Animalisti ed ecologisti…

Uno degli argomenti “ever green” che vengono trattati ad intervalli regolari nei vari talk show è la “causa animalista/ecologista”, nobile negli intenti ma ignobile nella sua applicazione astrusa e discriminante, il problema vero non è il diboscamento dell’Amazzonia (una delle cause che ha portato a cambiamenti climatici planetari) e nemmeno lo sterminio delle balene perpetuato dai Giapponesi… no, queste sono bazzecole, i veri pericoli per il futuro della Terra nascono dai cacciatori Italiani e da quegli inquilini che hanno verandato il balcone senza chiedere il permesso a chi di dovere…

Il problema della caccia è talmente sensibilizzante e toccante… infatti è costato ai contribuenti miliardi e miliardi di vecchie lire buttate in inutili referendum che non hanno mai raggiunto neanche il quorum. Non sono un cacciatore ma ho amici che praticano l’attività venatoria, pare che in questo Paese esistano leggi in merito talmente vincolanti e restrittive che forse, più che parlar di stragi di animali, sarebbe giusto compatire quelle migliaia di “doppiette” depresse per essersi alzate all’alba ed aver camminato fino al tramonto per tornare a casa con la sporta vuota. Stando ai dati ufficiali il numero di cacciatori negli ultimi anni si è più che dimezzato, non è utopistico pensare che in un futuro non lontano questo famigerato “esercito” si auto-disarmi per mancanza di “reclute”. Credo comunque ci sia qualcosa che non funzioni nelle intenzioni degli animalisti, conosco bene il parco (tenuta) della Mandria ed il Gran Paradiso, realtà naturali straprotette dove la caccia è vietatissima tutto l’anno che però obbligano i responsabili ad assoldare periodicamente squadre di cacciatori, con tanto di fucili e cartucciere in spalla, per abbattere le eccedenze di alcune specie (a volte cinghiali, altre cervi o caprioli) in modo da ripristinare con “i pallettoni” certi equilibri biologici che la natura non riesce più a gestire, questi disguidi non esistevano nei periodi in cui il Re si recava, con corte al seguito, a Ceresole Reale per andare a caccia, lo stesso dicasi per gli stanziali che ogni tanto acchiappavano qualche camoscio per cucinarlo con la polenta.

Se il valore assoluto è la salvaguardia della vita faunistica a prescindere… che differenza c’è tra ammazzare un cinghiale in un bosco e scannare un maiale in una porcilaia? Che differenza c’è tra il cacciare un fagiano ed il tirare il collo ad un pollo allevato in batteria? Che differenza c’è tra il prendere un ungulato selvatico e l’uccidere un bovino o un capretto nel mattatoio? Una delle risposte più frequenti a questa domanda è che il cacciatore ammazza per divertimento mentre negli allevamenti si squartano le bestie per necessità alimentare… mmmmm… fatemi capire, nelle macellerie esistono esperti in psicologia animale che convocano i vitelli e li rasserenano sul loro immolarsi per giusta causa? Ma per favore…!!! Forse certa gente sogna un mondo popolato da vegetariani, anzi, da vegani. Mi sono sempre chiesto perché non esista un’associazione contro la pesca, eppure i pesci muoiono asfissiati dopo una lunga agonia, per non parlare delle anguille e delle aragoste che finiscono nelle padelle, come fossero roghi medioevali, ancora in vita. Anche la mattanza dei tonni è uno spettacolino niente male, eppure dei pesci non gliene frega niente a nessuno, non è che forse tutto questo clamore contro la caccia, in fondo in fondo, sia solo una questione di interessi e guerre contro le lobbie produttrici di armi? So bene che la caccia è da considerarsi una passione opinabile e la pesca una professione che occupa migliaia di addetti, certo… ma dal punto di vista animale questo è totalmente irrilevante.

Altro “cavallo di battaglia” di questi soggetti… “la pelliccia”, il nuovo motto è: “non è bello indossare cadaveri”, bhe… direi che non è bello neanche calzarli, farci borse o cinture, cinghietti per orologi, divani, poltrone, sedie, interni di auto prestigiose, pelli per asciugare la macchina, agende, cartelle, parure da scrivania, guanti, sacche da golf, ecc. ecc. ecc. Mi viene in mente la scena di un film (solo per sdrammatizzare), non ricordo il titolo, dove la protagonista cammina per strada con indosso un lungo cappotto di visone, un giovane animalista la affronta a muso duro e le dice: “lo sai quanti animali hanno ucciso per fare questa pelliccia?”, senza esitazione la donna risponda:” e tu lo sai quanti uomini ho dovuto scoparmi per comprarla?”. Le pellicce vengono prodotte con animali allevati e quindi non danneggiano l’ecosistema, i bracconieri sono fuori legge e molte specie sono protette a livello internazionale, non spostiamo l’asse sui commerci delinquenziali (sfido chiunque ad indicarmi negozi regolari che vendono pellicce di lupi o foche). Paladine conosciute di questa causa sono la Ripa di Meana, la Dalla Chiesa e, per ultima in ordine cronologico, la Brambilla, recentemente è stata folgorata sulla via dei canili, è pure andata a battere cassa da Tremonti che ovviamente l’ha mandata a “farsi un bicchiere”. Stranamente nessuna di queste tre ha mai osato attaccare quella che potrebbe essere definita l’apoteosi della pelliccia, l’icona della pelliccia, il monumento alla pelliccia, l’inaugurazione dell’anno giudiziario, una splendida location affollata da alti magistrati con tanto di ermellino VERO sulle spalle. Questo sì che sarebbe un obiettivo serio da raggiungere, almeno simbolicamente, indurre i PADRONI della giustizia ad indossare una mantella finta nel loro giorno più prestigioso e rappresentativo. Miei cari GIOVANI, vi aspetta un mondo ecologico, sintetico, acrilico, chimico… pure fatto di risparmi, uno dei regali più costosi da sempre pretesi dalle donne è proprio la pelliccia vera… me sa che con sto animalismo ve dice bene…!!! Appro… è stato fantastico vedere Simona Ventura colta da un panico mascherato male quando è stata pizzicata da Staffelli con indosso un visone “the original”, ha avuto pure la faccia di bronzo (tanto per usare un eufemismo) di dire: “è finto”. Lo sapete chi ha la gestione mondiale delle aste che riguardano pelli e pellicce? Tranquilli, non siamo noi.

Nella puntata di Matrix dedicata a tali faccende tra gli ospiti c’era pure il Presidente della LAV che in un suo intervento ha fatto una affermazione molto discutibile, parlando di cani ha esortato gli Italiani a non comprare cani di razza, meglio andare a prenderli in qualche canile che, parole sue, sono pure gratis. E perché??? Già un membro della Cassazione, andato in aceto, ha stabilito che le coppie in attesa di adozione debbano prendersi il bambino che esce dal cilindro, razza e sesso stabiliti da chissà chi… dove si vuole arrivare? A fare lo stesso con chi decide di adottare un cane? Ho sempre avuto cani di razza, ho un cane di razza e se avrò la fortuna di campare fino a 100 anni sarò sempre in compagnia di un cane di razza… E ALLORA??? Perché il subdolo e strisciante pensiero “politically correct” deve far passare il messaggio che chi adotta un bastardo ama i cani più di coloro che se lo comprano di razza??? Io non giudico minimamente chi va a prendersi una bestiola al canile, gesto nobile e apprezzabile, una scelta personale indiscutibile ma non voglio nemmeno essere criticato io. Quasi tutte le sere “striscia la notizia” manda in onda servizi su canili che sono dei veri e propri lager, altro che amore per gli animali, spesso è solo uno squallido business, strutture fatiscenti gestite da gente senza scrupoli che raccatta randagi ed incassa sovvenzioni e finanziamenti a fondo perso da organismi compiacenti. Dove sono le associazioni animaliste? Facile straparlare nei salotti televisivi con qualche cagnetto bello, pulito e toelettato che scodinzola allegro, tanto a prendersi le bastonate in testa in certi canili ci vanno gli inviati di striscia e delle iene. Adottare un cane significa condividere con lui circa 15 anni della propria esistenza, non può essere considerata una colpa lo sceglierne stazza e aspetti caratteriali nonché le peculiarità tipiche della razza, dove sta il problema??? Tutti i cani sono in grado di dare e ricevere affetto??? Appunto, con chi dare vita a questo scambio lo decido io. Chi ci guadagna nell’alimentare il business dei canili danneggiando gli allevatori di cani di razza??? Chi ha interessi a diffondere la convinzione che i cani puri siano uno status symbol superato e poco animalista??? Anziché dire certe stupidaggini adoperatevi per combattere seriamente il traffico clandestino di cuccioli provenienti dall’est, magari pure con qualche spot che raccomanda ad eventuali acquirenti di rivolgersi solo ed esclusivamente ad allevamenti e negozi fidati.

Se un pastore si alza al mattino e trova nell’ovile qualche dozzina di pecore sgozzate e dilaniate chiama, giustamente, la forestale per denunciare l’accaduto e sentirsi dire: “non possiamo farci niente, lupi ed orsi sono predatori protetti dalla legge e dagli animalisti”… bene… e le pecore che sono il sostentamento primario per il pastore e la sua famiglia chi le protegge??? Se il suddetto si apposta a spara in testa all’orso o al lupo che tenta di cenare a sue spese finisce in galera, se invece, come fanno i gauchos Argentini, proteggesse il gregge con una muta di cani dotati di controcazzi che senza abbaiare attaccherebbero e sbranerebbero il predatore… gli animalisti che direbbero? In alcune zone d’Italia si è provveduto al ripopolamento di lupi ed orsi, l’iniziativa è lodevole ma senza specie nemiche in natura e sotto una protezione incondizionata non è vincente… tra qualche anno questi animali raggiungeranno una quantità numerica che si trasformerà in problema per le popolazioni locali, come per cervi e cinghiali, prima o poi ci ritroveremo ad assistere ad abbattimenti pilotati, questo non significa proteggere gli animali.

Ritengo giusto fare una riflessione su circhi e giardini zoologici, un animale feroce se maltrattato alla prima occasione si vendica, è nella sua natura, per un circense le bestie sono un prezioso capitale ed una fonte di reddito, non solo, un domatore/addestratore ama i propri animali. Lo zoo è sempre stato un “passaggio” che non esito definire didattico, molti bambini ed adulti poco avvezzi a viaggi esotici hanno, in questi contesti, la possibilità di avere incontri ravvicinati con quelle “creature” che viceversa conoscerebbero solo attraverso lo schermo. Nella civilissima Berlino lo Zoo è una delle attrazioni più famose e visitate. Giusti i controlli e giusti anche i vincoli strutturali in modo da consentire agli animali spazi e habitat non alienanti, sbagliatissima la posizione integralista del “chiudere e basta”. Molti anni orsono i “verdi animalisti” hanno chiuso lo zoo di Torino, ho fatto qualche piccola indagine per sapere che fine avessero fatto gli animali ed ho scoperto che sono stati trasferiti in altri giardini zoologici, praticamente quasi tutti erano nati in cattività e quindi un eventuale reinserimento nella natura sarebbe stato per loro fatale. Gli attivisti hanno vinto una battaglia politica ma per gli animali non è cambiato niente, anzi, hanno subito lo stress del viaggio e dell’adattamento nella nuova dimora. Complimenti vivissimi per questa grande conquista.

Per fortuna in Italia non esistono le corride ma ci sono gli ippodromi dove trottano e galoppano cavalli dopati fino alla pazzia, capitali investiti nella ricerca di prodotti capaci di gabbare i controlli veterinari, gli animalisti ben se ne guardano dall’andare a rompere le scatole in modo serio ed efficace ad un giro di miliardi gestito dallo Stato e da Agenzie collegate. Certo per questi “tarzan metropolitani” è meglio biasimare il palio di Siena, fa più scalpore dire: “eliminiamo una tradizione secolare” piuttosto che chiedere la chiusura degli impianti ippici. Gli animali non vogliono essere protetti in questo modo, non da questa gente, non da questa ipocrisia, non da questi insulsi proclami ad effetto.

Nelle elezioni politiche del 2008 gli Italiani, oltre ai comunisti, hanno escluso dal Parlamento tutti i partitini “ecologisti”, sono il primo ad affermare che uno Stato civile dovrebbe sempre avere una rappresentanza “verde”, il problema è che da noi non esiste, non è mai esistito, un vero, serio ed efficace movimento ambientalista. Chi sono e chi sono stati gli amanti della natura? Rutelli, ha fatto il radicale quando Pannella era in auge, poi ha cavalcato l’onda verde quando era di moda, successivamente è salito sul treno della grande illusione battezzata “sinistra riformista”, quando ha capito che anche lì non si batteva chiodo si è tuffato speranzoso nel “nuovo centro” altrimenti definito “terzo polo”… e chi gli crede più??? La Francescato, quando era verde, si è fatta riprendere in televisione mentre con alcuni volontari ripuliva un bosco pieno di immondizie urbane… brava, peccato che qualcuno abbia filmato i suoi accoliti mentre, il giorno prima, spargevano con dovizia la stessa spazzatura, anche lei poi è salita sul carro del partito più grande della sinistra. Pecoraro Scanio è un Salernitano che non ha fatto niente per risolvere certi problemi che affliggono la Campania da decenni, monnezza compresa, ha preferito impegnarsi alacremente per porre veti, bloccare grandi opere e creare l’immobilismo castrando ogni iniziativa, ancora oggi è sufficiente che un singolo cittadino faccia ricorso al TAR per inibire a tempo indeterminato lavori utili e forse veramente ecologici. Vedi i 400 metri di strada che dovrebbero collegare la Tiburtina alla Nomentana, una ”bretellina” che solleverebbe alcuni quartieri dal calvario di un traffico caotico, tutto fermo da anni al TAR. Ultimo cavaliere difensore della natura è Vendola, il suo nuovo partito si chiama “sinistra ecologia e libertà”, che ci sarà mai di ecologico nel suo aver deturpato la Puglia piazzando innumerevoli ed oscene torri eoliche? Gli architetti e gli ingegneri Italiani realizzano opere faraoniche in ogni parte del mondo, a Montecarlo da anni studiano la possibilità di costruire grattacieli sul mare, nella “ecologica” Italia fare qualche chilometro di TAV, qualche tunnel, una variante di valico o anche solo una stradina è un IMMENSO problema, del ponte sullo stretto neanche a parlarne. Confondere l’ambiente con le strumentalizzazioni politiche, trasformarlo in merce di scambio per biechi interessi è poco “naturalista”. Se i “verdi” Italiani sono questi… ne facciamo volentieri a meno, come urna dixit.

Tullio Antimo da Scruovolo

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8 thoughts on “Animalisti ed ecologisti…

  1. Ma in quanto a distruzione ambientale c’è pure di peggio delle verande: pensa che a parecche persone sbucano fuori da mani, braccia, ecc. filamenti di polimeri espansi! Almeno a certi fratacchioni si bucavano soltanto le mani per via delle stimmate (ed erano pure contenti di ciò), ma una persona normale che si trova a produrre pezzetti di collant quando starnutisce… Credo che dal 21 dicembre 2012 ripristinare l’ecosistema sarà ben più lungo che non i due secoli previsti

    Sulla caccia: inutile dire che sono contrario, e che dal 2012 trionferà il vegetarianesimo, ma nell’attesa, visto che comunque l’uomo è una bestia violenta ed aggressiva, ecco la mia proposta.
    Individuare per ogni regione almeno una vasta area da dedicare alla caccia;
    Importare uno/due chiletti di embrioni di gorilla (però quelli buoni, non con il virus dell’aids come fece Voronoff…);
    Modificarli geneticamente allo scopo di ottenere esemplari con altezza superiore ai 300 cm., peso adeguato, e aggressività spiccata;
    Clonarli in numero sufficiente a popolare le aree di cui sopra.
    Appena quei posti brulicheranno di quelle bestiacce, munirsi di Colt M16, Beretta AR 70/90 (o altro fucile mitragliatore a piacimento), doppia cartucciera tipo Rambo, e via! Il divertimento può iniziare!!!!!!!!!!
    I capi abbattuti possono essere rivenduti come selvaggina alle locali macellerie (provate voi a portarvi a casa e cucinare un bestione di tre tonnellate…), mentre il resto della carcassa può essere utilizzato per la confezione di abbigliamento ed accessori.

    TADS’ ANSWERS:

    hai provato a parlarne con il tuo analista?

  2. E’ un piacere leggere tuoi post, un pò meno commentare, perchè tu hai il dono di postare l’argomento e dare già le varianti con risposte a tema.
    Quella della Francescato non la sapevo, che grande figura di mer..!

    p.s. la risposta che hai dato al “degenerato” mi ha fatto uscire il caffè dal naso!!

    TADS’ ANSWERS:

    quello della Francescato, se non ricordo male, è un vecchio servizio di striscia.
    Degenerato se le cerca

  3. Desideravo anche dire che mi hai battuto sul tempo. Avevo scelto questo grande pezzo musicale, che sento, per il mio prossimo post.

    TADS’ ANSWERS:

    questo pezzo mi piace molto, credo di averlo già messo qualche altra volta

  4. come al solito hai scoperchiato fondamenta piene di cadaveri.
    sono innegabili i tuoi contrappunti e le logiche del potere strumentalizzato (rutelli poi.. per carità, topogigio è meglio di lui)

    e che spesso la società si investe di diritti sul singolo che non ha mentre ignora i diritti del singolo sulla società

    io amo visceralmente gli animali, potrei dire di essere una di loro, tale è la mia empatia istintiva soprattutto con cani e gatti, ho deciso, da poco, o meglio da quando il mio fisico, per ragioni che qui tralascio, me lo permette, di diventare vegetariana, la scelta non è facile come forse la presentano determinate correnti di pensiero, l’abitudine ad un certo cibo non si cambia dall’oggi al domani, ci provo perchè non sopporto più l’idea di nutrirmi di un animale che viene, oltrettutto, ammazzato nei modi più cruenti e non solo ammazzato, fatto vivere in situazioni drammaticamente sofferenti. è una goccia nell’acqua la mia, non credo di poter fare altro e non voglio convincere nessuno perchè certe scelte si fanno perchè si sentono e senza protagonismi.
    alla pellicce e alla pelle ho sostituito il “sintetico” molto simile come effetto e con costi minori, anche per le scarpe ci sono buoni sostituti, neanceh questo mi pesa, poi, è inevitabile fare uso di derivati animali per come è strutturata la società adesso.

    la caccia viene definita uno sport, quando di sportivo non c’è niente (e questo non me lo puoi contestare) la pesca altrettanto… ciò che tu dici l’ho sempre affermato e ti dirò di più la decisione definitiva di diventare vegetariana l’ho preso il natale scorso, quando ho visto i pesci guizzare nella padella, anche se non ero io a cucinarli, ho provato un orrore indicibile, forse è solo questione di sensibilità o solo una incapacità a gestire la sofferenza.
    io sono un animale solitario, difficilmente faccio gruppo e se lo faccio è sempre per poco tempo, quindi anche nel mio impegno “animalista” ho fatto sempre da sola, raccogliendo e curando randagi trovatelli quando ho potuto, raccogliendo firme per cause (alcune anche con buona riusicita) amando e rispettando i miei animali di casa.

    non so se hai mai sentito un maiale che urla quando viene scannato, ti assicuro che è un urlo straziante, umano, un chiedere pietà e un non capire perchè….
    ho troppi episodi dolorosi che accompagno la mia memoria in questa direzione e mi è insopportabile farli arrivare in blocco alla luce
    forse gli zoo e i circhi sono stati strumenti di conoscenza per intere generazioni di bambini, forse qualche domatore ha amato il suo animale ma non sono affatto d’accordo sulla necessità che vengano usati nè per la conoscenza nè per il divertimento.
    tu mi insegni una società delle contraddizioni, dove si punta il dito e si intasca il danaro (e io non voglio difendere nessuno perchè ho un pò di esperienza anche di canili e gattili, per uno che viene gestito come si deve ce ne sono nove che sono infami come tu dici) ed appunto, in questa contraddizione, le nuove generazioni non hanno mai visto una pecora e invece hanno visto i leoni… allora allo zoo anche le pecore.
    inoltre, ultima cosa, sono anche contraria alla sterilizzazione di massa dei gatti randagi e alla gestione della procreazione animalifera con conseguenti uccisioni ad hoc, sì, lo so, il problema ma c’è, ma il problema ancora maggiore è che non si doveva arrivare a questo punto…
    i cavalli poi…. per me sono fuori grazia anche le carrozzelle della capitale: che senso ha? un cavallo in mezzo al traffico che supporta un peso non indifferente?
    un cavallo ha un senso che sia cavalcato e che si crei un rapporto di sintonia e libertà, ma l’uomo è portato a tramutare in interesse pecuniario ogni cosa che gli viene a tiro….

    se la strumentalizzazione (parola abusata ma concedimela ancora una volta) non fosse la spinta propulsore di certe associazioni protezionistiche direi che le stesse dovrebbero essere ammirate e ben contenta fui quando nacque il partito dei verdi (illusa come sempre!) nel loro piatto solo politica spicciole a giochi di potere.

    TADS’ ANSWERS:

    non posso far altro che rispettare il tuo punto di vista, tra l’altro in gran parte lo condivido e comunque certe scelte personali sono inopinabili. L’intento di questo post è quello di mettere in evidenza, lacune, strumentalizzazioni e speculazioni che strisciano dietro cause nobili ed importanti come la salvaguardia degli animali e dell’ambiente. Putroppo siamo in una società mediatica e quindi contano solo le situazioni ad alto impatto emotivo che meglio si prestano alla propaganda.
    Non ho voluto allungare il brodo sull’energia nucleare, il post è già lungo di suo, però approfitto del tuo commento per porre una domanda a quelli contro le centrali. Noi importiamo energia, a caro prezzo, prodotta dalle centrali nucleari Svizzere e Francesi che praticamente sono attaccate ai nostri confini, che logica potrà mai avere porre il veto sulla costruzioni di centrali Italiane visto che l’effetto rischio (inesistente) è sostanzialmente lo stesso???
    Inutile dire che è l’ennesima questione seria trasformata in lotta politica, il nucleare è energia pulita e farebbe risparmiare molti soldini alle famiglie Italiane, evidentemente qualcuno ci guadagna di più nel devastare monti e pianure con le pale eoliche.
    Grazie per il commento

  5. sulle pale eoliche avrei da dire… ma in questo momento non mi interessa e non mi va di farlo e poi le storie sono sempre le stesse, solo che qui ho particolari ben precisi a cui riferirmi di esperienza indirettamente diretta (ossimoro che ha un senso)

    al nucleare pulito non ci credo, le scorie? dove le metti? come te la contano la storia? dovrebbero offrire spiegazioni, sicurezza e garanzia e poi se ne potrebbe parlare.
    ma non ha un senso neanche opporsi senza offrire un’alternativa valida… ancora cadaveri e scheletri nell’armadio

    TADS’ ANSWERS:

    le pale eoliche sono uno scempio,
    personalmente sono favorevole al nucleare, le scorie le smaltiscono come gli altri,
    qui il problema è solo politico e di interessi di potenti lobbie che gestiscono l’energia,
    fra 50anni non ci saranno alternative, speriamo di non arrivarci per ultimi, come sempre,
    l’energia fotovoltaica può essere utile per piccole realtà.
    Comunque penso di affrontare questo argomento fra un pò di tempo, magari in vista dei referendum.

  6. Personalmente adoro solo cani e gatti (quelli degli altri). ho un’ottimo “feeling” con ciccio il micio della mia vicina che appena sente che salgo le scale di casa comincia a miagolare come un disperato, e poi spesso lo porto con me e lo coccolo nel mio lettone: è cicciotello, ma carinissimo!!
    Sono stata in Kenya e per accontentare un amico ho visto un safari.. da brivido!
    Avrei sinceramente preferito andare a machu picchu…
    non sento (per ora) sensi di colpa se mangio il filetto o la bresaola di cavallo: sono carente di ferro!
    Ho comprato tanti anni fa una pelliccia vera, ma non di lupo o foca:… mi piace poco il “pelo rasato,” non rende alla vista e quindi ho preferito la volpe argentata…tiene più caldo!
    Non entro nelle strumentalizzazioni politiche…servirebbe a qualcosa!?
    e sinceramente credo che ci siamo situazioni ben più importanti da affrontare..
    scusatemi, forse sono io che sbaglio ,ma non comprendo solo l’eccessivo-ossessivo amore per gli animali che ho notato in diverse persone, trascurando poi gli affetti famigliari che dovrebbero essere più importanti.
    Tuttavia ammiro l’animale che diversamente dall’uomo non fugge, anzi spesso corre incontro al cacciatore sebbene ,seguendo il naturale istinto, dovrebbe fare esattamente l’opposto!

    TADS’ ANSWERS:

    purtroppo le strumentalizzazioni politiche sono la chiave di lettura più importante,
    direi l’humus che rende fertile l’ufficializzazione dell’ipocrisia modellata a valore

  7. Noi liberi pensatori siamo sempre osteggiati!
    (ok, lo so da me che sono mentalmente disturbato, non c’è bisogno di pagare un analista per farmelo dire)
    Restando in tema di libero pensiero, sai che suor elle ha censurato due miei commenti che avevo lasciato sul suo blog?

    TADS’ ANSWERS:

    il riconoscimento delle proprie pecche è sempre apprezzato,
    di cosa faccia la “suora” non me ne frega un cazzo,
    l’importante è che stia lontana dal mio blog

  8. Complimenti,Tullio.
    Il pezzo con la sua logica stringente,però,
    un po’ mi ha… destabilizzata.(sorrido)
    Nel senso che…pur amando,io, gli animali
    sinceramente,profondamente,non mi sono mai sentita
    in colpa nel mangiarne la carne,o usandone le pelli e
    le …pellicce.
    In effetti,non mi ci sento neanche ora.
    In colpa,dico.
    Superficialità o ipocrisia?
    Perchè non mi vedo.. in contraddizione?.
    Esiste,forse,una sorta di equilibrio, anche solo
    istintivo,in certe scelte.
    O è un inconscio motto di difesa?

    Certo,ti assicuro, non è una “posa”,la mia,
    nell’aver scelto sempre
    come compagni nella mia casa,cani randagi senza alcun
    pedigree,recuperati spesso nei canili.
    Non mi considero una “animalista”.
    Semplicemente,amo.

    Mio padre era pescatore di professione.
    Mi è capitato di uscire in barca con lui. con la”dirlindana”
    per catturare dei lucci.
    E’ una pesca particolare:un rituale quasi affascinante.
    I lucci tirati in barca venivano uccisi immediatamente:niente asfissìa.
    Non lo consideravo un killer:faceva il suo lavoro,
    seriamente,
    faticando moltissimo a volte per…nulla.
    La pesca *amatoriale* è altro:
    equiparabile senz’altro alla..caccia:entrambe non mi piacciono.
    Perchè non capisco,ma veramente non capisco il GUSTO di uccidere in sè .
    Vale anche per la “corrida”di cui tanto si parla proprio in
    questi giorni.
    E,certo,anche le corse di cavalli(dopati) compreso il..Palio.

    Ma sto veramente male se penso alla crudeltà
    con cui si abbattono certi animali anche per scopi legittimi.
    O l’uso che se ne fa negli…esperimenti scientifici.
    Mi riferisco in particolare alla vivisezione.
    Tutte forme che mi fanno ribollire e pensare a quanto NOI umani siamo…bestie.

    In sostanza,non è tanto la soppressione dell’animale,quanto
    il MODO che mi ripugna.
    Lager e… mattanze,dico.

    Plaudo,comunque,alla tua lucida provocazione.
    Sei bravo.

    marilù,

    TADS’ ANSWERS:

    carissima Marilù,
    più che una provocazione la mia è una analisi,
    magari pure una denuncia, sostanzialmente io non entro
    nel merito di questioni etiche, ciò che mi interessa è evidenziare
    l’ipocrisia oscena e lo sfruttamento mediatico di certe situazioni.
    Personalmente amo gli animali ma non ho mai smesso di considerarli tali.
    Se un’auto investe un bambino ed un cane io soccorro, in prima battuta, il bambino,
    forse la Dalla Chiesa e le sue accolite soccorrerebbero prima il cane.
    Vedi Marilù, fare l’animalista con tanto di stivaloni in morbida pelle di vitellino
    ha la stessa valenza di un D’Alema che difende gli interessi degli operai
    regatando sul suo veliero di 18 metri… NON è credibile.

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