Femminismo e femminilità…

Il biondo e gelido vento proveniente dall’est  Europeo non riuscirà ad ibernare né uccidere lo zoccolo duro del maschilismo più riprovevole, subdolo virus mutante portatore di cardiopatie sentimentali solito aggredire nel mezzo del cammin di febbraio, San Valentino. Donne, salvatevi dal demonio tentatore uso manifestarsi sotto le mentite spoglie di una incantevole e romantica eclisse, la piccola e coriacea luna dell’amore che oscura il cocente sole capace di fondere, perfidamente, il motore del mondo, l’amore. Tremendo anatema incombe sulle femminee chiome tinte già avvolte da enigmi che neppure le risposte di Garnier possono svelare, precoci margherite OGM con petali beffardi che riappaiono senza sosta dando vita ad un “m’ama, non m’ama” infinito…

Specchietti per allodole, richiami per anatre e trappole per quaglie (l’uomo è cacciatore) si mimetizzano adottando fattezze e pigmenti della più conosciuta figura retorica, la metonimia del regalo, altrimenti detto (nulla è lasciato al caso) “presente”. E’ qui che l’afrore delle cloache viene ammantato da un moto benevolo gesuitico, un baratto reso ancor più infido dal suo esser taciuto, un silenzio interpretato come assenso, accondiscendenza prodotta da un ricatto morale. Un maschio “generoso” e fallocrate non punta a conquistare il tropico del cancro, quello in cui alberga il cuore, no, l’intento reale è quello di acquartierarsi nella zona subequatoriale, proprio lì dove l’alto tasso di umidità rende tutto limaccioso e paludoso in un mischiarsi di odori stordenti, droganti.

Con quale sfacciataggine gli uomini osano umiliare e offendere le donne con regali, omaggi floreali e inviti a cena??? Donzelle avvedute, riconquistate la vostra dignità ponendo fine a questa triviale, incivile usanza. Chi credon d’essere questi  mostri insensibili che si materializzano al vostro cospetto con in mano costosissimi gioielli??? Che schifo, che orrore!!! Per meglio difendervi da queste abominevoli aggressioni morali, vi corre l’obbligo di imparare a decodificare l’insana e ingannevole magnanimità. Ripudiando senza meno il razzismo della vile pecunia si evince, concettualmente, che nessuna differenza corra tra lo CHANEL N° 5 ed un pezzo di sapone di Marsiglia, il messaggio è inequivocabile: “femmina, mal gradiscono le mie narici il puzzo che il tuo corpo emana”. Appropriarvi dovreste di tal logica liberatoria, mai e poi mai concedere ad una squallidissima Visa Platinum di lasciare che un vestitino raccattato in un contenitore giallo sia avvilito da un costosissimo capo di Versace, sarebbe una discriminazione indecente. In fondo cos’è un invito a cena se non una torbida, strisciante insinuazione: “poverina, vieni con me che ti pago da mangiare”. Ulteriore aspetto assolutamente inaccettabile è il disprezzo che i maschilisti hanno nei confronti della causa ecologista, ogni giorno milioni e milioni di mazzi di fiori donati minacciano l’estinzione delle api, insetti fondamentali per la sopravvivenza stessa del pianeta.

Sono un alleato delle femministe, da sempre combatto caparbiamente affinché le donne raggiungano la totale indipendenza economica, per totale intendo a 360° gradi, al punto da arrivare a farsi regali da sole, pagarsi cene, viaggi e qualsivoglia spesa, futile o utile che essa sia. E’ questo il traguardo più importante e ambizioso da raggiungere, disarmare il maschilismo spuntando la vetusta picca delle regalie finalizzate, niente più cannoli ripieni di miele e vaselina subdolamente offerti nella speranza di giungere a viscide mete. Aggiungo che, abbracciando il credo secondo il quale “il ferro si batte finché è caldo”, sia giunto il momento della rivalsa, della giustissima vendetta, della resa dei conti, del ripristino degli equilibri, da oggi siano le donne a pagare tutto, a far regali agli uomini, ad offrire loro cene, week end, alberghi a ore, vacanze e tutte le attività ludiche immaginabili. Si cavalchi l’onda della parità surfando sulla tavola della dignità riacquistata, si inizi a sbugiardare e svergognare la fallocrazia in filigrana strisciando card e bancomat senza indugi, giusto per rendere la pariglia e far capire loro quanto sia frustrante esser ricoperti di costose attenzioni. Presto sarà San Valentino, toglietevi la soddisfazione di umiliare il vostro corteggiatore donandogli un IWC d’oro da 25.000,00 Euro, godrete come non mai nel vedere il suo orgoglio precipitare sotto le suole. Provare per credere.

Mi vedo costretto, mio malgrado, a chiudere questo post con un capoverso che non avrei voluto scrivere. Migliaia di papere si sono messe a starnazzare in piazza contro il bunga-bunga ma ora tacciono di fronte ad una sentenza allucinante della corte di cassazione, mi riferisco a quella che toglie il carcere preventivo agli stupratori. Non c’era bisogno di ulteriori conferme, il “se non ora quando?” è un movimento creato per masturbare le pellecchie antiBerlusconiane, non per dare voce a giuste rivendicazioni femminili.

Tullio Antimo da Scruovolo

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7 thoughts on “Femminismo e femminilità…

  1. giuro che l’ultima volta che mi hanno regalato una boccetta di Chanel n.5 la mia dignità è rimasta illesa, anzi, caro Tads, visto che sta per finire se vuoi regalarmene una io non mi offendo per niente
    Come non si rendono conto queste galline starnazzanti che sono solo politicamente manipolate? Agitano il culetto contro i bunga bunga, le veline…. vi rendete conto che hanno tolto il carcere per la violenza di gruppo, ciò significa che per giacere impuniti (come se non lo fossero già) basta riunirsi in gruppo e non operare singolarmente. Questo evidentemente perchè un gruppo, rispetto al singolo, crea un maggior problema nelle carceri italiane già tremendamente affollate. Spero che questa sentenza venga tradotta in tutte le lingue, non vorrei che passassimo per xenofobi lasciando nell’ignoranza gli extracomunitari

    TADS’ ANSWERS:
    ciao carissima,
    la cassazione non è nuova a questi exploit, tecnicamente hanno tolto il carcere preventivo ma è comunque una decisione assurda, esattamente come è assurdo il silenzio delle femministe, evidentemente in questo Paese fare un regalo a Ruby è peggio che violentare una donna.
    Per quanto riguarda lo Chanel n°5… sai che io faccio le cose in grande, purtroppo in profumeria hanno finito le confezioni damigiana da 54 litri, regalarti una bottiglietta standard è troooooppo da barboni

  2. Sono pro donna a prescindere, e questo lo hai capito da tempo.
    Sarà che sono sentimentale per via di un buon rapporto con mia madre e un padre relativamente assente,
    sarà che ho avuto una moglie maschio, la quale evidentemente avrà avuto un rapporto con i genitori al contrario del mio, sarà che ho due figlie meravigliosamente femmine con le quali penso di avere un buon rapporto, sarà che ormai mi sento perennene innamorato, e nonostante questo approvo in toto quello che hai scritto. Soprattutto leggendo bene il capoverso.


    TADS’ ANSWERS:
    amico caro,
    anche io sono “pro donne” ma non a prescindere, non penso neanche sia una questione di sentimentalismi, rispetto le donne e le tratto alla pari, anche in rete, non smutando davanti ad un nick femminile, quando leggo una cazzata tale la considero, scritta da un maschio o una femmina per me sempre cazzata rimane e non ho problemi a dirlo.
    Il web è come la vita reale, ci sono “uomini” che alle donne concedono tutto, perdonano tutto, giustificano tutto, questi sono i veri maschilisti, pure ipocriti. Sia chiaro che non condanno la simpatica galanteria come quella che a volte tu adotti, mi riferisco ai lumaconi che lasciano residui di bava dove passano.
    Appro… sta emergendo una nuova corrente di pensiero sul fronte della psicanalisi figlia di Jung, certe teorie sui comportamenti dei genitori iniziano a traballare.

  3. NOTA DI SERVIZIO
    vorrei dire alle “Signore” di Alghero e Quartu Sant’elena che stanno “scavando” nei miei blog come se cercassero il petrolio: se ci tenete così tanto a sapere qualcosa sul mio conto… chiedetemelo pubblicamente, risponderò in modo soddisfacente.
    TADS

  4. ciao,
    comincio dal basso: semplice, secca e inconfutabile la tua considerazione sul silenzio circa il trattamento che la Cassazione ha riservato ai “trombatori di frodo”.
    Ho qualche riserva ,però, sul corteggiamento espresso con regali, cene e quant’altro. Se osserviamo il regno animale troviamo, a iosa, esempi di maschi che lottano, si pavoneggiano ( alla lettera), danzano, assumono livree e piumaggi appariscenti, insomma attirano le femmine mostrando capacità, doti, bellezza ( ovviamente non possono offrire cene e gioelli! anche se mi pare di aver letto che taluni insetti portano cibo in cambio di copule). L’uomo, l’animale per eccellenza ,quindi, non sfugge a tale comportamento.
    Le donne che fanno regali agli uomini cominciano ad essere diffuse, e non ci trovo niente di strano, anche perchè il corteggiamento, “il cuccaggio”, è diventato , da qualche decennio, anche uno strumento del sesso femminile. Seconde te i tanti giovani “kouros” che si accompagnano a babbione con parrucca e dentiera lo fanno per spirito di carità?
    Come al solito, il Toni, mia croce e delizia, ha voluto dire la sua; mi ha detto di riferrti che lui mai accetterebbe rolex o brequet ( come fa lui comunista a conoscere di questi prodotti: boh!) da una donna. Alla casa del popolo ( non so dove ce ne siano ancora!) – ha continuato ancora il Toni- quei damerini senza lavoro e pieni di soldi venivano definiti, con disprezzo, mantenuti.
    Lo sai com’è il Toni, vero: ha sempre la testa girata indietro!

    TADS’ ANSWERS:
    bentornato Sannita,
    hai perfettamente ragione, infatti prima di scrivere questo post ho interpellato un mio amico etologo in merito, mi ha garantito che in nessuna specie le femmine abbiano mai manifestato contro gli omaggi dei maschi, altra sostanziale differenza, importantissima, è che nel mondo animale ci si accoppia per riprodursi. Tra gli umani le scopate ingravidanti per scelta sono una su “chissàquantimilionidicoiticiulaciulaciaociao”.
    E’ vero, da tempo le tardone in ebollizione prezzolano giovani stalloni ma siamo ancora distanti anni luce dalla parità su questo fronte.

  5. Invece… io che sono sempre in ritardo ho notato che il popolo bue di ogni compagine da un po’ di giorni sta urlando allo scandalo di questa sentenza. Mi sembra francamente tardi dopo quasi 2 anni.
    1) la sentenza della Corte di Cassazione dell’1/2/2012 si rifà ad una sentenza della Corte Costituzionale del 2010 che ha dichiarato illegittima la custodia cautelare in carcere per le persone indagate, inasprimento della pena approvata con il cd “decreto antistupri” (DL 11/2009) approvato quando governava Berlusconi… e guarda caso il provvedimento è stato contestato anche dal CSM per il semplice motivo che il carcere preventivo non è mai stato obbligatorio;
    2) ricordiamoci che l’imputato è innocente fino alla sentenza definitiva di condanna, diversamente sarebbe anticostituzionale. Ed è qui che cadono le capre perchè si sta parlando di imputati in attesa di giudizio sottoposti a custodia cautelare;
    3) teniamo sempre presente che la condanna non ha nulla a che vedere con il carcere preventivo o la custodia cautelare, provvedimenti restrittivi stabiliti a discrezione dal giudice quando c’è un rischio, come ad esempio l’inquinamento delle prove; questa esigenza può essere soddisfatta con altre misure, le comunità per dirne una;
    4) la Consulta stabilisce che il decreto vìola gli articoli 3, 13 e 27 della Costituzione, ah però cosa ha approvato il governo Berlusconi in favore delle siure del comitato “se non ora quando”.
    Quindi, a mio avviso, questa sentenza non è nè “misogina” nè a favore degli stupratori, soli o di massa a questo punto non ha importanza.
    Vedi Sdat, se si cerca nel web cosa è stato scritto e dichiarato sui giornali c’è da ridere e in questi giorni ancor di più si percepisce un’ignoranza dominante di massa, una disinformazione generale, direi a tutto tondo.

    TADS’ ANSWERS:
    cara Lux,
    ti ringrazio per questo tuo chiarire gli aspetti cavillosi che la giustizia Italiana sia un labirinto Dedalico è notorio, già anni fa un giudice ebbe l’illuminazione di stabilire che toccare “repentinamente” le tette o il culo di una donna non costituisse reato.
    Non mi pare che il bunga-bunga sia proibito però è servito per riempire le piazze, questa sentenza, secondo me, avrebbe dovuto riempirle ancora di più.

  6. Tra uomini e donne dovrebbe regnare la compensazione e non lo sfruttamento da una o dall’altra parte, perchè se mettiamo in evidenza soltanto certi meschini comportamenti tutto quanto viene meno, e quello che rimane è soltanto una sorta di corsa a chi arriva prima alla prevaricazione dell’altro/a.
    Ambrata

    TADS’ ANSWERS:
    Ambrata,
    hai colto in pieno il senso del post,
    la mia è una riflessione in salsa agrodolce.

  7. Vorrei esprimere il mio pensiero su tutto quello che succede alle donne e alle nostre leggi che sono fatte per farla sempre franca. Secondo il mio parere un unica soluzione ci sarebbe. Cominciamo dalla scuola, e intendo subito alle elementari, sostituendo l’inutile educazione fisica con corsi di difesa personale, chiaramente solo per il sesso femminile, mentre ai cari maschietti pallavolo, calcio tennis. Tutto questo fino alle superiori, poi vediamo se queste tenere dolci donne si fanno stuprare o picchiare o peggio uccidere dai maschietti. In breve tempo si risolverebbe il grosso problema che riempie la cronaca di tutti i giorni. Bisogna sempre tenere presente che la paura blocca pertanto quando i maschietti vedranno la donna non solo come sesso debole ma anche una potenziale macchina da guerra sapranno stare al suo posto. La sentenza ce la dobbiamo fare noi.

    TADS’ ANSWERS:
    Benvenuta Lorena,
    in linea teorica concordo con quanto hai scritto, non sul fronte pratico, su cento donne che vanno in palestra la percentuale che intraprende corsi di arti marziali o difesa personale è veramente esigua, la quasi totalità preferisce investire tale tempo per rassodare parti flaccide ed intessere tresche (cosa appurata da svariate inchieste giornalistiche)
    Esiste un altro aspetto che in pochi considerano, la conoscenza di alcune “tecniche” può dissuadere il rompicoglioni di turno ma di certo non il branco. In ogni caso… quante donne avrebbero il “fegato” di salvarsi da uno stupro cavando gli occhi all’aggressore oppure uccidendolo infilandogli il setto nasale nel cervello con un solo colpo???
    Perdona il mio essere “vintage”, per quanto mi riguarda gli stupratori dovrebbero essere castrati, chirurgicamente, non chimicamente, asportare di netto e basta, di sicuro si eliminerebbe il rischio della reiterazione del reato, nel caso dovessero sfogare gli istinti violenti in altre direzioni… sedia elettrica.

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