I Tunisini…

La rivolta Tunisina appare, ogni giorno di più, l’esser stata una farsa ben orchestrata, tolto l’inane avvicendamento al potere di fatto non è cambiato nulla, intendo a livello sociale, collateralmente ha prodotto effetti devastanti, per gli altri. Ciò che sta avvenendo ci induce a credere che le manifestazioni e gli scontri, ufficialmente per protestare contro il rincaro dei prodotti di prima necessità, siano stati creati ad hoc e manipolati per raggiungere fini di ben altra natura e portata. Fa specie pensare che contadini, operai, artigiani, studenti e disoccupati, nel loro scendere in piazza abbiano avuto la “brillante” idea di assaltare e svuotare le patrie galere, prima si parlava di 20/30.000 galeotti in libertà ma secondo recenti indiscrezioni trapelate il numero degli evasi sarebbe di gran lunga superiore, circa il doppio…

Credo che anche un bambino capirebbe benissimo che queste decine di migliaia di delinquenti puntino dritto verso l’Europa, ovviamente prima tappa Lampedusa. I Francesi, mi stanno simpatici da sempre come uno scorpione nelle mutande, conoscono perfettamente la situazione, i servizi di intelligence dell’Eliseo sono particolarmente attivi in mezzo corno d’Africa, soprattutto nelle loro ex colonie, non hanno intenzione alcuna di accogliere un esercito di pendagli da forca. La comunità Tunisina oltr’Alpe è numerosissima, c’è il vantaggio della lingua, ci sono parenti, conoscenti, amici ed amici degli amici, ci sono pure organizzazioni criminali pronte ad assoldare nuova manovalanza. Il problema è che il governo Parigino non potrebbe mai giustificare in tal senso il severo e rigido ripristino delle frontiere, qualcuno potrebbe rinfrescare la memoria ed individuare serie responsabilità politiche, su più fronti.

Anche il governo Italiano è al corrente del fenomeno ma non può menzionarlo, le opposizioni strumentalizzerebbero (non sanno fare altro) subito certe dichiarazioni dando vita a manifestazioni dove si urlerebbero slogan tipo: “governo razzista, Berlusconi nazista, Maroni xenofobo… e tutto il cucuzzaro ormai trito e ritrito della demagogia antiBelusconiana”. Come risolverla??? Semplice, giocando a scacchi cercando di fottere i galletti, l’emissione di permessi di soggiorno temporanei per consentire ai Tunisini delinquenti di muoversi tranquillamente nell’area Schengen, che tradotto significa sbolognarli all’odiato Sarkò, è una Mandrakata  mica da ridere. Ovviamente i mangiatori di baguette non ci pensano minimamente di farsi uccellare dagli odiati Italiani e quindi si stanno arzigogolando per individuare cavilli burocratici e falle varie nei trattati stipulati, stiamo a vedere.

E’ ovvio che anche i governanti di Tunisi siano perfettamente consci della situazione, infatti hanno tentato di allungare il brodo per due motivi che potremmo definire cristallini nella loro semplicità: 1) temporeggiare sperando che un sostanzioso numero di connazionali poco inclini a rispettar le leggi riuscisse ad imbucarsi in Francia, 2) alzare il prezzo nella trattativa con l’Italia. Ed è qui che si entra nel paradosso, noi dobbiamo pagare loro affinché si riprendano i “figli” scapestrati. Nel frattempo l’Europa sta a guardare menandosi il torrone, eppure noi alla UE elargiamo 14.000.000.000 di Euro ogni anno, prima o poi qualcuno ci spiegherà a che pro, moooolto poi e poco prima.

 Si è da poco diffusa la notizia che il CDU Tedesco ha esplicitamente esortato la Merkel a comportarsi come la Francia, ennesima e superflua conferma, tutto il continente sa da chi è composta questa ondata migratoria. Addirittura pretendono di intimare all’Italia di tenersi questa accozzaglia di tagliagole.

Se guardiamo un attimo indietro ci rendiamo conto che la storia è sempre maestra di vita, gli Stati governati da dittature rigide o finte democrazie, se favoriti dalla loro posizione geografica, il vizietto di scaricare sul vicino “ricco, civile e tollerante” la propria feccia ce l’hanno da tempo. Sicuramente quello che in qualche modo ha fatto scuola è stato Fidel Castro, i dissidenti “pesanti” e “pensanti” come intellettuali, scrittori, filosofi e giornalisti (tutta gente che in breve tempo si è resa conto di esser saltata dalla padella alla brace) sono stati rinchiusi nelle segrete e guardati a vista fino alla morte, i delinquenti comuni come ladri, assassini, spacciatori, trafficanti, papponi e via dicendo, tra un occhio chiuso e l’altro pure sono stati trasformati in “balzeros” ed appioppati agli Americani, non è un caso se la malavita Cubana in Florida è un grave e preoccupante fenomeno sociale. Con noi lo sta facendo la Tunisia ma prima lo ha fatto l’Albania, infatti in Italia i pronipoti di Scanderbeg controllano una significativa fetta della prostituzione, gestiscono la tratta delle schiave ed altre losche “malavitate”. Resta solo da capire se interpretiamo, nostro malgrado, il ruolo di lavanderia o quello, più probabile, di discarica.

Prima che qualche lettore affetto da “umanità incondizionata” si faccia prendere dal folclore e venga qui ad accusarmi di generalizzare intendo chiarire un concetto, so bene che non tutti i Tunisini sbarcati siano dei delinquenti ma so altrettanto bene che tutti i delinquenti Tunisini abbiano Lampedusa in testa. L’isola Siciliana è stata praticamente svuotata ma i pochi rimasti nella scorsa notte si sono fatti sentire, infatti appena si è sparsa la voce che una trentina di pregiudicati sarebbero stati rimpatriati tamburo battente (il primo effetto degli accordi recentemente sottoscritti) gli altri si sono messi a fare casino dando vita a scontri con le forze dell’ordine, per fortuna erano in pochi, non oso pensare alle conseguenze che ci sarebbero state se ciò fosse accaduto quando i clandestini erano migliaia.

In questi giorni, come in altre circostanze analoghe, mi sono chiesto più volte con che grano salis una donna incinta di nove mesi, con il nascituro che bussa per uscire, possa imbarcarsi su una bagnarola ed affrontare la traversata sapendo di rischiare veramente la morte, l’ultimo naufragio è tale solo in ordine cronologico, non esistono condizioni di vita capaci di indurre una prossima mamma a tali scellerate avventure. Poiché tendo sempre ad individuare una logica razionale, anche negli oceani della irrazionalità, credo che queste donne siano obbligate ad imbarcarsi, una crudele imposizione utile alla causa. Nessun natante, militare, privato, commerciale o peschereccio che sia rifiuterebbe mai di dare soccorso ad una partoriente e quindi anche agli altri, nessuna vedetta respingerebbe mai una imbarcazione con a bordo donne gravide, può anche essere che in alcuni trafficanti di clandestini alberghi la convinzione che una donna in tali condizioni acceleri eventuali soccorsi. Non credo ci siano altre motivazioni, non dimentichiamoci che stiamo parlando della Tunisia, un Paese che non è in guerra e che milioni di Italiani ed Europei conoscono benissimo, non è la Libia bombardata, non è l’Afghanistan talebano, non è l’inferno.

I Tunisini clandestini sono qualche decina di migliaia, non milioni, eppure NESSUNO li vuole, a costo di creare gravi incidenti diplomatici non rispettando i trattati o interpretandoli a proprio uso e consumo, chiedersi il perché credo sia più che legittimo, soprattutto perché la reazione, almeno in apparenza, è spropositata rispetto al problema. Personalmente credo di aver individuato una chiave di lettura più che realistica.

Tullio Antimo da Scruovolo

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5 thoughts on “I Tunisini…

  1. Ma la cosa che mi lascia con il deretano stretto, per la paura, è che l’opposizione sembra essere non italiana, sembra essere di un altro stato, sembra che tutto quello che hai scritto (e che poi corrisponde a molta verità) non desti nessun sbigottimento, nessuna paura per il domani, mah… staremo a vedere!

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Re,
    abbiamo capito da tempo che la sinistra sarebbe disposta a tutto, pure riempire di merda l’Italia per poter incolpare Berlusconi di incapacità, ormai siamo a questi livelli, una opposizione seria farebbe quadrato con il governo per affrontare e risolvere la questione, la Francia, la Germania, la Tunisia e la UE fanno i furbetti proprio perchè sanno di poter contare sulla complicità degli antiBerlusconiani.

  2. Però sei cattivello Sdat!! Questi delinquenti purtroppo sono nati con il coltello in mano…e molto spesso si odiano e si ammazzano anche tra di loro. Avvertono il loro mondo ostile e si ribellano come bestie anche con chi è stato più fortunato di loro! Non sanno vivere diversamente le gravi ingiustizie che hanno avuto e continuano a subire!! Ma nessuno ne ha colpa!
    Non voglio fare madre Teresa,.. l’odio semina odio, andrebbero isolati e aiutati, soprattutto i giovani…ma come? e chi potrebbe aiutarli?
    I politici?? siii forse se la tunisia avesse fontane di petrolio o miniere d’oro!
    L’ultima volta che sono andata a Verona ho trovato un volontario che mi ha accompagnato proprio della tunisia, da 8 anni in italia con regolare permesso di lavoro. Ha perso da 5 mesi il lavoro che svolgeva come muratore e non trova altro, qualsiasi altro lavoro! Ha moglie e due figlie a carico! Mi ha confessato che quasi tutti i suoi ex amici spacciano e altri sono ancora in galera …e dicono che stanno pure bene…non muoiono di fame, si lavano regolarmente, alcuni hanno imparato a leggere e scrivere… e chissà forse ricevono anche affetto e comprensione dai tanti volontari che disinteressatamente vanno a trovarli…ogni tanto!
    Scommetto che sono fuori tema?
    E’ una triste storia Sdat ,ma terribilmente vera!

    TADS’ ANSWERS:

    di tristi storie ce ne sono tante, l’argomento in questione è un pò più ampio, aldilà dei vari casi umani ci troviamo di fronte ad una orda di delinquenti che ci sta invadendo e sta tentando di invadere l’Europa, se nessuno li vuole ci sarà un motivo, non credi?? come ho scritto tutti sanno benissimo chi sono queste persone, nessuno Stato lo dice per svariati motivi, ovviamente anche la stampa Europea tace. Bisognerebbe cercare di capire chi c’è dietro questa operazione che, secondo me, è stata pianificata nei minimi dettagli, sarebbe interessante sapere anche chi paga, dubito che un evaso abbia i soldi per pagarsi la traversata, moltiplica la cosa per decine di migliaia di galeotti, sembra che il “viaggetto” costi 500 euro a testa, in Tunisia 500 euro costituiscono un piccolo capitale.

  3. La sua comunicazione è cosi profondamente intrisa di “umanità” che mi sono preso cura di diffondere il suo blog,ritengo che certe sensibilità le si debba tollerare,anche perchè la bestialità (…) da non confondersi con l’animalità (…) oscena e sublime al tempo stesso…se posta in gabbia o allo zoo attira i turisti e svolge un ottima servizio educativo se finalizato alle dinamiche della convivenza civile.
    Parafrasando Albert Einstein vien da dire : “Gran brutta malattia il razzismo. Più che altro strana: colpisce gli italiani, ma fa fuori i tunisini.”

    TADS’ ANSWERS:

    l’umanità ed il razzismo in questo post non c’entrano niente, qui si analizzano dati di fatto, stranezze ed anomalie politiche internazionali che sono sotto gli occhi di tutti, se poi a qualcuno, per ragioni a me sconosciute, fa comodo intorbidire le acque e far passare per opinioni dati inconfutabili… non posso farci niente.
    In ogni caso, a livello umanitario, fino ad oggi siamo stati gli unici a soccorrerli, accoglierli, curarli e nutrirli (nonostante molti di questi signori si siano presentati davanti alla telecamere dei TG per dire: “il mangiare fa schifo e poi vogliamo le sigarette”), questo l’hanno visto tutti.
    Sono la Francia, la Germania e l’immobilismo della UE ad interpretare il ruolo di razzisti con una severità e rigidità che non trovano spiegazioni logiche apparenti.

  4. ho fatto due conti: se gli evasi tunisini sono 20/30mila come tu dici la Tunisia avrebbe avuto un detenuto ogni 300 abitanti ( in italia il rapporto è 1 su 950), se poi come tu paventi il numero degli evasi sarebbe addirittura superiore, arriveremmo ad un detenuto ogni 100 abitanti (compresi bambini e vecchi) il che significherebbe che quasi la metà della popolazione attiva è detenuta! E questo mi pare non verosimile.
    Quasi certamente in quella marea umana si sono “imbucati” tipini non tanto raccomandabili ( come tu stesso hai detto, è già accaduto con l’esodo degli albanesi, per rimanere nel mediterraneo!) , però un paese democratico ha il dovere dell’accoglienza e deve anche essere in grado di individuare ed espellere i soggetti indesiderati.
    Io penso che siamo appena all’inizio: l’Europa, sarà investita da ondate sempre più massicce. Quindi il problema non può essere risolto solo con i respingimenti, ma va affrontato dove nasce.

    TADS’ ANSWERS:

    I dati sulla popolazione carceraria tunisina liberata dalla rivolta sono contrastanti, non ho tenuto larga la forbice a caso, ci sono inviati che danno cifre inferiori ed altri superiori. La tunisia ha una giustizia agli antipodi rispetto alla nostra, ogni reato è punibile col carcere, ho parlato di questo con un mio amico tunisino, in più aggiungici che il regime ha sempre considerato la galera, inutilmente, uno spauracchio deterrente, in certi stati il rapporto 1/300 è più che verosimile, in ogni caso fossero anche “solo” 20.000 ci sarebbe da preoccuparsi alla grande lo stesso, altro che qualche imbucato. Il dato reale noi non lo sapremo mai, dubito che il governo di oltre mare diffonda quello vero, i francesi però lo conoscono perfettamente (vivo nella convizione che l’abbiano comunicato anche alla germania), viceversa non si spiegherebbe un simile impiego di mezzi e uomini alle frontiere, tanto meno una simile reazione quasi isterica. Per quanto riguarda il dato Italiano da te citato… non ho nessun motivo di metterlo in dubbio ma credo sia giusto analizzarlo, se in galera ci fossero tutti quelli che dovrebbero esserci, i denunciati a piede libero, quelli sotto condizionale, i prescritti, ecc. ecc. aggiungici anche l’allucinate percentuale dei reati che rimangono impuniti e vedrai che quel 1/950 si abbasserà di molto.

    Sull’accoglienza e la tolleranza bisogna fare una distinzione, per meglio dire, rendere scevro il discorso da ogni demagogia e retorica, i profughi devono essere accolti, gli immigrati che vogliono lavorare anche, ci mancherebbe altro, il problema non sono queste persone, il problema è quell’orda di feccia che da anni viene qui a fare il cazzo che gli pare, ci sono quartieri, non solo nelle grandi città, dove all’imbrunire scatta il coprifuoco, ci sono Italiani prigionieri nelle loro case, ti ricordo che i carcerati in questo paese sono stranieri nella misura del 65%, per non parlare della destabilizzazione economica provocata dai cinesi, centinaia di migliaia di posti di lavoro rubati grazie alla schiavitù ed alla concorrenza sleale, non voglio farla troppo lunga, questo non significa essere accoglienti e tolleranti, significa essere coglioni. Siamo l’unico stato civile al mondo che ancora non ha una seria e rigida legge sull’immigrazione. Comunque uno dei grandi problemi è che qui ci sono etnie che non hanno nessuna intenzione di integrarsi, anzi, il loro vero obiettivo è quello di imporsi. Una futura società multirazziale è inevitabile, forse chi di dovere dovrebbe svegliarsi e legiferare in merito, prima di soccombere sotto i colpi degli invasori.

    come puoi constatare chi viene in questo blog ad esprimere civilmente la propria opinione, anche in disaccordo con la mia, è bene accetto, un contraddittorio democratico è sempre costruttivo.

  5. Già…Scaricata la patata bollente, qui in Italia, e pace amen per tutti. Per un’Europa che collabora quando ne ha voglia e se le conviene.
    Quello che mi fa rabbia è che poi i meriti non sono mai nostri, dobbiamo risolvere e arrangiarci con tutti contro.
    Spazio europeo senza frontiere interne? Ma per favore!
    Io sono per uscire dall’Europa.
    Un saluto Sdat

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Sabry,
    è un boicottaggio programmato, una Italia forte e credibile toglierebbe lustro e potere alla francia e alla germania, come ho già scritto, questi paesi contano sulla complicità disfattista della nostra sinistra che anzichè collaborare con il governo rema contro tentando di sfruttare questa situazione per affossarlo, pur di vedere Berlusconi sconfitto si venderebbero la madre e la Patria. Francesi, tedeschi e quei venduti a capo della UE lo sanno e ci marciano alla grande.

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