Elsa è andata a Roma…

Se Madama Fornero desistesse dal malsano intento di fare la BerlusconA in bagna caoda e si concedesse, magari facendo zapping davanti al televisore, un rigenerante riposo psicofisico, scoprirebbe i miracolosi effetti del celeberrimo “ bifidus actiregularis”. Ad una certa età defecare con regolarità aiuta a ragionare meglio e schiarisce orizzonti. Per non tediare chi legge mi asterrò dal riportare tutte le performances che hanno contraddistinto la ministra in questi mesi, diciamo che attingendo al pozzo della veggenza azzarderei una premonizione: “molto probabilmente tra un annetto ci ritroveremo la Signora Fornero candidata alle politiche nel nuovo partito di Casini (il totale e incondizionato asservimento di quest’ultimo alla Monti band è alquanto inquietante)”. Tra i tecnici che tenteranno il “salto della quaglia” la corregionale di Cavour è certamente quella più predisposta alla metamorfosi, la sua è una dote naturale, infatti ha subito capito i meccanismi e gli automatismi del “ciapa e porta a cà”. Spesso ho la sensazione che nell’albero genealogico della suddetta vi siano infiltrazioni… diciamo provenienti da zone più calde. I Torinesi DOC sono tendenzialmente riservati, non amano la ribalta né il reagire di pancia di fronte a stimoli emotivi o provocazioni, al contrario, lei fatica non poco a tenere sotto controllo alterigia e boria, si muove nel condominio del comando come fosse dalla pettinatrice e tratta gli interlocutori istituzionali alla stregua dei suoi studenti. Con l’affermazione: “se non passa la mia riforma il governo va a casa”, ha dato l’impressione di voler relegare tutto l’esecutivo e lo stesso premier al ruolo di sottoposti. L’arcigna Elsa è ottimamente acquartierata nell’impenetrabile giungla dei poteri forti, il marito (anche lui ordinario di economia) è stato presidente di transizione della Montedison scalata da Fiat/Edf, lei, tra i vari incarichi, ha ricoperto quello di vice presidente del consiglio di sorveglianza Intesa/Sanpaolo (in vero ci sarebbe anche altro ma sorvolo), le malelingue lo chiamano “conflitto di interessi” ma in questo paese tutto ciò viene considerato prerogativa fondamentale per “scendere in campo”. Voci di corridoio mormorano che avesse da tempo nel cassetto una riforma del mercato del lavoro, così fosse verrebbe da pensare che le sue lacrime d’esordio siano dovute più alla gioia di poter realizzare un sogno che non alla poco piacevole condizione Nazionale. Lady welfare è una economista, una docente, una manager conto terzi, chapeau!!! Purtroppo in questo invidiabile palmares si annidano lacune di notevole rilevanza, come ad esempio la non conoscenza diretta, propria, del rischio d’impresa e della instabilità lavorativa ma, soprattutto, l’attitudine ad osservare il mondo dall’alto, magari analizzando algidi dati e grafici, non sentendo così gli odori del vicolo, non distinguendo i colori della base e non udendo le voci della plebe. In fondo gli scienziati dell’economia sono un po’ come i “filosofi” creati dalle dispense settimanali, origliano la realtà senza viverla, si sentono depositari di verità e soluzioni, considerano individualità le masse e domani il futuro remoto. Madama ministra, comunque vada (dietro front, emendamenti, correzioni, stravolgimenti e varie ed eventuali…) nessuno cancellerà dalla storia contemporanea la “RIFORMA FORNERO”, sicuramente la cosa farà orgasmare la sua vanità, molto meno gli Italiani ma che importa??? Si accontenti e non si lasci tentare dal demonio “Onorevole”, l’estate arriverà presto e subito dopo inizierà una lunga ed estenuante campagna elettorale, ne stia fuori, per il nostro bene ma anche per il suo, la storia non ha mai glorificato, salvo rarissime eccezioni, i “tecnici” convertitisi alla partitocrazia. Magari da qui a fine incarico riduca al minimo le sue poco felici esternazioni, lei è lì per tentare di suturare una ferita, non per fare la “maestrina” con la matita rossa in una mano e la bacchetta nell’altra, il popolo non è un tabulato né una scolaresca, quando si diventa bersaglio di satira e uova… sarebbe opportuno imparare a misurare ogni parola.

Cerea Madama Elsa, ‘ca staga bin, nè…!!! 

Tullio Antimo da Scruovolo

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7 thoughts on “Elsa è andata a Roma…

  1. Tra tutti coloro che al governo ci stanno succhiando il sangue “Elsa” mi sembra proprio la più fuori di testa. Come hai detto giustamente tu fa la maestrina in cattedra con la penna rossa in mano elucubrando scempiaggini e proposte utopistiche che possono essere utili solo nel microcosmo in cui vive la sua mente. Mi sembra Alice nel paese delle meraviglie che insieme alla combriccola prende il te a casa della lepre marzolina.

    TADS’ ANSWERS:

    Ciò che rende il tutto allucinante è che noi sappiamo benissimo che loro non sono scemi e loro sanno benissimo che noi non siamo babbei, è una recita da oratorio. Anche un deficiente capirebbe che tartassando imprese e dissanguando lavoratori si crea solo povertà e recessione, non si esce dalla crisi ed aumenta il debito pubblico. Questi, Fornero in testa, sono stati messi lì per togliere a tanti e dare a pochi, l’unica magra consolazione, se così vogliam chiamarla, è che guardando come stanno le cose ci si rende perfettamente conto che tutto ciò che si è detto e scritto contro il governo precedente erano emerite cazzate… segnale forte, prestigio, credibilità, salvare il Paese… infatti dopo sei mesi siamo messi peggio di prima, lo spread se ne frega di Monti, la disoccupazione è aumentata, si è creato uno Stato di polizia finanziaria, i capoccioni illuminati sono addirittura arrivati a pensare di tassare le borse di studio, tassare come seconda casa gli appartamenti dei vecchietti ospiti di ospizi, lasciare a pane e acqua per qualche anno un esercito di esodati, costringere 90enni e centenari ad aprire conti correnti ed usare la moneta elettronica, tassa di sbarco, tassa d’imbarco e avanti coi carri. A livello internazionale sono talmente rispettati che non riescono a portare a casa due militari ingiustamente arrestati dagli Indiani.
    La riforma del lavoro è una fetecchia che aumenterà disoccupazione e delocalizzazione, abbiamo una sola speranza, nella prossima campagna elettorale i partiti dovranno, inevitabilmente, promettere e mantenere l’abbattimento di buona parte dei provvedimenti da usura presi dai “tecnici”. Vedremo.

    • Sembra ieri. I danni stannno ancora cadento e decimando il mondo dei lavotaori dei non pensionati a pochi esi dalla pensione (allora ed ora con altri anni sul groppone sopratutto le donne) e gli esodati ne vogliamo parlare?
      Oggi ho avuto una giornata di fuoco e questo ‘dolcetto’ anzichè lenire la mia fatica mi fa rodere il fegato.
      La suddetta è passata come un fulmine ed ora se n’è tornata assettata alla sua poltronissima.
      Il mondo sotto le sue suole, lui si che piange.
      Io pochissimi mesi prima della buriana accettaii ben consigliata un anticipato pensionamento. ..

      sherazadeavolteascoltarebuoniconsigliportabuono

  2. Ciao Sdat, la Fornero ha la riga nera in fronte come tante gravide ce l’hanno sulla pancia… sempre pronta a partorire qualche cazzata

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Severo,
    mi sa che hai ragione,
    non ti avevo mai letto in versione “ostetricia/ginecologia” :mrgreen:

  3. E’ una storia che si ripete.
    Chiamati tecnici o politicanti si misurano entrambi nella stessa maniera, usando quella tipica che implica di vedersela arrivare dove non batte il sole.
    Appare un gesto dovuto per loro, ma dai risultati dolorosissimi per noi, che naturalmente quali destinatari ambiamo a ricambiare generosamente il gesto, purtroppo privo di effetti concreti per loro.
    Ciao TADS

    TADS’ ANSWERS:

    Hai ragione Ambrata ma la storia ci insegna che eccedere nell’esasperare il popolo si finisce in malo modo, Grillo sta facendo proseliti, se fossi al posto dei politici e dei tecnici… non la prenderei tanto alla leggera. Oggi una notizia data dal tg mi ha lasciato interdetto, qualcuno a chiesto a Monti che ne pensasse dell’incredibile serie di suicidi dovuti alla crisi, lui ha risposto che in Grecia sono mooooolti di più. MANDATELO A CASA A CALCI IN CULO.

  4. Piangeva perchè stava facendo i conti con la sua coscienza. Esattamente un anno fa prima che ricoprise il ruolo, la camaleontica ministra dichiarò: “Non si possono aver buone pensioni se non si mette mano allo sviluppo e alla crescita. Abbiamo bisogno più di riforme per la crescita e lo sviluppo piuttosto che di riforme pensionistiche”, c’è un video su youtube. Se si dovesse candidare potrebbe contare solo sui voti di qualche ignorante o smemorato, in un partito di un certo “spessore”… come quello di Casini dici? Altro buono! Chi non si assomiglia non si piglia, tanto per scrivere una frase fatta, e staremo a vedere.

    TADS’ ANSWERS:

    Dire cose opposte a distanza di tempo è tipico dei politici, anche per questo sono convinto che la Fornero salterà sul carro di Casini, non potrebbe mai andare verso Berlusca nè tra le braccia di Bersani. Il leader dell’UDC sta facendo una manovra “strana”, deve togliersi dalle palle Rutelli (politicamente è bruciato, colpevole o innocente che sia nella vicenda Lusi, se non è un ladro è un coglione incapace di vedere quel che gli succede sotto il naso) e pure Fini (a livello elettorale FLI è inesistente e Gianfranco ha il “vizietto” di voler fare le scarpe a chi gli sta sopra). Pierferdy sta costruendo un nuovo partito, deve sganciare zavozze ed incamerare nuove figure come Madama Elsa e, probabilmente, qualche altro tecnico, tutta gente legata a quei poteri forti in grado di veicolare fondi e pure voti, per ricostruire l’impero democristo sulle ceneri politiche del cavaliere.

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