Donne, mare, corna e…

Mentre ancora rimbalzavano, come vaste eco nelle valli, le stridenti urla di bambini e ragazzini che manifestavano tutta la loro “rabbia” per la chiusura delle scuole, già le mammine apprensive ed ansiose stivavano nei trolley invereconde quantità di armamentari vacanzieri, prevalentemente for the beach. Nel frattempo… bagnini, operatori del bagnasciuga, baby sitter e Siffredame assortito affilavano ed oliavano le “armi”, giammai farsi cogliere impreparati dalla stagione del “carpe diem”…

In questo Paese sul baratro sono ancora innumerevoli le “Signore” che trascorrono, con figliolanza a rimorchio, lunghi periodi sotto l’ombrellone rischiando o anelando di divenir ebbre di brezza salmastra. Ad inizio week end stazioni ferroviarie e caselli autostradali si trasformano in pagani luoghi di culto, lunghe processioni di mariti rimasti in città a lavorare chiedono, in religioso silenzio, al dio Alce d’esser graziati da quella impietosa mietitrebbia chiamata, con eccessiva disinvoltura, “terapeutica cornificazione balneare”. Una vera “mano santa”, dicono i soliti esperti, per rinvigorire il menage coniugale “monotonizzato” da un lungo, freddo, nebbioso inverno. Non che nelle lune delle nevi diventino virtuose in massa, tutt’altro, comunque noi limitiamoci a fare un doveroso distinguo tra le fedifraghe seriali e quelle estive.

L’ozio sarà anche il padre dei vizi ma certo non disdegna di interpretare il ruolo del patrigno dei vezzi e delle impudiche velleità, grazie anche ad una fedelissima alleata, la vanità femminile, senza ombra di dubbio la più affascinante tra le stranezze in gonnella. In un contesto come la spiaggia dove si deambula in mise quasi Adamitiche, nessuna donna adulta è pienamente sicura di sè ma ciò nonostante la vanità non flette di una tacca, credo sia una questione di valorizzazione delle “aree fisiche”, il fascino a manto di leopardo, un “pendolarismo ottico seduttivo”. Una bocca sensuale potrebbe mettere in secondo piano delle tette “mute”, se invece queste parlassero renderebbero invisibile un sedere “budino”, il quale, se fosse alla Brasiliana, distrarrebbe dalle gambe a “tarallo” che, nel caso dovessero essere lunghe e slanciate, renderebbero accettabile un volto insignificante che… avanti coi carri… si ricomincia a zigzagare sulla tratta hair-feet. Proviamo a monitorare, senza impegnarci più di tanto, le potenziali traditrici da risacca allocandole in “nicchie” comportamentali.

LA ROMANTICA. I pargoli giocano tranquilli con secchielli e palette, lei è sul lettino al sole con il volto sotto la capottina, le scure lenti nascondono il peregrinare dei suoi occhi, ascolta in cuffia Celine Dion, la colonna sonora di Titanic in riva al mare è sempre una forte emozione. Dopo un lungo ed accurato exursus esplorativo il suo sguardo si posa, leggiadro come una farfalla, sull’indaffarato inserviente dei bagni “il gabbiano” (unitamente a “sirena” e “nettuno”, il più inflazionato): …”oddio quanto è bello, con quei capelli lunghi, la barba incolta, l’espressione giovane e poetica, è certamente dei pesci, un sognatore… che fisico atletico, forte, muscoloso, pare scolpito da Michelangelo, poi… quella canotta rossa con su scritto “salvataggio” che gli conferisce un’aria da eroe, vorrei salvasse me”… Come per incanto si apre un sipario immaginario, un brivido le percorre la spina dorsale in tutta la sua lunghezza, inizia a vivere la scena… siamo all’imbrunire, mentre nuota un crampo la coglie all’improvviso, prende ad annaspare agitandosi nell’acqua, sopraggiunge il panico… Lui la vede e si tuffa subito, con poderose bracciate la raggiunge in men che non si dica, l’afferra, ha la presa forte, rassicurante, la porta a riva, lei è SEMI-svenuta, il bravo salvatore si attiva con la procedura di rianimazione, su e giù le braccia, un massaggino cardiaco ed infine… la tanto agognata respirazione “bocca a bocca” che si trasforma in un lungo, interminabile, dolcissimo, languido bacio, preludio di teneri abbracci e celestiali emozioni… Mammina… mammina… svegliati, è l’ora della merenda…!!!

LA PROVOCATRICE. Forbice anagrafica 30/45, tette e culo “aggiustati”, labbroni al botulino, bikini taglia francobollo, bocca e unghie (mani e piedi) rosso vermiglio, truccatissima con tanto di bigiotteria distribuita sul corpo a chili, non fa mai il bagno in mare. Le sue prede preferite sono i maschi accoppiati, i single non le interessano, ha bisogno di sfide, di competizioni, punta all’usato sicuro seguendo una neanche tanto discutibile logica spicciola: “una donna bella ha quasi sempre un uomo “buono”. La sua arma di seduzione è prettamente gestuale,  un auto-replay di taglio commerciale: “più vedi ciò che ho da offrire più stimolo il tuo interesse”. Cammina in spiaggia ancheggiando su zoccoletti altissimi, ogni cinque minuti scende dalla sdraio per sistemare il telo piegandosi a 90 mostrando, alternativamente, il lato “B” e le pneumatiche mammelle, si spalma l’abbronzante con voluttà, controlla in continuazione la bocca slinguando l’aria lascivamente nel ripassare il rossetto, va da se che il “numero” comprenda anche un fittissimo scambio di sms e telefonate con qualche interlocutore che probabilmente non esiste. Questa è la categoria di pseudo-zoccole da battigia più infinda, gli allocchi in delirio testoteronico  che la pedinano e la “pinzano” sperando in una “quickly” da cabina si sentono regolarmente dire: “ma lei chi è? Come si permette? Guardi che ha capito male, mi lasci in pace altrimenti vado a dire tutto a sua moglie… eppoi c’è mio figlio in giro”. Eggià… a loro non interessa “concludere”, il vero piacere lo provano solo ed esclusivamente nello scatenare laidi pensieri riuscendo, seppur solo virtualmente, a far fesse le mogli/fidanzate/compagne.

 LA GATTA MORTA. E’ poco socievole, sempre triste, ha freddo pure a luglio, vittima rassegnata di un “destino” crudele. Individua il “cavalier servente” e gli si accozza, effetto vinavil, se la gioca sul pietismo, parla del marito come fosse un diavolo al cui cospetto Caligola e De Sade parrebbero chierichetti, il suo passato è fatto di sogni infranti, amarezze, disgrazie. E’ fragile, sensibile, indifesa, sogna un uomo in grado di amarla così com’è, di apprezzarla e valorizzarla, ha un continuo bisogno del contatto fisico, di coccole, di complimenti, di protezione. In vero più che di “gatta morta” trattasi di “faina vivissima”, calcolatrice, manipolatrice, stratega, la molla solo a chi ha tempo e pazienza di fare un lungo percorso giustificativo e garantista, per capirlo basterebbe togliersi il prosciutto dagli occhi e dalle orecchie per poter vedere e sentire con che piglio gestisce i figli ed il marito “aguzzino” nei fine settimana. Per onestà intellettuale dobbiamo riconoscere a questa tipologia il merito di riuscire a soddisfare appieno gli ometti emuli di“Robin Hood”. E’ un segreto di Pulcinella, quando si incontrano due persone capaci di incastrare perfettamente le rispettive esigenze in un’area comune… le cose funzionano, pantomime e panegirici, a volte, possono essere un valore aggiunto, in fondo il teatro è una antica e nobile arte. 

 LA MATRONA INGRIFATA. Over55 di bocca buona, alti o bassi, opulenti o smilzi, belli o brutti, pelosi o glabri… ciò che conta veramente è quel “Pinocchio” ubicato appena sotto l’equatore, capace di allungarsi ed ingrossarsi durante il proclamar mendace: “io da te non voglio sesso, tu mi piaci veramente come donna, adoro la tua femminilità, la tua raffinatezza, la tua classe, Il tuo charme…”. Al che la bresciolda spara un rutto (è la gastrite), si dà una grattatina al posteriore (le penne alla puttanesca della sera prima hanno infiammato lo sfintere), emette un peto senza ritegno (categoria Giorrrrrgio,è la colite) poi dice: “sei proprio un uomo galante, vieni che ti faccio vedere la mia “farfallina” (riproduzione in scala del Grand Canyon). Esistono casi in cui è d’uopo appellarsi alla solidarietà, alla umana comprensione, non possiamo certo biasimare una femmina, buona per il brodo, indefessamente “vulcanica” che dopo 10-11 mesi di amorfa “pellecchia” maritale brama esser grotta meta di nerboruti speleologi.

LA MOGLIETTINA FEDELE. Capoverso temporaneamente sospeso per mancanza di dati statistici attendibili.

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Il rigurgito femminista delle post-sessantottine, imbiancate e maggiormente inacidite, battezzato: “se non ora quando?” nasce sull’onda del “bungabunghismo” cavalcata soprattutto dal gruppo editoriale cocchiere dell’antiB che, non pago dello spacciar per vero un teorema non ancora approdato alla bocca della verità giudiziaria, sferra in contemporanea un durissimo attacco ad Antonio Ricci riesumando Drive-in e “sparando” sulle candide veline di Striscia. Alle feste del Cavaliere non ho mai partecipato ma conosco MOLTO BENE i programmi ingiustamente accusati di “strumentalizzare” il corpo femminile. Non mi soffermo sulle affermazioni dei suddetti media (e magazine allegati) sbugiardati clamorosamente in modo sistematico ed inequivocabile, neppure intendo ribadire che considero un ossimoro difendere la dignità delle donne pubblicando articoli in merito tra zinne, deretani e video porno. Mi soffermo sugli aspetti “interpretativi” della vessata quaestio. Quando la trasmissione preserale di Ricci ha indetto un sondaggio tra le giornaliste chiedendo loro se erano disposte, metaforicamente, a metterci la faccia per accusare i propri editori di sfruttare il corpo delle donne… quelle del “gruppo” hanno fatto orecchie da mercante. Il credo di base è che se Mediaset mostra qualche coscia offende le donne, le nudità messe in bellavista dai sudditi dell’innominabile servono “per pagarsi lo stipendio”, una causa più che “nobile” e tollerabile, secondo loro. Nel prender per bibbia simili “visioni” ci si infila in un fitto ginepraio dove le cose assumono sembianze cangianti. Esemplifichiamo, un uomo ed una donna si incontrano per la prima volta, ad una festa, in un locale, sulla metro, durante lo struscio o… fate vobis…!!! Lui dice: “accidenti quanto sei bona, mi attizzi da morire, sapessi cosa ti farei…” Se il tipo è uno strafico della madonna diventa “un audace simpaticone schietto e sincero che non si perde in ipocriti fronzoli”, se invece a fare la stessa avance è un “racchio”… incarna “il tipico porco schifoso fallocrate e maschilista che non rispetta le donne”. Da ciò si evince che gli uomini non vengono “catalogati” razionalmente bensì in funzione delle “reazioni uterine”, non prendete sotto gamba questa realtà.

Tra le “donne in vacanza” e quelle “in piazza” non corrono rilevanti differenze, stesse contraddizioni, stesse incertezze, stessi stereotipi, stesse maschere, stessi alibi, stesse illusioni. SVEGLIATEVI femmine, cominciate a lottare con grinta e forza contro i vostri VERI nemici, quei maschilisti vestiti di falsa solidarietà che vi danno il contentino delle quote rosa, vi istigano sfruttandovi politicamente, fingono di difendervi strumentalizzando il vostro corpo per 29 denari, meno di Giuda, vi manipolano come burattini, vi imbottiscono la testa di cazzate e menzogne. Dubito seriamente sul vostro avventurarvi in simili battaglie, comunque, qualora lo faceste, apprezzerei.

Tullio Antimo da Scruovolo

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6 thoughts on “Donne, mare, corna e…

  1. Un’interpretazione, in questo caso delle.. “scontate” interpretazioni, forse non hanno nulla a che vedere con la sincerità inconsapevole di chi le espone
    E’ probabile tuttavia che quanto meno le “tipe da spiaggia” sono..spontanee e sincere tanto più l’attenzione (per onestà intellettuale) sarà limpida, e non contagiata dalle …necessità, desideri morbosi e pregiudizi!
    Dicono che la spontanietà è una ..moda o meglio una posa difficile da tenere!
    Ciao!
    P.s passa qualche volta da me…ho pubblicato un post (scritto due anni fa) che potrebbe divertirti…

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Sara,
    verrò a leggerti quanto prima

  2. Grazie! …Ma questa non è la risposta al mio commento.
    Forse vuoi gentilmente farmi capire che sono “fuori tema”?
    Leggi bene il mio…commento!
    Hai apprezzato anche tu il nostro essere donna (non femmina)… con le dovute conseguenze!
    P.s non è provocazione sai ..solo osservare le “scene” in modo diverso!
    Spero di essere stata compresa!
    Baci.

    TADS’ ANSWERS:

    cara Sara, hai scritto:
    …”Hai apprezzato anche tu il nostro essere donna (non femmina)… con le dovute conseguenze”…
    in base a quale assoluta certezza mi indirizzi questa affermazione???
    sulla spontaneità femminile avrei qualche perplessità e, sinceramente parlando, non è che la consideri SEMPRE una dote

    ti ricordo che la stragrande maggioranza dei bloggers ai commenti neanche risponde, ciò che io considero l’espressione della MIA educazione non deve essere considerato un obbligo nè un indiscutibile dovere militare.
    Esprimi serenemante il tuo pensiero senza pormi domande personali, a queste non rispondo, è risaputo

    solo per chiarire, senza acredine

    un bacione anche a te

  3. LUDOVICA da ROMA. Lei è un insolente maleducato, signor sdat, non comprende il senso di impotenza e di umiliazione che noi donne proviamo quando siamo costrette a subire gli assalti dei porconi da spiaggia. Metta ad esempio il bagnino dello scorso anno a Ladispoli, m’ha invitato a fare una gita sul pattino, ci avevo una formichina dentro l’orecchio, signor sdat, Romolo m’ha affondato la lingua proprio lì, ho avuto un mancamento, da quel momento non ricordo più nulla. Dopo un’oretta mi ha riportato a riva, non le dico in che stato ero ridotta! E pensare che era proprio una brava persona, sempre disponibile a spalmarmi la crema sulle spalle!!!Ho raccontato la disavventura alla mia amica Giuditta, non ci voleva credere, ma quando ha provato…ha subito lo stesso trattamento. Che porci depravati sti omini, sdat!
    P.S. Chissà cosa direbbero le femministe del ” se non ora, quando? ” a commento del tuo post!

    TADS’ ANSWERS:

    non sapevo che a Ladispoli ci fosse un bagnino-formichiere con atteggiamenti da maiale e la lingua anestetizzante,
    anche il mondo animale sta “mutando smutandando”

    al tuo PS rispondo a parte

  4. caro Tads…. le mogliettine fedeli esistono…… complimenti per il post tragicamente divertente. Volevo solo fare una riflessione….. reputo quella delle “quote rosa” un’emerita cazzata. Questo sta a dimostrare ancora una volta che chi è preposto al comando non è scelto per le proprie capacità ma secondo percentuali che fanno riferimento al sesso di appartenenza. Non me ne vogliano le femministe, ma questa legge è offensiva per tutte le donne: facciamo vedere quanto valiamo e non rivestiamo ruoli importanti solo perchè apparteniamo ad una percentuale!!!!!

    TADS’ ANSWERS:

    ciao carissima Caravaggio,
    mi leggi e sai bene che la penso esattamente come te,
    giusto per questa legge oggi è saltata la giunta del Campidoglio,
    vedremo che combineranno le “quote rosa”.

  5. l’amica Aurora mi chiede:
    “Chissà cosa direbbero le femministe del ” se non ora, quando? ” a commento del tuo post!”

    questa è una di quelle rarissime occasioni in cui ritengo veramente efficace rispondere con una citazione

    La Signora Lina Sotis, giornalista, scrittrice, opinionista, presenzialista, frequentatrice di salotti televisivi e feste mondane esclusive, prime teatrali, cinematografiche e vernissage di alto livello. Già autorevolissima rappresentante e divulgatrice del pensiero “politically correct”, nonchè agguerrita sostenitrice del movimento neo-femminista “se non ora quando”, nel suo celeberrimo libro “Bon Ton”, un’opera letteraria che ci invidiano pure gli alieni, cosi espresse il suo acuto pensiero (riporto TESTUALMENTE):

    alla voce: “AMANTE” (pagina 17)

    …”è sempre un personaggio da cui farsi avvicinare o a cui avvicinarsi con grande cautela e circospezione”…

    …”le signore che decidono di buttarsi in simili rovinose avventure cerchino di metterci sempre più calcolo che amore. Che sia bello, se si è esibizionisti, che sia esperto se si ama l’erotismo, che sia potente se si desidera il prestigio”…

    …”conviene sempre avere un amante per calcolo piuttosto che per amore”…

    alla voce: “ANIMALI” (pagina 19)

    …”prendersi un cucciolo è come scegliersi un marito o adottare un bambino. In tutti i casi dovrà imparare a convivere con voi”…

    Signora Lina Sotis, come reagirebbe lei se io dicessi agli altri uomini di scegliersi solo amanti troie da chiavare e usare a proprio piacimento???
    Come reagirebbe se sentisse un uomo dire: “prendersi una moglie è come scegliersi una vacca. In tutti i casi dovrà sempre essere disponibile alla monta, produrre latte e sfornare vitelli sani???

    non aggiungo altro

    TADS

  6. sarà per non rientrare nelle tue classifiche che evito il mare ormai da qualche anno? Una che va al mare e si fa quelli suoi no eh???

    ole/.) by schizzigocceecapricci

    TADS’ ANSWERS:

    …”Una che va al mare e si fa quelli suoi no eh???”…
    mi auguro proprio di si, anche se spesso vien da domandarselo veramente

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