Il diritto di zinna…

Mentre la Apple lancia l’iPhone 5, icona di una umanità evoluta, le zinne della Middleton fanno il giro del mondo,  rovesciano la medaglia e contrappongono alle conquiste tecnologiche il provincialismo highlander di un pianeta che, comincio a crederlo veramente, non è ancora stato invaso dagli extraterrestri solo perché popolato da troppi idioti.

Annunciando la pubblicazione delle foto in topless di Kate Middleton, lo speaker del tg ha parlato di: “sottile filo che divide la privacy dal diritto di cronaca”. Sono disponibile ad elargire lauta mancia a coloro che riusciranno a spiegarmi, in modo convincente, cosa c’entrino le mammelle della bella Kate con il “diritto di cronaca”. Potrebbe essere comprensibile qualora si fosse denudata in pieno giorno sulla King road, siccome si è limitata a prendere il sole semi nuda all’interno di una struttura privata lontana, così pensava, da occhi indiscreti, credo si debba parlare di “maniacale voyeurismo”, “furto di intimità” e “spaccio abusivo di materiale per onanisti incalliti e femminastre invidiose”.

Tra le innumerevoli cose che dividono la plebe dagli abitanti del “Palazzo”, c’è sicuramente il bisogno, da parte del popolino, di individuare “uguaglianze”, la “livella” di Totò ha centrato in pieno il bersaglio. Grazie a questo scoop mondiale, i malati di curiosità anatomica, hanno scoperto che anche la Duchessa di Cambridge possiede due tette come le altre donne… maddai… pure lei due… chi l’avrebbe mai detto. Si sono sprecati fiumi di inchiostro e montagne di parole per giustificare, spiegare, interpretare il successo delle “portinerie/rotocalco/tabloid”, argomentazioni astruse appese all’aria. E’ solo uno scellerato accordo tra fabbricanti di meschinità e consumatori di meschinità.

Farsi impalmare da un Principe ereditario significa sposare anche “una situazione”, “un ruolo ufficiale”, “un protocollo”, “ferree regole comportamentali”, diciamo una “ragion di Regno”. Accettare di diventare la moglie del futuro Re, con tutti gli annessi e connessi del caso, ha sicuramente un costo, c’è una contropartita vincolante, un fio da pagare, a mio avviso più che giusto considerata l’unicità della chance. Tuttavia ritengo alienante dover plasmare la propria esistenza, oltre alle regole di Corte, alla spudorata e ossessionante invadenza dei paparazzi che si trasformano in aguzzi canini vampireschi atti a dissetare la morbosità dei poveracci dentro.

Una donna dovrebbe privarsi del piacere di esporsi al sole in compagnia del marito solo perché oltre il muro di cinta, appollaiato come un avvoltoio, ci potrebbe essere un pezzo di merda armato di potenti teleobiettivi pronto a commettere un redditizio reato. I “furti”, gli “scippi” compiuti dai mariuoli di intimità rimangono sempre impuniti, una lobbie foraggia e tutela questo business delinquenziale. Il mercato dei “cazzi altrui” gode di una assurda copertura, è al di sopra delle leggi. Gli agenti della security dovrebbero beccare un paparazzo in azione, spogliarlo nudo come un verme e appendergli all’uccello, con una grossa spilla da balia, un cartello con su scritto: “razziatore virtuale di zone erogene” (si chiama piercing intellettuale), fotografarlo e diffondere le immagini in rete con tanto di nome e cognome.

Il direttore di “Chi” Alfonsina Signorini, con l’espressione di una venditrice di olive cunzate, ha dichiarato: “è giusto pubblicare le foto in topless della Duchessa Kate perché è un personaggio pubblico”, ascoltandolo ho avuto un sussulto pensando che anche Elsa Fornero e Susanna Camusso lo siano…!!! Già considero la categoria dei giornalisti “lucidasedie” la casta della differenziata, figuriamoci quanto mi possano stare simpatici quelli che prezzolano i “Corona” in nome della libertà di stampa e del diritto di cronaca, perplime constatare che altissimi valori siano associati a tette e culi. A dirige/gestire le latrine tanto care ai feticisti del buco della serratura ci sono sempre donne o “facenti funzione”, sarà un caso ma tant’è…!!!

Sono convinto, fortemente convinto che Marina Berlusconi in questa circostanza, attraverso la Mondadori France e la Mondadori Italia, abbia voluto ripagare gli inglesi con la stessa moneta, per anni i media british hanno sparso letame sul nostro ex Premier violando continuamente la sua privacy. Concettualmente condivido la “vendetta” ma non cambio di una virgola le mie opinioni sui giornali scandalistici, nostrani o esteri che siano.

Tullio Antimo da Scruovolo

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8 thoughts on “Il diritto di zinna…

  1. ogni volta ti superi, sei troppo forte… una nuova perla Tadsiana… piercing intellettuale!!
    alla prosepttiva ventilata della Fornero e della Camusso con le tette al vento mi sono sganasciata dal ridere… ovviamente sono d’accordo in toto

    TADS’ ANSWERS:

    “perla Tadsiana”… ci conosciamo???

  2. Non proprio…una amica mi ha fatto leggere qualche tuo post e li ho trovati interessanti, sagaci, ben scritti e con una visione alternativa al consueto pensare e sono rimasta colpita da alcune tue definizioni oserei dire, geniali.
    Purtroppo non ho tempo per una frequenza assidua, sono molto impegnata nel mio quotidiano.

    TADS’ ANSWERS:

    allora… benvenuta, quando puoi passa a trovarmi,
    ringrazia l’amica da parte mia per la buona pubblicità

  3. Sai ero un po’ giù di tono, ma dopo averti letto mi ha preso il buon umore: sei veramente unico, estremamente ironico e mordace. Ma hai ragione: anch’io quando ho sentito la risposta di Signorini ho fatto i tuoi stessi pensieri. I giornalisti sono alla ricerca di scoop, questa è la verità, il pubblico dovrebbe smettere di interessarsi alle banalità e non comprare stupidi giornali, la pianterebbero i tal cronisti di rompere le scatole e lascerebbero in pace i reali, i vip e… stavo dicendo i politici, no, no, loro non devono avere pace, visto mai che ce li togliamo di torno anche se ho i miei personali dubbi.
    Buon tutto, un saluto.
    annamaria

    TADS’ ANSWERS:

    essere di buon umore è importante,
    felicissimo di contribuire 🙂

  4. La stupidità umana non ha limiti. Il discorso mi lascia incerta: piangere per le troppe risate oppure ridere per il troppo pianto? Tutte le televisioni ci pigliano per scemi e pensano che abbiamo perduto il lume dell’intelletto e bastino questi diversivi per tenerci buoni e distrarci dalle reali manovre.

    TADS’ ANSWERS:
    “…piangere per le troppe risate oppure ridere per il troppo pianto?…”
    that is the question 🙂
    diversivi… è proprio così cara Mimma

  5. Un’altra vittima dei paparazzi senza scrupoli, povera Kate…. Non riesco a leggere riviste scandalistiche neanche quando sono dal parrucchiere, mi danno proprio il voltastomaco. Le tette della Fornero????? Chi pagherebbe per vederle????? 😀 Come sempre riesci con un velo di arguta ironia a celare una triste realtà. GRANDE TADS 😉

    TADS’ ANSWERS:

    maaaaaaa… la Fornero ha le tette???

  6. Bella l’immagine iniziale del post.

    Il “gossip” vende sempre e non so bene il perché. Un misto di curiosità, invidia e gusto di scoprire che quelli “in alto” sono come noi, o magari peggio. Sul contenuto del post non ho da eccepire: sinceramente non capisco quale sia il “sugo” della faccenda e dove sia la pietra dello scandalo.

    TADS’ ANSWERS:

    L’immagine in testa al blog è un olio su tela (80 x 60),
    raffigura uno dei sette vizi capitali (l’accidia).
    L’autrice è una mia commentatrice, Valeria.
    se clicchi sul nome entri nella sua pagina facebook

  7. Il problema è che evidentemente ci sta chi questa roba la segue e se ne interessa. Che poi tutti negano, nessuno ammetterà mai essere un morboso vojerista.
    Un pò come la barzelletta delle elezioni politiche. Berlusconi vince le elezioni e nessuno, dico nessuno, dice di averlo votato.

    TADS’ ANSWERS:

    vero, Berlusconi è come il festival di Sanremo, nessuno vota il primo e nessuno guarda il secondo, però uno vince le elezioni e l’altro macina record di ascolti. Lo stesso dicasi per i giornaletti scandalistici: “io li sfoglio solo quando sono dalla pettinatrice…” Seeeee… vabbè…..!!!

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