Non ditelo con i fiori…

Mi incontro con un vecchio amico per un aperitivo, usciti dal bar sostiamo sul marciapiede per placare il nostro tabagismo, rapito dice: “ma guarda che bel negozio di fiori, devo giusto mandarne un mazzo”. Lo seguo per curiosità, non è un ambiente che uso frequentare, mentre parlotta con una incanutita Signora infilata in un grembiule azzurro da bidella anni ’70, gironzolo tra colori e profumi apprezzando in cuor mio la creatività e la bellezza cromatica della natura frivola. Una volta accordatisi per la composizione e la relativa consegna a domicilio, l’esperta florist gli indica un piccolo scrittoio dell’ottocento con tanto di sedia coscritta, sul piano c’è una cassettina con dei bigliettini di carta e una stilografica, anche questi d’epoca. Il suo fissare nel vuoto mi ha fatto capire quanto siano complicati certi momenti per gli uomini privi di vena poetica, le donne dovrebbero darla anche solo per premiare certi sforzi. In un piccolo vano sotto lo scrittoio noto un opuscolo con la tipica rilegatura da copisteria, lo prendo, sulla copertina c’è una scritta in carattere gotico: “suggerimenti”, lo apro a caso e per poco non vengo colto da una risata da avanspettacolo. Una ventina di pagine riportavano numerose frasi da copiare, nel caso si fosse in carenza da melassa romantica, ingoio ogni tentazione di rendere grottesco il tutto e porgo i “suggerimenti” al mio amico senza pronunciare parola. Scorre le pagine veloce fino a soffermarsi su una riga in neretto, supera l’imbarazzo: “secondo te questa va bene?”, inforcando gli occhiali e dandomi un’aria da esperto leggo, è la storpiatura di un aforisma di Kahlil Gibran: “nei tuoi occhi profondi colgo la capacità di scoprire i segreti del mare meditando su una goccia di rugiada”. Ben me ne guardo dallo spiegargli la provenienza di quel pensiero, muovo la testa in segno di approvazione ringraziandolo mentalmente per non avermi chiesto un contributo diretto, che una donna trovi affascinante un uomo grazie ad un mia perla è un concetto che proprio non mi acchiappa, in ogni caso io sarei andato a stimolare altre zone, gli occhi saranno pure lo specchio dell’anima ma non è obbligatorio stressarla più di tanto, questa benedetta anima.

Chiusa la parentesi floreale ci diciamo arrivederci con qualche battutaccia da caserma, immerso nel traffico cittadino guido riflettendo sulle potenzialità negative dei “suggerimenti” stampati in serie. Probabilmente esistono diverse copie, probabilmente saranno diversi i negozi ad averli in dotazione, questo significa che la possibilità di recapitare un biglietto con la stessa frase utilizzata da un ex, oppure da un altro spasimante,  è più che realistica. Trovo ingiusto e stupido che un uomo debba rischiare di giocarsi un rapporto, magari valido, solo perché privo di ipocrite smancerie, d’altronde avesse scritto una frase qualsiasi di circostanza sarebbe stato catalogato come banale.

L’universo femminile dovrebbe rivedere certi parametri valutativi, saper squagliare il ghiaccio non vuol dire essere automaticamente in grado di portarlo in ebollizione. L’approccio floreale è un territorio minato, un bosco disseminato di tagliole, per far centro bisogna essere veggenti , fortunati, oppure poter contare su un efficiente servizio di intelligence. Avrei qualche riserva pure sul linguaggio dei fiori, durano poco, il loro appassire è rapido come l’affievolirsi di un desiderio consumato nel mordi e fuggi di un’avventura, compiono una parabola lampo simile al viver delle farfalle. Considero altresì una forzatura commerciale l’avere attribuito a colori e varietà significati mirati. Donare fiori è cosa complicata e laboriosa, decisamente meglio una scatola di “Gianduiotti” portata di persona, sono buoni, nutrienti, mettono di buon umore e si possono “mangiare” in tanti modi.

Tullio Antimo da Scruovolo

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13 thoughts on “Non ditelo con i fiori…

  1. Fare un regalo dovrebbe essere una forma d’arte.Il donarsi attraverso un qualcosa di tangibile.Io regalo fiori alle amiche amici che apprezzano e sanno cogliere altro insieme alle sfumature dei petali.Ho sempre apprezzato lo sforzo maschile di scrivere banalita’ insieme al mazzo ma proprie esclusive riconoscibili banalita’. Hai ragione , l’ho ‘data ‘ piu’ facilmente a chi mi ha regalato il suo orologio( semplicissimo invero) ma in uno slancio di genuina condivisione di qualcosa di se’. 🙂

    TADS’ ANSWERS:

    l’aggettivo superlativo assoluto “semplicissimo” mi affascina 😀

  2. Questi tuoi pensieri, scritti nel solito, irresistibile stile, mi hanno fatto sorridere e anche ridere in alcuni passaggi. Ma scherzi o dici davvero che uno non è capace di scrivere una parola semplice a quella che ama e gli piace e ci vuole una storpiatura zuccherina cavata da Gibran? Tuttavia, essendo una donna, voglio spiegarti perché mi piacciono i fiori e li preferisco ai cioccolatini: le violette e le rose si possono mangiare e anche i gelsomini, per quanto meno nutrienti del cacao. Mescolando petali di una rosa profumatissima (che io ho: l’ho rubata da un cespuglio mostruoso in un paese qui intorno e dalle talee piantate a novembre sono sopravvissute due piante, che dopo due o tre anni questa primavera hanno prodotto fiori meravigliosi ) con zucchero in una boccia si possono mangiare, dicono, per stavolta le ho solo guardate e annusate. A parte le qualità mangerecce dei fiori sono belli perché somigliano alla mia giovinezza, la loro caducità me li fa amare, sono vivi, colorati e profumano anche se non tutti. Si possono fotografare, dipingere, regalare alle signore ed anche ai signori, sono gratuiti come la mia poesia e il mio blog, credimi: non hanno prezzo. E poi, nel dubbio, vanno bene insieme ai cioccolatini. Alla moglie ne porti un mazzetto ogni tanto?

    TADS’ ANSWERS:

    accidenti, esiste una gastronomia floreale cosi variegata???
    io ero rimasto ai petali di rosa sulle tagliatelle alla panna.

    veramente l’episodio che menziono, realmente accaduto, non riguarda una storia d’amore, diciamo che il mio amico era in fase “colibrì”. A quanto pare per i soggetti poco ispirati scrivere un bigliettino non banale è impresa titanica, l’esistenza dell’opuscolo “suggerimenti” lo testimonia

    per quanto riguarda la tua domanda finale…
    come dire… ho già dato, sono nuovamente single da tanti anni

  3. Questi sono drammi. Eppure donne che sono d’accordo con te riguardo ai fiori ne conosco diverse, eppure resteranno tutte estasiate nel ricevere un cordiale floreale.
    E quella delle citazioni scopiazzate è una cosa che davvero non sopporto. Se non sei capace ad esprimere un pensiero di tuo pugno bisognerebbe limitarsi a scrivere un ciao, auguri, pigliati sti fiori e cose del genere. Ma va da sè che in quanto uomo non ho alcun diritto di esprimere le mie idee su fiori e bigliettini, bisogna subire le idee dell’altro lato.

    TADS’ ANSWERS:

    unifichiamo il pensiero da abbinare all’omaggio floreale.
    “dal fioraio mi trovai, a te pensai, sto “mazzo” ti portai”

  4. si potrebbe anche scrivere ” è da tempo che vorrei farti un mazzo così”. Quante donne apprezzerebbero? consciamente forse nessuna! ma tante in cuor loro….
    Invece Il mio amico Toni da “rusticone” qual’è, ha sempre raccolto fiori di campo, per portarli di persona alla sua unica donna,alla quale ogni volta dice sempre la stessa frase: li ho raccolti io! Così facendo – sostiene il Toni- non ho il problema di scrivere cazzate sui bigliettini di carta pecora. E poi vuoi mettere l’effetto che fa consegnarli direttamente, invece che attraverso un commesso!

    TADS’ ANSWERS:

    quando il Toni ha ragione… ha ragione, c’è poco da discutere 😀

  5. Ho poca sensibilità per il tema. A che serve regalare fiori? Si sciupano e via. A quel punto meglio una pianta, duratura e capace, in potenza, di moltiplicarsi. Ma è impegnativa: mette alla prova il pollice verde della destinataria. D’altra parte se vuole avere a che fare con il sottoscritto, meglio che sappia da subito a cosa va incontro.

    TADS’ ANSWERS:

    a che serve regalare fiori??? me lo domando anche io,
    probabilmente se lo domandava anche il “padre” del celeberrimo: “un diamante è per sempre”.
    Concordo in toto sul mettere subito le cose in chiaro 😀

  6. E’ la terza volta che tento di lasciarti un commento.
    Probabilmente, anzi con certezza, non ho ben capito dove cliccare.
    In sintesi, ti dicevo che non v’è nulla di male a regalare un fiore, magari di campo, colto lungo una passeggiata, perché tutti abbiamo bisogno di un segno tangibile di tenerezza.
    Leggerti è uno spasso, una vera evasione dalla routine quotidiana.
    Mi piace immaginarti in un salotto, attorniato da signore convenzionali, sbalordite dalla tua intelligente e spiazzante ironia . . .
    (I tuoi commenti ai miei piccoli scritti sono una vera consolazione).
    grazie da grazia

    TADS’ ANSWERS:

    mi immagini in un salotto attorniato da Signore…???
    così mi provochi, sono un “cicinin” più guerriero e irriverente di quanto pensi, comunque sarebbe divertente mandar loro il tè di traverso dissertanto, amabilmente, sui messaggi erotici subliminali emanati dagli atteggiamenti convenzionali 😀 😀 😀

  7. Ogni tuo post è fruibile per la tua penna ironica mai banale: riesci a tramutare anche un semplice accompagnamento amicale in qualcosa di estremamente divertente e di qualità.
    Dici che i fiori sono inutili perché hanno durata breve, non si assaporano, non lasciano tracce, per cui meglio preferire come dono una scatola di cioccolatini. Da sempre la donna nei fiori ha colto il lato romantico, la sensibilità: i fiori rappresentano tutto ciò per bellezza, profumo, leggiadra eleganza. Non occorre regalare fiori costosi, anche i semplici fiori di campo portati a mano esprimono amore e interesse. La donna del cuore non necessita di fiori consegnati dal commesso e soprattutto quella donna non gradirebbe un falso biglietto scopiazzato, ahimè di uomini a corto di idee ve ne sono, e invece basterebbe un semplice “ti amo” . Mentre se la donna è ancora da conquistare, le cose cambiano: i fiori con accluso un biglietto fanno da intermediario, ma anche in quel caso la semplicità conquista di più di parole arzigogolate appartenenti al passato.
    Buon fine settimana
    annamaria

    TADS’ ANSWERS:

    grazie per gli elogi Annamaria,
    è proprio nelle cose più semplici che si annida l’aneddotica della vita.
    buon week end anche a te

  8. Il sentimento è la sola “donazione” originaria e piena di…individualità come tale.
    …che potrebbe coinvolgere, indipendentemente…

    TADS’ ANSWERS:

    il sentimento, quando c’è, è successivo all’approccio, in genere.

  9. Non capisco e nemmeno comprendo!
    Prima dovrebbe esserci l’innamoramento che coinvolge l’emozione, poi …l’approccio, in genere!
    Buona serata 🙂

    TADS’ ANSWERS:

    APPROCCIO
    [ap-pròc-cio]
    s.m. (pl. -ci)

    1 Primo passo, primo contatto per entrare in rapporto con qualcuno

  10. suvvia, cosa ci sarà di male nello scegliere una frase da scrivere all’innamorata se si è temporaneamente privi della necessaria ispirazione…il foglio ciclostilato non ha un senso diverso dal dentifricio al bicarbonato delle prime volte

    TADS’ ANSWERS:

    deve esserti sfuggito qualcosa, non ho parlato d’amore nè di innamorati, nemmeno ho emesso condanne, mi sono limitato a leggere in modo semi-ironico una situazione che non conoscevo. “Corteggiare” una donna non significa amarla, nemmeno mandarle un mazzo di fiori dopo averla conosciuta da poco.

  11. E’ una questione d’istinto. Devi saper leggere il cuore di chi hai difronte. Puoi regalare fiori ad una boxer e indovinare, perchè nonostante il suo animo agguerrito ha un cuore romantico, e regalare gianduiotti a quella donna che sembra avere l’aura sdolcinata, ma in realtà ama un approccio molto diretto e ride dei fiori
    🙂

    TADS’ ANSWERS:

    la saggezza dei Re non si discute 😀

  12. ..ecco alla fine leggo quello che penso io…no fiori ma scatole di cioccolatini 🙂
    Un saluto.

    TADS’ ANSWERS:

    :D, un saluto anche a te Sabry

  13. ma si! Regalate dei fiori, un libro, un bigliettino copiato dai baci perugina, un orologio usato o magari anche un vostro maglione che ci sta due volte. Ma senza neanche starci troppo a pensare, così come viene viene. Tanto se le stai sulle palle qualunque cosa le farà schifo, se ha deciso di dartela te la da comunque anche se si accorge che hai copiato male dal bignami delle frasi da acchiappo.

    TADS’ ANSWERS:

    quando si dice: “siamo pratici” :mrgreen:

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