La Mandrakata mancata…

non ci ho pensato

Le recenti primarie del PD, al pari di un circo che sbaracca, hanno lasciato sul terreno pozzanghere di lacrime clownesche restie a vaporizzarsi sotto flebili raggi di sole dicembrino. In pochi hanno compreso, colto, sfruttato una occasione più unica che rara, rivoltare come un calzino la politica Italiana, non mi riferisco certo al programma di Matteo Renzi, per certi versi anche apprezzabile nel suo dovuto populismo impiegatizio, quanto all’esser divenuto, probabilmente suo malgrado, un potenziale Armageddon capace di distruggere contemporaneamente il Berlusconismo e l’antiBerlusconismo.

Qualora fossero vere le teorie che archiviano il sindaco Fiorentino come un “nemico costruito” per consolidare la leadership di Bersani (cosa improbabile in quanto arzigogolo bisognoso di neuroni da Formula Uno), l’aver perso il suddetto treno sarebbe cosa ancor più biasimevole. La responsabilità non si annida nel loft della sinistra bensì nella incapacità strategica del centrodestra. Se gli elettori non tesserati del PDL si fossero recati nei gazebo del PD, diciamo in massa e fischiettando con indifferenza, consegnando a Renzi una vittoria “Bulgara” al primo turno, oggi ci troveremmo ad arieggiare locali umidi e ammuffiti chiusi da troppo tempo, all’apparire della luce gli scarafaggi sarebbero scappati in preda al panico.

Una nomina a premier della coalizione mancina, ottenuta dal giovane Matteo con un pesantissimo consenso plebiscitario, avrebbe prodotto una infinità di agrément positive nonché tracciato una nuova direttrice politica. La “rottamazione” dei boiardi e gli innovativi criteri gestionali, sarebbero stati un giusto corollario alla svolta più eclatante, per la prima volta dopo venti anni, l’Italia avrebbe avuto uno schieramento rosso-sbiadito NON attaccato alla flebo delle rancide logiche antiBerlusconiane, logiche che ci hanno imposto un medioevo politico, mediatico, giudiziario. La pregiudiziale anti-Arcore ha bloccato riforme, leggi e provvedimenti necessari, importanti, direi fondamentali per i cittadini ma negati perché ritenuti favorevoli al Cavaliere. Danneggiare tutti per colpirne uno.

La vittoria del Toscano si sarebbe tinta con i colori del cambiamento, se non altro a livello di concreta speranza, quel cambiamento promesso da tutti ma realizzato da nessuno. E’ assurdo, incredibile, stucchevole, constatare che il centrodestra non abbia avuto l’acume, la lungimiranza, l’ardire di trasformare Renzi in un cavallo di Troia per radere al suolo le torrette nemiche e porre fine ad un braccio di ferro ormai arrugginito, anchilosato. Si chiamano: “vittorie reali mascherate da finte sconfitte”.

Il trionfo di Bersani è un passo del gambero, l’Onorevole Sangiovese ha tenuto botta perché spalleggiato, inettitudine dei “doppiopettisti” in carpione della destra a parte, dai potentati politici incanutiti ben lontani dalla sazietà, i famigerati, tetri, inquietanti “apparati”. Pierluigi è una grottesca rivisitazione di Penelope, ammicca ma procrastina, tesse e sfilaccia, si trascina aspettando notizie dal fronte opposto, attende di sapere se Ulisse/Silvio torni oppure no, nel mentre i Proci Vendola, Di Pietro, Casini e new entry Montiane come Montezemolo (ma che abbiamo fatto di male per meritarci questo?), sculettano lascivamente e sgomitano per acchiappare l’ala di pollo rimasta sulla tavola. L’Italia del cambiamento può attendere, che fretta c’è??? D’Alema non ha ancora finito di pagare la barca e Rosy Bindi ha già ordinato il BMW nuovo, con che coscienza si vuole privare queste due personcine di cose così essenziali???

Matteo Renzi è un “Grillo” moderato, giovane, pulito, esposto in prima persona, il suo volto non è ancora stato scavato dai lineamenti porcini della cupidigia e dell’ingordigia, probabilmente un successo alle primarie lo avrebbe spedito direttamente a Palazzo Chigi e qualcosa si sarebbe smosso, anche in un centrodestra deBerlusconizzato che avrebbe avuto una onorevole chance per riorganizzarsi dagli scranni dell’opposizione. Lo scenario che si prospetta non è dei più allettanti, probabilmente (ma non è sicuro) Bersani vincerà le consultazioni primaverili ricompattando il fronte “anti”, Berlusconi raccencerà il suo, magari con la Lega, per continuare a difendersi e niente di niente cambierà, presumibilmente il movimento a cinque stelle piazzerà un nutrito drappello di esponenti alle Camere ma insufficiente per dare spallate definitive al “sistema”. Un governo di centrosinistra con questi soggetti non può, oggettivamente, portare a termine un mandato, tanto meno fare riforme storiche. Siamo ancora fermi sul ponte Tibetano, il vento non cessa, impossibile andare avanti, impossibile tornare indietro.

Presidente Silvio Berlusconi, se lo lasci dire, lei è un ingenuo, il fato le ha dato la possibilità di agevolare un avversario politico che nei suoi confronti non nutre livore nè rancore nè odio, cosa quasi impossibile a credersi, eppure lei non ne ha approfittato. Con tutto quello che le hanno vomitato addosso in quasi venti anni…!!! Fossi stato al suo posto, la Mandrakata di far vincere Renzi con i taciti voti del centrodestra l’avrei organizzata senza esitazione alcuna. Fare il dandy in mezzo agli sciacalli non conviene, per sopravvivere in quel cazzaio chiamato “politica” è d’uopo esser furbi come volpi, scaltri come faine e veloci come falchi. Azz… mi complimento con me stesso per la vena animalista che mi ha colto, è che quando parlo di certi argomenti non riesco a non pensare alle bestie, senza nessun intento di offendere la dignità di quelle vere, sia chiaro.

Tullio Antimo da Scruovolo

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46 thoughts on “La Mandrakata mancata…

  1. Effettivamente sarebbe stato proprio un bel colpo !
    Un colpo che avrebbe preso anche il “Caro” Pierluigi Bersani che solo a sentire quando parla mi cala la palpebra.
    Che schifo di politici che abbiamo però!

  2. Ragionamento simile di potrebbe fare “sperando” in una discreta presenza di 5stellini in parlamento. Nonostante i continui scivoloni, il populismo esagerato e il leader totalitarista. La loro presenza potrebbe scuotere qualche mente e portare un pò di sanità mentale e ragionevolezza in politica, oltre che qualche sano di mente e uomo di ragione.

    Detto questo non ho ancora deciso se andrò a votare, non ce la faccio più col dare consensi al menopeggio.

  3. se potessi vivrei in un collettivo auto gestito o nel mondo dei miti leggende folletti e gnomi : purtroppo vivo qui e non vedo niente e nessuno di buono all’orizzonte fatti salvi Noi , i veri eroi di santa pazienza del nostro tempo.

  4. Ma non sarà che Berlusconi dopo la coltellata di Fini ha pensato che non è il caso di riprovarci ancora? Anche se a me Renzi, ora come ora non dispiace, sai com’è… fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio.
    Riflettendo Prof., il popolo sovrano cosa può fare per non veder più la stessa gente sedere a scranna se si continuano a candidare sempre la stesse persone?
    Ne abbiamo viste tante in questa Italia, chissà cosa ci aspetta ancora.
    Oddio che nausea! 😦
    Ciao! 🙂

    • io una idea ce l’avrei :mrgreen:

      Cara Lux, sai che sono “staccato” dalla politica,
      Renzi si è ritrovato in una posizione particolare,
      credo irripetibile, non capitalizzarla è stato un errore,
      su più fronti.

  5. Tads,
    Le mandrakate in politica non esistono. la tua fantasiosa idea appartiene alla prosa ( o alla poesia) ma non ai meccanismi che muovono il consenso. Anche Berlusconi, che in quanto a manipolazioni non ha maestri , non sarebbe stato in grado di attuare ( forse l’avrà anche pensato) questa “mandrakata”. Al cavaliere gli è riuscito manovrare, dietro cospicue “ricompense”, i parlamentari: manovrare l’elettore è altra cosa. Ci vogliono mafia camorra e ndrangheta.
    Tu che non ti avvicini alle urne , per tuo dire da molto tempo, non puoi permetterti di avere una così scarsa considerazioni di chi invece ( forse ingenuamente) crede di poter cambiare qualcosa in questo paese.
    Il Toni quando ha letto il tuo post, lo sai cosa ha detto: nel mio seggio ho guardati uno ad uno chi entrava, i renziani li ho fatti passare proprio perché non potevo, ma casinini, berlusconiani e finiani li ho riconosciuti subito e li ho cacciati a calci nel culo. Tads ormai lo conosci il Toni è un comunista irremovibile!

    • esimio Linonoli,
      in questo Paese, dal 1994, si fa:
      fantapolitica
      fantainformazione
      fantagiustizia.
      Ritengo di avere tutto il diritto
      di fare ipotesi, tra l’altro molto più verosimili
      di ciò che sento e leggo da lustri.
      Salutami il Toni 😀

  6. L’illustre Presidente non si è adoperato per tale mossa perchè pensava che il popolo dei votanti fosse talmente intelligente da allontanare il vecchio per far emergere il nuovo, ma cosi non è stato, l’intelligenza forse è stata appannata da giochi scorretti oppure davvero non sono stati capaci di agire in autonomia. C’è anche la mia opinione però, che non è da buttare, le due vecchie volpi ” B&B” Berlusconi-Bersani oppure Banda-Bassotti, saranno ancora sulle luci della ribalta l’uno opposto all’altro, ma sempre sul palcoscenico della politica, lasciando che i giovani facciano ancora gavetta dietro le quinte.

    🙂

  7. ma sto renzi che parla ,parla e straparla ma che cosa porta come bagaglio tecnico? ma cosa ha fatto? il sindaco di una citt? di 300.000 abitanti e per quanto tempo. dalle mie parti si dice che chiacchire e tabacchiere di legno il monte dei pegni non le accetta. e aggiungo che i detti antichi non sbagliano mai.

  8. Eh lo so… Un caschio raschio senza flaschio, anzi un teschio rischio senza basto… No no no, un rischio maschio imbriago de uischi.
    Le mandrakate a volte riescono, ma anche no.

    L’enorme problema delle primarie in Italia è il consistente rischio di infiltrazioni in buona o in assoluta mala fede (come quella che, credo per spiritoso gusto del paradosso, proponevi tu) di elettori di schieramenti diversi se non avversi.

    Che Renzi stia a sinistra anche se piace di più agli elettori di destra (e Berlusconi avrebbe fatto carte false per averlo nella sua compagine) è un puro accidente.

    Tu sei sicuramente abbastanza realista e disincantato da esserti reso conto che ormai i partiti politici assomigliano a squadre di calcio dove non esistono più le bandiere: Ibrahimovic e Scilipoti sono pronti a far gol con qualunque maglia (anche se le capacità realizzative del bosno-scandinavo mi sembrano migliori di quelle del medico messinese prestato alla politica per arginare le sue nequizie in area sanitaria) e a baciarla appassionatamente dopo la realizzazione.

    Renzi è persona di indubbia devastante intelligenza ed astuzia: quasi sempre i disonesti diventano tali perché devono prendersi con l’inganno o con l’intimidazione quello che non può discendere da strategie intelligenti del tutto al di fuori della loro portata.

    Non si diventa sindaci di una grande città comparendo quasi dal nulla all’età in cui la maggior parte dei politici sono ancora in fase di apprendistato o più brutalmente di galoppinaggio/trasporto di borse senza un acume strategico superiore alla media.

    Accreditati sondaggi ci dicono che l’appeal del Pd avrebbe avuto un bonus di 9 punti percentuali con Renzi come aspirante premier rispetto al soporifero anzianotto bettolese (o bettolino? o bettolaro? Come si chiamano gli abitanti della graziosa borgata preappenninica di cui Bersani è originario). Il che significa (e l’avevo già detto fin da lunedì) che se il Pd dovesse perdere le elezioni, magari a vantaggio di una fantomatica ma possibilissima lista-Monti, chi ha architettato espedienti multipli carpiati per impedire una plausibile anche se tutt’altro che sicura vittoria di Renzi potrà coltivare qualche rimpianto (sto usando un garbatissimo estremismo).

    Però sai che anche nel mondo del calcio i tifosi possono rifiutare il fuoriclasse se non se lo sentono affine, o gli allenatori possono rifiutare il rifinitore che gioca fra le linee se praticano il 4-4-2 (Ancelotti quando allenava il Parma si liberò di Zola e boicottò l’acquisto di Roberto Baggio, poi ha fatto comunque un carrierone lontano dalla città dove è cresciuto).

    Molti dirigenti (e quasi tutti i veri elettori) del Pd preferiscono la purezza della razza alla vittoria a tutti i costi. Infatti hanno collezionato sesquipedali sconfitte e un paio di vittorie per il rotto della cuffia perché, nel bene e nel male, sono dei romantici idealisti e hanno perennemente lo spogliatoio spaccato.

    Questo è ciò che opinabilmente penso.

    • la mia è certamente una riflessione interpretabile in vari modi
      ma non paradossale, negli ultimi anni abbiamo assistito
      a “manovre” (su tutti i fronti), ben più Macchiavelliche,
      per non dire paranoiche

      Credo che una “situazione Renzi” sia irripetibile,
      Berlusconi avrebbe dovuto sfruttarla, a prescindere
      dalle qualità più o meno tangibili del giovane Fiorentino.
      Bersani ha vinto, come ho scritto, grazie agli apparati.
      A dirla tutta, queste primarie sono state una pagliacciata.

      non mi pare che negli ultimi anni la sinistra sia rimasta
      ancorata agli ideali, cominciando dalle alleanze.
      Diciamo, realisticamente…
      tutto è stato condizionato dall’antiBrlusconismo,
      un sentiero irto e pieno di insidie che ne ha azzoppati tanti.

      Ad ogni cambio della guardia, una dozzina di avvicendamenti,
      abbiamo ascoltato la stessa litania in play back:
      “manderemo a casa Berlusconi”

      alla fine, forse, magari, chissà, hai visto mai…
      le elezioni si vincono anche con uno straccio di programma,
      “straccio” sempre caduto dalle mani della sinistra,
      una compagine impegnata contro l’uomo e
      mai a favore del popolo

      gli Italiani sono meno idioti di quanto “loro” vogliano
      far credere, storia recente docet.

  9. Per la verità, berlusconi un tentativo di gettare scompiglio a suo pro, l’ha fatto, quando ha detto a Renzi che se non avesse trovato cittadinanza nel PD avrebbe potuto rivolgersi a lui! L’effetto che voleva sortire la sua uscita è perfettamente quello che è venuto fuori dalle primarie PD: la vittoria del vecchio sistema rappresentato da Bersani e company, con i quali il cavaliere si trova più a suo agio in un eventuale agone politica. Con Renzi avrebbe avuto vita difficile.
    Ecco perchè la “mandrakata” di “favorire” la vittoria di Renzi sarebbe stata, oltre che realisticamente non perseguibile, anche una cazzata, tanto per essere espliciti.

    • se proprio vogliamo essere esplici:

      E’ difficile, difficilissimo, che Berlusconi vinca le elezioni,
      approfittare di una simile situazione per togliersi dalle palle
      tutta la cupola del PD, sarebbe stata veramente una Mandrakata

      Renzi non ha i mezzi per fare il premier,
      però avrebbe potuto trasformarsi in una sorta di cillit bang
      e fare pulizia da quelle parti, ti pare poco???

      Scusami Lino ma pensare che Renzi possa rendere
      la vita difficile a Berlusca… è, questa sì,
      una gran cazzata. Ti riferisce alle elezioni politiche?
      tu pensi che il centro-sinistra, qualora dovesse vincere,
      con o senza il sindaco fiorentino,
      durerebbe più di un paio d’anni???

      i comunisti, dopo mezzo secolo di lotta dura,
      si sono inginocchiati per leccare il culo a Prodi,
      un democristiano di ferro odiato per decenni,
      se parti da questo pezzo di storia reale…
      ti rendi conto che la Mandrakata da me ipotizzata
      sarebbe stata acqua di rose

      concludo ricordandoti che, sempre i comunisti,
      hanno leccato il culo pure all’ex fascista Fini,
      garantendogli di tutto e di più purchè sfiduciasse
      Berlusconi, altro che Scilipoti,
      ennesima Mandrakata andata a male

      guarda che continuo nè… 😀

      • con bersani se la gioca, con renzi non credo.
        Tu come gli altri italiani non toscani ti sei fatto irretire dal modo di porsi di Renzi, che per la verità è spesso irridente, com’è nle carattere dei toscani.
        Ma Berlusconi tu lo ritieni uno che vuole cambiare il sistema? io no, al pari dei comunisti come li chiami tu.

        • accidenti Lino,
          mi conosci da anni, sembra tu sia capitato qui per caso,
          a me Renzi piace, sono anche convinto che farà strada,
          tutto questo non c’entra col post, la mia è una ipotesi,
          mica pretendo di svelare chissà quale mistero.
          Come ho scritto a Luca, se ne sono viste di peggio.

          Penso che Berlusconi farebbe bene a ritirarsi dalla politica,
          la sua parentesi è chiusa, inutile insistere,
          la storia ci dirà se il suo è stato un passaggio
          positivo o meno, nel frattempo avrebbe potuto togliersi
          qualche soddisfazione.

          Cerca di vedere la cosa dall’alto,
          poter agevolare la scalata di un avversario
          a discapito di un altro, non è cosa così strana.
          In politica è sempre successo, seppur con modi diversi.
          Renzi non ha il morbo antiBerlusconiano,
          non punta alla denigrazione dell’avversario per vincere,
          cerca di giocarsela sui contenuti.
          Sarebbe stato un gran passo avanti per tutti,
          anche il Cavaliere ci avrebbe guadagnato.
          Questo ho scritto, nella sostanza.

  10. Bellissimo articolo, pungente, visto il caso ci sta bene, anzi benissimo; un post che dice con chiarezza quale sia l’andazzo, quale sarà e quale, ahinoi, dovremo sopportare.
    Peccato, un vero peccato: avevamo una grossa opportunità con il paladino Matteo ed invece i tanti non gli hanno creduto, perché devi sapere che raccogliendo voci qua e là, il giovincello, che poi tanto giovanissimo non è, è stato definito un pivello in cerca di gloria, un ragazzo che vive di fantasia. Eh, già! Così va la nostra Italia: non diamo credibilità alle innovazioni ed ora, come tu sottolinei benissimo, continueremo a finanziare il vecchiume che anche avendo fatto danni potrà vivere da nababbo, mentre il popolo piange miseria. Che schifo!
    Un saluto
    annamaria

    • grazie per gli apprezzamenti Annamaria,

      Schiodare il vecchiume politico sarà dura ma sono ottimista.
      L’immortalità non sono ancora riusciti a “votarsela” 😀

  11. Che ci vuoi fare, noi italiani siamo degli inguaribili abitudinari. Non siamo come i cuginetti francesi: noi la rivoluzione non la sappiamo proprio fare, nemmeno votando. Una scappatella ogni tanto, quella si, ma poi si torna alla casa e alla famiglia (e alla chiesa). Un’altra sfida B-B ci fa sentire a casa, appunto, quasi ci spunta la lacrimuccia.

  12. E’ avvilente l’attuale momento.
    Ormai non si sa più a chi dare il voto.
    Verrebbe voglia di starsene a casa, lontani da quegli avvoltoi che vanno sempre più mortificando la nostra Italia.
    La politica sta sempre più estraniandosi dalla gente.
    Le tue digressioni sono oneste, esaustive e senza scampo.
    grazia

  13. hai visto quel’era la mandrakata? ripresentarsi con tutto il vecchio armamentario propagandistico ( i comunisti, la parimoniale, le mani nelle vostrte tasche, etc). Altro che occasione di cambiamento, il cavalire vuole morire a cavallo, ma sopratutto quella schiera di giannizzeri che ha intorno non vogliono che molli.
    E voi continuate a non andare a votare: e tutta acqua al mulino del potere!
    Ma tutto sommato fate bene a non votare: sessantenni e settantenni non li farei nenche più votare io.

    • ahahahahahahahah….. la sinistra ha iniziato a sclerare :mrgreen:

      1) a questo commento ho già risposto anticipatamente nel post, se magari prima di scrivere leggessi…

      2) vecchio contro vecchio, era scontato, mi stupisce chi si stupisce

      3) l’ultima riga è offensiva, volevo cancellarla ma poi ho deciso di lasciarla, la considero una “testimonianza”, la prova tangile di una forma mentis ancora distante anni luce da quella strana cosa che in molti chiamano: “democrazia”

      ps. io di anni ne ho 55, quando te la vuoi giocare con gli sport estremi, quelli in cui si vede il mondo dall’alto… sono sempre disponibile

      • sei un kamikaze, eheheh.
        io di anni ne ho molti più di te, anche se ne dimostro molto meno di te.

        La mia ultima riga non è offensiva, ma solo un ragionamento che tiene conto dell’aspettativa di vita.
        Sulla Tav ( facendo un esempio) è giusto che decida un bavoso ottantenne?
        Sulla scelta nucleare, è giusto che siano i cateterizzati ad essere i protagonisti?
        e non continuo.

        • Sul diritto di voto hai ragione, ho forse esagerato; la mia era ovviamente un’iperbole, per estremizzare il concetto.

          Anche la mtb che pratico io è uno sport estremo, però ogni tanto sono costretto a leggere la mia carta d’identità. Inevitabilmente
          saluti

        • sono d’accordo sul NON mettere ottuagenari a prendere decisioni importanti ma tu hai parlato di negare agli ultra sessantenni il diritto di voto non di candidatura. Con te mi è sempre piaciuto scabiare opinioni ma a volte ti fai prendere dalla passione politica, è un tuo diritto, ci mancherebbe.

  14. Grazie x la segnalazione.
    leggerò meglio a casa ma e condivido che vincendo subito le primarie ci staremmo risparmiati un anno.
    sia chiaro Renzi non è nelle mie corde di ingraiana ma nel putridume attuale nn ricordo le tue esatte parole Renzi non (ancora) segnato è oggi l unica chance possibile.
    Sherappoigrazie

      • Sai? Che ribattere se nn che allora come oggi Monti e Renzi sembravano la sola alternativa ai disastri berlusconiani. Almeno a mio avviso e di altri.
        E senza dimenticare che si sono succeduti due governi ‘imposti’.
        sherabuonacena

        • stampati questo mio commento e mettilo in cassaforte:

          “fra due o tre decenni, quando e se in questo paese ci sarà l’applicazione della vera democrazia, della vera informazione e i libri di storia racconteranno la verità, non la storia “interpretata”. I nostri figli e i nostri nipoti impareranno quanto segue: le responsabilità sui disastri provocati dal 1994 al 2011, DEVONO equamente essere suddivise tra berlusconismo e antiberlusconismo. Due fronti che si sono combattuti, senza esclusione di colpi e senza lealtà, entrambi obnubilati dalla sete di potere, dall’odio e dal livore ideologico.”

          TADS

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