Lo squalo e la iena…

Quando scrissi, più volte e molto tempo fa, che l’astio di Rupert Murdoch nei confronti di Silvio Berlusconi avesse, ed ha tuttora, esclusivamente radici di tipo economico/personale, furono in molti a storcere il naso. Il magnate ottantenne mal digerì il suo non esser riuscito a fagocitare Mediaset e ancor meno metabolizzò serenamente il raddoppio dell’IVA sugli abbonamenti Sky (una imposizione Europea che venne fatta passare per concorrenza sleale dai soliti bugiardi)…

Allo squalo si è anchilosata la mandibola, lo sgretolarsi quotidiano e progressivo dell’impero mediatico costruito sul letame sta creando non poco imbarazzo nel battaglione Sturmtruppen composto dai giornalisti Italiani antigovernativi. Stampa e canali tv dell’Australiano sono sempre stati considerati elargitori di “oro colato”e “verità assolute” dagli scribacchini e teleballisti nostrani, soprattutto quando si producevano in “colpi bassi” nei confronti del Cavaliere, del suo governo e della NOSTRA Patria. Putridi pozzi neri che nutrivano le amebe dell’informazione “sinistra” resa orfana di un vulcano che ha preso ad eruttare sterco al posto di “inopinabili” ed “autorevolissimi” proclami.

Checchè ne dicano giornalisti, opinionisti, massmediologi e “arredi da studio”, le oscure nubi provenienti dal nord tracciano nel cielo dell’informazione una svolta epocale, un limite, un ridimensionamento, una “umanizzazione” dei cantastorie. Stiamo assistendo alla “caduta degli dei”, un crollo che influenzerà, inevitabilmente, buona parte del globo. E’ lapalissiano prevedere che a pagare il fio più sostanzioso siano proprio i nostri “tutori” del pensiero e di quella illegalità maldestramente pittata con i colori della libertà. Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad iniziative estere che da noi avrebbero fatto scoppiare rivolte al calor bianco. Oltre una dozzina di Governatori Tedeschi si sono dimessi per scandali e scandaletti vari ma nessun giornale ha osato pubblicare una sola riga di intercettazioni, Sarkò ha chiesto ed ottenuto, seduta stante, la testa di 25 giornalisti Francesi rei di fare illazioni sulla sua vita privata. Murdoch ha creato, oltre alle note feci, 200 disoccupati in uno schioccar di dita… Sull’asse Anglo-Franco-Tedesco niente manifestazioni, niente sommosse né trasmissioni in serie ripetute fino alla nausea. Nel mentre i media politicizzati dello stivale continuano a pubblicare fascicoli secretati, a spacciar per scoop esclusivi teatrini allestiti con tanto di peripatetiche pronte a firmare interviste e dichiarazioni sceneggiate ad hoc, ad insultare, calunniare e dileggiare il Premier, interpretare eventi, raccontare menzogne e spargere fango nella più totale ed antidemocratica impunità.

Un saputello di turno ha dichiarato che in Italia certe cose NON succederanno mai perché c’è l’ordine dei giornalisti che controlla, sì, appunto, magari succedessero con il medesimo epilogo, una “casta”, l’ordine, che è emanazione del pensiero mancino, un controllore che controlla e sanziona solo i colleghi non allineati. Non dimentichiamoci MAI e poi MAI che i politici sono uomini comuni delegati temporaneamente a legiferare e gestire l’azienda Italia, i magistrati sono degli impiegati Statali che hanno vinto un concorso e hanno il dovere di applicare le leggi, i giornalisti sono dei semplici riportatori di notizie. Tutto ciò che viene fatto da questi oltre questo… è discutibile espansione.

Le vicende Londinesi hanno assunto le sembianze di un potente aratro, il sottile e quasi invisibile filo che divideva il diritto di cronaca e la libertà di informazione dalla SACROSANTA privacy è diventato un enorme solco, un fossato infestato da feroci coccodrilli che annacquano le mutande di quelle bestie immonde pronte a calpestare tutto e tutti pur di fare un “colpo” giornalistico, sputtanare qualcuno, diffondere per primi la notizia ad “effetto”, magari enfatizzandola senza supporti tangibili. Non è più solo una questione di numeri, di copie, di inserzioni; è una cannibalizzazione interna, un crudele palio dove deliranti fantini sgomitano e nerbano la concorrenza, una guerra tra arrivisti che hanno un solo credo: “il fine giustifica i mezzi”, l’apoteosi della perfidia. Gli stolti accampano ignobili giustificazioni incolpando la sete morbosa del pubblico, sfatiamo questa leggenda metropolitana chiedendo loro dove alberghi l’alternativa.

Rebekah Brooks, iena iconizzata, ha capito a proprie spese che la strada degli eccessi, a volte, porta alle latrine del disonore e non al palazzo della saggezza, anche se l’aforisma del vecchio Blake è filosoficamente condivisibile. Con eccessiva clemenza la scoperta della cloaca in salsa UK è stata definita: “lo scandalo delle intercettazioni”, questo è il reato legalmente perseguibile, in vero la questione è molto più grave ed articolata, deprecabile, scioccante, irritante in tutta la sua complessità operativa, gestionale, deontologica, umana. Impensabile che i nostri divulgatori di “diverse verità” capitalizzino la ghigliottina British in tempi stretti, è però giustificata una vena di ottimismo, seppur in ritardo, come sempre, il nuovo corso mediatico approderà anche nella nostra penisola, cioè, ci si consenta almeno di sperarlo.

Tullio Antimo da Scruovolo

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11 thoughts on “Lo squalo e la iena…

  1. Aldilà dei complimenti a SDAT che, come sempre, colpisce nel segno, con un taglio assolutamente giornalistico e professionale, posso dire che la vicenda ha avuto il finale più corretto. L’impero di carta di Murdock è, finalmente, caduto: e poi la ricciolona non l’ho mai sopportata!

    A pensarci bene, dev’essere stato davvero brutto vedersi crollare davanti agli occhi un intero impero in una sola settimana!

    TADS’ ANSWERS:

    ciao ragazzo, bentornato dallo zio Tads.
    come suol dirsi: “da più in alto si cade più ci si fa male”,
    in effetti non è che la “rossa” arcigna sprizzi simpatia da ogni poro.

  2. complimentissimi per il pezzo, le freccette sono andate tutte in centro!!!! Questa Rebekah dev’essere una tipa che calpesterebbe anche il proprio figlio pur di far carriera… come si dice? dalle stelle alle stalle…

    TADS’ ANSWERS:

    ciao carissima,
    facciamo una considerazione, la Brooks è ancora una bella donna, venti anni addietro probabilmente lo era molto di più, carriera rapidissima, direi anomala, lasciamo perdere le “capacità”, non che le manchino ma è arcinoto che l’entourage di Murdoch non vada neanche a pisciare senza il permesso del padrone, eseguire gli ordini ed assumersene la responsabilità è cosa diversa dallo scalare per meriti vette professionali. Nonostante questo nessun giornalista o anchorman si è ancora permesso di fare insinuazioni di bassa lega. Invece in Italia tutte le donne che ruotano professionalmente intorno a Berlusconi, ministre comprese, sono definite dall’universo antiB “pompinare” appartenenti alla “mignottocrazia”, ecc. ecc. Quando non sanno dove attaccarsi la mettono sul piano della battuta da vicolo… che fior di professionisti. Magari negli altri paesi dare della troia alla rossa significherebbe passare guai seri, qui tutto fa brodo, anzi, politica e libertà di informazione.

  3. Bel Post! stavolta condivido in tutti i sensi!
    Ma come si possono fermare queste iene iconizzate??
    Sinceramente credi che capiscano il male che ..volontariamente o forse inconsapevolmente fanno………e magari pure ci godono!?
    O forse è patologica? Mah!
    Credo che non arriverò mai a comprendere!
    Notte Sdat
    P.s l’ho vista qualche volta sui giornali, scusa ma lei, la carlà, la camilla e mettiamoci pure la Marzotto e la Del Santo non le reggo!
    scusa: mi sono “allargata” ,ma il “cerchio” è molto più ampio …

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Sara,
    se la capiscano o meno non lo so,
    di certo il tintinnare delle manette
    ed il volatilizzarsi di enormi capitali

  4. “il fine giustifica i mezzi” non mi è nuovo…viene da lontano
    la musica è d’atmosfera
    la storia insegna che morto un papa se ne fa un altro

    meglio lanciare sassi nello stagno

    xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx……….

    ole/.)

    TADS’ ANSWERS:

    “il fine giustifica i mezzi” è un adagio antico ma ever green

    spiacente sally, in questo blog non è più consentito postare link

  5. Ottimo pezzo. Hanno davvero scoperchiato la cloaca. Ma sapendo come funziona oggi la stampa non mi sorprende più di tanto. Non credo, purtroppo, che in casa nostra se ne tragga qualche utile suggerimento. I nostri sono anche peggio. Che il saputello dica che da noi non succede perché c’è l’Ordine dei giornalisiti che controlla è una perla, da scompisciarsi dalle risate, degna di Zelig. Buona giornata

    TADS’ ANSWERS:

    grazie carissimo,
    aggiungiamoci che il suddetto “ordine dei giornalisti”
    esiste SOLO in Italia

  6. ciao a tutti da xxxxxxxxxxxx, ho letto i vostri commenti,sono molto eloquenti,pazientiamo..sicuramente si azzopperanno da soli…

    TADS’ ANSWERS:

    hai letto i commenti?
    credo ti sia sfuggito qualcosa.
    Ciao anche a te

  7. L’ebbrezza o l’arroganza del potere lo hanno portato così in alto da fargli scordare una norma antica: il potere corrompe e il potere assoluto corrompe assolutamente.

    Come tutti coloro che si sentano al di sopra degli altri e della morale è scivolato su una buccia di banana (le rivelazioni “di un servo” licenziato) incrinando tanto il suo impero quanto la sua immagine di modernizzatore mediatico.

    E anche quando sono consci del fatto che il potere corrompe si giustificano usandolo “per il bene degli altri”.

    concordo pienamente,
    l’umanità pullula di persone che vivono per “il bene degli altri”,
    infatti la vaselina è l’unico prodotto al mondo che non conosce crisi,
    il grafico delle vendite è in costante ascesa

  8. Caro sdat, condivido ma sono pessimista sul futuro dell’informazione in Italia. Qui da noi tutto tace, si fa “orecchie da mercante” per riprendere più e peggio di prima. Tu sai come la penso, al momento, confidare sulla deontologia degli sciacalli è pura utopia, l’unica arma che può farli rinsavire è la querela di parte, altro che diritto di cronaca! Appro… il ” monito” di Napolitano a scoppio ritardato mi puzza parecchio, che ne pensi?

    TADS’ ANSWERS:

    esimia Aurora,
    io alle combinazioni, alle coincidenze, alle circostanze fortuite non ho mai creduto, ancor meno in ambiti politici. Mi lascia molto perplesso il TREMENDO CAZZIATONE che il “compagno” Napolitano ha somministrato (come una purga) alla magistratura, una LAVATA DI CAPO senza precedenti. CINGHIATE SUL POPO’ di quei PM cattivoni che hanno osato attaccare personaggi di spicco della sinistra, assessori di Vendola, amici di D’Alema, stretti collaboratori di Bersani…!!! Certo, l’inquilino del Quirinale è super partes, magari un tantino distratto, sono quasi due decenni che molti palagiustizia indirizzano le loro attenzioni in una sola direzione, adesso che alcuni hanno cambiato rotta… l’uomo del colle si infervora… che dire… nella saga dei proverbi non può mancare il: “meglio tardi che mai”.

    Mi tolgo un sassolino, l’arresto di Papa non porterà a niente di catastrofico, avessero ammanettato Tedesco, l’ex assessore alla sanità Pugliese aveva già tirato dentro il ciclone il governatore Barese successivamente “archiviato”, avremmo assistito ad un terremoto di rara potenza “mancina”… tu che dici??? sarà anche questa una semplice combinazione??? Io penso che una nuova tangentopoli NON potrebbe graziare ancora una volta la sinistra, è per questo che sono loro i primi a non volerla.

    Tornando in tema “giornalistico”… non mi pare che i media “anti” stamattina abbiano enfatizzato eccessivamente la ramanzina, poco clamore, poca risonanza, una inezia rispetto al bunga-bunga, cosa ben più grave, è notorio. Sono ottimista, presto o tardi anche qui succederà qualcosa che porterà ad un inevitabile giro di vite, ci stiamo arrivando, ci stanno arrivando da soli.

  9. Sdat, perchè te la prendi con la lobby dei giornalisti? L’italia paese delle caste non si fa mancare nulla; non solo l’ordine dei giornalisti, ma quello degli avvocati, dei geometri, degli architetti, dei commercialisti, dei ragionieri, dei periti, degli agronomi ,dei farmacisti dei notai e non me ne vengono altri!! ora ti faccio ridere: qualche tempo fa il mio amico ( e penso anche tuo!) Toni voleva fondare l’albo dei tornitori meccanici; è andato in Comune a chiedere , dove il “compagno” impiegato gli ha detto che ormai sono pochi i tornitori ed hanno uno scarso contenuto professionale e ancor più scarso potere nella società. Capisci- mi ha detto – anche i compagni sono contro la classe operaia! Che vuò fà batte sempre lì lui!
    Poi mi ha detto anche che MurdocK e berlusconi stessa musica, solita manipolazione dell’informazione!
    Sdat, con lui non si discute nel merito quando si tratta di personaggi squalo o iena che siano!!

    TADS’ ANSWERS:

    guarda Lino che il Murdoch Italiano non è Berlusconi, è quell’altro,
    quello innominabile che finge di star fuori dalla politica attiva ma monovra tutto l’ambaradan,
    diglielo al Toni

  10. Che dire? Già, angolo del pensiero sparso. Nulla di più!

    TADS’ ANSWERS:

    a volte, senza sforzarsi troppo,
    è possibile ottimizzare il proprio tempo.

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