Il futuro è passato…

Nella scena iniziale de “Il Padrino” si vede un umile Amerigo Buonasera che implora giustizia per la figlia violentata e massacrata da alcuni teppisti di buona famiglia, successivamente perdonati da un giudice accondiscendente. Il “becchino” è disposto a firmare una cambiale in bianco a Don Vito Corleone per soddisfare quel diritto che lo Stato gli ha negato, nonostante il suo essersi comportato da cittadino modello. Francis Ford Coppola apre la celeberrima trilogia trasformando in titoli di testa quella che molti considerano la genesi morale della mafia, un potente palanco piazzato nella feritoia culturale di una realtà saldamente ancorata al biblico: “occhio per occhio, dente per dente”…

 Colmare lacune e pecche delle istituzioni ha potenziato il radicamento sul territorio, non solo, vendette conto terzi e favori elargiti hanno di fatto creato vincoli indissolubili e debiti da onorare impacchettati nella omertosa accettazione degli eventi.

Forse quel padre ultra60enne che ha destato le proprie figlie da un imperituro incubo uccidendo il loro stalker non aveva “Padrini”, magari ha semplicemente preferito non ipotecarsi la coscienza. Un genitore che mette fine a calvari interminabili quotidianamente percorsi dalla propria genia sostituendosi ad una giustizia farraginosa… fa pace con se stesso, a prescindere dall’esoso fio pagato con la moneta più preziosa, la libertà. Le cronache del prossimo futuro ci diranno se e in quale misura sia stato capace di creare emuli, eppure una legge anti-stalking esiste e pare venga anche applicata, non è dato sapere perché l’assassinato circolasse tranquillamente in ogni dove pur avendo numerose denunce sul capo. Misteri che schiudono come covate nelle tane e negli anfratti della dimora ospitante la Dea che regge una iniqua bilancia. Un gioielliere finirà sotto processo per non aver avuto la freddezza e la capacità tecnica di capire che, sotto minaccia di morte, le armi impugnate dai rapinatori fossero giocattoli; a pochi chilometri di distanza, un gip lascia totalmente libero un Albanese capace di “spegnere”, tra i fumi di Bacco, quattro giovani vite dopo un lungo viaggiare contromano sull’autostrada, il successivo intervento della magistratura è dovuto più alla indignazione popolare degli Italiani e dei Francesi che non ad una ovvietà civile.

Tornando a noi… E’ molto difficile affrontare l’argomento delle vessazioni perpetrate da ex inarrendevoli rimanendo in equilibrio sulle logiche comportamentali. Il dover condividere segmenti di vita con ansie, paure e angosce è un problema che riguarda potenzialmente tutti, le percentuali attinte dai “tabulati” delle denunce sono inaffidabili. Se le rappresentanti del gentil sesso considerano il rivolgersi alle forze di polizia una scelta estrema, i maschietti, per ovvie ragioni culturali e di costume, tentano di evitare il più possibile sottoscrivere timori e preoccupazioni che minerebbero l’uomo “Denim” rischiando di farlo implodere. Da non trascurare la biforcazione operativa, le donne temono per la loro incolumità fisica mentre gli uomini si angustiano per i possibili danni alle cose, alla famiglia, alla carriera… Ritengo superfluo evidenziare le differenze che corrono tra l’esser portate al pronto soccorso ed il dover recarsi in carrozzeria per cancellare vandalici sfregi, tuttavia non dimenticherò mai quella notte in cui, tornando a casa, vidi nei pressi di un locale una tipa che in minigonna e tacchi a spillo, assistita da un’amica a terra, ballava il flamenco sul tettuccio di un Audi nuova di pacca sciorinando a gran voce, senza un minimo di originalità, i tre canonici insulti. “stronzo, bastardo e figlio di puttana”.

E’ errato ignorare l’esistenza dei vari “Dott Jekyll & Mr Hyde” ma lo è altrettanto pensare che il mondo ne sia affollato, ritengo che nella stragrande maggioranza dei casi i repentini cambiamenti siano dovuti a percorsi molto più comprensibili e comuni di quanto gli “operatori della mente” non dicano. Il perverso fascino del buio, del mistero, del pericolo, della trasgressione… è per molti/e irresistibile, tentatore, ammaliante, attiva molle che fanno scattare meccanismi di sfida alimentati da un ego anarchico forte e prepotente al punto da interrompere le sinapsi con la razionalità. Nell’immenso villaggio ludico chiamato vita sono sempre le giostre al cardiopalma a creare le maggiori attrattive e le emozioni più forti, certo, sono anche le più pericolose.

La gelosia devastante postuma è un’ameba che fagocita ed alimenta, nello stesso mentre, insicurezze, povertà interiori e pochezza umana, un canto del cigno dei perdenti incapaci di muoversi nei rovi della rassegnazione. La deforme figura che appare nello specchio carnevalesco non tragga in inganno, gli/le stalkers mirano all’annientamento parallelo adoperandosi alacremente nel tentativo di trasferire sul ring della meschinità il confronto, location a loro più consona, incrociando i guantoni delle colpe si intorpidiscono le coscienze.

Alcuni soggetti tendono a vivere un’esperienza frustrante e difficile da interiorizzare, come il giungere al capolinea di un rapporto, lasciandosi guidare dagli istinti primordiali. Quando un adolescente 12enne sfregia una bambina di un anno in meno, rea di voler porre fine ad una cottarella balneare, ci troviamo di fronte ad una grave avvisaglia da non trascurare assolutamente. Un simile episodio può solo essere considerato il germogliare di una nuova gramigna sociale, una erbaccia non più estirpabile diffusasi grazie ed un lassismo educativo ben lontano da ogni qualsivoglia giustificazione. E’ chiaro come il sole che questo cucciolo di “feccia umana” al suo ritorno a scuola assurgerà a ruolo di leader tra i compagni, ciò che è ancor più allucinante, forse, è pensare a quante ragazzine si accapiglieranno per contendersi le sue attenzioni. E’ più civile uno Stato dotato di quella istituzione chiamata “riformatorio” oppure una società che in nome della tolleranza, della comprensione e della colpevolizzazione spalmata sugli apparati crea mostri in erba???                         

Chi ci guadagna nell’attuare metodi formativi che avviliscono il rispetto esaltando l’espressione dell’io biasimevole??? Come si comporteranno gli stalkers del futuro dopo esser cresciuti nella impunità ed in quel perdono di classe che da baby carnefici li ha tramutati in “vittime” del sistema??? E’ veramente colpa della scuola, dei mass media, di internet??? Personalmente tendo a convogliare le responsabilità sulla famiglia, sul concetto di famiglia new age, sulla incapacità di educare e trasmettere i valori di base passando, alla bisogna, anche attraverso qualche terapeutico sonoro ceffone ben assestato. L’elargire punizioni necessita di una peculiarità che da tempo latita, avere la coscienza pulita. Per quale ragione si persevera perniciosamente nella mortificazione dei doveri parallelamente alla amplificazione dei finti diritti??? Perché il neo-femminismo organizza manifestazioni di protesta contro “ prelibate cenette” ed ignora, paradossalmente, la cecità di una giustizia indulgente nei confronti di aguzzini recidivi??? Quale “bing bang” sociale dovrà investirci per far sì che chi di dovere prenda atto della fallimentare gestione evoluta applicata ad un trend involutivo???

…”non sunt nova veteribus substituenda, sed perpetuo iungenda foedere”…

Tullio Antimo da Scruovolo

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6 thoughts on “Il futuro è passato…

  1. Riassumo in breve: la maggior parte delle persone oggi, ma non solo (ogni..evoluzione ha avuto il suo tempo), “muore” di un deprimente- intellettuale ” buon sensI ” …tanti signori-e sanno esattamente i costi di tutte le.. ehm emozioni, ma non conoscono il valore di nessuna!
    E tu sostieni: “Nell’immenso villaggio ludico chiamato vita sono sempre le giostre al cardiopalma a creare le maggiori attrattive e le emozioni più forti, certo, sono anche le più pericolose”
    ……..eppure i “piccoli-grandi” ancora non riescono a pentirsi dei propri errori!
    O meglio le giostre piacciono ancora,,,nonostante tutto!
    Il resto lo comprendo poco, forse perchè da bimba i sonori, e sani sberloni ricevuti ,erano sempre pochi per mio padre! E qui mi fermo: l’ ho amato molto, lui mi ha insegnato a vivere senza troppe “metafore” nella testa!
    Ciò non vuol dire che non accetto sfide o confronti, tutt’altro, ma piuttosto non alzo la testa quando “sento” che non c’è nulla da vedere!
    Anche questo comunque è uno sbaglio..ma non fa trend!
    Ben tornato Sdat!

    TADS’ ANSWERS:
    ciao Sara, hai scritto:
    …”…tanti signori-e sanno esattamente i costi di tutte le.. ehm emozioni, ma non conoscono il valore di nessuna!”…
    condivido pienamente.

  2. bentornato sdat,
    esercitare il diritto di vita o di morte su un individuo ( perchè di questo si tratta, non di amore disperato!) è un male che va sempre più ingrandendosi. Io quando mi trovo di fronte all’ammazzatina di turno messa in atto dall’innamorato sedicente “inconsolabile”, mi domando sempre quale sia stato il rapporto che ha preceduto la tragedia: non credo di buona qualità e rispettoso dell’autodeterminazione di entrambi !
    Proprio l’episodio del ragazzino che sfregia la coetanea che vuole interrompere il “rapporto”, da la misura di quanto troppe volte il sentimento si confonde con il possesso. E non è fuori luogo ritenere che l’ambito familiare e quello sociale in cui vive e si forma il ragazzino trasudi di prevaricazioni, di soprusi, di vessazioni!
    Qualcuno ci vuole convincere che la famiglia non è importante, invece è proprio lì che si può fare il bene e il male, è all’interno di esse che spesso nascono e si alimentano molte delle “patologie sociali”.
    Hai ragione sdat, il modello educativo della famiglia si è completamente “sbracato”: IL Toni dice che è finito il formaggio sotto i maccheroni!!
    ciao

    TADS’ ANSWERS:

    bentornato anche a te,
    è proprio così, penso anche io che la famiglia “moderna” faccia acqua da tutte le parti, se me lo permetti faccio una precisazione, non è solo una questione di prevaricazione e prepotenze varie, io ci vedo qualcosa di ancor più subdolo, se possibile, mi riferisco a madri e padri che si mettono in condizioni di essere ricattati dai figli. Non a caso ho parlato di coscienza pulita, un genitore “sgamato” a peccare non ha più potere nè credibilità.

  3. La legge anti-stalking esiste, ma quando è stalking? Mi spiego, quanta consapevolezza ha una persona in preda alla gelosia di essersi trasformata in stalker? Quando uno stato d’animo come la gelosia è considerata patologia? La “disumana” metamorfosi che si verifica in persone quando si ripresenta una determinata situazione (un rifiuto, un abbandono….) come si comporteranno nel futuro prossimo? Ira e punizione che si ripresentano per un torto. E in famiglia saranno stati trattati come principi e principesse? Quante domande… Secondo me sono persone che vivono nella convinzione di essere nel giusto e di stalker scassaballe ce ne sono di tutte le età e per un’infinità di futili motivi. E la colpa è sempre degli altri, guarda caso.
    Ciao e bentornato, noto dalle foto più in forma che mai!
    P.S.: dov’è finita la foto con gli occhiali che ricordava tanto il mio Prof?

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Lux,
    L’impegno profuso dall’Onorevole Giulia Bongiorno e dalla soubrette Michelle Hunziker nel sollecitare la promulgazione di una legge contro lo stalking è encomiabile ma trattasi, agli effetti pratici, di una “pizzicata” di sale che tenta di imbiancare una tonnellata di pepe, polizia e carabinieri non possono intervenire neanche di fronte alla violenza fisica se non in situazioni di flagranza, figuriamoci al cospetto di una vessazione senza contatto, quella psicologica è tutt’altro che marginale. Alberga in me la convinzione che gli operatori della giustizia attuino due pesi e due misure distinguendo, forse giustamente, lo stalker sconosciuto da un ex incapace di accettare la rottura di un rapporto. In questo Stato che fino all’altro ieri aveva in cp il delitto d’onore si tende ad una pignoleria colpevolizzante, soprattutto nei confronti delle donne, tipo: “questo poveraccio dopo anni di relazione normale si è messo a dare i numeri, qualche ragione dovrà pur avercela”. Se l’anchilosato braccio della legge mira a riequilibrare lo sbilanciamento al femminile in fase di separazione e divorzi… ha scelto la strada più discutibile.
    Sulla gelosia possessiva, patologica… mi limito a dirti che ancora oggi nel nostro bel Paese esistono aree geografiche che la considerano un valore, una certificazione d’amore, una prova tangibile, un fenomeno culturale, di costume. Anche qui intervenire con leggi e affini diventa imbarazzante, impopolare. I meccanismi che provocano la “metamorfosi” sono molteplici ma, come ho scritto nel post, insicurezze e debolezze la fanno da padrone, specularmente all’amore la gelosia fuori controllo spazza razionalità e capacità analitiche dando concime agli istinti più biechi.
    Gli stalkers del futuro si muoveranno spinti da quella prepotenza vissuta come percorso che conduce alla vetta del gruppo, cosa gravissima perchè perpetrata con lucididà senza margini di rinsavimento. L’ipotesi che questi soggetti abbiano alle spalle una famiglia violenta cozza con il lassismo educativo che ho menzionato, sicuramente alcuni di loro non hanno passato infanzia ed adolescenza felice ma non credo sia una costante.
    Spero di essere stato esaustivo.
    Gli occhialini da Prof li ho portati a fare la revisione

  4. Hai detto bene, caro sdat, gli operatori della giustizia attuano due pesi e due misure, arrogandosi il diritto a una “discrezionalità” vergognosa nel valutare fatti e circostanze, in alcuni casi addirittura sostituendosi a psicologi e psichiatri nell’analisi delle spinte motivazionali che hanno indotto un uomo o una donna a trasformarsi in stalker. Non mi stancherò mai di ripeterlo, se vogliamo che questa legge funzioni dobbiamo costringere i magistrati a spogliarsi di ogni logica interpretativa, frutto di personali elaborazioni mentali, in modo tale che si proceda a una fredda e analitica valutazione di fatti e circostanze in base a precisi parametri indicati dalla legge,primi fra tutti lo “stillicidio persecutorio” e il timore per la propria incolumità lamentato dalla persona vittima di stalking. Nella categoria “elaborazione mentale” ci infilo pure la convinzione, da parte di alcuni magistrati, che le sofferenze inflitte a un individuo vip abbiano un peso maggiore delle vessazioni subite dalla casalinga di Voghera……

    TADS’ ANSWERS:

    la sensazione che la legge promossa dalla Bongiorno e dalla Hunziker abbia valore solo per i/le “vip” ce l’ho da tempo, infatti ogni volta che le cronache riportano tragiche derive riguardanti la gente comune perseguitata si scopre un retroscena di denunce ed esposti ignorati o, nella migliore delle ipotesi, sottovalutati. Cara Aurora, la casalinga di Voghera non fa audience finchè è in vita, invece una sculettante show-girl che ringrazia pubblicamente un giudice per averla salvata da “fastidiose avances” crea un evento mediatico. La libera interpretazione dei magistrati in materia di leggi è la negazione di quel principio di uguaglianza tanto sbandierato, a cosa va incontro un giudice che scarcera uno ex recidivo che appena uscito uccide l’oggetto delle proprie ossessioni??? risposta ovvia: “a niente”. Sui tutori della leglità e della sicurezza che vestono i panni di psicologi e psichiatri producendosi in madornali e, non di rado, letali “sviste” se ne parla da tempo ma nessuno interviene. Non ci sarà mai la vera democrazia finchè le toghe non scenderanno dall’olimpo assumendosi quella responsabilità civile capace di umanizzare le loro logiche.

  5. Già, e poi magari in altri paesi si rischia la galera per un sacrosanto scappellotto dato al figlio! La legge? ma quale legge? uguale per tutti? sì stai fresco! Secondo me quello che manca è quella basilare e indispensabile educazione che si dava un tempo sia con l’esempio sia, quando serviva, con un bel ceffone.
    Quella stessa educazione che mi impedisce (ma fino a quando?) di acquistare una pistola e sparare a quella torma di giovinastri urlanti e drogati che, ormai da quasi due anni, dalle 10 di sera alle 4 del mattino, spadroneggiano sotto le mie finestre davanti ad una minuscola birreria (ma sarà solo quello?) probabilmente aperta da qualche camorrista. Qui nessuno riesce a dormire per gli schiamazzi, le nostre proteste sono accolte da risa, lazzi, insulti e minacce. Inutile chiamare polizia e carabinieri o inoltrare esposti alla magistratura, mai venuto nessuno. Siamo quindi costretti a far mettere doppi vetri alle finestre e cercare di dormire in un caldo asfissiante, serrati in casa come topi in gabbia. A cosa servono le tasse che paghiamo se non abbiamo in cambio neanche un minimo di difesa dai prepotenti e dai delinquenti? E’ così che si ricorre ai Vito Corleone!

    TADS’ ANSWERS:

    benvenuto, sfogo condivisibile

  6. Cosa devo dire di più di quanto letto, anche nei commenti, siamo un paese civile (ha detto qualcuno) libero (hanno risposto altri) privo di regole , dove molti pensano di avere solo diritti e nessun dovere. Come quel soggetto che nel pronto soccorso della mia città ha devastato tutto e malmenato 3 guardie giurate un dottore e due infermieri. Per la legge ha avuto ragione. Era sotto uso di sostanze stupefacenti e quindi non responsabile delle sue azioni. Questo è il mondo mio caro amico e, vigliaccamente, bisogna solo sperare che tu stia sempre oltre quello che sta capitando in quel momento. Bisogna essere solo un pò fortunati.

    p.s. anche se poi c’è la notte che porta consiglio e il “mefisto”.

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Re,
    io sono ottimista, il dilagare delle merdate procede in modo esponenziale, è inevitabile che prima o poi tocchi direttamente qualche mente votata alla comprensione, al perdono ed alla giustificazione ad oltranza. Come suol dirsi… quando l’acqua tocca il culo si impara a nuotare.
    In un paese civile un autista di autobus che guida con i gomiti scrivendo sms verrebbe licenziato in tronco e pure processato per direttissima, prima o poi qualcuno di questi si imbatterà in un gruppo di ragazzi “incivili” che gli faranno la festa, credo sia l’unico modo per far capire a certe gente alcuni concetti elementari.

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