La furbizia è il buco del culo dell’intelligenza…

Il prossimo 20 giugno si terrà a Rio de Janeiro la Conferenza Mondiale sullo sviluppo sostenibile organizzata dall’ONU, ospite d’onore sarà, UDITE UDITE, Stephan Schmidheiny, un uomo considerato “BENEFATTORE DELLA UMANITA’”. Mr Schmidheiny è uno dei due “padroni” della Eternit, la fabbrica di amianto e morte che ha prodotto, in quel di Casale Monferrato e dintorni, il più grande sterminio da cancro dei tempi recenti, il picco massimo dei morti lo si raggiungerà nel periodo 2015/2020. Il “Signore” è stato condannato nello scorso febbraio a 16 anni di carcere e ad un risarcimento di 100.000.000 di Euro, cifra che per sua stessa voce NON pagherà MAI. Questa iniziativa sconcertante dell’ONU è solo l’ultimo insulto all’Italia, l’ultimo di una lunga serie.

Trasformiamoci in gamberi e facciamo una camminatina a ritroso nel tempo. Sono mesi che l’India prende in giro il nostro governo con l’assurda vicenda dei due Marò arrestati, il tutto palesemente in barba alle leggi internazionali sulle giurisdizioni, forse gli Indiani menano il can per l’aia aspettando offerte sostanziose, che gli Italiani “paghino” per risolvere problemi è una convinzione molto diffusa. Prima di loro a trattarci come fessi ci hanno pensato i Brasiliani con il criminale Battisti, non hanno concesso l’estradizione accusando (proprio loro) l’Italia di non garantire i diritti e poi lo hanno adottato, protetto, idolatrato. Difficile scordarsi che in piena crisi Tunisina il guitto Sarkozy, fregandosene degli accordi sottoscritti, ha chiuso le frontiere trattando gli immigrati come appestati e scaricando ogni onere sull’Italia. Nel 2006 vinciamo i campionati del mondo di calcio, il gran capo della Fifa Blatter emula Hitler e si rifiuta di consegnare con le sue mani la coppa ai nostri calciatori, incombenza delegata ad un suo lacchè, affronto ulteriormente aggravato dal contesto sportivo. L’indice degli oltraggi subiti è interminabile, giunge fino alla seconda guerra mondiale, occasione in cui gli Inglesi coniarono una feroce battuta sul nostro coraggio: “i carri armati Italiani sono gli unici ad avere la retromarcia”. Ci vollero le eroiche gesta dei Parà della Folgore ad El Alamein per recuperare in parte l’onore Nazionale e quello delle armi.

E’ doveroso riflettere sulla genesi di questo astio planetario contro lo “stivale”, soprattutto cercare di capire quanto abbiamo contribuito a produrlo, siamo ben oltre il: “pizza, mafia e mandolino”. Certamente l’atavico provincialismo che da sempre ci contraddistingue ha il suo peso ma credo siano altri i fattori determinanti. In questo Paese esiste da decenni una corrente di pensiero mediatica che si alimenta e ingrassa “remando contro”, una miscela, un miscuglio, un intruglio malefico di elementi che vanno dagli interessi spiccioli alla vana gloria cercata con il colpo ad effetto, l’epopea dei “Bastian contrari”, il festival dei sorci da sgarrazze. Dopo il “mundial Spagnolo” Oliviero Beha tentò di porre fine al suo periodo di vacche magre professionali infangando la vittoria degli Azzurri, il suo scoop ebbe un certo risalto all’estero e lo portò ad impazzare in tv e sui giornali. In qualche modo fece scuola, in molti capirono che spalare letame sulla Patria pagava in termini di visibilità, audience e copie vendute, da allora non si contano le campagne giornalistiche di auto-sputtanamento. Nei 18 anni dell’era Berlusconiana la corazzata “anti” non ha fatto altro che diffondere all’estero l’immagine di una Nazione corrotta, maneggiona, collusa con il malaffare, immersa nell’immoralità, tra l’altro reclamizzando libercoli/documenti come fossero  amuleti apotropaici. Operazione suicida e stupida in quanto i giudizi stranieri tendono a generalizzare  e spalmare sull’intero popolo la maleodorante “nutella”, reale, presunta o inventata che sia.

Le istituzioni in questi anni non hanno certo riempito taniche di sudore per conquistare onore e autorevolezza, gli Americani hanno risparmiato i risarcimenti sulla tragedia del Cenis barattando (SCANDALOSAMENTE) con D’Alema la libertà della Baraldini. Siamo il Paese dei “misteri” irrisolti come le morti di Salvatore Giuliano, Gaspare  Pisciotta, Enrico Mattei, Michele Sindona, papa Luciani, Roberto Clavi e tanti, tanti altri, per non parlare delle stragi senza colpevoli, in questi giorni il mondo si domanda cosa ci facesse la tomba di un incallito delinquente come De Pedis nella celeberrima basilica Romana di Sant’Apollinare. Siamo lo Stato in cui si combatte la malavita con il “pentitismo”, gergalmente chiamato “infamità”, la peggior feccia protetta e stipendiata come manager con i soldi pubblici per sopperire alle carenze investigative. Siamo lo Stato con una situazione carceraria e giudiziaria da quarto mondo, abbiamo una scuola da terzo mondo, siamo quello Stato che in lunghi decenni non è riuscito a partorire una legge civile e giusta sull’immigrazione, siamo lo Stato di un popolo intercettato, siamo lo Stato degli arresti quotidiani di politici e amministratori, siamo lo Stato degli inconcludenti processi ad Andreotti, siamo l’unico Stato al mondo con una casta chiamata “ordine dei giornalisti”, siamo lo Stato della monnezza ammucchiata a tonnellate davanti a scuole, ospedali, case. Siamo lo Stato degli Schettino, siamo uno Stato che ha ceduto il controllo di pezzi del territorio alle mafie, siamo uno Stato, agli occhi del mondo, che è sceso a patti con la mafia. In questo Paese se un imprenditore tenta di passare alla storia donando 25.000.000 di Euro per restaurare il colosseo, si ritrova in una palude di sospetti e rischia di finire sotto inchiesta, l’aspetto grottesco, Italico, sta nel fatto che quando Della Valle ha minacciato di mandare tutti affanculo e tenersi i soldi… come per incanto l’operazione è tornata ad essere limpida e cristallina, la notizia ha fatto il giro del mondo, un’altra figura di merda internazionale totalmente gratuita.

Pensandoci bene, se fossi un Jhonny Smith qualunque residente in una qualsiasi parte del mondo, non avrei grande rispetto per questo Paese, a poco servono patrimoni storici, artistici, culturali, paesaggistici e gastronomici (spesso usati per depredare i turisti), la china del prestigio la si risale cambiando forma mentis, direttrici, costumi, urge uscire dal provincialismo, dal campanilismo, dalla faziosità, dalle ideologie disfattiste, urge capire che la furbizia è il buco del culo dell’intelligenza, urge rendersi conto che è meglio una gallina domani che un uovo oggi, urge realizzare che dare del figlio di puttana al proprio fratello in piazza significa disonorare tutta la famiglia.

Ai parenti dei morti di Casale Monferrato e ai malati in procinto di spegnersi, non resta che affidarsi al potere e alla giustizia della natura per lavare l’onta inflittaci dall’ONU, chissà che un fulmine non abbatta il jet privato del “Signor” Stephan Schmidheiny mentre vola verso la Conferenza di Rio, magari squarciandolo e facendolo precipitare in pieno oceano, uno sciacallo umano è pur sempre un ottimo pasto per uno squalo vero. Lo sviluppo sostenibile può tranquillamente fare a meno dello Svizzero puzzone, ricchissimo ma puzzone over size.

Tullio Antimo da Scruovolo

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12 thoughts on “La furbizia è il buco del culo dell’intelligenza…

  1. “Questa è l’Italia”, l’ho sentito dire da una banda di ignobili depravati che si lamentavano del treno pieno. Il problema principale sta nell’odio che nutriamo nei confronti del Paese stesso, nella diffidenza verso il prossimo, nella totale assenza di fiducia nelle capacità dell’italiano affianco a noi. E quindi siamo più impegnati a “spalamare Nutella” che ad andare avanti, a fare, a lavorare, a trarci d’impaccio da scempiaggini straniere.

    TADS’ ANSWERS:

    benvenuto Rocco,
    come ho scritto nel post, è la mentalità che bisogna cambiare velocemente e radicalmente

  2. Di fronte a questo quadro chiarissimo, non si può scantonare.
    La puzzoneria, però, è diffusa in tutto il mondo… liquame che non lascia molte speranze a un possibile lavacro per precipitazioni e temporali, vedi le piogge acide e le scie chimiche.
    Forse il pianeta si salverà scrollandoci di dosso, anche se siamo peggio delle zecche.

    TADS’ ANSWERS:

    dici il vero, la perdita dei valori porta nel girone Dantesco raffigurato nella incisione di Dorè in testa al post: “i traditori”.

  3. vorrei spezzare una lancia in difesa dei poveri squali costretti a inghiottire deprecabili bocconi, per certi “signori” ci vorrebbero degli ecologici (ancora da costruire) inceneritori, per evitare la possibilità che possano contaminare altre creature viventi con i loro intrallazzi. Per il resto sono dell’avviso che siamo noi a dovere dire basta a un certo modo di fare, sì come hai ben scritto, bisogna cambiare radicalmente e subito.
    Un piacere leggerti. Grazie.
    M.

    TADS’ ANSWERS:

    niente paura Ciprea,
    gli squali digeriscono tutto 😀
    grazie per l’apprezzamento

  4. Ciò che dici corrisponde a verità, l’Italia è da sempre sotto l’occhio del ciclone: la nostra Italia che ha partorito e partorisce geni noti in tutto il mondo, ha purtroppo al suo attivo anche menti contorte suffragate da leggi buoniste. Se cambiasse il sistema e la corruzione non avesse affondato le mani anche là dove non avrebbe dovuto, forse avremmo avuto una nazione diversa che si sarebbe meritato il giusto rispetto. Un giorno ascoltando un’intervista di un personaggio famoso che diceva di aver girato tutto il mondo e di essere ritornato in Italia sempre con piacere, ho compreso che la nostra terra è ancora un’isola felice. Altrove non ci sono la nostra arte, natura, il nostro vivere, ossia la famiglia e i valori che, anche se si sono persi, ce li portiamo nel cuore e quindi torneranno; in due parole l’ Italia è diversa per qualità di vita. Devono cambiare le leggi, la classe politica, deve cambiare il sistema. Io ho molta fiducia nei giovani, checché se ne dica, vi sono giovani sani e determinati che daranno il filo da torcere al sistema, loro, auguriamoci che diano una bella scossa alla mentalità. Il malaffare è costume anche altrove!

    Buona giornata, un caro saluto.
    annamaria

    TADS’ ANSWERS:

    cara Annamaria,
    il Belpaese è malato, molto malato, necessita di una cura incisiva e su più fronti,
    la corruzione è grave problema ma non è l’unico, dobbiamo cambiare testa guardando con un occhio al futuro e con l’altro alle cose buone del passato.

  5. Tads,
    Siamo un popolo di eroi.Ma gli eroi come ben si sa ne nascono pochi ed ogni tanto. L’handicap che abbiamo noi è questo: qualche grande eccellenaza e la massa che è appena mediocre.
    Altri popoli con scarse eccellenze è una massa appena sopra la mediocrità stanno meglio a galla di noi.
    El Alamein, ed episodi eroci simili sono utili solo all’immagine . Hanno solo la funzione di creare ed alimentare casomai dei miti. Servono invece “i carrarmati senza retromarcia” . Noi, purtroppo ne abbiamo pochi.

    TADS’ ANSWERS:

    hai detto bene: “qualche grande eccellenza e la massa appena mediocre”, non solo, siamo pieni di mediocri che vivono nella convinzione di essere dei grandi.
    Però non mi toccare El Alamein, appartiene alle GRANDI ECCELLENZE

  6. tads,
    lungi da me denigrare una grande pagina di eroismo italiano. sarei ingrato anche verso la mia famiglia di origine che ha visto alcuni suoi figli sacrificati per la Patria.
    saluti

    TADS’ AMSWERS:

    onore a loro

  7. Caro Tads, che dire…. Non si può darti torto. 😉 L’idea distorta sull’Italia è anche sicuramente dettata dalla pubblicità negativa divulgata dai mass media. Pensa un po’ se i grandi rotocalchi internazionali perdessero tempo a pubblicare articoli su quanto è corretta, seria e lavoratrice la maggior parte della popolazione italiana… NO fa più scalpore scrivere notizie sui parlamentari corrotti, Schettino, delitti di mafia, calciopoli ecc… Come potrebbero avere un’opinione diversa? Gocce d’oceano diventano Tsunami!!!!!
    E’ anche vero che siamo malati di campanilismo e provincialismo, i furbetti che approfittano dei turisti stranieri sono molti e ciò non ci fa fare proprio una bella figura.
    Non ero a conoscenza, perdonami,dell’iniziativa dell’ONU su Schmidheiny , questa non è una buffonata è una esecrabile iniziativa che desta solo orrore e raccapriccio (ma… non hanno pensato anche al dittatore siriano Assad… come “benefattore dell’umanità”…????). Caro Mr.Eternit , l’amianto te lo caccerei in gola con forza……. 😉

    TADS’ ANSWERS:

    carissima Valeria,
    è vero ciò che dici ma in fondo l’intento di questo post è quello di stimolare una serena autocritica, molti parlano male di noi ingiustificatamente ma altri ne hanno tanti di motivi per farlo, motivi che NOI stessi spargiamo a piene mani. In questo Paese c’è una finta democrazia, siamo immersi in feudi di potere spesso in guerra tra loro, una guerra sporca che non lesina fango né lo sputtanamento Nazionale.
    Si è appena concluso il summit annuale della Bilderberg , la potente cupola che tira le fila delle economie mondiali, “congrega” che vede Monti come membro di rilievo, infatti il “nostro” premier al suddetto “conclave”, precluso ai media, si è portato dietro Lilli Gruber (boccuccia a canotto si è presentata vestita e agghindata come una “passeggiatrice” del Gianicolo) ed Enrico Letta (il prossimo segretario del PD)… strano trittico, tanto per farci ridere dietro ancora una volta.

    riporto un stralcio di articolo:
    “…A “sorpresa” appare poi il nome di Lilli Gruber, con abbondante décolleté ed esubero di collane…”

  8. Ho letto cose molto interessanti in questo blog.
    Complimenti al webmaster per gli argomenti trattati.
    m.

    TADS’ ANSWERS:

    grazie per i complimenti

  9. Beh la fama di gente poco seria ce la siamo guadagnata in anni d’impegno, fatta salva la pace di chi si è sforzato di “remare contro”. In realtà spesso stento a vedere un vero sentimento unitario e patriottico tra i miei connazionali, d’altra parte da sempre siamo la patria dei campanili.

    TADS’ ANSWERS:

    concordo in pieno

  10. … siamo il paese dei “furbetti”, metafora gentile che descrive ANCHE la gamma infinita di piccoli gesti quotidiani in spregio della collettività che mettiamo in atto tutti i giorni e che sono talmente comuni da non rendercene nemmeno conto: dal parcheggiare “un attimino” sul marciapiede o in seconda fila obbligando i passanti e le mamme con i passeggini a fare il periplo della macchina o il traffico a rallentare, al mettere una buona parola “con chi conosciamo noi” per il nipote dell’amico con cui mai abbiamo scambiato parola, a buttare la cicca o lo scontrino per terra perchè non vediamo in giro un cestino o a mettere il sacco della spazzatura sul marciapiede quando troviamo il cassonetto già colmo. Il nostro egoismo e la mancata sanzione per i piccoli comportamenti scorretti ci giustifica davanti a noi stessi a continuare a metterli in atto. La coscienza non ci rode perchè non è stata EDUCATA al vivere civile. Ai miei tempi a scuola c’era “Educazione Civica” e non ci hanno educati proprio ad un bel niente. Oggi la scuola è quella di 50 anni fa ed Educazione Civica non esiste nemmeno più, tanto chi cazzo ha mai capito cosa fosse?
    Al di là del fatto che siamo un paese di gente individualista che “se ne strafotte” degli altri ed ha la faccia come il culo di ammetterlo e di continuare serenamente a farlo ad onta e discapito di tutti, cominciamo a costruire dei “modelli” di civilità e ad esserlo noi stessi per primi.

    TADS’ ANSWERS:

    mi fa piacere leggerti qui,
    come puoi vedere nella foto in testa al blog non sono esattamente di primo pelo, ai miei… ai nostri tempi, la veniale e sporadica violazione delle regole era vissuta più genuinamente, direi a metà tra i sensi di colpi e una botta di esaltazione, le nuove generazioni considerano il concetto “fottere il sistema” una sorta di rito iniziatico, un test di ingresso, una certificazione. L’educazione civica è il tempio da profanare, non credo ci siano soluzioni, siamo proiettati verso un futuro che stratificherà sempre più marcatamente i ceti, non so se la multa per un mozzicone gettato in terra renderà più pulite le strade, di certo ci sarà chi si divertirà, quando non visto, a spargere cicche nei luoghi più puliti. Quando noi prendevamo una nota tornavamo a casa con la testa bassa, oggi un prof che mette una nota si ritrova davanti ai cancelli della scuola genitori aggressivi che difendono il figlio ineducato. Lo dico da sempre, al momento giusto un ceffone ben assestato è più educativo e terapeutico di mille cervellotici trattati di psicopedagogia, quella sì che era una valida “educazione civica”.

    ps: mi sono permesso di correggerti il link, veniva fuori solo il tuo avatar

  11. Non sei certo stato tenero nelle tue riflessioni. Purtroppo ci sono troppe orecchie da mercante in giro. Hai fatto bene a fare l’elenco (parziale comunque) delle malefatte italiche e dei paesi esteri che ridono di noi. Loro, però, non lo leggeranno.
    Nicola

    • hai ragione Nicola, purtroppo il post era già lungo di suo, tieni comunque presente anche la data, questo scritto ha quasi due anni, da allora a oggi ne sono successe tante di cose da aggiungere…!!!

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