l’Italia che c’è…

che lavoro fa questo opulento ragazzone???

L’antiBerlusconismo è diventato una vecchia capra con qualche problema digestivo che semina ovunque puzzolenti “perle”, new entry nello stagionale palinsesto televisivo di RAI-STALIN è una trasmissione chiamata “Agorà”, due ore mattutine quotidiane perfettamente in linea con l’obiettività e la democrazia della rete, un talk-show che ospita mediamente quattro rappresentanti antiGovernativi ed uno a favore quasi sempre in collegamento video e quindi tecnicamente gestibile da studio. A parte il modus operandi ormai stranoto ciò che colpisce è la maniera con la quale vengano affrontati gli argomenti, tanto per far luce ritengo sia giusto esemplificare riportando qualche episodio a mio avviso emblematico.

Mario Adinolfi dopo l’ennesima messa in onda di quel video dove si vede un finanziere che rischia il linciaggio (mi riferisco agli incidenti Romani del 14/12/2010), ha la felice idea di dire che in fondo “ha preso solo due schiaffi”, Sallusti, collegato in video, gli da del cretino e gli augura, GIUSTAMENTE, di ritrovarsi anche lui a prendersi due sberle simili. L’adiposo e molliccio “compagno” reagisce in modo isterico e cerca di mettere una patetica pezza alla sua affermazione “cretina”. Agorà è stata la prima trasmissione a cavalcare la tigre degli “infiltrati” liberata dalla Signora Francescato, ovviamente se n’è ben guardata dal rettificare quando si è scoperto che il ragazzo con pala, manette e manganello è figlio di un ex terrorista rosso e che lo “spacca facce” armato di casco è un pizzaiolo che bazzica nei centri sociali. Siccome al peggio non c’è mai fine, nella puntata del 29/12/2010, si disquisiva di una Italia allo sfascio, ovviamente parlare di una disoccupazione intorno all’8% al di sotto della media Europea non avrebbe messo in cattiva luce il Governo e quindi, udite udite, il conduttore manda in onda un cartello dove si evince che esiste una disoccupazione giovanile del 24% tra i ragazzi nella fascia di età compresa tra 15-25 anni (dimenticandosi che c’è l’obbligo di frequenza scolastica fino a 16 anni), cioè… praticamente vengono considerati “disoccupati” ¼ di quei ragazzi/e che dopo le medie e le superiori decidono di non continuare gli studi??? Oppure si è giunti all’assurdo di catalogare come tali quelli che frequentano le superiori e l’università??? Il prossimo sondaggio fatelo tra quelli che hanno da 0 a 10 anni, il tasso di disoccupazione giovanile rasenterà il 100%. Sempre nella stessa puntata Lidia Ravera (grande mente) parla di un declino culturale, economico e politico con chiari riferimenti a Berlusconi… beh… forse alla Signora sfuggono alcuni particolari, le agenzie di rating collocano il nostro Paese tra i più virtuosi in riferimento alla crisi economica mondiale, la riforma universitaria non è ancora entrata in vigore e quindi l’eventuale declino culturale è da attribuirsi alla sinistra che di fatto gestisce gli atenei da mezzo secolo, per quanto concerne il decadimento della politica… forse la bionda Livia rimpiange i tempi pre-tangentopoli, quelli in cui il compagno G impazzava, le coop rosse si arricchivano grazie ad una concorrenza sleale, i vertici del PCI alloggiavano in case di favore e la triplice-sindacale continuava tranquillamente ad allargare voragini economiche dando vita ad esuberi pubblici ed assunzioni imposte alle industrie, senza dimenticarsi di quella politica fatta su basi aritmetiche e non su programmi, illustre Ravera, ogni tanto parlare significa perdere una occasione per stare zitti, lo tenga a mente.

Il 2010 ci lascia con qualche apprezzato regalo, Giulio Cesare-Berlusconi sopravvive alle coltellate di Bruto-Fini, Wikileaks  ci ha informato che Massimo D’Alema, quando era rappresentante del Governo, ha confidato all’ambasciatore Spogli di considerare la magistratura Italiana un “grande pericolo per lo Stato”, però…!!! Marchionne stipula un accordo con i sindacati per rinvigorire Mirafiori, un miliardo di Euro da investire e 4.000,00 Eurazzi annui in più in busta paga, tutti contenti tranne la Cgil-Fiom (ovviamente). Il medioevo di Cofferati-Epifani-Camusso è ad un passo dal baratro, un rinascimento industriale attende gli operai avveduti, lo sciopero di otto ore indetto per la fine di gennaio servirà solo a smagrire il salario di coloro che si produrranno in un canto del cigno assolutamente inutile e fuori luogo, oltre che anacronistico, il bello è che questi si dichiarano progressisti. Nella “mattinata” del terzo millennio quelli della Cgil non hanno ancora capito che chi investe e rischia creando posti di lavoro non può consegnare loro le chiavi dell’azienda, i sindacati dovrebbero essere organizzazioni di categoria preposti a difendere gli interessi ed i DIRITTI dei lavoratori, di certo non fanno parte del CDA. Qui a Torino sono in molti a chiedersi come mai le linee della Tissen non fossero in sicurezza… quella sicurezza che è da sempre un cavallo di battaglia dei sindacati… chi aveva il compito di denunciare certe gravi carenze??? Forse più operatività e meno politica… non aggiungo altro. A volte mi domando se gli operai che rischiano di perdere il posto di lavoro per star dietro alle pirlate della Cgil-Fiom siano al corrente del fatto che il Signor Cofferati, senza aver mai fatto un giorno di lavoro produttivo o quasi, presto si ritroverà a prendere tre belle pensioncine, quella come dipendente Pirelli, quella come sindacalista e quella come ex sindaco di Bologna… forse gli interessi degli altri non li ha difesi molto bene ma riconosciamogli il merito di essersi occupato dei propri alla grande.

Salutando questo anno non possiamo esimerci dal fare alcune considerazioni politiche rimembrando un bellissimo film del Maestro Monicelli: “Parenti Serpenti”, un movie che illumina lo spaccato natalizio di una famiglia che ci porta, seppur metaforicamente, ad allargare lo zoom su quegli omuncoli all’ingrasso che razzolano nei palazzi del potere senza né arte né parte.

Sicuramente è stato l’anno degli “strappi”, Fini passa all’opposizione, Rutelli crea l’ennesimo partito (forse gli hanno detto che al 20° si vince un pesciolino rosso), i rottamatori cominciano una sistematica opera di demolizione del PD, un lavorio aiutato da Nicoletta Vendola e, recentemente, dagli ex DC che cominciano a prendere le distanze da certe prese di posizione di Bersani, un leader(?) che forse dovremmo chiamare “Befani”, vista la sua attitudine a girovagare per tetti e comignoli. Il Signor Antonino Di Pietro da Montenero di Bisaccia sta passando un brutto momento, le querele di Elio Veltri (un uomo di grande cultura, sicuramente l’ideologo dell’IDV) in merito a certe gestioni contabili cominciano a farsi “calde”, l’ex PM De Magistris, seppur esiliato al confino nel Parlamento Europeo, inizia a scalpitare sulla “questione morale” di un partito che pare URLARE bene e razzolare male. Paisà Tonino… il giorno in cui cadrai ti farai molto male e farai tanto rumore, vedi di finirla con questo presenzialismo cabarettistico, già a Matera ti hanno tirato le monetine, esattamente come hanno fatto con Craxi davanti all’Hotel Raphael, non è un bel segnale, stai in campana “ciccio”.

Ci rimane solo da esprimere qualche desiderio per il nuovo anno che inesorabilmente ci invecchierà tutti ulteriormente, personalmente sento la necessità di lanciare qualche appello: 1) amici Napoletani, non fatevi più prendere per il culo da sindaci come Bassolino e la Jervolino che tentano di assuefarvi alla immondizia solo per scaricare sullo Stato un problema locale che non sono stati in grado di gestire, la vostra monnezza dovete smaltirvela in proprio, come fanno tutti gli altri, fatevene una ragione. 2) Signor Palamara, lei rappresenta una associazione di categoria e non un partito politico eletto dal popolo, anziché occuparsi di invadere territori che non le competono cerchi di mettere ordine in una magistratura che impiega secoli per scrivere sentenze ridando la libertà a pendagli da forca, magari si concentri pure su quei suoi colleghi creativi affetti da protagonismo mediatico avvezzi ad interpretare la giustizia seguendo le logiche del proprio credo politico. Lei ed i suoi colleghi non dovreste MAI dimenticare che siete semplicemente degli impiegati Statali che hanno vinto un concorso, il vostro compito è quello di applicare le leggi, non farle né emendarle, al limite potreste, con dei suggerimenti tecnici, collaborare costruttivamente per giungere ad un positivo rattoppo delle falle, niente di più vi tocca. Un giudice ha reintegrato Tiziana Ferrario alla conduzione del TG1, Santoro docet, ormai i palinsesti RAI li fanno i magistrati, questi sì che sono attacchi alla democrazia, vere e proprie prevaricazioni, sovrapposizioni di potere, mi auguro che quanto prima questa Nazione elimini l’ordine dei giornalisti, una Italica anomalia più unica che rara nel mondo occidentale. Abbiamo capito, cioè, ci è stato confermato, che parlar male di Berlusconi per lunghi anni, allestire teatrini con attori che interpretano la vita privata di un matrimonio, spiare nel buco della serratura, pagare puttane per dire fesserie… significa esercitare il diritto di cronaca, accendere una luce su Fini e le sue inquietanti vicissitudini significa beccarsi querele e, addirittura, la denuncia per stalking, dove nasce la cattiveria di Bocchino? Che problema ha? Mica vorrà venirci a dire che gli interessano i problemi del Paese? Sta ringhiando per coprire cosa? Quali frustrazioni e complessi lo affliggono? Pene piccolo? Eiaculatio precox? Il pesante fardello di un cognome beffardo?

Le dolenti note. Il PCI non esiste più da tempo ma l’internazionale comunista è vigorosamente in vita, dopo aver ridato la libertà alla terrorista Baraldini (ottenere l’estradizione significa far scontare in Patria le pendenze penali, non mandare i delinquenti rimpatriati a fare jogging a villa Ada oppure all’acqua acetosa), i potenti “falce martellati” stanno lavorando alacremente per garantire un roseo futuro a Cesare Battisti in quel del Brasile, il “compagno” Lula molto probabilmente gli conferirà lo status di rifugiato politico. Questo “signore”, Battisti, è un delinquente comune, un bandito, un rapinatore che si è convertito alla lotta armata nelle patrie galere, esattamente nel periodo in cui i detenuti terroristi comandavano nelle carceri più dei mafiosi, quando si dice l’opportunismo. Per sua fortuna l’Italia non è Israele, qui non c’è un Mossad capace di andarselo a prendere come hanno fatto gli ebrei con Adolf Eichmann che se ne stava tranquillo in Argentina. Il “presidente operaio” uscente, parlo di quella meravigliosa terra chiamata Brasile, ha paura che l’Italia non sia in grado di garantire la sicurezza al Signor Cesare, che nobile intento, che grande espressione umanitaria, che inno alla democrazia… qualcuno l’ha detto a Lula che le carceri Brasiliane sono tra le peggiori al mondo? Lager dove ogni giorno si registrano decine di morti ammazzati? I rapporti di Amnesty International sugli istituti di pena “Carioca” li ha letti? Evidentemente NO!!!

Care Lettrici e cari Lettori, mi rivolgo a voi che lavorate e fate una vita onesta nel rispetto delle regole e di quei valori che ci appartengono da sempre, tenete duro, tenete duro anche se vi vessano, se la gestione “sinistra” di certe situazioni vi penalizza, se un bambino extracomunitario ha la precedenza sul vostro nell’occupare un posto all’asilo, se un prof di matematica, Italiano o geografia si improvvisa insegnante di sostegno, senza nessuna preparazione psico-pedagogica, solo per passare di ruolo. Non bevetevi più le cazzate dell’antiBerlusconismo, non fidatevi dei comunisti ricchi, indegni oligarchi, degli intellettuali con le emorroidi al cervello, dei nuovi centristi mangioni, dei disfattisti che cacano sulla Patria, di quelli che inneggiano alla violenza e brindano ai militari morti in missione, dei bloggers che scrivono minchiate su cose che non conoscono, delle amebe intellettualoidi che parlano di economia mondiale avendo il frigo vuoto ed i figli affamati. Non date retta al disfattismo che ci dipinge come un popolo alla deriva, NON è così, NON è ASSOLUTAMENTE così. Questo è un Paese sano, patrimonializzato, capace di gestirsi, perfettamente in grado di affrontare serenamente le problematiche, i parassiti niente avevano e niente avranno. Chi lavora, chi ha voglia di lavorare veramente non se ne sta a casa a passare le giornate davanti al PC sperando in un assistenzialismo non dovuto. Non date neanche retta a certi scenari “sceneggiati” ad arte, oggi ci sono i call center ed il lavoro a tempo determinato, almeno esistono garanzie, una volta c’era il lavoro nero dove i “padroni” prendevano pure a calci in culo i ragazzini che sbagliavano. I bamboccioni campano di rendita, centinaia di migliaia di posti di lavoro vengono rifiutati, chi è causa del suo mal pianga se stesso, mio nonno diceva: “la terra è bassa, per zapparla bisogna piegarsi”. L’epoca del “tutto mi è dovuto” è finita, morta, sepolta, aspettare la manna dal cielo scrivendo poesie non sfama nessuno, olio di gomito e sveglia all’alba è un rimedio che funziona sempre, l’unica controindicazione è che bisogna avere la spina dorsale, anche nel cervello, di certo canne e ceres non aiutano.

Il mondo può essere visto in due modi differenti, quello astronomico e quello personalizzato, sul primo c’è poco da discutere, sul secondo ci sarebbe da scrivere migliaia di pagine, ognuno ne vive uno proprio. E’ esattamente il mondo personalizzato che conta, riuscire a conquistarne un pezzo legittimamente impegnandosi e lavorando sodo ci eleva ed in qualche modo ci fa sentire una componente importante dello stesso, comprare una casa, istruire i figli, aumentare la qualità della vita di tutta la famiglia. Magari riuscire a comprarsi una automobile nuova, un bel vestito, pagarsi un viaggio, comprare libri, girare per musei, realizzare progetti, perseguire obiettivi, anche tentare di realizzare sogni è legittimo… Costruire qualcosa… Costruire qualcosa… Costruire qualcosa… Crederci e adoperarsi… Crederci e adoperarsi… Crederci e adoperarsi… ma senza mai perdere la direttrice di base… LAVORARE.

Meditate, “esimie” teste di cazzo immerse nell’habitat del fancazzismo, ospiti in pianta stabile dell’asciutta oasi dell’ozio e dell’attendismo, incapaci boriosi ebbri di gloria autoprodotta, sognatori privi di palpebre e lacrime allarmanti, ignoranti vestiti di cultura da discount, piazzisti del niente che scalpitate nel guscio indistruttibile di quella nullità che non vi concederà mai la schiusa, mai l’aria, mai la luce. Meditate, meditate seriamente. Vorrei anche dire a tutti quei “rambo” delle balle che amano devastare le città durante le manifestazioni di andare in guerra (ammesso siano in grado di superare i test psico-fisici attitudinali), quella guerra vera, quella fatta contro nemici che vogliono ucciderti, torturarti, farti saltare in aria, strapparti i coglioni con le tenaglie e sgozzarti davanti ad una telecamera… facile fare i “duri” contro poliziotti impauriti sapendo di farla franca grazie a certi giudici e giornalisti che al posto del cervello hanno il concime.

Buon anno  

Tullio Antimo da Scruovolo  

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3 thoughts on “l’Italia che c’è…

  1. Sdat….come te non c’è nessuno (stavo canticchiando la canzone)…splendido post, mi hai fatto morire dalle risate!! come posso non darti ragione, e sai benissimo che dico sempre quello che penso!
    Certo anche l’immagine è molto significativa che dire nessuno è perfetto vero? … sai a volte mi viene un dubbio che devo… rielaborare…ma voglio pensare che abbiamo una “oscura” telepatia… penso, o meglio spero!
    Nota dolente…eh vorrei tanto ritornare a lavorare,ma come faccio?
    oggi in dimissione con l’ossigeno per la notte (forse sogno troppo chissà) tra 10 giorni circa torno a verona! una vera gioia!
    Sai che mi piacerebbe tanto venire a torino e farti personalmente gli auguri?
    Per ora mi permetto di mandarti un BACIONE! grazie per le risate.

    TADS’ ANSWERS:

    non credo esistano telepatie tra me e te, nè oscure nè chiare,
    gli auguri li accetto e li ricambio in questa sede,
    non c’è bisogno che tu venga a Torino per farmeli di persona.
    Il BACIONE mi pare esagerato, non ti conosco, credo bastino
    quei bacini virtuali di circostanza sulle guance che fanno da corollario ad una stretta di mano.
    Spero per te che il 2011 sia un anno foriero di salute.
    Non penso di aver scritto un post comico ma se ti strappa un sorriso… va bene.

  2. carissimo sdat, chiudo l’anno con un pessimismo di fondo, certe “storture” a livello mediatico non si raddrizzano, rendono troppo in termini di visibilità e denaro. la RAI è una struttura militarizzata di stampo sovietico, tutti lo sanno ma si preferisce tacere. Le antiche dinastie fanno il bello e il cattivo tempo e i “corpi estranei” vengono immediatamente espulsi o costretti a mansioni di facchinaggio. Auguroni per il nuovo anno a te e ai tuoi lettori!

    TADS’ ANSWERS:

    Bentornata Aurora,
    che sia tutto un “intortamento” finalizzato alla tariffazione degli spot è notorio, ciò che non dicono i “massmediologi” (che mestiere di merda) è la stratificazione dell’utenza, guardare un programma non significa condividerne i contenuti, anzi, spesso è il contrario.
    Cose difficili da capire e ancor di più da spiegare, Carl Gustav Jung sosteneva, a ragione, che esiste una diversificazione delle spinte motivazionali, si è attratti da ciò che si odia nella stessa misura in cui lo si è nei confronti di ciò che si ama.
    Facendo propria questa teorizzazione della reattività comportamentale è possibile approdare a considerazioni attendibili, probabilmente tra i 9milioni di spettatori che hanno seguito Fazio e Saviano un buon 50% era in totale disaccordo con il messaggio, più o meno subliminale, che passava in video.
    Lo share è un DIO che non ha interessi a distinguere i favorevoli dai contrari, questo concetto è la genesi della TV-trash.
    Non è da escludersi a priori uno “sciopero del canone”, cosa che non esiterei a fomentare, la RAI non è più da tempo un servizio pubblico, di fatto trattasi di uno strumento di propaganda al servizio dell’antiBerlusconismo che usa i soldi dei cittadini per glorificare ed arricchire i gerarchi di quella militarizzazione da te menzionata.
    Auguroni anche a te,
    mi raccomando,
    al terzo secchio di lenticchie fermati,
    se diventi troppo ricca poi mi snobbi

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