Famo a capisse…

Il Corsera, il prestigioso Corsera, l’autorevole (non di rado autoritario) Corsera, ignorando tutto l’avvenir circostante, sbatte in prima pagina un articolo che analizza e sviscera la più terribile iattura mai capitata ai mangiaspaghetti, lo spot promozionale della Regione Calabria. Gian Antonio Stella, colui che scrisse in batteria con Sergio Rizzo un libro sulle “caste” dimenticandosi di menzionare la più perigliosa, quella di sua appartenenza, si arma di carta, penna, calamaio e dopo due mumble mumble carezzandosi il mento inizia a cecchinare sul video pubblicitario che impazza in tv…

 

I due bronzi di Riace si giocano a pari e dispari la meta vacanziera, mare o montagna, entrambi meraviglioso patrimonio naturale della natia terra di Corrado Alvaro. Una little genialata che ha ricevuto critiche feroci dalla presunta intellighenzia della riva rossa (l’avesse realizzata Oliviero Toscani sarebbe già in lizza per qualche prestigioso riconoscimento). Le ignude statue si muovono e parlano apparendo agli occhi del giornalista e “affiliati” come due bulletti terroni, un INSULTO all’ARTE e alla CULTURA. La campagna video è stata commissionata e finanziata dalla Regione Calabria, il Governatore è Giuseppe Scopelliti, un Berlusconiano che, in quanto tale, sbaglia a prescindere in tutto come tutti i suoi compagni di schieramento (maddechè?).

Illustre, esimio, egregio, illuminato, acculturato, Grand Uff… Dott. Gian Antonio Stella, per caso non le funzionava il televisore nel periodo in cui un noto marchio ha scomodato, nientepopodimenoche, il Sommo Dante Alighieri per pubblicizzare quei rotoli di carta che servono per pulirsi il culo (rotoli che Lui utilizzava nel filmato per scriverci sopra la Divina Commedia)??? Disseti la nostra ignoranza calando il secchio nel suo pozzo di sapienza e ci dica che ne pensa dell’oltraggioso spot della TIM, quello in cui si vede uno stralunato Leonardo da Vinci che fa il verso alla genialità demente e trasforma la Nobildonna Monna Lisa in una sguattera vogliosa. Sappiamo tutti, lei compreso, chi sia il “padrone” della TIM (un INTOCCABILE), sappiamo anche che Neri Marcorè è un “Dandiniano” doc.. Non me ne voglia se le rammento che i suoi giudizi e le sue “interpretazioni” compiono cerchi concentrici, modello UFO, in quella vecchia piazza senza spighe che vede alternarsi, sulla pietra imbonitrice, una sequela di pseudo tribuni che si producono in oratorie divenute obsolete e congetture stantie. Non ne abbia a male se tocco il dolente molare della millantata cultura di sinistra, frutto fantasioso di un pernicioso meccanismo, la sinistra organizza concorsi ed eventi culturali dove una giuria di sinistra, spalleggiata dagli scribacchini di sinistra, premia partecipanti di sinistra, per non parlare di certe aberranti trasmissioni di sinistra tanto amate dai media di sinistra. Il piacere della masturbazione culturale, il bricolage culturale, l’autonomia culturale, il castello di sabbia culturale, schizofrenica rappresentazione di un musicante/spettatore/giurato, evviva il “fai da te”.

Oltre agli incompetenti, ripetitivi e faziosi critici televisivi al soldo della politica, a quelli cinematografici che osannano con cinque pallini o stelline fetenzie inguardabili ed i distratti recensori letterari che si complimentano con autori MAI esistiti… la nostra amata sinistra tenta di somministrarci, alla stregua di una medicina miracolosa, “qualificati consigli per gli acquisti”, lo fa per il nostro bene, selezionando e dividendo gli spot in “positivi” e “negativi”. Per quale credibile motivazione tutta questa gente non va a guadagnarsi la pagnotta nei circuiti agricoli che abbisognano di manovalanza contadina??? Quale dio li ha “unti” ed elevati a rango di gestori delle altrui menti??? Come può essere possibile che nel 2011 esistano ancora “personaggi” di questa fatta??? A che servono i critici criticoni che, criticando criticando in modo criticabilissimo, rendono meno criticabili le loro critiche finanze???  Con che diritto ci si arroga la prosopopea di considerare il popolo cosi deficiente da doverlo indirizzare su programmi tv da seguire oppure evitare, film da vedere o meno, libri da leggere oppure ignorare e addirittura pontificare capziosamente sulla reclame??? Chi ha mai sottoscritto simili deleghe??? La risposta è univoca e tristemente nota, azzarderei “ovvia”, fa tutto parte di una “psicoterapia” di massa atta a demolire certezze traballanti, gli indecisi, gli insicuri, sono più facili da reclutare, addestrare, manipolare, deneuronizzare.

Quanti perché… Perché un critico televisivo non fa l’autore di un programma di successo? Perché un critico cinematografico non realizza un film da Oscar? Perché un critico letterario non scrive un best seller? Perché un critico musicale non canta a Sanremo? Perché i critici sportivi non fanno gli allenatori di una squadra vincente? Perché certi editorialisti non fanno i creativi pubblicitari? I perchè sono semplici, elementari, disarmanti… non ne sono capaci e, soprattutto, ben se ne guardano dallo schiodare i flaccidi deretani “lustra sedie” per giocarsela in proprio. E’ molto più comodo e remunerativo, sicuro, denigrare i nemici ed incensare gli “amici”. Se volete risparmiare denaro ed ottimizzare il vostro prezioso tempo… ignorate sistematicamente ciò che consigliano i critici.

Non riconosco a NESSUNO, intendo nel territorio della comunicazione, la facoltà di dividere il buono dal cattivo né il bene dal male, in particolar modo agli improvvisati “giudici” lottizzati e/o prezzolati, neanche classifico come giustificazione accettabile l’ormai celeberrima espressione della Rodotà: “ci si paga lo stipendio”. Lo stipendio è la contropartita di una prestazione d’opera, di un lavoro, prodigarsi nell’ingannare e dirottare pensieri per saziare il bulimico “tenutario” non è un lavoro, non è nobilitante, non è gratificante, è solo asservimento condizionato, prostituzione intellettuale, un marchettone alienante.

Rimanendo in ambiti televisivi… Michele Santoro, come direbbero a Trastevere, “c’ha rotto er cazzo” con la sua tiritera che dura ormai da un anno, un interminabile rosario, una stomachevole litania . Me ne vado… non me ne vado… mi volete… non mi volete… vado ma forse resto… e avanti cosi nella palude del tedio. Michelone da Salerno si veste da novello messia perché fa audience??? Allora cosa dovrebbe fare Ricci che in ascolti lo supera quotidianamente da lustri??? Ordinare a Confalonieri di fargli da autista??? Annozero non è una trasmissione giornalistico/politica, è uno spettacolo tragicomico, il più finto dei reality, non ha mai prodotto uno scoop vero né una documentazione che abbia avuto un seguito, una inchiesta realisticamente rivelatrice, solo teatrini squallidi, manipolazione delle informazioni, interpretazioni, supposizioni, ridicole intuizioni, faziosità, menzogne e tutto l’antitesi di quel giornalismo nobile (ammesso esista) degno di definirsi “professionale”. La manfrina di Santoro è chiara come il sole, il suo vero obiettivo è rimanere in Rai come produttore esterno contrattualizzando lo studio che ha messo su con la moglie (zero’s studio) lo scorso anno. L’alternativa La7 è vincolata all’acquisto di quote societarie da parte di De Benedetti, senza soldi freschi  il fortemente indebitato network non potrebbe permetterselo, da qui nasce il suo attendismo, il suo essere equilibrista da circo, non è neanche garantito che le sue trasmissioni facciano ascolti in grado di autofinanziarsi e che, grande illusione, la rete di Tronchetti Provera gli metta a disposizione mezzi e capitali extra suscitando le ire degli altri giornalisti già in fibrillazione. Il suo pezzo forte , il suo cavallo di battaglia è lo sputare nel piatto dove mangia, questo non gli verrebbe concesso in nessun altro posto. Poichè il tricotinto conduttore è un carnefice che si atteggia ad improbabile vittima… penso gli farebbe bene un periodo di purgatorio negli studi e nelle redazioni della ex “tele-montecarlo”, dopo aver lavorato in totale libertà in Mediaset e dopo aver fatto il PROTETTO sfanculatore in Rai, finalmente capirebbe cosa significhi avere un PADRONE schiavista come De Benedetti (ammesso vadano in porto le trattative in corso), un imprenditore che ha sempre considerato il futuro ed il destino dei propri dipendenti e collaboratori un fattore assolutamente irrilevante. Santoro, fare troppo il ganassa, lo sborrone, il soperchiatore, non è un buon investimento, prima o poi si finisce col culo per terra e tanti nemici che fanno “cin-cin”, tienilo a mente. Il figlio di un ferroviere dovrebbe avere più umiltà e meno albagia.

Tullio Antimo da Scruovolo

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11 thoughts on “Famo a capisse…

  1. Esistono persone che sono convinte di saper tutto e purtroppo è tutto quello che sanno…

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Sabry,
    la tua sintesi è veramente invidiabile

  2. Io VOGLIO Sdat opinionista per Tiscali, assolutamente!
    Grandissimo pezzo, complimenti davvero!

    TADS’ ANSWERS:

    ciao ragazzo, bentornato dallo zio TADS,
    grazie per l’invito e la considerazione,
    di che si tratta???
    Quanto mi date???

  3. Il “gossip” in tutti i sensi è diventato il palcoscenico della vita!
    Mi chiedo quanto saremmo disposti a fare per non.. retrocedere..e per non finire col culo per terra! (si fa per dire).
    Ma.. se non ci fosse non saremmo qui a discutere.
    Espressiva l’immagine…noi? spettatori…
    bella la margherita!
    Buona serata!

    TADS’ ANSWERS:

    anche a me è piaciuta molto la margherita

  4. bellissimo post!!!!!
    Non so perchè ma questa volta, più delle altre, parola dopo parola mi è sembrato di vedere la lama della ghigliottina salire piano piano e… non vedevo l’ora di finire il pezzo per scoprire quale “testa” avrebbe mozzato…. un crescendo rossiniano….. e la testa di Santoro nel cesto!!!!! complimenti!!!! la deve smettere di atteggiarsi a “prima donna”, giornalista o showman?
    p.s. ho trovato terribilmente geniale e simpatica la pubblicità con i bronzi di Riace

    TADS’ ANSWERS:

    ciao carissima,
    quella dei bronzi è una vera figata pubblicitaria,
    pensa che è stata realizzata da un gruppo di ragazzi praticamente esordienti.
    Onore ai giovani pieni di inventiva e idee amabilmente dissacranti.
    Chi li critica dovrebbe vergognarsi.

  5. ahah!!! Figata l’immagine del post. Grande. Cagami dentro qualsiasi merda che la butto giu’ con un po’ di acqua, magari e’ pure buona…;)

    Come ti dicevo qualche post fa’, spegnere la Tv o gettarla dal balcone sarebbe gia’ un segno di intelligenza e liberazione.
    La stupidita’ del popolo italiano si e’ vista con questo inutile referendum.
    E alla cretineria, il parassitismo e la mala fede degli esponenti di sinistra non c’e’ mai fine. Saranno contenti i milanesi, cazzi loro…:(

    TADS’ ANSWERS:

    anche i Napoletani avranno di che divertirsi

  6. Basito ! Si può nella nostra Repubblica non parlare (o scrivere ) bene di Santoro & Co ?
    Tullo Antimo Da Scuovolo ( nome a dir poco improbabile…) sei un Eroe di questi nostri tempi densi di mistificazione.

    Egome

    TADS’ ANSWERS:

    non sei obbligato a complimentarti per il mio nick ma almeno copialo giusto

  7. Bravo sdat, proprio così. La strategia è sempre quella; sbeffeggiare e ridicolizzare tutto ciò che viene da destra. Il Corriere non è meno schierato di Repubblica o L’Unità. Lo fa solo in maniera più subdola. Diceva una vecchia battuta che se Berlusconi camminasse sulle acque, il giorno dopo L’Unità titolerebbe “Berlusconi non sa nuotare”. Dietro quella battuta c’è tutto il succo della strategia sinistra, quella che possiamo verificare quotidianamente su stampa, TV e internet. Coraggio…

    TADS’ ANSWERS:

    storiella:

    un operaio veneto (sono dei gran lavoratori, lo dico veramente), dopo anni di sacrifici, riesce a farsi una casetta indipendente, una sera ritorna dopo una dura giornata e trova nel proprio recinto un grosso leone che gli impedisce di entrare in casa. Superati gli attimi di titubanza ingaggia con la belva un feroce duello e riesce ad avere la meglio. Arrivano giornalisti e tv, servizi e collegamenti vari. Alla fine rimane solo un inviato de L’Unità.
    giornalista: ci dica buonuomo, lei in quel leone ci ha visto il governo???
    operaio: no, io ho ammazzato il leone e basta
    giornalista: ci dica buonuomo, lei in quel leone ci ha visto il padrone sfruttatore???
    operaio: no, io ho ammazzato il leone e basta
    giornalista: ci dica buonuomo, lei in quel leone ci ha visto un ricco evasore???
    operaio: no, io ho ammazzato il leone e basta
    Il giornalista se ne va senza neanche salutarlo, il giorno dopo L’Unità titola a tutta pagina:
    “OPERAIO FASCISTA UCCIDE LEONE INERME”

    un pò vintage ma ever green

  8. Assolutamente d’accordo…
    gli pseudointellettuali di sinistra hanno rotto i c… (anche se a me Dandini e Marcorè piacciono e li trovo molto + divertenti ed interessanti dei programmi di Antonio Ricci);
    Santoro poi… non ne parliamo, la sua arroganza è vomitevole, la sua faziosità indicibile, è una sorta di Emilio Fede in versione staliniana.
    Condivido anche l’attacco ai critici, mi sembra eccessivo attaccare tutta la categoria, visto che alcuni di loro svolgono semplicemente un lavoro, magari lo fanno male ma si limitano a consigliarci quale film vedere, senza pregiudizi…
    il problema è costituito da quelli che criticano per partito preso (ahimè purtroppo molti!) massicciamente presenti sia a dx che a sx… (questi si che sono braccia rubate all’agricoltura!)
    Spero solo che l’autore di questo brillante articolo non faccia parte di quest’ultima categoria e che critichi allo stesso modo anche i leccac… bacchettoni ipocriti del centrodx!

    TADS’ ANSWERS:

    benvenuto,
    sarebbe il colmo se dovessi mettermi a fare il critico dopo aver criticato i critici,
    mi limito ad evidenziare le assurdità, se poi quelle che vengono da sinistra
    sono numericamente superiori non posso farci niente.
    Nel mio concetto di “lavorare” non sono compresi quelli che guadagnano soldi passando la vita davanti ad uno schermo, quando lo fanno, per poi seminare perle indicative.
    Un saluto

  9. Da veneto, non posso fare a meno di non commentare la storiella sul leone, quanta verita’ c’e’!!!!!!!!!!!!
    Ieri una (finta) precaria si e’ intrufolata in un convegno di Brunetta per fare delle domande provocatorie sul lavoro “precario” (con annessa telecamerina per mettere il tutto sul tubo). A parte il fatto che bisognerebbe analizzare la situazione economica mondiale, europea, italiana alla luce della crisi finanziaria, ringraziando chi ci ha fatto entrare in zona Euro (Prodi e co.), chi ha scialaquato miliardi di euro ingiustificabili in sede di bilancio INPS, SSN, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
    Un Collaboratore a progetto (precario) sconta un aliquota del 26.72 contro circa un 40% di un dipendente. E’ logico che un’azienda privata per fare il “prezzo” competitivo deve tagliare dove puo’ evitare di indebitarsi con le banche, e fare il miglior servizio possibile. In questa logica (visto che pure io per primo sono stato co.co.pro.) ritengo non ci siano altre soluzioni possibili che approfittare delle agevolazioni ex 276/03 che a dir la verita’ hanno SALVATO l’economia e molte persone oggi sarebbero a spasso, o forse in Africa a raccogliere banane…..
    E Brunetta che fa’?! Si incazza e dichiara che persone come quella precaria sono “la peggior Italia che si possa vedere”. Ha ragione!!!!!! ma usando l’intelligenza avrebbe potuto affrontare serenamente e con un po’ piu’ di malizia la questione venendone fuori pulito.
    Se certi giornali si permettono di usare le parole per distorcere fatti e dichiarazioni e’ essenzialmente per tre motivi: perche’ sono ben coperti dall’alto; perche’ molti politici ci cascano come asini (vedi il Berlusca!); perche’ la gente compra ancora copia di quel giornale.
    Mi piace molto questa similitudine, rimanendo in tema di parassiti rappresentanti della sinistra:
    “Qualcuno potrà trovare troppo severo il paragonare la classe politica ad insetti. Mi limito a ricordare l’orizzonte morale di una nota specie infestante, la cavolaia. La sua etica si divide in due fasi distinte. La prima (bruco): Divorare, divorare, divorare, fino a far seccare la pianta che ti nutre. La seconda (farfalla): Scopare, scopare, scopare, fino alla morte.”
    Maurizio Blondet
    ciao

    TADS’ ANSWERS:

    mi limito a sintetizzarti quanto segue:

    Negli USA sono milioni e milioni i lavoratori (precari) che nella loro carriera cambiano decine di aziende e svariate residenza, spesso addirittura Stato, questo è cosi da sempre eppure gli Yankees sono saliti sul tetto del mondo. Ritengo superfluo ricordare come abbia fatto il Giappone a diventare una vera e propria potenza e che sistemi ci sono attualmente in Cina. L’Italia è la patria dello statalismo, dell’assistenzialismo, del posto sicuro, di tanti diritti e niente doveri, dei sindacati che pretendono le chiavi delle aziende e degli imprenditori che considerano il Governo un socio finanziatore col quale dividere perdite ma non utili (è per questo che la Mercegaglia attacca il Governo). La Camusso, pare la figlia di Stalin, ha recentemente espulso dal sindacato, senza appello, 17 iscritti che si sono permessi di contestarla, questo è il loro concetto di democrazia, consiglio agli espulsi di rivolgersi ai sindacati .
    Brunetta ce l’aveva con quel gruppo specifico di provocatori ormai noti, la strumentalizzazione dei media è arrivata puntuale ed in massa.

  10. Ciao Sdat,
    essendo quasi del tutto d’accordo con te per quanto espresso, vorrei porti una domanda, più che domanda un quesito: penso di essere dalla stessa tua parte politica, anche se ultimamente Berlusconi ha rotto i coglioni sia a me e a giudicare dai risultati a tutta l’Italia, tanto da essere contento di ciò che si sta verificando, aspetto solo che lo buttino giù e vada a casa. Poi ascolto Bersani, il massimo esponente di sinistra, e quei coglioni che aveva un po’ rotto Berlusconi, mi cadono giù del tutto, quasi mi fa rimpiangere Prodi ed è quanto dire.
    Allora? che strada prendere?

    TADS’ ANSWERS:

    benvenuto,
    non credo di essere la persona giusta per rispondere ai tuoi quesiti, io appartengo al partito dei NON votanti da lungo tempo. Posso comunque dirti che non mi fido dei comunisti miliardari che fingono di voler difendere le classi sociali più deboli, non mi fiderei di un governo di sinistra che metterebbe un taccone al precariato (un vero e proprio nemico, per loro) aumentando ulteriormente i già pazzeschi esuberi negli apparati pubblici calcando la mano sulle tasse, sulle utenze e sui generi di prima necessità, tra l’altro ingigandendo la voragine INPS, soprattutto non mi fido di uno schieramento politico che inventa “sante alleanze” e “TTB” (Tutto Tranne Berlusconi) senza mettere sul tavolo proposte credibili e concrete.
    Nei prossimi giorni scriverò un pezzo articolato sul recente referendum, sicuramente in quella occasione potrai meglio comprendere il mio punto di vista sulla attuale politica Italiana, se ti interessa torna a trovarmi, magari mi dirai che ne pensi.
    Alla prox.

  11. Se ti puo’ interessare ti riporto un esperienza personale: un sindacato lavoratori chiede 80 euro al lavoratore per chiudere un accordo di cassa integrazione in deroga; le associazioni di categoria ne chiedono 250 per firmare un accordo di CIGS. La loro firma e’ richiesta direttamente ex lege, di conseguenza come “attivita’ sociale” le parti (datore e lavoratore) non dovrebbero sostenere alcun onere. Eppure non e’ cosi’; non solo ma Caaf, contributi associativi INAIL, servizi paghe, contabilita’, 730…sindacati e associazioni si sono trasformate in “aziende specializzate” che, in barba all’attuale situazione economica, continuano a fare proselitismo sindacale ed aumentare i loro onorari moltiplicando gli inutili e costosissimi servizi.
    E mi fermo qui, potremmo parlare per ore sulla mirabolante funzione degli enti bilaterali, dei fondi di assistenza sanitaria ectt…
    Le piccole aziende nel Veneto muoiono perche’ strozzate dai costi, non in particolare dal costo del lavoro (anche se incide per molte aziende parecchio, pensa per esempio agli autotrasportatori che necessariamente vivono sul costo del dipendente) ma dal costo del parassitismo filostatale tipico delle sinistre che ci ha schiacciato negli ultimi 60 anni di (fasulla) demokrazia.
    Per dirti, A Napoli e’ 2 anni che Silvio gli toglie la merda, qui in Veneto ci sono molte persone che stanno ancora aspettando qualche rimborso per i danni causati dall’alluvione dell’11/2010.

    PS:
    Scusa l’insistenza dei commenti ma era per darti qualche dato, con il quale perfezionare un (tuo) pensiero gia’ moolto vicino alla perfezione. Prometto che non ti rompo piu’….

    TADS’ ANSWERS:

    ti ringrazio per la testimonianza.
    Ryu, per onestà e rispetto nei confronti degli altri commentatori, ti informo che in questo blog i “fuori tema” sono l’eccezione e non la regola, in passato ci sono state forti polemiche in merito e quindi sono diventato più rigido sulle regole. E’ solo una nota informativa che non avrai problemi a far tua. L’ultima cosa che vorrei è proprio il presentarsi di qualcuno che mi accusa di essere più “elastico” con chi tende ad esprimere consensi.
    Buona serata “vecio”.

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