La piattaforma…

Il Presidente dell’associazione “questuanti della visibilità

Se fossi un laureando in scienze della comunicazione sicuramente elaborerei una tesi sulla eterogenea frangia di umanità definita “bloggers”, un vero ed approfondito studio antropologico su una sottospecie faunistica che, nonostante le luci soffuse da bordello e una perpetua millanteria, si rivela essere una cornucopia traboccante di verità inconfessate ed inconfessabili capaci di perforare il cemento come un esile filo d’erba. In sette anni di piattaforma, dovessi mutuare un termine dalla vita militare mi definirei “nonno”, ne ho lette di ogni fatta, tranquilli, non intendo attaccare nessuno, il tiro al piccione è una pratica che non mi interessa, in questi lunghi anni ho appreso che spesso i piccioni tendono a suicidarsi, intendo come bloggers, ovviamente.

La blogsfera è un grande occhio che monitora dettagliatamente evoluzioni e mutazioni, trasformismi ed aspetti caratteriali impossibili da occultare. Quando sono approdato su Tiscali.blog mi sono ritrovato immerso in una calca di poeti e poetesse, successivamente, grazie a certi editori marpioni, hanno preso ad impazzare scrittori e scrittrici “fai da te”, un vero e proprio effetto valanga. E’ notorio, i tempi cambiano e quindi è d’uopo sposare la causa della dinamicità e dell’eclettismo, poco importa se il tentar d’essere poliedrici a tutti i costi induca, non di rado, ad esternare castronerie megagalattiche. E’ un rischio calcolato, chi non capisce non domanda per non far la parte dell’ignorante, chi capisce… quello che doveva capire lo ha capito da tempo e poi ci sono quelli che non capiscono ma fingono di capire per darsi un tono intellettualmente sopra le righe, è Lapalissiano che errabondando  tra le nebbie dell’astrusità sia possibile dire ogni cosa spacciandola per profondità di pensiero ed illuminata visione.

In questo periodo sul portale che ci ospita sono in auge gli psicologi seguiti a ruota dai filosofi, c’è pure chi mischia le due scienze ignorando l’elementare realtà che trattasi di acqua e fuoco. I blog che parlano di psicologia e psicoterapia hanno tutti una cosa in comune: gli argomenti trattati, l’amore e il sesso, pruriginose elucubrazioni scritte al femminile che, si spera, dovrebbero fare audience. Ho letto in giro che molti di questi “studiosi” della mente estrapolano concetti e riflessioni da libri Americani di quart’ordine che mai e poi mai potrebbero avere efficacia in un contesto sociale come il nostro, distante anni luce da quello degli Yankees. In effetti, a dirla tutta, non pare che questi blog possano vantare frotte di accoliti, spesso chi legge la sa più lunga di chi scrive, passerà anche questa moda, sperando sia l’ultima.

Sicuramente uno degli aspetti più “simpatici” di questo universo è la millantata cultura, cultura …  che parolone, peccato siano in pochi a conoscerne veramente il significato, un territorio ostile pieno di tagliole che ogni tanto scattano diffondendo nella valle l’eco di urla disumane. Sono ancora in tanti, troppi, a confondere la cultura col nozionismo, sono ancora in tanti, troppi, quelli incapaci di scrivere proprie riflessioni senza supportarle con citazioni (sciorinare citazioni non significa essere colti, significa essere culturalmente insicuri), sono ancora in tanti, troppi, quelli che, senza averne i mezzi, girovagano per pontificare e non per apprendere, come se contraddire l’altrui pensiero sempre e comunque fosse un attestato di superiorità intellettuale. Lo dico da sempre e lo ribadisco a gran voce, il colto è colui che riesce ad esprimere concetti profondi e complicati in modo semplice e comprensibile a tutti, il finto colto è colui che esprime banalità immerse in un vortice di acrobazie dialettiche e vocaboli estratti dallo Zingarelli come bussolotti della lotteria. Mi è capitato più di una volta di leggere “forbiti” post di cinquanta righe tranquillamente riassumibili in due. Gli stessi politici hanno smesso da molto tempo di esprimersi in “politichese”, se qualcuno di loro dovesse fare un comizio, tipo quelli che si facevano in piazza davanti a contadini e operai analfabeti, di fronte ad una platea di studenti si trasformerebbe in un bersaglio per il lancio di pomodori e uova marce. Evidentemente la vanità è statica, non viaggia di pari passo con il tempo.

Ritengo quasi doveroso dedicare un capoverso alla redazione di Tiscali.blog, personalmente non amo questuare visibilità, dovessi farlo avrei dei cali perpendicolari di autostima, non l’ho fatto neanche nel periodo in cui sono stato censurato, mi sono limitato a chiedere, una sola volta, spiegazioni in merito senza ricevere risposte convincenti, no problem. Nemmeno amo produrmi in leccate di natiche quando mi viene concessa, trovo “penoso” proporre il proprio blog sul forum e trovo “irritante” leggere affermazioni offensive che più o meno velatamente vogliono significare: “il mio blog è migliore degli altri”. Onestamente confesso che non condivido affatto la sezione “segnalateci il blog del giorno”, è una iniziativa nobile negli intenti che però nasconde insidie ignobili, su questa piattaforma c’erano e ci sono “gruppetti” di bloggers che hanno contatti in privato, che succede se quattro o cinque nick segnalano lo stesso blog “amico”??? Viene sbattuto in prima pagina a “furor di popolo”??? Sotto certi aspetti la vita mi ha reso particolarmente pratico, se esiste una equipe stipendiata per fare il proprio lavoro lo faccia senza remore né condizionamenti, su questa piattaforma non esistono blog nazionalpopolari e men che meno quelli elitari (con buona pace di coloro che sanno quanto ce l’avessero lungo gli Atzechi), nonostante il capriccioso sbraitare di alcuni/e, in ogni caso una scelta condizionata da “inesistenti” categorie d’appartenenza sarebbe discriminante. La verità l’ho letta in una sola riga e la condivido, quella in cui sostanzialmente si dice che in HP devono andarci i blog che “tirano”, per contenuti e per l’autore. Ho la vaga sensazione che la redazione stia per fare una cazzata tremenda capace di creare un precedente devastante.

Come sempre, ogni volta che scrivo una riflessione , mi rimangono molti dubbi e punti interrogativi tutt’altro che trascurabili. Ho sempre sostenuto di non credere a coloro che asseriscono: “scrivo per me stesso/a”, chi scrive lo fa perché qualcuno legga, questo è pacifico, ciò che lo è meno è la paranoia della visibilità, del protagonismo. Ci sono bloggers onnipresenti, commentano ovunque, tutto, magari anche su altre piattaforme nella speranza di ricevere visite e commentini di ricambio, c’è chi spamma in modo indecente, gente che passa le giornate davanti al monitor… ma quale è il punto di arrivo??? Come cambia la vita con qualche accesso in più??? Questa famelica fame di vana gloria da dove nasce??? L’incremento dei commenti quale lacuna interiore dovrebbe colmare??? Quién sabe???

Signor Mercurio, chiudo il post rivolgendomi direttamente alla sua persona, io passo dal forum ogni morte di papa ma per qualche strana alchimia ci capito sempre nei momenti più “caldi”. La sua iniziativa di delegare ad altri bloggers (dico altri perché presumo sia questo lo scopo della proposta  cioè quello di coinvolgere a turno più o meno tutti, se invece dovesse trattarsi di un evento una tantum… lei si ritroverebbe in una situazione MOLTO imbarazzante) l’incombenza di scegliere il post del giorno mi trova in totale disaccordo. Accetto le regole della piattaforma perché sono obbligato a farlo, ho accettato con grande dignità anche il purgatorio ma il pensare che un pinco pallino qualsiasi, senza nessuna autorevolezza ufficiale, debba valutare, giudicare il mio pensiero e poi stabilire se renderlo visibile o meno… è un qualcosa che insulta la mia intelligenza e la mia cultura. Tra l’altro lei ignora o finge di ignorare un aspetto niente affatto marginale, moltissimi bloggers hanno “amici” e “nemici”, “simpatie” ed “antipatie”, spazi “complici” e spazi “ostili”, di conseguenza il preposto  dovrebbe scegliere tra due opzioni: 1) attuare perfide vendette, 2) dimostrare al mondo di essere obiettivo calandosi nella vasca della ipocrisia premiando un “nemico”. Pertanto le chiedo ufficialmente, formalmente e pubblicamente di depennare il mio blog dalla lista dei papali per la hp nazionale, non intendo minimamente veder coinvolti il mio nick ed il mio blog in queste genialate da dopolavoro ferroviario. Lei può negarmi la visibilità ma non può impormela, il fugace passaggio nella schermata di Tscali.blog mi è più che sufficiente, nel caso dovesse ritornare sui suoi passi consideri nulla questa richiesta. Se ha qualcosa da dire in merito lo faccia qui e non sul forum, io lì non intervengo (le discussioni da pollaio non mi interessano), le ricordo che parlare o sparlare degli assenti è indice di maleducazione. Non c’è assolutamente niente di personale, nei confronti di NESSUNO, semplicemente non condivido questa sua scelta gestionale, sia CHIARO per tutti.

Cordialmente la saluto 

Tullio Antimo da Scruovolo

PS: vedo che avete mozzato il titolo del post, brucia vero??? Pazzesco

PS2: il titolo è stato ripristinato, sarà stato certamente un disguido tecnico 😀

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9 thoughts on “La piattaforma…

  1. Caro sdat, questa volta mi hai fatto sorridere. E ancora una volta complimenti…da Nonno a Nonno (nel senso di anzianità blog). Mi sorprende il fatto che ogni volta che ti leggo mi trovo assolutamente d’accordo. Anche quando non lascio commenti. Leggo sempre tutto, ma non sempre commento. E’ un mio difetto, ma credo e spero che tu capisca la ragione.
    Ci sono molti spunti in questo post e tutti potrebbero essere approfonditi per una analisi del fenomeno blog e della varia umanità che la popola.
    Questo post sì sarebbe da Home page!
    Devo proprio entrare nel forum perché devo segnalare un inconveniente. Quasi quasi ti segnalo come “Blog del giorno…”
    E chiudo qui, altrimenti se mi lascio andare a commentare le tue osservazioni, che condivido in pieno, scrivo un romanzo. Buona serata

    TADS’ ANSWERS:

    carissimo Giano,
    per i commenti non c’è nessun problema, anche io ti leggo sempre, non ci sono doveri da assolvere,
    grazie per i complimenti, se vuoi segnalami sul forum ma credo rimanga lettera morta,
    mi hanno pure tagliato il titolo
    ciao “vecio”

  2. Posso segnalarti? Visto che sono ancora dentro il forum ci provo. Così, per vedere l’effetto che fa…

    TADS’ ANSWERS:

    fai pure

  3. Io ti stimo. Semplicemente!
    E ti segnalo come Blog del Giorno, anche se so che non sarai d’accordo u.u

    TADS’ ANSWERS:

    bentornato ragazzo, è un piacere rileggerti

  4. Nota a margine: se parliamo di nonni, io sono prossimo alla pensione in quanto a “bloganzianità” xD
    Che bello, però, vedere che c’è ancora gente che resiste, come voi ( tu e Giano ^_^ )

    TADS’ ANSWERS:

    io e Giano siamo due vecchie rocce

  5. credo, se non ricordo male, che l’abbiano già fatta…la tesi di laurea intendo
    ole/.)

    TADS’ ANSWERS:

    sicuramente

  6. ti ho riletto, ad ogni modo secondo me sei un po’ troppo( e inutilmente) tagliente. Il blog è come un bar allargato: chi sta al bancone discute di calcio e di politica, chi si siede ai tavoli entra un po’ più nell’intimo: i figli, l’amore, l’incomprensione, l’amicizia, come dici tu “i pruriti”, e prima di pagare, qualche ricetta di cucina. Qualcuno passa e lascia una locandina per la vetrina, di un po’ di pubblicità c’è sempre bisogno. Per il resto: “molti amici molto onore”, e chi non ne ha bisogno.
    ole/.)

    TADS’ ANSWERS:

    prima di esprimere giudizi approssimativi e superficiali (il mio essere troppo e inutilmente tagliente)
    sarebbe opportuno conoscere certi retroscena che, evidentemente, tu ignori.
    Comunque si può considerare un “bar allargato” la blogsfera, la piattaforma, non un singolo blog,
    per quanto mi riguarda ognuno può parlare di ciò che vuole, non è questo il problema nè il nocciolo del post

  7. Ciao Sdat,
    intanto devo dire che è un piacere leggere insieme il tuo post ed i commenti di Giano, che seguo da mesi. Insieme rappresentate un binonio che si distingue nella blogsfera di tiscali!

    Verissimo che ci sono quelli che non capiscono ma fingono di capire per darsi un tono. La millantata cultura, come tu la chiami, è una patologia cronica e recidivante della nostra società “moderna”. Un tempo la società era più o meno divisa in ignoranti ed istruiti. Questi ultimi forse millantavano un po’ anche prima, ma era un male minore. Poi il livello di cultura specifica è diminuito e, paradossalmente, è aumentata la cultura media. Insomma è come dire: meno istruzione ma più distribuita (qui il discorso si allungherebbe troppo, interessando il progressivo decadimento della qualità nei nostri sistemi scolastici e universitari… se troverò il tempo scriverò in futuro un post).
    Molti dissentiranno ma io credo che il nostro paese sia colmo di sedicenti finti colti, cultura “validata” da conseguiti titoli di scarsa valenza e di millantata conoscenza. Ecco che tutti si danno un tono nel voler dire e scrivere qualcosa! Ecco che il nozionismo viene confuso con la cultura, ecc. ecc. Forse la mia è una spiegazione eccessivamente semplicistica ma credo che in qualche modo corrisponda alla realtà. Viviamo in un mondo dove anche la cultura è “autocertificata”. Questa è una conseguenza folle di certe scelte del passato. Qualcuno dirà che è il prezzo del cambiamento, ma questo è un cambiamento che a me non piace affatto.
    Mi scuso per lo sfogo. Alla prossima.

    PS: Mi scuso di aver visto solo oggi il tuo commento nel mio blog. Da un po’ non mi arrivano più gli avvisi via mail e non avevo effettuato accessi al blog.

    TADS’ ANSWERS:

    Ciao Giorgio,
    ottimo intervento integrativo, ovviamente condivido,
    diciamo che dal vivo i finti colti li smascheri praticamente subito,
    in rete è un pò più complicato, motori di ricerca, tempi di risposta, ecc. ecc.
    ma è solo una questione di tempo, in genere tendono ad inciampare negli interventi “di pancia”.
    alla prox

    ps: ti sei dimenticato di linkarti, ho provveduto io

  8. ciao Sdat! non sapendo che lavoro fai e di cosa ti occupi, dopo questo post (che condivido) ti chiedo: tu perché scrivi su questo blog?

    TADS’ ANSWERS:

    bentornata Romala,
    bella domanda, scrivo perchè mi piace osservare la varia umanità e fare alcune riflessioni su ciò che vedo, non sono molto prolifero, se guardi l’archivio in colonna scopri che ho avuto lunghe pause. Non ho libercoli nè altra mercanzia da vendere, non mi piace parlare delle mia vita, del mio lavoro, delle mie esperienze. Molti credono che alcuni miei pezzi siano autobiografici ma non è assolutamente cosi, gli aspetti “narrativi” sono articolate metafore sofiste. altri considerano questo un blog di opinione ma sbagliano, io tendo a strutturare i miei pezzi su dati, eventi e circostanze inconfutabili, probabilmente il mio modo di esporre le cose inganna. Se ti piace ciò che scrivo e come lo scrivo… chi sono, che titoli di studio ho conseguito e che professione svolgo… diventano cose senza importanza.
    Passato il nervoso?

  9. ciao Tads, sì, passato il nervoso, grazie. ho deciso che me ne fregherò e aspetterò, pazientemente, sul mio lato del fiume grazie per la risposta. Se mi piace ciò che scrivi e come lo scrivi? Hmmm, come lo scrivi sì, decisamente! A volte sei comico e a volte illuminante. Spesso sei aggressivo e, raramente, breve e conciso . Per ciò che scrivi… non lo so ancora, onestamente, e perciò ti sto studiando ma io non sono importante, come lettore e commentatore e, di conseguenza, mi reputo ininfluente. Ti dico solo che alcune teorie politiche proprio non le condivido perché sono dette in maniera quasi (permettimi il termine che non è perfetto ma se lo trovo, nel frattempo, lo sostituisco) feroce e tendenti ad inibire chi legge (e cioè io… ) bon, se ho esagerato, let me know. ciao!

    TADS’ ANSWERS:

    il “se ti piace ciò che scrivo e come lo scrivo…” era una affermazione impersonale, non diretta e te in modo specifico. I lettori e/o commentatori sono sempre importanti, indipendentemente dal loro dissenso o consenso, intendo quelli “civili”. Ti ribadisco un concetto già espresso, quando scrivo di politica riporto dati e fatti acclarati NON teorie, le teorie sono opinabili e non hanno il potere di “blindare” un post. Visto che mi stai “studiando…” fai una prova, prendi un articolo politico ed immagina come potresti darmi torto senza andare fuori tema, poi dimmi. Questa è la vera causa di una ampia forbice “tante visite pochi commenti”. Il mio essere “aggressivo” (io direi chiaro e diretto) nasce da una esigenza esplicativa, se non lo fossi mi vedrei costretto a scrivere una marea di commenti integrativi e chiarificatori, sai, chi non la pensa come me fa in fretta ad interpretare ciò che vuole, in questo modo non ha dove attaccarsi. Sappi che io banno solo insulti, offese ed interventi totalmente fuori tema che odorano di provocazione, il resto è tutto pubblicato.
    Buona serata.

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