Rigagnoli “rossi”

Signore e Signori prego, accomodatevi con calma, abbiamo ancora qualche minuto a disposizione, per chi volesse approfittarne vi informo che nel salone adiacente c’è una buvette dove è possibile degustare caffè e the di ottima qualità, è fornita anche di bignè mignon freschissimi che sono una vera delizia per il palato, una tentazione irresistibile, un dolcissimo peccato di gola. Bene, vedo che ci siete tutti e quindi “andiamo ad incominciare”. Oggi affronteremo un argomento dotato di un perverso fascino: “la differenziazione interpretativa e personalizzata dei codici ufficiali ed ufficiosi, la persecuzione ad personam e la valutazione delle colpe articolata su concezioni onomastiche”, potete prendere appunti.

LE STRAGI DI MAFIA, correva l’anno 1993… La “cupola dei mamma santissima” sferra un durissimo attacco allo Stato utilizzando il “linguaggio” che meglio conosce, quello delle bombe e della stragi. Ai vertici del DAP c’è Nicolò Amato che viene repentinamente sostituito da Adalberto Capriotti, dopo pochi giorni dal Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria parte un documento “top secret” per informare chi di dovere che per fermare la “mano nera” urge esonerare dal 41bis centinaia di mafiosi, detto fatto, in breve tempo tantissimi, tra pezzi da 90 e picciotti, tornano al regime carcerario “normale” e le stragi, come per incanto, cessano. Dopo circa 18 anni scoppia il bubbone, Giovanni Battista Conso (allora ministro di grazia e giustizia) dichiara di aver preso tale iniziativa in totale e assoluta autonomia, non ci crede nessuno, in Italia non esiste una figura politica dotata di tale potere, non per garantire la democrazia bensì  per consentire, alla bisogna, di aggrapparsi a quel salvagente chiamato “scarica barile”, infatti, come volevasi dimostrare…!!! Qualcuno, per grazia ricevuta, decide di andare a “sfruculiare”, comincia il valzer delle “audizioni” (termine appropriatissimo).  L’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro dichiara di non aver mai conosciuto Capriotti, dopo qualche giorno viene clamorosamente smentito da Gaetano Gifuni (all’epoca Segretario Generale del Quirinale, mica uno scemo qualsiasi) il quale sostiene che è stato proprio l’uomo del colle ad imporre la cacciata di Amato e la nomina di Capriotti in quanto suo vecchio amico personale. Carlo Azeglio Ciampi, in quel periodo a capo di un governo di centro sinistra, si produce in una interminabile sequela di “non so”, “non ricordo”. Capriotti ammette di aver firmato la richiesta in questione ma precisa di non averla scritta lui (che differenza fa? Di chi è il copy right?). In una intervista televisiva Nicola Mancino, ex ministro degli interni, sostiene veementemente di essere sempre stato all’oscuro di tutto, quando il giornalista tira fuori una copia del documento e gli dimostra che tra i destinatari c’era anche il suo ministero manifesta un evidente imbarazzo. La documentazione in circolazione è piena di omissis e pagine mancanti. Vedremo come finirà questa fiction che, considerata l’età dei protagonisti, potremmo intitolare “Beverly Inps”. Le associazioni dei parenti delle vittime sono in giustificata fibrillazione, poiché trattasi di una questione che riguarda il centro sinistra l’ipotesi che qualche giudice passi un colpo di spugna è tutt’altro che remota.

LA SANITA’ PUGLIESE, lo scandalo della sanità in quel di Puglia è una macchia d’olio che si espande inesorabilmente, corruzione, appalti truccati, interessi privati, regalie, agi, ecc. ecc. Stanno emergendo dalle putride acque in cui sguazza da sempre la squadra politica di Nichi Vendola. Il PD “promuove” senatore Alberto Tedesco per salvarlo dalla galera, una manovra vanificata dalla “giunta autorizzazioni a procedere” per un errore di ingenuità. Il PD giustizialista puntava sui membri garantisti del PDL per salvarlo, purtroppo alcuni esponenti del centro destra hanno marcato visita e così l’ex amico di Nichi si è ritrovato nei guai, lo dico da anni, questo gruppo dirigente della sinistra è veramente sprovveduto. L’onorevole Tedesco ha dichiarato più volte, sotto interrogatorio e davanti ai giornalisti, che Vendola è sempre stato al corrente di tutto, non solo, ha pure asserito di saperlo dentro fino al collo ma i giudici hanno deciso di procedere solo contro di lui. Un Governatore è di fatto il responsabile politico, amministrativo e morale dell’operato di tutti i suoi collaboratori (questo concetto è stato espresso più volte dai PM Milanesi in supporto della teoria del “non poteva non sapere”), evidentemente questo non vale per gli esponenti dell’opposizione. Nichi Vendola  presenzia in tutte le trasmissioni, è sempre in prima fila alle manifestazione anti governative, ogni volta che qualcuno esprime il proprio disappunto sui gay realizza video dove recita pistolotti grondanti di ipocrisia e demagogia, filmati immessi subito nei circuiti della rete e spesso ripresi e trasmessi da tv “amiche”, con tutto quello che succede in quella meravigliosa regione farebbe meglio ad occuparsi di cose più serie. Eppure questo “signore” sta tentando di moralizzare (proprio lui) il Paese ed ambisce (sognare non costa niente, tanto vale farlo alla grande) alla carica di Leader del centro sinistra e quindi alla “ipotetica” poltrona di Presidente del Consiglio. Certo, quando si vive nella impunità garantita è facile distribuire falsi sorrisi e proclami populisti.

IL DITTATORE FRANCESE, Nicolas Sarkozy è un personaggio Felliniano, fumettistico, pittoresco, un pierino la peste, interpreta la propria esistenza in modo quasi surreale, ludico. Diamo un’occhiatina al suo tragicomico curriculum: 1) viene eletto Presidente grazie al fondamentale contributo della ex moglie, una donna bella, intelligente, attiva, seria ed affidabile. Appena insediatosi all’Eliseo la “liquida” in malo modo, subito dopo seduce, ingravida ed abbandona una ministra, dulcis in fundo si sposa con Carla Bruni, una ex modella che ha impiegato poco a calarsi nelle improbabili vesti della educanda timida, timorosa e costumata. 2) con un colpo di mano maldestro tenta di piazzare a capo del più grande gruppo parastatale Francese (l’equivalente del nostro vecchio IRI, 230.000 dipendenti ed un fatturato stramiliardario) il figlio poco più che ventenne senza nessuna esperienza lavorativa, per la fortuna dei suoi connazionali viene bloccato in tempo. 3) nel 2010 ordina il licenziamento in tronco, subito eseguito, di 25 giornalisti rei di aver scritto articoli poco graditi che parlavano di lui e della moglie, non ci sono state manifestazioni, neanche una trasmissione televisiva in merito, non si è gridato alla censura e nessun giudice si è azzardato a reintegrarli, non è successo ASSOLUTAMENTE niente di niente. 4) dopo il disastro Giapponese, gli organi Mondiali preposti al controllo sull’energia nucleare chiedono alla Francia di effettuare gli stress-test presso le 59 centrali attive, la risposta di Sarkò è lapidaria: “non se ne parla neanche” (queste centrali le abbiamo sulla nostra testa). 5) gli acchiappa la frenesia di giocare con i soldatini e parte in quarta a bombardare la Libia, alcuni sostengono ancor prima che venisse sottoscritto l’accordo, l’illusione d’esser “primus inter pares”, pretende pure di avere il controllo delle operazioni belliche, dopo qualche giorno si ritrova ad ingoiare l’amaro boccone di un GRANDE ridimensionamento, giustamente voluto dal nostro Governo che ha preteso ed ottenuto di affidare il comando alla NATO. 6) nelle ultime elezioni amministrative subisce una mazzata tremenda, questo lo induce a pensare che la strada migliore per recuperare consensi sia quella di trattare i Tunisini come fossero scarafaggi, ripristina le frontiere e si attacca a qualche cavillo per fregarsene degli accordi di Schengen, però la UE ha dato ragione all’Italia giudicando validi i permessi a tempo, Nicolas starà sclerando di brutto. 7) qui entriamo veramente nell’assurdo, scrive e sottoscrive un decreto che impone la “no fly zone” temporanea sulla villa dove andrà a trascorrere le vacanze di Pasqua con Carlà, lo scorso anno ha desertificato e messo sotto sorveglianza un lungo tratto di spiaggia, in nome della privacy, tra le proteste dei turisti, dei commercianti, degli albergatori e dei ristoratori. 8) poiché al peggio non c’è mai fine, è arrivato a presentarsi ad una conferenza stampa internazionale, durante un G8, inequivocabilmente ubriaco.  Chissà che si inventerà prossimamente per stupirci ancora. E pensare che questo personaggio è considerato dalla nostra sinistra un “modello da imitare”. Se noi dovremmo vergognarci di essere Italiani per colpa di Berlusconi… i Francesi che dovrebbero fare??? Suicidarsi in massa??? Vien da chiedersi che fine farebbero sotto Sarkozy personaggi “contro” alla stregua di Santoro, Travaglio, Vauro, Floris, Telese e gregge incolonnato.

Dopo aver analizzato questi tre esempi possiamo ritornare all’ordine del giorno in agenda, ovverosia “la differenziazione interpretativa e personalizzata dei codici ufficiali ed ufficiosi nonché la persecuzione ad personam di matrice onomastica”.

DIFFERENZIAZIONE… L’inchiesta sull’affaire mafia/Stato/stragi è molto soft, direi all’acqua di rose, tutti i media di sinistra non danno rilevanza alla cosa, le poche, rare indiscrezioni che trapelano sono centellinate e slavate, quasi pare si stia indagando per capire chi sia, tra questi vecchietti, quello che se n’è andato dalla bocciofila senza pagare il grappino. Maaaaaaaaaa……… se a capo di quel Governo ci fosse stato Berlusconi… Oggi assisteremmo a quotidiane ed agguerrite manifestazioni di piazza con striscioni tipo: “Berlusconi è l’unico, vero, indiscusso capo della mafia”, annozero, ballarò, agorà, tutta La7, rai3 e varie altre televisioni digitali schierate non parlerebbero d’altro, ogni giorno i giornali “progressisti” pubblicherebbero chilometriche intercettazioni (tutte quelle da quando è esploso il caso) ed, ovviamente, la versione integrale (virgola per virgola) degli interrogatori, qualcuno troverebbe il modo di trasferire l’inchiesta ai PM Milanesi, tra gli innumerevoli e gravissimi capi di imputazione ci sarebbe sicuramente anche quello di “alto tradimento”. Per quanto riguarda la sanità Pugliese… se al posto dell’omosessuale pieno di cremine che si auto-proclama icona della correttezza ci fosse stato un Berlusconiano… apriti cielo, altro che essere prosciolto, sarebbe in galera da tempo con tutti i suoi collaboratori, anche quelli totalmente estranei ai fatti, entrerebbe automaticamente in vigore la logica secondo la quale: “se lavorava lì c’entra per forza”, anche in questo caso tv e giornali ci andrebbero a nozze e ci marcerebbero per una vita mandando in onda e pubblicando di tutto e di più. Per ciò che concerne il capoverso dedicato al “galletto transalpino” mi limito a considerare i punti (3) e (7), se il nostro Presidente del Consiglio imponesse il licenziamento di 25 giornalisti indiscreti e pruriginosamente invadenti scoppierebbe la rivoluzione, si arriverebbe allo scontro armato. Qualora decidesse di creare una “no fly zone” sulle sue residenze estive, magari pure sfollando coattamente lunghi tratti di spiaggia per garantirsi l’intimità… ne (s)parlerebbero in tutto il mondo. Su questo mi corre l’obbligo di chiarire un elemento importante, spesso e volentieri, per non dire sempre, la stampa estera giudica il Cavaliere non tanto grazie alle notizie degli inviati presenti sul nostro territorio quanto a quelle che ricevono dai nostri giornalisti all’estero. E’ chiaro che in termini quantitativi quelli antiBerlusconiani sono di gran lunga superiori, mi riferisco a tutti quei “nostri” corrispondenti che remano contro e tentano di diffondere nel mondo l’immagine di una Italia che non risponde assolutamente alla realtà, “operatori” del settore privi di amor Patrio disposti a spargere merda sulla nostra Nazione pur di screditare l’odiato nemico politico.

I CODICI ONOMASTICI… In Italia esistono due codici penali e due codici civili, quelli ufficiali vengono applicati per “quasi” tutti i cittadini che si ritrovano, a torto o ragione, in qualche bega legale, quelli ufficiosi (dovrei dire occulti ma non lo sono) riguardano solo ed esclusivamente l’universo Berlusconiano e quello antiBerlusconiano. Questi codici ad personam hanno pochissimo testo, direi che non ne abbiano proprio, infatti sono da considerarsi “carta bianca”, espressione molto in voga fino a qualche anno addietro che significava “tutto è concesso”, dicendo a qualcuno hai “carta bianca” lo si esonerava da ogni regola e da ogni vincolo. Nella sostanza ciò che fa una consistente parte della magistratura, dare vita ad accanimenti giudiziari contro Berlusconi & C. (violazioni delle regole, delle competenze giuridiche e territoriali, intercettazioni di massa, teoremi accusatori, sperpero di milioni di Euro pubblici, allestimento di processi senza parti lese né parti civili, aprire dispendiose inchieste basandosi sulle dichiarazioni mendaci di una puttana o di un pentitucolo da strapazzo, passare illegalmente a giornali amici fascicoli secretati, attivare la giustizia ad orologeria, cercare di condizionare la politica, stappare spumante di fronte a sentenze di condanna (evviva la serenità di giudizio), dichiarare pubblicamente: io quello lo rovino, interferire sui disegni di legge, ecc. ecc. ecc.). Per contro, sempre operando con la “carta bianca”, non di rado sfoderano una “umana” comprensione faziosa che allibisce, valutazioni incomprensibili. Marrazzo, per soddisfare la sua laida devianza sessuale, si immerge in una montagna di letame composta da travestiti, carabinieri corrotti, spacciatori, trafficanti, ricattatori e vari MORTI AMMAZZATI, con una velocità da record olimpico viene prosciolto. Nichi Vendola è da anni a capo di una banda di mariuoli (i quaranta ladroni di Alì Babà al confronto sarebbero dei dilettanti) che ha devastato e depredato senza ritegno alcuno la sanità Pugliese, soldi pubblici, cioè nostri. Gli sono stati mossi gli stessi capi d’accusa di Tedesco ma, nonostante le confessioni di quest’ultimo che l’accusavano, il Governatore è stato prosciolto. Gianfranco Fini si è ritrovato in un bel pasticcio, la casa Monegasca. In un video ha dichiarato che se si fosse accertata la proprietà da parte del cognato si sarebbe dimesso, ciò è avvenuto ma lui è ancora lì, il “traditore” ha compiuto il salto della quaglia (pare già da tempo) trasformandosi in un agguerrito antiBerlusconiano,di conseguenza  i giudici hanno chiuso il caso archiviando la sua posizione e pure quella del cognato senza averli neanche mai convocati per ascoltare le loro versioni. Evidentemente fare certi mastruzzi nelle vesti di nemico del “lupo cattivo” non è peccato. Se Fini fosse rimasto un fedelissimo di Berlusca e lo scandalo di Monte Carlo l’avesse “sparato” repubblica… sarebbe fuori dal parlamento da un pezzo e magari pure in attesa di processo ma già condannato dai media. Ciò che conta non è quello che combini, non sono i fatti documentati, è la tua appartenenza politica che stabilisce se sei colpevole o innocente. Tedesco non fa testo, è un capro espiatorio, un agnello sacrificale utile per salvare Vendola, comunque una figura “minore”, con tutto il casino che è successo da quelle parti qualcuno dovrà pur pagare qualcosa per “alleggerire” l’opinione pubblica.

La verità è che non siamo mai usciti da “mani pulite” (intendo politicamente), l’obiettivo è sempre lo stesso ed i metodi pure, in quei tempi si demolì il pentapartito perché ostacolava la corsa al potere dei comunisti, dal 94 in poi il “pentapartito-ostacolo” si chiama Silvio Berlusconi, esattamente come allora la magistratura continua a guardare solo da una parte, quando non trova niente inventa, crea, deduce, suppone, ipotizza, interpreta, teorizza. La prova provata che si è trattato di un repulisti politico e non di glorificazione della giustizia si chiama Antonio Di Pietro, i grandi manovratori della sinistra ed i potenti politicizzati della magistratura scelsero lui. La sua faccia da contadino ed il suo eloquio descolarizzato erano perfetti per interpretare il ruolo di un novello Emiliano Zapata capace di bucare il video e raccogliere consensi popolari (tecnicamente un’apprezzabile operazione di marketing mediatico). Finito il lavoro trovarono il modo per toglierselo della palle, forse anche perché, come tutti quelli che vengono dal basso e si ritrovano sull’Olimpo, non è stato capace di rientrare nei ranghi, il delirio di onnipotenza è un brutto virus. Ancora oggi sono veramente pochissimi quelli che conoscono la verità sulle sue dimissioni dalla magistratura ma tutti hanno imparato a conoscere il suo essere inquisitore forcaiolo, smessi i panni di Zapata ha indossato quelli di Torquemada .

Mi preme fare due esempi che considero emblematici, fotografare e pubblicare immagini che riprendono Berlusconi all’interno delle proprie mura domestiche (il massimo della violazione della privacy) è lecito, mandare in onda un video che riprende un giudice “antiB” seduto su una panchina pubblica significa beccarsi due mesi di sospensione da parte dell’ordine degli scribacchini (una colonia della sinistra). Santoro manda in onda il numero del cellulare del Cavaliere facendo spallucce e dicendo: “che sarà mai???” Dopo un paio di giorni Libero pubblica il numero del cellulare di Santoro, che fa Micheluzzo??? Querela il quotidiano e chiede 150.000 Euro di danni. Avete proprio capito bene, il conduttore ha sporto querela e chiesto soldi ad un giornale che ha fatto con lui la stessa cosa che lui ha fatto con il Premier. Cose da pazzi. Evidentemente anche lui è tesserato al club della “carta bianca”. E’ notorio da tempo, fare l’antiBerlusconiano di mestiere rende, pure molto.

Tullio Antimo da Scruovolo

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8 thoughts on “Rigagnoli “rossi”

  1. Grande pezzo, sdat. E soprattutto vero. Quella verità scomoda che nessuno ha il coraggio di denunciare chiaramente ed apertamente sui media. A poco serve qualche servizio saltuario sulla stampa non allineata a sinistra (poche mosche bianche). A parti invertite, avremmo già avuto la guerra civile. Coraggio…buona giornata.

    TADS’ ANSWERS:

    carissimo Giano,
    pensa che c’è gente che considera post come questo “opinioni”.
    come sempre, grazie per gli apprezzamenti

  2. “ciò che conta non è quello che combini,non sono i fatti documentati,è la tua appartenenza politica che stabilisce se sei innocente
    o colpevole”
    Proprio così: LA DIFFERENZIAZIONE,appunto!
    Hai colto nel segno,Tullio,una frecciata la tua la cui precisione
    nella mira è degna di Guglielmo Tell.

    E,sì,hai pienamente ragione:non siamo mai usciti da quella
    orrenda operazione “mani-pulite”,tanto OTTUSAMENTE glorificata
    da tutti i media del tempo.
    E che portò all’abolizione del principio costituzionale
    della “immunità parlamentare”,lasciando TUTTO il Potere
    nelle mani non sempre pulite della magistratura.
    Una violazione,uno strappo alla tanto decantata e difesa Costituzione
    ed una vera irrisione della volontà popolare.

    Splendida la tua definizione del Zapata-Torquemada riferita
    al furbastro-eroe-di Montenero di Bisaccia.
    Arogantemente furbastro quanto il suo compare del circo Annozero.
    Bravo!
    Complimenti.
    Concordo su tutto.

    marilù

    TADS’ ANSWERS:

    Marilù carissima, sulla differenziazione… lo abbiamo visto in questi giorni, i manifesti di Lassini (uno che ha pagato sulla propria pelle i vezzi del pool Milanese) hanno scomodato perfino il Presidente della Repubblica, certo che se lo stesso avesse speso un paio di parole pure sull’editoriale inneggiante al colpo di stato ed alla guerra civile di Asor Rosa… Scusa, quasi dimenticavo che il farneticante pseudointellettuale sanguinario è un “compagno” di vecchia data e quindi può dire e scrivere ciò che vuole.
    Un abbraccio

  3. Già da una parte, tutto e’ lecito normale e se, soprattutto scomodo, scompare per magia e non se ne ha più traccia, perso, dimenticato, mai esistito.

    Sempre pensato che gli iprocriti sono la feccia peggiore.

    Di contro, dall’altra parte, anche le pulci sono esaminate.
    Due pesi e due misure, come sempre.

    Complimenti per la chiarezza e i dettagli.
    Un saluto.

    TADS’ ANSWERS:

    Forse sarebbe ora che il centro destra cominciasse a sfruttare mediaticamente le occasioni che la sinistra offre.
    Ricambio il saluto

  4. Esattamente, i tempi sono maturi, più che maturi…

    TADS’ ANSWERS:

    cara Sabry, non ci resta che sperare se ne accorgano quanto prima

  5. La scomoda verità che tu in questo bel pezzo hai egregiamente richiamato, in realtà viene in parte denunciata da quei (pochi) giornali “non di sinistra” che hanno il coraggio di osare. E non si tratta di opinioni ma di fatti!
    E’ però sconvolgente vedere che la maggior parte degli italiani non coglie o non vuol cogliere. Certo, verissimo che mediaticamente la sinistra è meglio organizzata (come esempio basti vedere il servizio a loro offerto dalla maggior parte dei talk show), complice forse anche un’incapacità del centro destra di organizzarsi in tal senso.
    Fatto sta che l’opinione pubblica viene sistematicamente e massicciamente indirizzata verso una parte, sfruttando la macchina mediatica abilmente condotta dal centro sinistra. Quando posso seguo i talk show delle varie reti e, tranne pochi casi, finisco per cambiare canale prima che la nausea prenda il sopravvento.
    Per il resto che dire? Non solo mani pulite non è finita, ma forse è nella sua fase più florida e produttiva che mai!
    Ho il timore che l’Italia stia rischiando una sorta di implosione politica le cui conseguenze possono essere tragiche!
    Complimenti per l’articolo: circostanziato e coraggioso come sempre!

    TADS’ ANSWERS:

    bentornato Ingegnere,
    in Italia la politica mediatica (della sinistra) è in mano ad incapaci strateghi della comunicazione, soprattutto quella televisiva, scopiazzano dai talk Americani, stupidamente, non tenendo conto di un fatto elementare, la nostra forma mentis è agli antipodi rispetto a quella dei nipoti dello zio Sam. Ciò lo si evince dai risultati elettorali e dai sondaggi, la gente non crede più da tanto tempo a certe panzane, non siamo un popolo di boccaloni come loro pensano. Alle prossime amministrative Berlusca li purgherà di nuovo e poi passeranno giorni e notti a chiedersi il perchè, mi auguro non “salti” Bersani, è cosi comico ed innocuo, non che gli altri siano pericolosi ma almeno lui fa ridere.
    Ti ringrazio per i complimenti, il post è un pò lunghino ma credo sia importante esser chiari.

  6. Per cortesia non parlare più di bignè o cannoncini: adoro i dolci, ma l’ultima volta che ho mangiato tre cannoncini-mignon l’ho pagata cara… si fa per dire!
    Ho letto il tuo post e hai detto bene di trattare argomenti di perverso..”fascino”.. appunto! Dall’interpretazione (a pro) di tutto un pò, dire il falso giurarlo al Cristo in croce, la persecuzione ..di sti .axxi , la valutazioni degli sbagli, alle colpe e il “foglio bianco” nella traduzione di non avere disperatamente prove, non ammettere l’errore.. , é davvero un bel coraggio nel dire!
    Mi chiedo quante persone hanno tollerato questi abusi di potere.. politico ..e quanti no, nel sentito dire da lontano :ma l’abbiamo fatto per lei ,lui, per tutti (o quasi) !!!
    Io non credo più a nulla, non ho ne speranze ne illusioni che qualcosa possa cambiare nel prossimo futuro, tuttavia ho apprezzato il tuo notevole impegno, e soprattutto il coraggio nel… dire ciò che è, potrebbe essere… sperando ancora!
    Non entro nei dettagli, detesto da sempre la parola “politica” i politici, e chi ce li ha mandati, di certo sappiamo tutti che NESSUNO ha mai LAVORATO TOTALMENTE per il bene comune!!!
    Che dire delle stragi di mafia, faide ,dei poveretti e direttori d’orchestra …dei valorosi cento passi. Falcone,Borsellino che resteranno appesi nelle cornici dei ricordi di sempre..per non dimenticare..politici capitalisti ,arroganti,viziosi
    ,puttane-travestiti-e morti ammazzati… che non sapremo mai ..presunti innocenti-colpevoli in galera o in croci-era … e poi quando non si ..trovano ,inventano ,creano,pensano… distruggono e ti uccidono!
    Che dire ancora della violazione della privacy ossessiva-compulsiva di coloro che sanno quello che fanno…alla dignità .. una vita vissuta nell’onestà seguendo sempre l’esempio… dall’alto, o dal basso con l’ occhio attento di voltarti ogni tanto e di guardare chi ti cammina accanto!
    Che ognuno interpreti quello che vuole!
    Non ci resta che piangere!

    p.s Bella l’immagine ..rende benissimo!

    TADS’ ANSWERS:

    la mia è una analisi documentata dei fatti, non credo ci sia molto da interpretare

  7. il lungo elenco delle “marachelle” degli antiberlusconiani che tu fai non sposta, a mio avviso , di una virgola la questione. Il berlusconismo rimane un grosso problema, perchè ha ridotto la politica, sia a destra che a sinistra, a strumento al servizio di pochi individui e non della collettività. Berlusconi in questo senso in Italia è un caposcuola ed è in buona compagnia anche in europa. Ho la sensazione però che ci troviamo alla fine di un ciclo “politico” ( lo virgoletto perchè è solo il ciclo di un personaggio che si è infilato tra le macerie della prima repubblica e la paura degli italiani della sinstra comunista).
    tads, hai detto a sabry che il centro destra dovrebbe cominciare a sfruttare le occasione che offre la sinistra: ma forse non ti sei accorto che il tg di minzolini, tutte le sante sere si preoccupa di sputtanare la magistratura e quanti si oppongono al potere del premier. E se non bastasse, dopo Minzolini ci “pistolotta” , mentre deglutiamo la minestra, l’ex “ragazzo di Valle Giulia “.
    Ma credo che continuare così non porti nessuno da nessuna parte; Sono convinto che si possa uscire dal pantano ad una sola condizione: tutti noi, popolo di destra e di sinistra, dobbiamo ritornare ad occupare quegli spazi soffocati dalla “mala politica” di questi anni.
    E’ anche necessario riprendere un dibattito che sia leale, anche duro, ma che non strumentalizzi tutto, facendoci dividere anche sui temi fondamentali del vivere democratico che dovrebbero essere assolutamente trasversali ( le regole costituzionali, l’amministrazione della giustizia, la difesa del territorio, la solidarietà).
    Tads, come tu sai il Toni , vecchio ed incallito cipputi, la vedrebbe diversamente la cosa, lui ha ancora in testa il sogno della rivoluzione proletaria! Meno male che a pensarla così c’è rimasto solo lui e forse pochi altri nostalgici.

    TADS’ ANSWERS:

    a me non interessa spostare niente, ho messo in evidenza, con i fatti, gli aspetti beceri dell’antiBerlusconismo, una corrente di pensiero che ha intrapreso la strada più sbagliata dando vita ad una sorta di anarchia a vari livelli, regole sistematicamente trasgredite, guerre personali, valutazioni discriminanti, ecc. ecc. Berlusconi potrebbe pure crepare domani (non lo auguro a nessuno), di sicuro la magistratura ed un certo esercito mediatico non mollerebbero facilmente l’osso, la sinistra ha dato loro una delega scellerata, nel caso in cui il Cavaliere dovesse essere abbattuto da giudici e giornalisti i rappresentanti delle opposizioni si trasformerebbero in “pupi”, ancor più di quanto non lo siano già, in balia di poteri niente affatto occulti. Credere che dopo quasi 20 anni di guerra senza esclusioni di colpi pm e guru televisivi, una volta eliminato il “nemico”, se ne tornino buoni buoni a casina è da allocchi. Se qualcuno immagina il post-Berlusconi come un paradiso… farebbe bene a farsi vedere da un bravo psichiatra. Siamo giunti ad un punto di “non ritorno”, ti ricordo che i magistrati sono impiegati statali che hanno vinto un concorso, non sono figure rappresentative elette dal popolo, il loro dovere è quello di combattere il crimine applicando codici e leggi vigenti; politicizzarsi, interferire sulle attività parlamentari, porre veti sulle proposte di legge, violare il segreto istruttorio passando fascicoli secretati a giornalisti “amici”, partecipare a manifestazioni anti-governative, pretendere una impunità divina, condizionare o tentare di vanificare la sovranità popolare, tenere sotto scacco il parlamento… non significa garantire la democrazia, significa minarla.
    Se permetti ritengo MOLTO più grave lo scandalo del 1993 rispetto al bunga bunga, se un governo di centro sinistra si è sottomesso alla mafia si dia il giusto risalto alla cosa e, soprattutto, si intervenga in modo serio ed incisivo punendo i responsabili.

    PS: se riattacchi con la solfa del “toni” riprendo a bannarti

  8. Grandi verità.

    Ora mi spetto un bel post su quel Ciancimino che falsificando notiziuole su De Gennaro è finito in prima pagina… “penale.”

    TADS’ ANSWERS:

    scusa Re se ti pubblico solo adesso, in questi giorni sono stato via,
    quando scriverò qualcosa sulla questione Ciancimino il protagonista del post sarà Ingroia.

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