I gay si laveranno con l’acqua privatizzata scaldata dall’energia nucleare

Dalla saggezza contadina e dai comportamenti animali bisognerebbe attingere con più frequenza e maggior attenzione, pare che un asino tenda ostinatamente a non ripassare in un luogo nel quale è inciampato in precedenza. Grande lezione di vita che comunisti e verdi, come “somari” (nel senso scolastico), non riescono ad imparare. Sono trascorsi appena tre anni dalla loro disfatta, una cacciata storica dal parlamento che ha espresso una acuta allergia degli Italiani nei riguardi di quel fronte del “no” a prescindere…

La Camusso, nonostante le continue sconfitte, continua a dire NO come fosse un bizzarro strumento che emette pedissequamente una solitaria nota fuori tempo (addirittura è arrivata a strumentalizzare l’apertura dei negozi il primo maggio rivendicando la “sacralità” della festa dei lavoratori, già, solo i negozi degli schifosi, ricchi commercianti evasori, evidentemente baristi, camerieri, cuochi, pizzaioli ed altri sono lavoratori di serie B). Il nostro Paese è sempre stato sensibile alla causa ecologista ma refrattario nel subire veti palesemente considerabili merce di scambio, ricatti di palazzo e poltrone danzanti. Mi apprestavo, appunto, a rilevare che stiamo assistendo ad un “verdastro” remake riesumato dopo un lungo rewind, le rampe di lancio hanno ricominciato ad ammonire le genti sparando strali e anatemi sull’energia nucleare sfruttando, ambiguamente, il recente disastro Giapponese e contando sul supporto delle opposizioni sempre pronte a Berlusconizzare in negativo tutto ciò che passa davanti, dietro, di fianco, di sopra e di sotto, vicino e lontano.

LA CENTRALE GALEOTTA di Fukushima è di prima generazione, la sua costruzione risale al 1971, da allora la tecnologia ha fatto tantissima strada verso la giustamente agognata sicurezza. Questa paura nei confronti di quella che inevitabilmente sarà la fonte energetica che sosterrà il mondo è totalmente infondata, malriposta, antiPadana e subdolamente politica. Dato per scontato che nel giro di pochi decenni le risorse di combustibili fossili si esauriranno, credo sia giusto iniziare a considerare per tempo soluzioni alternative. Deturpare, devastare questo meraviglioso Paese riempiendolo di pale eoliche (nuova vitamina per le ecomafie) e di milioni di ettari ricoperti da pannelli solari è come pretendere di asciugare l’oceano con una spugna, non si raggiungerebbe assolutamente l’obiettivo primario. Costruirsi una casetta in campagna installando impianti fotovoltaici è certamente una scelta apprezzabile , illudersi di produrre, con questi ed altri surrogati, energia in grado di soddisfare le esigenze di agglomerati urbani popolati da milioni di abitanti nonché quelle di immensi insediamenti industriali è da ingenui. Ho scritto “antiPadana” per una mera questione geografica, tutto il settentrione Italiano è nell’area rischio delle centrali Francesi, Svizzere e Slovene, in totale sono più di cento, come la mettiamo??? Vogliamo fare una lotta contro l’atomo discriminando un quarto della Nazione??? Perché??? Qualcuno, a partire da Vendola e Di Pietro, è in grado di spiegarmi per quale ragioni viene ignorato il rifiuto Francese di sottoporre allo stress-test i propri siti nucleari che producono energia da noi acquistata a caro prezzo??? Simili proteste avrebbero un senso a livello Europeo, in subordine, se puntassero a salvaguardare l’intero Paese, non solo una parte. Il referendum promosso, ammesso si giunga alle urne, sarebbe nient’altro che una risibile esibizione di body building politico, una viscida e costosissima manovra arzigogolata unicamente per pestare i calli al Premier.

LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA… un ennesimo nefasto evento sta per sconvolgere le nostre esistenze… al lupo, al lupo… Berlusca vuole farci morire di sete, sporchi e magari pure con i pidocchi. Alcuni bloggers, evidentemente a colazione non mangiano pane e volpe, hanno paragonato l’acqua all’aria, che fantasia, che acume, che perspicacia. A questi emuli di Tarzan sfuggono alcuni piccoli ed insulsi, direi futili, particolari. L’aria la respiriamo ovunque perché è ovunque, l’acqua in casa ci arriva grazie a qualcuno che ha deciso di convogliarla, depurarla, renderla potabile e portarcela fino ai nostri rubinetti, un lavoretto certosino mica da ridere, tra l’altro quella roba liquida inodore, insapore ed incolore già la paghiamo, pure “profumatamente”. Le privatizzazioni alla lunga o alla corta hanno sempre portato vantaggi agli utenti, quando i cellulari erano in monopolio ci toccava pagare 3.000 lire per dire: “sto parcheggiando, butta la pasta”, oggi, a distanza di lustri, con pochi centesimi conversiamo per ore, lo stesso dicasi per le tariffe aeree e altri numerosi servizi in regime di concorrenza. Tempo fa è stato realizzato un reportage sulla rete idrica Siciliana, un colabrodo che disperde perpetuamente infinità di ettolitri, a quale azienda privata farebbe comodo un simile spreco??? A quale azienda privata non interesserebbe ottimizzare le risorse??? A quale azienda privata gioverebbe un penoso disservizio??? In realtà anche in questo caso l’oggetto del contendere ha un orlo cucito con la “mancina”. Sindacati e “rive gauche” sono perfettamente consci di aver stivato a tappo, anche nella gestione pubblica dell’acqua, innumerevoli esuberi che non avrebbero più ragion d’esistere in una realtà imprenditoriale privata. Questo è il loro incubo, la genesi di tutte le ansie, mantenere i voti dei parassiti piazzati. Le innovazioni a noi favorevoli derivanti da una privatizzazione sarebbero molteplici, una su tutte, ogni appartamento verrebbe dotato di contatore autonomo, questo significherebbe pagare SOLO il consumo effettivo, evitare ruberie amministrative e svincolare i costi dal numero degli inquilini. Chi vive da solo in un attico facendosi tre docce al giorno, magari consumando un centinaio di litri ogni sera per innaffiare il giardino sul terrazzo, non scaricherebbe sulle tasche dei condomini parte dei propri consumi. Non mi si tiri fuori che questo era già previsto, la “cosa pubblica” avrebbe impiegato secoli per giungere ad un simile obiettivo in modo capillare, magari dopo esser scesa a compromessi vanificanti con le associazioni degli amministratori creando esosi “incentivi”. Per non parlare di eventuali appalti sulle forniture degli strumenti, articoli da 20 euro pagati 200, come passato insegna. Folclore tricolore, l’Italia ha il più alto consumo procapite di acqua minerale, tutta privatizzata, quindi, l’acqua da bere la vogliamo privata, quella per lavarci e pulire i pavimenti no. Vi sembra ragionevole bruciare capitali per un simile referendum???

LA RECENTE AGGRESSIONE verbale subita da Paola Concia, lesbica dichiarata del PD, ha suscitato una vasta eco (condanno l’episodio ma anche l’eccessivo clamore, si è parlato più di lei che non di quel comunista che inneggia al golpe ed alla guerra civile) rivitaminizzando la comunità dei “diversi” che, fattisi condor, non si sono lasciati scappare l’occasione per ri-rivendicare franchigie e prerogative di classe elevandosi ancora una volta a casta, esseri superiori, intoccabili figli degli dei. In quel mentre ho avuto uno scambio di opinioni con un Tiscaliano “schierato”. Appena esaurite le sue già scarne ed insipide argomentazioni ha preso ad insultarmi dandomi dell’impotente, dell’eteroimbecille e, naturalmente, dell’ignorante (ha avuto pure l’ardire di citare come esempi di “civiltà” il Sudafrica, l’UK e la Spagna,  l’ignorante sarei io, vero???), alla fine mi ha salutato mandandomi un virtuale bacio in bocca, ho respinto il limaccioso “omaggio” con quell’aplomb Inglese che da sempre mi contraddistingue e fa di me un vero gentleman. Penso seriamente abbia fatto una fatica tremenda per reprimere la curiosità di chiedermi il segno zodiacale e l’ascendente.  Al TG hanno trasmesso vari servizi sul matrimonio Londinese, per quello che ho visto più che la favola del secolo, del millennio, dell’umanità… tolto Rolls, cavalli e carrozze ma osservando i colorati look da meridionali arricchiti anni ’60, mi è parso uno sposalizio Trasteverino che ha maritato Shakira Filomena Cecioni, sciampista, con Kevin Agostinello Cicerchia, stagnino. Per alcuni secondi si sono visti in video Elton John e compagno, quando il giornalista ha testualmente detto: “ecco inquadrato Elton John con il MARITO…” sono esploso in una fragorosa e spontanea risata, la carnevalata battezzata “gay pride” è quotidiana e non conosce confini né target sociali. L’ingegnere-scrittrice che appare sulla HP di questo portale, nel suo editoriale pro-gay, prendendo spunto dallo spot Ikea che definisce “famiglia” due maschi in evidenti atteggiamenti omo,rivendica il diritto di baciarsi in pubblico come fosse la cosa più naturale del mondo ventilando paragoni azzardati. Mi perdoni la paladina “progressista” ma l’assimilare il bacio di due adolescenti che, seduti su una panchina, rubano attimi di tenerezza al mondo con due omaccioni barbuti o baffuti che si slinguazzano oscenamente in mezzo alla strada in pieno giorno non mi convince affatto, non fosse altro per l’ovvio e comprensibile senso di disgusto che potrebbe provare chi non condivide, per non parlare di spettatori bambini, non sono assolutamente un bacchettone, ritengo una forzatura inaccettabile mettere sullo stesso piano innocenza e laide tendenze. L’ostentazione, l’imporsi, non è libertà, è SFACCIATA PROVOCAZIONE. La riservatezza eretta a muro protettivo di una intimità voluta è un valore aggiunto fondamentale, in ogni tipo di rapporto. Come ho scritto allo “schierato”… La strada più rapida per diffondere lo strisciante virus dell’omofobia, del razzismo e della xenofobia è proprio quella di creare oasi destinate a minoranze elette (?), magari mandandole in overdose da ipocrisia, come nel lontano 1996, quando per dimostrare al mondo di non essere razzisti è stata eletta miss Italia una ragazza nera. In questo modo si vuole colpevolizzare la “normalità”, quella “normalità” (intesa come popolazione) che di fatto è la colonna portante di questo Paese degna e meritevole di MOLTA più considerazione e dovute corsie preferenziali. Domandarsi perché i bambini stranieri siano in testa nelle liste degli asili, domandarsi perché gli stranieri siano in testa nelle liste delle case popolari, vedere un battaglione di rom che occupa una chiesa pretendendo una casa, il verbo “lavorare” non lo conoscono, non vuol dire essere razzisti, con sgomento ci si sente presi per coglioni, brutta sensazione che riaffiora anche di fronte agli omosessuali che PRETENDONO leggi specifiche, personalizzate, diversificazione dei diritti e vari altri benefici di “categoria”… ma per quale ragione??? Per limonare in piazza??? Per creare associazioni e mungere sovvenzioni??? Per avere influenza politica??? Per vendicarsi di antiche persecuzioni??? The ass’ mistery…!!!

I tre capoversi sono uniti da un filrouge, componenti di un cocktail imbevibile mixato e propinato alla opinione pubblica dalla sinistra per offuscare le menti e distrarle da gravissime malefatte che iniziano ad emergere prepotentemente da quelle parti. Il terrorismo atomico mediatico, la privatizzazione dell’acqua spacciata come una rapina ai danni dei cittadini e lo sfruttamento politico dell’operato di un deficiente per accusare il governo di essere anti-gay e retrogrado sono solo le ultime farneticanti “creazioni”. Questi arrivano ad inciampare in ciò che sta dietro, tre anni fa volevano regalare l’Alitalia (Azienda di Stato) ai Francesi, adesso accusano l’esecutivo di non intervenire sulla OPA Francese che mira a scalare la Parmalat. Bersani si è messo a dare i numeri trasformandosi in un novello Gesù Cristo che anziché moltiplicare pani e pesci raddoppia gli immigrati storici, secondo lui i 25.000 Kosovari sono diventati 60.000, i 70.000 Albanesi addirittura 150.000… Troppo Lambrusco, troppo Sangiovese.

Tullio Antimo da Scruovolo

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9 thoughts on “I gay si laveranno con l’acqua privatizzata scaldata dall’energia nucleare

  1. sono scoppiata anche io a ridere quando hanno detto… Elton John e “Marito” ma non si rendono conto di quanto siano ridicoli? un semplice “compagno” non era sufficiente? Bellissimo post come sempre…. “tagliente e arguto” come si deve
    p.s. grazie per avermi fatto riflettere sulla privatizzazione dell’acqua, effettivamente anche io nutro grossi dubbi sui costi che potrebbero gravare sul bilancio familiare… ma ciò che dici è vero, altre “privatizzazioni” hanno creato concorrenza e ciò porta inequivocabilmente ad un autocontrollo dei prezzi

    TADS’ ANSWERS:

    maaaaa… quando incontrano il “marito” da solo,
    gli chiedono: come sta tua MOGLIE???
    magari lui risponde: è un periodo un pò cosi, sai, la menopausa tardiva!!!

  2. Ma Camusso non era un ciclista?
    Sono un accanito sostenitore del nucleare (come gia scritto in qualche blog), quello che preoccupa è la gestione e lo smaltimento di scorie, perchè il tutto è affidato all’uomo che, essendo “intelligente”, pensa solo alla propria tasca e non a quello che lo circonda. Approvo quello che hai scritto sul deturpamento del territorio devavastato da torri eoliche (costosissime nel costruirle e nella loro manutenzione) e da ettari di terreno invasi da impianti solari (alti costi gestionali ed energia discontinua) che pur essendo un alternativa sagace non è ancora in grado di soddisfare pienamente il nostro fabbisogno. Tutto questo è come quando si acquista un’auto a “batterie” che non inquina l’aria, ma ogni due anni devi sostituirle, e si sa che non si smaltiscono e per costruirle si contamina il territorio. Sono favorevole (senza referendum) anche alla privatizzazione dell’acqua per ovvi motivi di concorrenza, perchè, da come leggo, ne acquistiamo in bottiglia…. diciamo alla fine che siamo come il cane che cerca di mordersi la coda.

    Grande come semper..

    TADS’ ANSWERS:

    mi fa piacere saperti concorde, credo che le centrali di ultima generazione abbiano ridotto al minimo, se non addirittura eliminato, il problema delle scorie, mi riservo di informarmi meglio.
    Grazie per il “grande”.

  3. Ciao TADS’,
    ancora una volta i tuoi post sono degni di ben altri palcoscenici, meriterebbero maggior visibilità!

    Concordo sul ridicolo nel sottolineare l’appellativo di marito e moglie da parte del giornalista… nonché sull’elezione di miss Italia nel ’96. E’ tragico vedere che spesso i problemi siano decisamente meno evidenti e gravi di quanto si voglia far credere, ma vengano enfatizzati da atteggiamenti esageratamente e volutamente “a difesa”. Ma c’era il bisogno di eleggere una miss di colore per sottolineare che non siamo razzisti? Ma lasciamo perdere, altrimenti facciamo il loro gioco parlandone troppo!

    Il problema dell’acqua è assai vecchio. Fin’ora nessuno è mai riuscito, o non ha mai voluto, una gestione corretta, ma le motivazioni addotte dalla sinistra al fine di evitarne la privatizzazione mi sembrano un po’ deboli e come al solito strumentali. Complimenti per la tua analisi puntuale, è un ottimo punto di partenza per riflettere senza lasciarsi condizionare da luoghi comuni.

    Per quanto riguarda le energie alternative il discorso è veramente lungo e articolato. Concordo su quanto da te detto sulle pale eoliche. Concordo anche sulla tecnologia non ancora autosufficiente del fotovoltaico, anche se può essere appieno una tecnologia coadiuvante, in attesa di miglioramenti della stessa. Per quanto attiene il nucleare, pur condividendo la tua analisi in merito all’opportunità del referendum, della strumentalizzazione dell’episodio di Fukushima ad opera dei soliti noti postcomunisti, al momento non condivido del tutto la strategia di ritorno al nucleare. Non voglio però scomodare il solito problema delle scorie, che comunque è affrontabile, né voglio ricordare che a poco serve che l’Italia non abbia le centrali se poi siamo circondate da quelle dei Paesi confinanti e non. La mia è piuttosto un’analisi nel merito del concetto di sicurezza delle centrali, io qui dissento con convinzione! Comunque sia apprezzo la scelta del premier di posticipare il problema, qualunque sia la motivazione (dichiarata o non). Ritengo che, una volta superata l’onda mediatica degli eventi giapponesi, potremo discuterne con meno condizionamenti emotivi. Sto scrivendo un post sull’argomento, spero di avere il tempo di concluderlo a breve. Mi farebbe piacere se lo leggessi e dicessi la tua.
    Ciao, a presto
    Giorgio

    TADS’ ANSWERS:

    illustre ingegnere,
    grazie per gli apprezzamenti che so essere sinceri e spontanei. Credo sia più che legittimo avere delle perplessità e, perchè no, dei timori nei confronti delle centrali atomiche, io non sono un “nuclearista integralista”, penso lo si capisca. Allo stato attuale delle cose non vedo alternative ai combustibili fossili, intendo capaci di sostituirli totalmente. Diciamo che è possibile trovare conforto nei progressi della tecnologia e nella statistica. In svariati decenni le centrali che hanno prodotto danni significativi sono due, questa Giapponese e Cernobyl, ben poca cosa rispetto alle devastazioni ambientali ed al numero delle vittime provocate da piattaforme, petroliere, ecc. ecc. Per non parlare dei danni collaterali sul lungo termine.
    L’energia nucleare è una valida alternativa, il problema sta nel rendela sicura, non è poco lo so, ma neanche i progressi e gli studi fatti in merito lo sono.
    Ti leggo sempre volentieri e quindi non mancherò di farlo nei prossimi post.
    Ti saluto cordialmente

  4. Buonasera,
    ideologicamente non sono d’accordo su nulla. Il nucleare anche fossero di ultima generazione a mio avviso resta sempre il problema delle scorie e isto come sono “trattati” e a chi sono in realtà “affidati” i rifiuti in Italia è un problema serio.
    L’acqua, a mio avviso deve restare pubblica; si potrbbero portatanti a esempi di falsa concorrenza, vedi RCA auto, benzina e altro, comunque anche la telefonia mobn italia resta tra le più costose……..
    Sono d’accordo, invece che alle volte anche l’eccessiva strumentalizzazione di alcuni fatti, gli insulti alla deputata PD, sono deprecabili come l’ostentazione pubblica dei propri sentimenti, che siano omosessuali oppure etero ha poca importanza, ci dev’essere sempre e comunque il rispetto dell’altrui libertà.
    Saluti alla prossima.

    TADS’ ANSWERS:

    buonasera,
    se fossimo sempre tutti d’accordo su tutto il mondo sarebbe di una noia mortale. Le centrali last generation allo studio puntano alla totale eliminazione della produzione di scorie, comunque Sior Tito, quando si è scoperto che gli Svizzeri piazzavano i bidoni contenenti scorie in bunker montani scavati al confine Italiano con il serio rischio di contaminare il lago Maggiore… non ho assistito a levate di scudi.
    Sulla concorrenza dissento, stavolta tocca a me, che la telefonia mobile Italiana rimanga tra le più care del Continente è vero ma ciò non toglie che nel corso degli anni abbiamo assistito ad una progressiva e sostanziosa riduzione dei costi, anche sulle assicurazioni, basta fare il confronto tra le compagnie on-line e quelle tradizionali, sulla RCA si arriva a differenze che toccano il 30%, non mi paiono bruscolini nè falsa concorrenza. Sull’acqua ho già scritto come la penso, per me è una questione prettamente politica, in qualità di cittadino la pago, credo sia un mio diritto, in un futuro vicino o lontano, poter sciegliere il mio fornitore. In questo Paese esistono ancora aree dove l’acqua viene somministrata a fasce orarie, dovesse mai offrire un simile disservizio una azienda privata scoppierebbe la rivoluzione.
    alla prox

  5. Acqua, favorevole alla privatizzazione per tutti i motivi già elencati da te.

    William, Kate e il marito di John, anch’io sono scoppiata a ridere, li ho “incrociati” di striscio… da quel poco che ho potuto vedere nemmeno una coppola sicula!

    Sno e nsi al nucleare perché sono emotiva a prescindere da Fukushima, e la ragione è molto semplice: temo quello 0,0001% di errore e tutta una serie di circostanze che per un motivo o l’altro porterebbero a non divulgare alla popolazione un possibile incidente com’è già successo con la vicina Slovenia. Stato della CE che se n’è infischiato altamente di avvertirci immediatamente dell’incidente di Krsko, è stata la nostra agenzia regionale per l’ambiente ad accorgersi dell’aumento di radioattività nel nostro Paese, è anche vero che la centrale slovena è stata costruita quasi 30 anni fa e chissà quante centrali di vecchia generazione circondano il nostro territorio.
    Per quanto riguarda l’inutile referendum sul nucleare, lo stesso non si poneva in contrasto con gli obblighi che derivano da convenzioni internazionali o da norme comunitarie, che, in sintesi, contengono doveri specifici in tema di ricerca e sicurezza alle condizioni previste da trattati e, nello stesso tempo, non vincola e non vieta gli Stati a installare centrali nucleari. Accordi dove resta pieno il potere decisionale di ciascuno Stato membro dell’Unione europea, in riferimento alla scelta di realizzare o no impianti per la produzione di energia elettrica alimentati con combustibile nucleare, e ancora «dove spetta ad ogni Stato membro decidere se ricorrere all’energia nucleare», precisando che, «qualora il livello di energia nucleare diminuisse nell’UE, questa riduzione deve assolutamente essere sincronizzata con l’introduzione di altre fonti energetiche a basse emissioni di carbonio per la produzione di elettricità». Mi sembra chiaro che anche per l’Italia il nucleare sia un destino inevitabile.
    In questi giorni alcuni discorsi e notizie che sento entrano in conflitto con la sentenza della Corte costituzionale sul giudizio di ammissibilità del referendum d’iniziativa dell’Italia dei valori che è antecedente al terremoto in Giappone dell’11 marzo. Leggendo la sentenza, per dovere ma anche interesse, obiettivamente mi chiedo per quale motivo partecipare ad un’abrogazione popolare di norme mirata ad una semplificazione della disciplina che riguarda la realizzazione e gestione di nuove centrali nucleari che non avrebbe inciso sulla regolamentazione di nuovi impianti? Se questo è lo scopo del quesito referendario, mi chiedo, per quale motivo tanto rumore per l’emendamento approvato dal Senato? Mi sembra anche ovvio che qualsiasi Governo avrebbe introdotto una moratoria volta a diminuire la tempistica per tornare a discutere di energia nucleare, con il referendum i tempi si sarebbero notevolmente allungati.
    Infine, mi è parsa assolutamente legittima la decisione di non istituire l’election day, sarebbe troppo facile approfittare dell’affluenza alle urne per raggiungere il quorum, secondo una consuetudine che non è quella di accorpare elezioni politiche e/o amministrative con le consultazioni referendarie, richiesta dell’opposizione volta si a risparmiare, ma anche di beneficiare dell’affluenza. Furrrrbis! Quale maggioranza di Governo non sarebbe ricorsa a due date differenti?
    Bel post, mi sono divertita.
    Ciao!

    TADS’ ANSWERS:

    ciao LUX,
    significativo contributo “tecnico”.
    tutto ciò che in qualche modo possa essere strumentalizzato contro il governo diventa linfa vitale per le opposizioni, a loro degli Italiani e dell’Italia non gliene frega proprio niente, l’unica cosa che conta è poter accusare mediaticamente Berlusconi di qualcosa… qualunque essa sia. Se il Cavaliere fosse un acerrimo nemico del nucleare gli antiBerlusconiani urlerebbero al mondo che le centrali sarebbero l’unica salvezza energetica per il Paese, fidati, siamo a questi livelli. Non metterti a ridere ma io credo che se un giorno il Premier dovesse decidere di regalare un milione di euro a testa ad ogni Italiano, qualcuno lo accuserebbe (i comunisti ricchi in testa) di voler creare benessere per togliere ai poveri la “dignità” di essere tali e quindi non più utilizzabili come arma “anti”. Il concetto occulto sarebbe questo: tu devi rimanere povero e guadagnare poco per non togliere a noi, Camusso, Di Pietro, Bersani, Casini e Vendola, la possibilità di fingere di lottare contro il lupo cattivo di Arcore per difenderti e quindi mantenere il nostro potere ed i nostri agi.

  6. D’accordissimo su tutto. Lasciami fare delle considerazioni sulla questione acqua: la campagna referendaria per ” l’acqua pubblica ” si basa su una enorme mistificazione della realtà. Si sta facendo una campagna terroristica e fuorviante ai danni di ignari cittadini che farebbero bene a dedicare qualche ora della loro giornata ad informarsi approfonditamente su un problema che è molto più complesso di come viene presentato. La stessa formulazione dei quesiti referendari è demagogica e inesatta , inducendo ad errori di valutazione. Il voto ” ideologico ” lasciamolo agli “antiberlusconiani a prescindere” che dimostrano, anche in questa occasione, tutto il loro livore e malafede.Un bellissimo articolo, caro sdat, che meriterebbe maggiore rilievo su questa piattaforma.

    TADS’ ANSWERS:

    Aurora è tornata più in forma che mai.
    il decreto Ronchi sulla privatizzazione dell’acqua,
    successivamente trasformato in legge, è semplicemente perfetto,
    quelli che lo contestano sicuramente non l’hanno letto.
    Ringrazio anche te per gli apprezzamenti.
    Questa piattaforma è una “enclave” antiBerlusconiana,
    non credo verrà mai data maggiore visibilità a post di questo taglio,
    soprattutto se l’autore è Sdat (cioè io). Capisciamme…!!!

  7. Concordo su tutto e sono estremamente convinta che, come di consueto, molti italiani prendono piuttosto “sotto gamba” i referendum, partono interessati per via via dimenticarsene o non approfondire.
    Sul nucleare, bisogna partire soprattutto dal principio, che fra circa 30 anni le risorse “attuali” saranno esaurite, ma questo sembra non entrare in testa a molti. Ormai dovrebbe essere noto che con le energie cosiddette alternative (pannello solare, fotovoltaico ed eolico) puoi soddisfare ben poco. La paura del nucleare? Per tutto esiste un rischio, anche adesso senza le centrali nucleari in Italia, non cambia molto, considerato i nostri “vicini”…Tra l’altro solo giusto per curiosità, ad un mio amico è appena bruciato completamente il tetto di casa per via dell’impianto fotovoltaico, che ho saputo che resta sempre in tensione anche quando non funziona…
    Per l’acqua la penso esattamente come te, troppi sprechi e costi da sostenere.
    Il matrimonio da favola? Non vorrei essere esagerata ma mi è sembrato, per quel che ho visto, un matrimonio tra due persone “normali”, a parte certi cappellini, ma i gusti son gusti…
    Un saluto.

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Sabry,
    vedo che siamo sulla stessa lunghezza d’onda,
    i referendum in Italia, tolto quelli su divorzio e aborto,
    hanno avuto esito solo se accumunati ad altre elezioni,
    infatti quelli contro la caccia sono miseramente falliti
    senza neanche raggiungere il quorum.
    A mio avviso il vero problema è che in questo Paese
    i referendum possono essere solo abrogativi e non propositivi,
    anche questo contribuisce a diffondere un certo disinteresse.
    una caro saluto

  8. Mi ha detto il toni che l’acqua non si tocca, per i comunisti come lui è un dogma, un pò come lo è l’art 17 dello statuto dei lavoratori! Sai sdat, a sinistra non tutto ancora si riesce a digerire, e dell’acqua ne fanno una questione di principio. Io invece, che sono qualche metro più al centro del Toni penso che si debbano abbandonare queste bandiere che oramai sono anche stinte e non aggreganti. Gli acquedotti pubblici italiani perdono circa il 20 % dell’oro bianco per la vetustà degli impianti e delle condotte: quello pugliese in questo senso è “all’avanguardia”!
    Ma mi chiedo, siamo sicuri che il passaggio al privato significhi più efficienza e meno sprechi ? Non ho letto la legge, lo confesso, però vorrei chiarirmi un dubbio: i privati, come dire, gestiranno il contenuto, cioè l’acqua, e il contenitore, gli acquedotti, rimarranno pubblici? Chi provvederà al loro ammodernamento? E’ una domanda ripeto; non vorrei che succedesse come il trasporto su rotaia; la gestione della rete
    rimane alle Ferrovie dello Stato , mentre il materiale che viaggia è privatizzato, come dire che i costi sono pubblici e i profitti privatizzati.
    Ad ogni buon conto l’argomento è di quelli molto sensibili trattandosi di un bene primario, che negli anni a venire probabilmente causerà anche qualche conflitto, alla stessa stregua di quelli scatenati dall’oro nero!

    TADS’ ANSWERS:

    leggiti la legge e poi ne parliamo, leggila veramente e con attenzione, può essere che tu riveda alcuni concetti.

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