Sarkozy est allé à “ramengò”…

.

Il galletto cedrone transalpino è passato dal pollaio allo sforna tutto De Longhi, certo, ad ogni politico prima o poi tocca un tombino aperto ma quando a metterci il piede dentro è un “ganassa ematocoatto” come Nicolas Sarkozy, l’evento assume i contorni di una grottesca farsa all’Italiana, il che per lui equivale al curarsi la diarrea con un clistere. La saggezza contadina ci insegna che si raccoglie sempre quel che si semina, riconosciamo all’ex inquilino dell’Eliseo di essere stato il più alacre e Stakanovista disseminatore di escrementi che l’Europa moderna ricordi, una pizzicata di anni lanciati nella pignatta della storia sono un batter di ciglia ma possono avere il potere di mandare in malora il minestrone.

Nella durata di un solo mandato il guitto fighetto con la “erre” arrotata è riuscito a farsi odiare da tutti. Con i suoi atteggiamenti da imperatore despota, direi più da bullo, perennemente in levitazione da arroganza e altezzosità, si è conquistato un’antipatia transnazionale di epocale portata. Ha chiuso arbitrariamente le frontiere in piena emergenza Tunisina, si è rifiutato di stringere la mano a David Cameron davanti alle telecamere di tutto il mondo, si è presentato ubriaco duro alla conferenza stampa durante un G8, ha bombardato il suo finanziatore Gheddafi addirittura anticipando la risoluzione ONU, ha ordinato il licenziamento in tronco di ben 25 giornalisti che avevano osato indagare sul suo menage familiare (in Italia sarebbe fantascienza), la catena di cazzate più o meno eclatanti che è riuscito ad inanellare è penosamente lunga, ve la risparmio.

Poiché le disgrazie odiano la solitudine si presentano sempre sbarcando da un volo charter,  i problemi “après la défaite politique”, intendo quelli personali, laidi, lo sbruffone mangia baguette li avrà dalle donne, quelle donne che per lui sono state gloria e infamia, miele e cianuro. L’ex moglie ha dato un contributo fondamentale per la sua elezione ma lui, una volta preso possesso del Palazzo, l’ha scaricata senza remora alcuna, come non aspettasse altro, per tuffarsi tra le cosce di una ministra, anche lei sedotta, ingravidata, abbandonata e politicamente annichilita. La “dernière femme” è una certa Carlà Brunì, una Italianà piemontesè astutà come una volpè che ha subitò messò le manì avantì, “prima il prete (virtù rurale in estinzione)”, Monsieur le Président non ha resistito alla purezza e alla innocenza dell’ex passeggiatrice da passerella, l’ha prima romanticamente impalmata e poi, manco a dirlo, messa incinta (tirarlo fuori prima qualche volta… no vero???). Le femministe più incallite simpatizzano per la crucca chiattona considerandola una vendicatrice, l’unica donna a trattare il testosteronico Nicolas come un bambino scemo, pare che ogni mattina gli facesse trovare sul comodino il foglietto con i compiti del giorno.

Monsieur Sarkozy… che succederebbe se la sua ex consorte e la ministra epurata, caduto il vincolo temporaneo della “ragion di Stato”, dovessero cominciare a rilasciare interviste e dichiarazioni poco lusinghiere sul suo conto??? Dove andrebbe a nascondersi sotto mentite spoglie??? Le verrebbe ancora da ridere se qualcuno nominasse Berlusconi??? Madame Carlà Brunì è un cicinin viziatella, una frisina esigente, una caccolina snob… l’amore avrà la forza di farle digerire lo sfratto dall’Eliseo e il successivo trasferimento in un atticuccio da piccolo borghese che si affaccia sul Boulevard Saint Germain??? Io non ci scommetterei neanche un centesimo bucato. Comprenda il mio ardire, anziché seminare figli come fossero ceci cicerchia e fave di Zollino, non era meglio fare il Presidente single magari col vezzo del bunga-bunga e del burlesque da week-end??? L’estate è prossima ma per lei incombe un lunghissimo, buio e gelido inverno, chi di becco ferisce… becco perisce, le coq est dans le four…!!!

Tullio Antimo da Scruovolo

Annunci

3 thoughts on “Sarkozy est allé à “ramengò”…

  1. Secondo me la nostra compaesana leva le tende molto in fretta, anche perché, esteticamente parlando, il galletto è proprio un mostriccio…………………..

    TADS’ ANSWERS:

    Carlà Brunì aveva sicuramente in obiettivo anche un’esperienza da first lady, tutto fa curriculum, ha sposato Sarkozy perché l’unico disponibile su piazza, un single smargiasso in saldo facile da gestire. Potendo avrebbe puntato a qualcosa di più duraturo, magari un nobile di caratura internazionale ma Carlo di Inghilterra era già Accamillato e Alberto di Monaco troppo conteso. Era pure “libero” Ernst di Hannover ma è un tipetto che trova più stimolante relazionarsi con le bottiglie piuttosto che stare a sentire la Brunì guaire con la chitarra in mano.

  2. Spero che il prossimo anno se ne vada fuori dai maroni anche Anghela Merkel, sarebbe un doppio godimento per l’Italia derisa dalla coppia.
    Carlà? Ti ricordi cosa disse criticando Berluscon: “Felice di non essere più italiana”. Rispose Cossiga: anche noi italiani siamo ben lieti che non sia più italiana, anzi siamo addirittura felici! Chissà che un giorno Carla Bruni non sia costretta dalla sua burrascosa vita a richiedere la cittadinanza italiana.” (son andata a recupera il testo da ilgiornale.it)
    Al tg dicono che la madame abbia già cambiato il suo stato di facebook da “sposata” a “relazione complicata”…non si può dire che abbia perso tempo! 😀

    TADS’ ANSWERS:

    Carla Bruni (nome completo “Carla Gilberta Bruni Tedeschi”) ha un pessimo rapporto con l’evoluzione dei tempi, avrebbero dovuto chiamarla Carla Anacronistica Gilberta, prima si è immersa nel divismo Hollywoodiano con quaranta anni di ritardo, poi ha interpretato il ruolo: “consorte del Presidente”, recitando copioni del XIX° secolo. L’operazione Gilberta/Nicolino è fallita, una imperdibile occasione per capire che anche sul trono più alto si è sempre seduti sul proprio culo, un culo, il suo, che Francese lo non lo diventerà MAI

  3. Parole al vetriolo, ma spudoratamente vere. Il Sarkozy non l’ho mai digerito sia per la sua strana faccia sia per tutto ciò che è riuscito a distruggere. Il poveraccio ha ammesso d’aver sbagliato e di tornare ad essere un francese come tanti; ah, che dispiacere!
    alla prossima
    annamaria

    TADS’ ANSWERS:

    benvenuta Annamaria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...