L’assedio gay

L’eteroclito pensiero politically correct incede inesorabile attraverso le nebbie delle menti apolidi pedestremente manutenute. L’immaginifica sagoma, appena stagliata, ricorda un risciò trainato da un ambiguo figuro catapultato nella catatonica mitologia d’avanguardia, parossistico ibrido sessualmente indefinibile mansionato all’infame individuazione di crepe dove allocare mine. Costumi clowneschi e carri allegorici ammanniscono nevrotici militanti che puntano all’implosione di una millenaria natura. L’eterofobia applicata anela ghettizzare le masse per erigersi a casta privilegiata, tracciare profondi solchi ed innalzare stentorei steccati colpevolizzanti, remake di un peccato originale stravolto da un restyling elaborato ad hoc…

 Le crociate “omo” sono giunte ad aggredire la Carta Costituzionale facendosi beffa dell’inalienabile principio d’uguaglianza in essa sancito. Il millantato faro progressista illumina la viscida intenzione di lobotomizzare a tappeto lo strato sociale più gremito, prodomo di una plebeizzazione psicologica annichilente. Il “melius abundare quam deficere” mediatico, spacciato per campagna di sensibilizzazione, occulta scientemente il gap ideologico/strategico, un paritetico status viziato da prelazioni legali prepotentemente rivendicate. Il differenziare segmenti episodici umilianti è concettualmente inaccettabile, inammissibile, ingiustificato. La crestomazia o florilegio che dir si voglia, delle lande gay, è una cornucopia che tracima verità e menzogne,  ambiziose aspettative malriposte ed una famelica rivalsa, radicata in secoli di vessazioni, che non può e non deve trovare soddisfacimento nelle teoriche segrete di una prevaricazione speculare. Una scala delle priorità che antepone le esigenze delle minoranze a discapito dell’asse sociale portante non è espressione democratica, al contrario, è la semiologia di una conflittualità di classe politicamente pianificata. L’evoluzione di una contrapposizione storica impalcata su un inverso direttorio atto a mortificare la normalità, punire gli odiati standard esistenziali, ingarbugliare nitidi sentieri smagnetizzando bussole interiori. La più eclatante ambiguità che assurge a pietra di paragone è l’universo estetico/fashion, da anni monopolizzato da gay che diffondono l’immagine di una donna in totale antitesi con la realtà (ostica chiave di lettura), modelli devastanti forieri di patologie e disagi psichici, la patinata misoginia degli “omo” è astutamente subdola. Lotterò immarcescibilmente per l’uguaglianza ma, alla bisogna, con medesima veemenza contrasterò il dispensare di agi impropri . Clemenza mi impone di non menzionare il famigerato “five level” informativo dell’OMS, ancor meno di compiere excursus storici nella baia di San Francisco stando appollaiato sul Golden Bridge.

 

…”Caesar omnium mulierum vir, et omnium virorum mulier”… Cinaedus aut pathicus???

 

Tullio Antimo da Scruovolo

 

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7 thoughts on “L’assedio gay

  1. Buongiorno sdat! sto notando che ultimamente hai cambiato stile di scrittura, come mai?

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Aurora,
    questa è una piattaforma affollata da letterati, intellettuali, scrittori, poeti, filosofi, menti eccelse, dottori, analisti, politologi, giornalisti, e via discorrendo… mi sto “umilmente” adeguando

  2. Ecco qui un bell’articolo omofobo…:) Ma che vuoi?! Che spedisco il tuo sito alle “pari opportunita’” cosi’ ti bannano subito…?! ahahah!!
    anche se, detto fra me e te, bisognerebbe definire il concetto di “Pari” e di “Opportunita’” ancora…
    io, e lo dico in tutta franchezza, credo poi che per cancellare buon parte del parassitismo di questa “casta”, che tutto anela tranne una onesta parita’ di “diritti” ( come se dei diritti civili non gli fossero gia’ riconosciuti a livello di normativa civile, penale e sociale…mah! forse avrebbero bisogno di un corso di diritto accelerato…), basterebbe spegnere la Tv! Una opzione da provare, credo funzioni!

    PS: Siamo sicuri esista veramente la parola OMO-FOBIA?? ))))))))))

    TADS’ ANSWERS:

    a mio avviso esiste un preciso disegno politico, neanche tanto originale visto che ricalca certi passaggi storici di altre Nazioni “evolute”, che mira ad un traguardo dotato di una logica aritmetica, tante minoranze riunite possono costituire una maggioranza. L’unico modo per “abbordarle” è la creazione di corsie preferenziali vincolanti.

    esiste il termine omo-fobia??? non posso controllare, non ho il dizionario,
    se l’è mangiato il cane quando era cucciolo

  3. Sdat, ormai si sta andando oltre il concetto di “pari opportunità”, il tentativo di creare quelle che tu chiami ” corsie preferenziali” spacciandole per ” diritti ” è ormai sotto gli occhi di tutti. L’ultima sirena incantatrice, capace di catalizzare voti a prescindere , è la proposta di legge contro l’omofobia.Pure il trattorista, nonostante sia uomo di legge, si è buttato nella mischia e ambisce al suo bottino… il profilo di incostituzionalità è grosso come una casa, ma i relatori continuano a far finta di nulla e a parlare di “affossamento ad opera di una destra clericofascista”. Che roba!

    TADS’ ANSWERS:

    cerco di essere sintetico:

    1) il DDL presentato dalla Concia anche se fosse passato alle camere sarebbe stato respinto da Napolitano, nella improbabile ipotesi che lo avesse sottoscritto si sarebbe arenato alla consulta in quanto in netto contrasto con uno degli articoli cardini della Costituzione. Per promulgare una legge contro l’omofobia bisosogna prima modificare la Carta Costituzionale, questo lo sanno benissimo tutti, Concia compresa. Ci troviamo di fronte alla ennesima strumentalizzazione politica mendace che tenta di screditare il centro destra, combinazione proprio in campagna elettorale. Negli ultimi 18 mesi i deprecabili episodi di omofobia si contano sulla mano di un falegname distratto.

    2) la discriminazione sessuale nei confronti dei “diversi” (cosi si sono definiti loro stessi) sostanzialmente non esiste, sia nel pubblico che nel privato nessun gay è mai stato licenziato per le proprie tendenze sessuali, mi riferisco agli ultimi anni, i casi sporadici eccezionali non fanno testo, e/o comunque non mi pare sia un problema numericamente significativo o grave come vogliono far intendere. Certamente inferiore ad altre situazioni, fino a ieri molti apparati “scartavano” candidati per la loro statura ed il loro peso, ancora oggi esistono mestieri come modelle, hostess, cameriere, commesse, rappresentanti ecc. ecc. che penalizzano le donne “diversamente carine”, annunci tipo “cercasi… si richiede bella presenza” dovrebbero essere censurati.

    3) l’ho scritto e lo ribadisco a gran voce, la sacrosanta parità dei diritti è innegabile, pretendere trattamenti di favore è ingiusto.

  4. Siamo cittadini del mondo, nessun confine e nessuna disugualglianza. Io stesso mi ritengo un bianco con un cuore nero, uomo fuori e donna dentro, guardo con occhi orientali e vivo in modo europeo, sono anche animale con colori vegetali. Politicamente schierato, anche se questo non vuol dire far riemergere le camicie nere, e sempre pronto a condannare il fanatissmo.

    Quello che leggo è verità, e in una tua risposta ad un commento la si apprezza ancora di più… “la sacrosanta parità dei diritti è innegabile, pretendere trattamenti di favore è ingiusto.”…

    ” De più nin sò ”

    p.s bel commento da me…

    TADS’ ANSWERS:

    accidenti Re,
    sei una sorta di cubo di Rubik vivente

  5. Credo comunque che il problema è nel dilagante “pensiero debole”, più conosciuto come “relativismo”, che ha portato nelle singole coscienze quella pericolosa presunzione di poter relativizzare la verità appunto.
    Esempio: “perché è sbagliato? Se a lui piace? Che male c’è?”
    Bye.

    TADS’ ANSWERS:

    Benvenuto Edgar,
    se a lui piace non c’è niente di male nè di sbagliato finchè non pretende leggi che discriminerebbero gli etero.
    Come può constatare questo post non è un attacco all’universo gay,
    semplicemente (si fa per dire) mette in evidenza il discutibile modus operandi di alcuni suoi rappresentanti politici.

  6. Succede spesso che una “categoria” ( lo virgoletto perchè non so se sia giusto definire così i gay) per anni, per secoli emarginata, discriminata, derisa e classificata di serie b, appena si avvia un processo di affrancamento nella società questa stessa categoria è tentata a sconfinare, cercando più che di rivendicare uno status sociale proprio cerchi di togliere spazio e diritti ad altri. I movimenti di liberazione ( vedi anche ad esempio il femminismo) non di rado diventano di contrapposizione: e questo non è giusto!

    TADS’ ANSWERS:

    è proprio così, purtroppo, lo vediamo in tutti i settori,
    tirar troppo la corda…

  7. ciao Sdat! …sto redigendo la tesi di laurea, nell’attesa dei risultati delle elezioni… poi la discuterò…

    in merito a questo post, beh… non ho molto da dire in quanto:

    a) stento, qualche volta, a capire di cosa stai parlando perché scrivendo tu dai per scontati gli antefatti e bisogna fare un attimo mente locale sugli avvenimenti politici nazionali che, per mancanza di tempo, non riesco a seguire puntualmente…

    b) scritto bene, complimenti!

    TADS’ ANSWERS:

    tesi di laurea? bei tempi, quanti ricordi.
    siamo un tantinello fuori corso???

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