Jingle bells, jingle bells, jingle all the way…

Che bello!!! E’ natale!!!  Milioni di lampadine mignon illuminano le strade, gli addobbi natalizi colorano le vetrine dei negozi mentre quelle dei locali si concedono all’estro di pittori e pittrici on the road. Nei paesini sono già iniziate risse e duelli rusticani per accaparrarsi un ruolo primario nella rappresentazione del presepe vivente (quella che fa Maria quasi sempre ha una tresca col parroco). I centri commerciali brulicano di frettolosa umanità ansiosa di scrollarsi di dosso la tredicesima, manco puzzasse, tutti hanno sul volto l’espressione tipica di chi è sottoposto ad uno stress debilitante, non è mica vero, fa tanto snob fingere di subire le feste come una inevitabile, fastidiosa incombenza, in realtà nel loro intimo c’è un giullare che si scapicolla gioioso come un bimbetto sulla neve…

“Tu scendi dalle stelle e vieni in una grotta al freddo e al gelo…”, fosse vero verrebbe da chiedergli: “ma chi te lo fa fare???”, soprattutto: “chi ti ha chiamato???” e poi ancora: “per quale motivo???”, misteri della loro fede. Comunque l’evento in questione è stato totalmente assorbito dal business che lo ha trasformato in un festival dei consumi e del superfluo, infatti Babbo Natale nasce vestito di verde, è stata la coca-cola a cambiargli il look dandogli i colori del logo. Credo che la perfidia delle genti trovi la massima espressione proprio nella più deplorevole usanza fatta metonimia, il regalo di natale, quale occasione migliore per togliersi qualche macigno dagli scarponi e infliggere sadiche delusioni??? L’apoteosi della cattiveria si sublima nel cosiddetto “regalo intelligente”, fisiologica evoluzione del “regalo utile”, elargizione di una “corazzata Potemkin”  ad personam, ricordate Fantozzi nella sua esplosione di sincerità: “… è una cagata pazzesca…???” A far la voce grossa nell’elitario target del regalo intelligente c’è lui… sì, proprio lui, l’indumento intimo della mente… il LIBRO. Fortuna vuole che in molti posseggano, in campagna, in montagna o al mare, una casetta per week end e soggiorni vacanzieri con tanto di tavolaccio “barzocco” in tavernetta oppure un terreno scosceso dove piazzare l’ambaradan per consumare pasti all’aperto… l’intelligenza del regalo consiste nel donare un libro il cui spessore corrisponda esattamente alla zoppia del tavolo, metterlo in bolla è impresa impegnativa, un giusto volume ben rilegato lo stabilizza pure, cosi non si rovescia il vino sulla tovaglia e la nonna non si sbrodola la minestrina sul grembo.

L’evento presepiale vincola ad una penitenza culinaria contraria a quella quaresimale, una maratona da tavola vissuta come un calvario dai “dietanti” ad oltranza, allestire banchetti Luculliani per parenti vicini e quelli in arrivo da lontano è un lavoro immane che non può non essere gratificato, con buona pace di colesterolo, trigliceridi e glicemia: “oh Giacinto… sei così magro, è avanzata mezza vacca… dai mangiala… senza pane”, “c’è ancora un buiolo di purea, è un peccato buttarla, facciamo una cazzuolata a testa così la finiamo”. Seppur in quantità numerica inferiore rispetto a matrimoni e funerali, anche il natale è spesso occasione per rincontrare quel parentame riesumato che pare provenire da altri pianeti: “senti Filomena ma dove abitate voi si vede canale 5???”. Le coppie sposate hanno una sfiga in più, il dover passare la vigilia presso i parenti di un coniuge ed il natale da quelli dell’altro trasformandosi in cavie per un vero e proprio duello gastronomico a distanza tra consuocere, a far da digestivo… la cognateria. I ben informati dicono che santo Stefano sia stato creato proprio per vomitare liberatorie critiche feroci: “cara, scusa se te lo dico ma tuo fratello è sempre più scemo”, “sei tu che non lo capisci caro, piuttosto hai visto tua sorella? Grassa come è diventata dovrebbe smetterla di indossare i vestitini da cubista, è oscena”. Già, i vestiti, la messa di mezzanotte è un vero e proprio defilè con tanto di giuria popolare non accreditata ma “soprannominante”. Quel compianto geniaccio di Monicelli, nel suo capolavoro “Parenti Serpenti”, ha fotografato con un realismo stucchevole il natale vissuto da milioni di Italiani e non solo, è così in gran parte del mondo.

Altro luogo comune: “è natale, siate più buoni”, quest’anno tale monito più che dal papa ci viene urlato da Monti, il problema è che il neo-premier non intende la cosa a livello comportamentale, no, ci vuole più buoni come “tacchini” da servire alla tavolata dei banchieri famelici che già si leccano le labbra pregustandoci, forse non sanno che seguitando ad inerpicarsi in simil sentieri questo sarà l’ultimo natale in cui ci troveranno grassi e appetitosi, dal successivo dovranno accontentarsi di una tazza di brodo, tanto saremo pelle e ossa. Pensandoci bene… forse quella mezza vacca ed il buiolo di purea avanzati sarebbe meglio metterli nel congelatore, i nembi all’orizzonte non promettono niente di buono.

Più che gli auguri di circostanza, ai viandanti del web che passano da queste parti, farei una raccomandazione pratica, abbuffatevi, non pensate alla linea né ai valori delle analisi, ingozzatevi a più non posso come gli orsi in procinto di andare in letargo, ho la netta sensazione che il grasso in eccedenza quanto prima torni ad essere uno status symbol, “mala tempora currunt”.

Tullio Antimo da Scruovolo

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13 thoughts on “Jingle bells, jingle bells, jingle all the way…

  1. Rasento il tema.
    La frutta l’abbiamo già passata, adesso siamo al caffè, c’è rimasto l’amaro, la sigaretta e poi sarà il collasso.
    Gli anni settanta non ci hanno insegnato nulla, e devo dire che la relativa colpa (lasciami passare questo cosa) è (tra le altre cose) dell’elettronica, e di chi ci ha inculcato che senza di essa non c’è futuro (di merda).
    Dall’avvento del telefonino siamo stati proiettati, alla velocità della luce, fuori orbita. Ci hanno fatto credere, anche, che l p.c. ci avrebbe collegati al mondo in un secondo, ed è stato vero, ma non si sono accorti, e non hanno previsto, che, soprattutto, il terzo ( e quarto mondo) si sarebbe collegato a noi e ci avrebbe notati pieni di vita, sorrisi e tutto quanto abbiamo per stare benissimo.
    Ora anche tutto il pianeta sconosciuto ai più vuole “occidentalizzarsi” , mangiare bene, vestire bene, avere auto comode, case lussuose, lavoro, futuro, libertà e, in questo caso, un bel regalo sotto l’albero di Natale (il che è anche giusto), però noi presunti occidentali ricchi, non siamo pronti a fare sacrifici così in fretta, cosi velocemente, perchè ci hanno abituato a vivere in modo frivolo. Si può rinunciare alla macchina dei diciotto anni? Alle ferie in Brasile? Alla montagna d’inverno? Alla seconda-terza casa? O ai figli all’università blasonata a cinquecento chilometri di distanza pur avendo l’università sotto casa? E sapendo di non arrivare a metà mese non riusciamo nemmeno a rinunciare alle cose piccole, tipo la cenetta tra amici il martedì, all’aperitivo cenato il mercoledì, alla palestra il giovedì, ai massaggi il venerdì, alla troietta di turno sabato e la partita di calcio (poker) la domenica.
    Penso che questo Natale lo vivrò in modo sereno aspettando la prossima agonia.

    TADS’ ANSWERS:

    però… non è che te la passi male…

    illustre Re, i poveri fanno comodo ai ricchi, in questo Paese il disagio e l’indigenza sono miniere che producono soldi per i soliti noti. Fare sacrifici per arricchire le banche è da fessi, fino ad un mese fa ogni minchiata era buona per protestare contro Berlusca, adesso che si sta procedendo alla sodomizzazione di massa… tutti zitti piegati a pecora. Il regalo di natale che Monti ha fatto a pensionati e lavoratori è roba da rivoluzione, non c’era certo bisogno di tutti questi “luminari” altolocati per fottere la povera gente e salvare le caste.

  2. in questo periodo avrei voglia di metter bombe da tante parti (stanno cominciando ad andare di moda!!!), ho voglia di credere di potercela fare, ho voglia di pensare positivo soprattutto per i miei figli.
    Tra pochi giorni sarà Natale e in giro vedo tante facce marmoree, spaventate e tristi. E gli occhi persi nel nulla!
    Mi viene in mente L’assenzio …
    Io rivoglio il rosso del Natale…

    TADS’ ANSWERS:

    credo che pensare positivo sia fondamentale,
    in modo particolare quando si hanno figli da affidare al futuro.

  3. NOOOOO Babbo Natale non deve spararsi… sarebbe veramente la fine… sigh….. Bel regalino ci ha fatto Monti, veramente ci ha cotti come tacchini ripieni di castagne. Le famiglie che in Italia risultano proprietarie dell’abitazione in cui risiedono sono il 79,1%…. bene che paghino!!!!! ma a qualcuno di quei grandi cervelloni è mai passata per la testa che l’abitazione in cui viviamo è stata pagata con grandi sacrifici???? con che cazzo di criterio hanno pensato di rivalutare del 60% ogni immobile? e…. quadruplicare l’importo da pagare di ICI rispetto a quello di qualche anno fa……. ah! sì dimenticavo gli hanno cambiato il nome
    lo chiamano un sacrificio, perchè a pagare siamo sempre e solo noi poveri servi della gleba, se l’economia è in crisi è colpa nostra? quanti sprechi, mazzette, stipendi stratosferici, inciuci hanno sulla coscienza?
    Perchè devo rinunciare alle mie frivolezze, visto che lavoro sodo, per cosa devo lavorare? per pagare bollette, tasse e gabelle?
    Non voglio polemizzare oltre perchè diventerei terribilmente banale, oramai non si parla d’altro, desidererei solo che la glicerina scendesse un po’ di prezzo così certe supposte farebbero meno male.
    Grande Tads bellissimo pezzo!!!!! Io sono fortunata, sai, a me di solito regalano libri, ne ho di tutti gli spessori se te ne manca qualcuno per qualche tavolo traballante hai solo da chiedere…. ma a proposito…. tu non fai mai regali di Natale?
    smak Caravaggio

    TADS’ ANSWERS:

    ueila… bentornata Caravaggio,
    credo siano in molti a condividere il tuo commento, il ripristino della “rapina di Stato” sulla prima casa è irritante quanto l’intervento sulle pensioni medio/basse, nefandezza che chiamerei “borseggio di Stato”.

    di libri da usare come “tacchia” ne ho scatoloni colmi, di tavoli con la gamba sbirola purtroppo neanche uno, quasi mi vien voglia di segarne qualcuna di proposito

    regali??? tanti anni fa, quando ero giovane, ho regalato un accendino ad un romano che si chiamava Nerone… non l’avessi mai fatto, è successo un casino tale, pensa che son passati quasi 2000 anni e ancora ne parlano. Da allora niente più regali.

  4. “A Natale puoiiiiiiii fare quello che non puoi fare maiiiiiiiiiiiii”

    Io necessito di un tritacarne formato gigante (…)

    p.s. – concordo sul bisogno dei luminari “salva Italia”…Mpff

    Un saluto.

    TADS’ ANSWERS:

    in effetti tutti questi banchieri in un tritacarne gigante…
    farebbero una “Svizzera”
    un saluto anche a te

  5. Ieri in TV ho sentito un presentatore che diceva che dopotutto cinquemila euro netti al mese non fanno ricchezza. Sono d’accordo anche io se quei cinquemila euro entrano in una casa dove ci sono 7 figli da mantenere e il mutuo della casa da pagare, più la rata del pullmino necessario per gli spostamenti familiari, più bollette varie e gabelle inique. Ma quando invece senti che c’è chi ha benefit sostanziosi per spostarsi da casa di 150 metri, poi se usa il treno, logicamente non in 2^ classe, rigorosamente gratis, e lo stesso si dica dell’aereo, se per un pranzo spende quanto spendo io per un caffè, se non sa neanche quanto costa un litro di benzina, se non sa i prezzi esorbitanti della corrente elettrica e poi ha uno stipendio di diciottomila euro netti al mese, e neanche si vergogna affermando che è quanto per legge gli spetta, e per legge non può diminuirselo, allora mi girano davvero, perchè io vivo con mille e cento euro al mese e devo pagare tutto e per legge me l’hanno bloccato per tre anni, e per legge non posso avere neanche progressioni, nè orizzontali, nè tantomeno verticali, perciò non posso avere neanche quel misero aumento annuale di poche decine di euro che almeno mi facevano vedere che qualcosa si muoveva.
    C’è una cosa che comunque mi consola: il Natale, per me, è la manifestazione di un Bambino che è nato e che, si abbia fede o no, ha cambiato il mondo. Se solo pensassimo un po’ di più a quanto è accaduto, e non fosse banalizzato con rappresentazioni da circo, forse migliorerebbe anche il nostro modo di vivere.
    Ciao.
    Silvan

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Silvan, benvenuto
    in questi giorni circola una mail con tanto di elenco nomi e relativi stipendi (più eventuali pensioni) dei parlamentari, roba da far accapponare la pelle. Sinceramente penso che la verità, forse senza volerlo, l’abbia detta un deputato durante una intervista, nella sostanza ha affermato che se si limano troppo gli stipendi e gli agi dei politici finisce che poi a candidarsi siano solo più i pezzenti, concetto tremendamente realistico. Che la politica sia roba per ricchi è un dato acclarato in tutto il mondo, noi Italiani ci distinguiamo per gli eccessi, come sempre. Ho già scritto che questa è certamente una protesta giusta ma più teorica che pratica, ridurre il numero dei politici è più che sufficiente, magari togliere loro pure qualche vantaggio ma i soldi grossi si risparmierebbero eliminando i contorni che ognuno di loro porta in dote o crea. E’ inutile dare 2.000 euro di stipendio ad un deputato quando questi ha la possibilità di aprire una associazione o fondazione per ricevere milioni di finanziamenti a fondo perso, da non trascurare il sicuro incremento delle tangenti et similia.

    Io sono ateo ma non ho niente contro i credenti, indipendentemente dalla loro fede, considero inalienabile il diritto di abbracciare una religione ma anche quello di non farlo. Mi piacerebbe che i fedeli la ragionassero in questo modo, purtroppo non è così, non mi riferisco a te, sia chiaro.

    Natale è una ricorrenza che si può vivere sotto più punti di vista, forse sarebbe meglio ridurla ad una festa per i bambini e basta, non so se sia corretto affermare che Gesù Cristo abbia cambiato il mondo, certamente ne ha modificato una parte e altrettanto certamente non credo, qualora esistesse sul serio, che andrebbe fiero della “banda” vaticana che si arroga il diritto di rappresentarlo e parlare in sua vece.

    Un saluto, spero di rivederti da queste parti

  6. So che non desideri commenti fuori tema, ma io sono Re e quindi mi permetto

    La simpatia e la stima sono reciproci mio caro amico e soprattutto condivido i tuoi commenti sinceri dove io trovo sempre quello che manca nella mia pietanza principale.
    Un sincero augurio anche a te.

    TADS’ ANSWERS:

    fuori tema???
    semel in anno licet insanire

  7. Ma ciao, Tads 🙂 Ero su google a cercare notizie sulla canzone Jingle bells e trovo un link che mi porta qui. Così leggo e invece di trovare le notizie storiche sul canto in questione trovo le notizie storiche della nostra escalation verso i tempi bui. Giusta la tua analisi e foriera di ciò che è accaduto in questi ultimi anni. Un Natale di poche luci, questo del 2013, davvero poche. Nonostante tutto ci stiamo affannando a non perdere le abitudini, pur limando di qua e di là. Ci danno ancora un po’ di sicurezza le nostre abitudini, quindi vai con le recite scolastiche, coi salotti con il presepe e l’albero luccicante (tutto rigorosamente rispolverato dalla cantina), coi regalini utili ai parenti stretti (utili davvero,che soldi da buttare non ce ne sono ), col pranzo, che anche se è una faticaccia, alla fine ti fa piacere preparare (menù quasi da domenica qualunque) e piccole altre cose. Vero, malitempi sunu, ma in barba a chi ci ha appiattiti, canticchieremo comunque, seppur sottovoce, un canto di Natale.
    Marirò

      • anche i blog parlano di noi, non credi? anche quando non vorremmo o facciamo in modo di non dire. Ci leggiamo da poco e non posso dire di averti totalmente inquadrato. Ma non è per questo. Stavolta è stato un caso, complice il titolo della canzone. Bella coincidenza 😉

          • ma no che non ti voglio inquadrare. Si tende, però, a farsi un’idea delle persone che si incontrano e, nel caso virtuale, che si leggono con una certa frequenza. Senza un fine o una meta. A te non capita?
            Ti sconvolgo…ahahahah 🙂
            E’ facile inquadrarti come tu vuoi che ti si inquadri.
            Ciao Tads, un affettuoso abbraccio e serene festività.

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