Una favoletta per “desperate housewives”

Recensire libri mi piace poco, ancor meno farlo “gratis et amore dei”, infatti ciò che vado a significare non credo possa definirsi propriamente una recensione, soprattutto in funzione del fatto che chiamare “libro” il volume in oggetto equivale allo sferrare un calcio nei testicoli alla letteratura. E L James è lo pseudonimo adottato da tale Erika Leonard (già qui la fantasia non decolla), una ancorwoman televisiva londinese 49enne con un sogno nel cassetto, scrivere un romanzo, sogno realizzato alla grande addirittura con una trilogia, oltre alle sfumature di grigio ci sono quelle nere e rosse, forse sta lavorando alle marroni, colore più consono, appropriato, direi cromaticamente adatto alla sua vena “autoriale”.

Che Mrs Leonard non sia venuta al mondo con il bernoccolo della scrittrice lo si capisce fin dalle prime battute ma questo sarebbe ancora digeribile, l’ardore del neofita rende miopi e moltiplica il rischio di inciampare, è il trend narrativo a far acqua come uno scolapasta. Quando non si ha esperienza conviene adottare alcuni tecnicismi, quello più segretamente usato consiste nel disegnare una griglia degli eventi e scrivere seguendola meticolosamente, se l’autrice lo avesse fatto si sarebbe resa conto della totale assenza di plot, fulcro, sostanza, “scena madre”. La storia è prevedibile, scontata in ogni componente, finale compreso. Ci troviamo di fronte alla solita, ennesima, rivisitazione della favola di Cenerentola servita senza neanche una eiaculicchiata di wasabi. Una sfigatella goffa, maldestra (in questo caso pure vergine), socialmente trasparente che, grazie ad una banale coincidenza, si ritrova a vivere una storia coinvolgente con l’ovviamente bellissimo, ricchissimo, affascinantissimo, very very “figherrimo” protagonista maschile, anche lui immerso, come da copione vetusto, in una coltre di problematiche scaturite da una infanzia travagliata, Sigmund for President.

Non fatevi abbagliare dall’enfasi promozionale, di trasgressivo non c’è proprio niente, la summa del sadomaso pruriginoso (lo dico per gli/le amanti dello schiocco) consiste complessivamente in due sculacciate, qualche “carezza” con lo scudiscio e sei (6 di numero) cinghiate. I profili caratteriali dei personaggi sono trattati con stucchevole superficialità. E’ chiaro come il sole che Mrs Leonard non abbia la benché minima conoscenza dell’universo BDSM, alcuni passaggi sconfinano nel grottesco, tutti gli aspetti più incisivi vengono appena abbozzati. Le copule “vanilla” (nel testo “vaniglia”) non coinvolgono e sono descritte in modo ripetitivo fino al tedio.

Il raccontino è di fatto una malcelata badilata di quel femminismo new age che cammina con una scarpa e uno zoccolo, in pochi giorni la ragazzotta provinciale asessuata e secchiona si trasforma in donna matura, decisa, sicura, forte, fatale, perennemente in fregola.  Per contro il “dominatore” potente assume, strada facendo, i contorni di un tenero psicopatico pieno di insicurezze, debolezze, problematiche varie e tanto, tanto bisogno di essere amato, compreso, coccolato, perfino protetto. Fantasiosa interpretazione di comodo, mi astengo dall’esprimere in modo colorito ciò che penso nei confronti di una conduttrice, “neo-autrice”, che ha pensato bene di diventare ricca e famosa aggrappandosi al più stupido e falso dei luoghi comuni: “non c’è uomo ricco, bello, potente e perverso che tenga, tutti i maschi, prima o poi, rincoglioniscono davanti a una fica”.  Le donne con l’indole della “cagna” giungono al sottile piacere della sottomissione solo al cospetto di un dominatore inflessibile, totalmente Padrone della situazione. Un Maestro sicuro ed esperto offre garanzie anche sull’importantissimo fronte della sicurezza e dei limiti, se lo ricordi Mrs Leonard.

La minestrina in brodo cucinata dalla suddetta signora è sciapa e piena di mosche che galleggiano nel piatto, l’asse portante di un rapporto S/M è di fatto una impalcatura psicologica eretta da due menti che si compensano e si fondono (ABC assente nello scritto). Quando ho letto la frase. “voglio farti del male fisico perché mi piace e basta” sono rimasto perplesso. L’autrice, seppur britannica, ha scritto una “americanata”, infatti è lì che è ambientata la vicenda, è lì che si è venduto il grosso delle copie ed è lì che si realizzerà il film (pare che i diritti siano già stati acquisiti da una major), anche il finale è tipicamente a stelle e strisce.  Ad onor del vero un guizzo apprezzabile nella storia lo si trova, lui propone a lei di stipulare e sottoscrivere un vero e proprio contratto tra dominatore e sottomessa, iniziativa che purtroppo si dissolve come neve al sole nel proseguo della trama.

Diciamo la verità, nella realtà la gallerista interpretata da Kim Basinger non avrebbe mai mollato l’inquietante Rourke, la prostituta recitata da Giulia Roberts non avrebbe mai lasciato Gere rischiando di perderlo e, per concludere, l’Anastasia di questo romanzetto non avrebbe mai abbandonato un tipo come Mr Grey, uno pseudo dominatore che prima di infliggerle una punizione chiedeva il permesso… a pensarci bene, forse l’avrebbe mollato proprio per questo. Il finale è identico a quello di nove settimane e ½… lui, affranto, implora lei di non lasciarlo, per la serie: “uomini duri con i coglioni di granito”. Ma per favore.

Si mormora che nei codazzi black and red l’autrice abbia cambiato registro dando un maggiore risalto agli aspetti carnali, non credo che verificherò né che la cosa possa elevare il livello. Il volume grigio, quello che ho letto, è spalmato su 548 pagine delle quali circa 400 in eccesso, è evidente che la esasperante logorroicità sia un espediente per triplicare gli introiti. Assecondare queste furbate non è una prerogativa del mio carattere. Il marito della Leonard è uno sceneggiatore, lo zampino deve avercelo messo, in alcuni tratti si ha la sensazione di leggere un copione minuzioso, in altri ci si ritrova in qualcosa paragonabile ad un canovaccio, appunti assemblati alla meno peggio. Una volta depurato da divagazioni, ripetizioni, inutili situazioni di contorno e soste all’autogrill… “Cinquanta sfumature di grigio” potrebbe tranquillamente ridursi ad uno di quei tascabili che le donne leggono nella “area stand-by da tinta anti ricrescita” dei parrucchieri.

Ogni qualvolta mi imbatto in scritti o movie che provano a mettere in evidenza i lati B (sono più di uno) della sessualità,  sempre mixandoli con forti coinvolgimenti sentimentali, non resisto alla tentazione di porre una domanda: “è più solido un rapporto in cui i sentimenti inducono alla accettazione della trasgressione… oppure quello in cui è il sentimento stesso a nascere dalla trasgressione???

Tullio Antimo da Scruovolo

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21 thoughts on “Una favoletta per “desperate housewives”

  1. Quello che mi tormenta a questio punto è il perchè tu abbia scelto di iniziare a leggere il libro.

    TADS’ ANSWERS:

    credevo fosse una storia diversa,
    la letteratura erotica, quella di qualità, è interessante,
    sai, capita di prendere qualche “pacco”.
    Tra l’altro l’ho acquistato per caso,
    tutto il battage pubblicitario l’ho scoperto dopo.

  2. Ciao Tads, hai affilato la mannaia? 😀

    Premetto che non ho letto il libro ma me ne sono fatta un idea leggendo qua e là. Hai scritto che il romanzo non ha niente a che fare con il “vero” mondo BDSM. Magari se fosse stato un libro alla “De Sade”, per intenderci, non avrebbe avuto questo stuolo di lettrici così entusiaste. Sicuramente è un libro per far soldi e cosa c’è di meglio che realizzare il sogno di piegare e mettere in ginocchio un uomo “figherrimo” e ricchissimo ……? Sarà femminismo newage… ma è ciò che le donne desiderano 😀 😀 😀

    TADS’ ANSWERS:

    carissima,
    è un femminismo auto-evirante,
    se fossi donna…
    un “figherrimo” ricchissimo me lo ammanetterei alla caviglia,
    guardato a vista e zoccole alla larga.
    Alla fine… le strisciate della Visa Gold leniscono quelle della cinghia :mrgreen:

  3. E dopo la tua presentazione, dove dovrà nascondersi costei? Non dubitavo lo avessi acquistato per caso. Personalmente ridurrei ai minimi termini anche i testi classici, Promessi Sposi compresi. Se per dire una cosa bastano due parole, meglio una sola, ma che rimanga. Comunque è vero che alle donne irrealizzate e non troppo coscienti di sè e della vita piacciono queste storie dove una lei fallita riemerge fino alle vette del successo economico- sentimentale: ci si proiettano.

    TADS’ ANSWERS:

    illustre Mimma condivido senza esitazione,
    il mondo della editoria dovrebbe appaltare ad una cooperativa composta da cloni di “Edward mani di forbice”
    l’onere di fare un bel repulisti, però io inizierei dai libri di storia, il Manzoni non fa danni.

  4. La tua precedente replica, (al commento di Rocco R.) anticipa e vanifica il mio, che si traduceva in un semplice ma sentito “ma chi te l’ha fatto fa’?”.
    Mi viene da pensare che questa tua non-recensione, compresa la questione con cui termina, sia la cosa migliore causata, sia pur indirettamente, dalla furba e banale anchorwoman, a cui sarebbe opportuno suggerire, almeno in letteratura, il ruolo opposto di “bast-woman”!

    TADS’ ANSWERS:

    grazie Franz,
    credo si possa interpretare il tutto come una riuscita operazione commerciale pianificata con astuzia, il che non sarebbe neanche una novità, qualcosa di simile è successo anche in Italia con “100 colpi di spazzola…” (i titoli con i numeri portano bene). Dovessi farti una confidenza da happy-hour… ti direi che considero la signora Leonard semplicemente la facciata del business e che i “pupari”, le menti nascoste dietro lei, avrebbero dovuto assoldare ghost-writer di livello superiore ma questa è solo una mia sensazione.

  5. Viviamo in una società dove l’apparenza è tutto. Viviamo di gossip e spiamo la vita altrui perché apparentemente più stimolante. E’ proprio nel mondo femminile e nella loro insoddisfazione quotidiana che nasce la voglia di sognare. E un libro di questo genere puo creare scompiglio in certi animi…mahhh!
    Non l’ho letto ma da quello che hai descritto, questo libro sembra proprio il solito manuale del genere “Armony” … Tutto bello no? Con il lieto fine… giusto? Poi qualche pizzico di erotismo (il solito credo, no?) e tutto è completo.
    Il successo di questo libro sta proprio nel fatto che ci sono tutti gli elementi necessari a volte elementari e superficiali che attraggono persone (purtroppo tante donne!!!) che non sanno cos’è la vita! Vivono di sogni (ma poi dimmi se il vero sogno di una donna è incontrare uno strafigo ricco che come minino tra due anni ti fa le corna oppure si scopre gay!) perché hanno una vita piatta e non trovano stimoli giusti per amare la vita vera. Mr Grey… ma perché era brizzolato alla George Clooney? Ehoooo….
    Tads… se l’autrice avesse realmente parlato del mondo BDSM non avrebbe venduto la stessa quantità di libri perchè quelle persone che adorano questo libro non credo possano comprendere che il piacere di certi stimoli (che per loro potrebbero essere spiacevoli) porta a soddisfazioni reciproche a tal punto da creare un rapporto più profondo dove l’intimità, il rispetto e la tenerezza arrivano al massimo.
    Siamo ottusi!

    TADS’ ANSWERS:

    Non ho mai letto un libro di Armony (farlo mi creerebbe cali di autostima) e quindi non so dirti se il parallelo sia proponibile. Un racconto erotico/sentimentale in qualche modo dovrebbe far sognare, non è questo il problema. La Leonard (o chi per lei) ha scritto una storia inverosimile con personaggi inverosimili, lo ha fatto cavalcando maldestramente l’onda lunga del sesso trasgressivo, argomento in auge, raccenciando disordinatamente pezzi pescati a casaccio. Il BDSM è una scuola di pensiero, una corrente filosofica, una introspezione psicologica e molto altro… non è il luna park del “famolo strano”, anche se è questa l’immagine che si tenta di diffondere.

  6. carissimo tads,
    non ho letto il libro e non lo leggerò mai, sopratutto dopo quello che hai scritto, che mi sento di condividere.
    L’interrogativo finale che ci poni e che ti poni potrebbe sembrare un quesito “marzulliano”, ma in concreto, invece coglie un aspetto più volte indagato in letteratura e nel cinema, ma mai definitivamente sviscerato. Il Toni, sempre lui, è rimasto fermo nel tempo: per lui si “tromba” e basta, non riesce a capire cosa sia questo bdsm. ma lui è un semplice, un rozzo se vogliamo, e come tale si limita all’essenziale senza tante fantasie, al massimo lo attizzano le posizioni del kamasutra.

    TADS’ ANSWERS:

    bentornato Linonoli, passato bene le vacanze???
    il sesso estremo ha tante varianti, se anche il Toni ama come te la bicicletta… potresti sempre dirgli di scopare a smorza-candela sul sellino venedo giù a manetta dall’appennino tosco-emiliano, ovviamente dopo aver staccato i freni :mrgreen:
    altro che BDSM 😀

  7. Non l’ ho letto, ma l’ho visto a casa di una mia amica, la quale mi ha detto che lo stava leggendo perchè prestato dal fratello…me ne ha parlato malissimo (io letto qua e la qualche recensione, e dedotto che non era il mio genere). La cosa strana è che ho rivisto tale amica dopo le ferie, e tra le varie cose mi ha raccontato che ha preso anche gli altri due libri e che tutta la trilogia è stupenda! Vuole a tutti i costi prestarmeli (..). No grazie leggo solo libri acquistati da me….
    Un saluto.

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Sabry,
    l’entusiasmo della tua amica non mi stupisce affatto, è un racconto scritto su misura per quelle donne un pò sognatrici, un pò frustrate e un pò incazzate con gli ometti, praticamente il grosso del “mercato”, milioni di copie vendute non sono una ipotesi. Il titolo del post non l’ho inventato a caso, ti dirò di più, se la realizzazione del film sarà affidata ad un regista esperto e il budget consentirà di scritturare attori di caratura internazionale… si raggiungeranno incassi da record.

  8. Il libro non l’ho letto e neppure ne avevo l’intenzione, intensificatasi dopo la lettura della tua critica che, per contro, valeva la pena di essere letta.

    TADS’ ANSWERS:

    grazie e benvenuta

  9. Mi mancava la tua ironia, la tua penna al vetriolo così perfetta e di classe . Sai sono stata lontana dal blog dapprima per pausa poi per sconforto: il mio cuore era con un giovane a me vicino che poi non ce l’ha fatta. Ora sto cercando di riprendere i miei passati interessi e leggerti, leggervi mi fa bene, la scrittura e la lettura sono uno sprone benefico.
    Dici bene in riguardo alla scrittura di pessima qualità e non si capisce come riesca a sfondare; forse è ciò che alcuni lettori vogliono, forse la cultura è noia, chissà?
    A presto, un saluto.
    annamaria

    TADS’ ANSWERS:

    accidenti Annamaria,
    con tutti questi complimenti mi fai arrossire,
    mi spiace per il tuo conoscente e per il tuo sconforto
    ma credo che un tuffo nelle passioni ti aiuterà a stare meglio

    La cultura… è una cosa strana, a quanto pare interpretabile, in tutti questi anni di web ho partecipato a molte battaglie in merito, alcuni la confondono con il nozionismo, altri con la saccenza, io la vivo come una base sulla quale elaborare concetti.
    un caro saluto anche a te

  10. me lo ha passato un amico in versione ebook perchè diceva di essersi eccitato immaginandomi al posto della giovane pulzella.
    io l’ho trovato insipido e per niente eccitante, senza contare che la prima scena di sesso è dopo oltre 200 pagine.
    detto questo ho più volte criticato il libro dicendo che era più eccitante il mio blog e in quei giorni ha fatto 900 800 e 700 visite… il che mi fa capire che c’è una gran voglia di sesso e trasgressione, almeno a livello di immaginario personale …
    che poi queste persone riescano a realizzarlo me lo auguro, sai quanta più gente felice e soddisfatta in giro???’

    TADS’ ANSWERS:

    quanta gente felice e soddisfatta ci sia in giro non lo so, da un punto di vista psicosociologico tutto questo bisogno di sesso per delega non è sicuramente un dato positivo. L’immaginazione attiva, la fantasia che si trasforma in realizzazione materiale di un desiderio ha un senso, l’immaginazione passiva è deprimente.

  11. Invece io lo ammetto: mi sono proprio fatta abbindolare dal marketing eccelso che sono riusciti a fare per questo ennesimo prodotto di scarto da propinare l’estate sotto l’ombrellone. Pensavo in qualcosa di “finalmente” diverso e pure piccante, che non sarebbe stato male. Evidentemente l’estate è l’unico momento in cui la maggior parte del popolo bovino non riesce ad accedere a Santa Tivvì e non sa come far passare le tre ore da dedicare alla tintarella della tibia per cui accede alla vecchia, cara letteratura (esiste ancora Novella 2000? Eva 3000? Oddio devo controllare da parrucchiere). Per fortuna sto “provando” ad abituarmi all’e-book per cui il costo dell’operazione è stato molto basso ed ha permesso anche a me di poterne dire qualcosa, di male ovviamente, come hai visto sul mio blog, in quanto realmente questa volta il prodotto gridava vendetta. La cosa veramente peggiore? A leggerlo mi sono ANNOIATA.

    TADS’ ANSWERS:

    annoiata???
    non è che stai eccedendo in educazione???
    a me ha fatto incazzare in modo significativo.

  12. Sono d’accordo con tutto quello che dici ed effettivamente la cosa che più mi sconcerta è il fatto che si sia calcata tanto la mano sugli stereotipi: Grey non è ricco, è IL ricco, Ana non è inesperta ma totalmente priva di malizia, le pareti di casa Grey non sono avorio o azzurrine, ma esageratamente bianche e le stanze sono enormi e così via… ma davvero la James ha creduto fossimo così poco esigenti anche se non tutti dei grandi lettori?
    E poi… io non metto limiti alla provvidenza, ma uno come Grey com’è che nel giro di un mese da dominatore inizia a mettere in dubbio tutte le sue attitudini e cambia fino ad arrivare (tu non lo hai letto spero non ti disturbi lo spoiler) a regredire a sottomesso in una breve scena, quando processi di cambiamento del genere non solo sono improbabili ma sicuramente lunghi e pieni di ripensamenti! Su questo non è credibile… le persone non cambiano se stesse neanche riuscissero ad incontrare il partner della vita.
    Secondo te un personaggio come Gray è realistico, pur facendo eccezioni?
    Nonostante tutto comunque il libro non mi ha annoiata e ho provato a capirne il perché, a quanto pare ne abbiamo scritto tutti, se ti fa piacere leggere il mio parere è qui 🙂 https://bloom2489.wordpress.com/2015/04/02/non-si-giudica-un-libro-dalle-sue-sfumature/

    • l’ho scritta nel post la stranezza:
      “Per contro il “dominatore” potente assume, strada facendo, i contorni di un tenero psicopatico pieno di insicurezze, debolezze, problematiche varie e tanto, tanto bisogno di essere amato, compreso, coccolato, perfino protetto”

      indubbiamente di riccazzi perversi ne esistono tanti, quella del giovane ricchissimo e potente è una prerogativa americana, in Europa nessun genio potrebbe mai arrivare a quel livello a 26anni

      c’è una cosa che non ho voluto scrivere nel post, quel libro è stato scritto da almeno quattro ghost writer, chi è del mestiere lo capisce

      altra chicca, se ti vai a leggere i capitoli del blog del mio gemello, lo trovi in colonna, ti rendi conto che su certi fronti ci sono arrivato 7/8 mesi prima che uscisse il libro. Ecco… quando hai voglia leggi e cogli le differenze

      vengo a leggere il tuo post

      • Guarda adesso non perché tu lo hai detto ma leggendo il primo libro la sensazione che non fosse tutto frutto di un’unica penna l’avevo percepita. Ho letto un po’ di post dell’altro blog (perché non metti uno sfondo chiaro? 😀 ) e beh… c’è molta differenza, anche se ci sono pochi elementi per avere un quadro più chiaro, tipo l’età dei tuoi protagonisti (sono sicuramente più maturi), il vissuto di entrambi, ma si capisce comunque che l’impostazione di quel tipo di rapporto è davvero diversa e non si addice né ad Anastasia né a Gray xD Sembra che la James abbia preso spunto da quel mondo e poi abbia virato verso sviluppi più romantici che su larga scala si sapeva avrebbero avuto più successo..

        • la differenza è sostanziale, 50 sfumature è una favoletta, il percorso di Elisa nasce da una tesi di psico-sessuologia, seppur ovviamente romanzata

          • Si infatti si nota che dietro c’è competenza e parli davvero seriamente della questione .. capisco anche meglio il tuo punto di vista nell’ultimo post 🙂
            Poi come mai hai fermato lì la storia?

            • principalmente per mancanza di tempo, già questo blog è impegnativo, poi, ad esser sinceri, molti lo hanno interpretato come uno dei tanti blog semiporno, quel tipo di utenza non mi interessa. Infatti dovessi mai riattivarlo molto probabilmente chiuderei i commenti. Pensa che ancora oggi viaggia alla media di 70/80 visite al giorno

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