Cristo in serie “B”…

Negli ultimi giorni mi sono imbattuto, su questa e altre piattaforme, in post che cercavano di sviscerare e capire il perché la UE avesse discriminato la religione cattolica depennando il “natale” dalle feste Continentali, ovviamente, come sempre, cercherò di leggere tale iniziativa da un punto di vista non condizionato e freddamente analitico. Può essere che ciò incrementi il già nutrito popolo di dissidenti che considera questa finestra sul mondo un errato angolo di inquadratura ma… come diceva “coccia pelata”: “tanti nemici tanto onore”. Trovo deprimente affrontare questa “vessata questio” come fosse un tavolo da poker dove poter bluffare con artifici dialettici e riferimenti storici che sconfinano nella filosofia da discount, mettere a nudo il Re è per me una missione… Cerchiamo di interpretare gli eventi secondo una logica scevra di condizionamenti teologici ed ipocriti, magari evitando di confondere la cultura con il nozionismo.

Il cristianesimo ed il cattolicesimo sono due cose diverse ma mixate, un ibrido ossimoro reso credibile (si fa per dire) da una fede annaspante sempre più anemica, pronta ad aggrapparsi ad ogni ancora per tenere fuori la testa da quella melma teorica che colpevolizza a prescindere manipolando coscienze partendo dal presupposto che il bene sia dio ed il male il diavolo, il problema è che non si capisce bene dove sia tracciata la linea di confine, un giudice reo non è accatastabile nella planimetria della giustizia, ancor meno in quella spacciata per “divina”, la redenzione può essere, eventualmente, considerata un valore personale non trasferibile alla collettività. E’ giusto pentirsi per le proprie malefatte ma è sbagliato spalmarle per meglio limarne le matarozze aggreganti.

Il credo che fa riferimento alla “Santa Romana Ecclesia” è andato in coma con la morte di papa Giovanni XXIII°, un’agonia durata quindici anni sotto il regno di Paolo VI° e finita con l’eutanasia perpetrata da Giovanni Paolo II° dopo l’assassinio di papa Luciani. Il Polacco “santo subito” si è portato nella tomba delle responsabilità pesanti come macigni. Fra le tre grandi religioni monoteiste quella del cupolone è in apparenza la meno condizionante sotto l’aspetto politico e sociale ma è anche quella più subdola ed incongrua, una strisciante guida che punta ad illuminare tetri anfratti con torce flebili sottoponendo le genti a comportarsi come vittime di una eclissi perenne, ma quali colpe dovrebbe espiare un neonato? Se la madonna ha partorito da vergine non è un problema nostro, il “crescete e moltiplicatevi” stona, possiamo accoppiarci si o no? Nel caso la risposta fosse si perché ci dovremmo sentire in colpa? Il “peccato originale” è una clausola contrattuale capestro.

Karol Jòzef Wojtyla ha delle colpe storiche ormai scolpite nella roccia come le tavole di Mosè, un lungo papato fatto di ingerenze politiche internazionali, il suo contributo alla demolizione del “muro” è stato terribilmente significativo, un evento teoricamente positivo ma negativo nei tempi e nella metodologia. Il passaggio repentino dalla dittatura alla democrazia non sempre è accolto nel migliore dei modi, soprattutto in aree composte da fazioni etnico-religiose in antitesi da secoli. Infatti nei paesi dell’estEuropeo la libertà è stata interpretata come l’ora della resa dei conti, genocidi, pulizie etniche, prevaricazioni ed invasioni la fanno ancora da padrone. Non solo, il suo contributo in merito ha di fatto stravolto gli assetti geopolitici mondiali.

Non dimentichiamoci lo IOR, una banca che, sotto la sua gestione, si è votata al riciclaggio dei narcodollari, alle malefatte di corrotti e corruttori, morti appesi sotto i ponti e mastruzzi gestiti da un fedele Marcinkus, un alto prelato più votato al dio denaro che alla sacrestia. La “lavanderia” vaticana è l’unica che ha sistematicamente respinto tutte le rogatorie di “mani pulite”. Joannes Paulus II ha di fatto restituito ai gesuiti, il braccio armato del cristianesimo, il potere gestionale. La chiesa cattolica è un “multilevelmarketing” che trova la propria ragione d’essere nelle altrui pene. Non dimentichiamoci che attraverso il battesimo e l’estrema unzione censiva il popolo, la confessione era un servizio di intelligence ed il matrimonio virginale e vincolante teneva lontano le tentazioni della carne, però, mica male come regolamento aziendale.  Il prete di Cracovia è andato in Africa, continente flagellato dall’AIDS, a demonizzare l’uso del preservativo, sciagurata e deplorevole iniziativa. Ha abbracciato Fidel, si è scusato con gli Ebrei, ha dato luogo ad investiture cardinalizie strategiche nella speranza di mantenere un potere in declino ma non c’è riuscito.

Uno dei suoi più grandi errori è stato quello di scaricare sul successore crucco il problema della pedofilia ecclesiastica, una piaga che nessuno perdonerà mai, una nefandezza secolare non mondabile. Molti trovano contraddittorio il suo predicare l’accoglienza e la tolleranza sapendo che il Vaticano è lo stato più severo e rigido al mondo in tema di immigrazione. Le contraddizioni della chiesa sono infinite, vanno dal secretare i vangeli apocrifi alla negazione operativa del credo di Cristo. Come AD (amministratore delegato) di una impresa posso anche capirlo, gli ebrei gestiscono il 75% del capitale mondiale, mettersi al passo per poter concorrere ha una logica imprenditoriale condivisibile ma non rende credibile il portar le pecorelle al cospetto del lupo sperando di indurlo ad una clemenza che la natura nega.

La santa inquisizione, le crociate, l’aggiotaggio artistico, il potere temporale, i morti arrostiti, l’oscurantismo, l’assolutismo ed i grandi dogmi si stanno trasformando in schifosi bubboni che secernano pus, dai patti Lateranensi al catto-comunismo, tutto fa brodo. Una volta su un muro ho letto: “cristo, l’unica vera rivoluzione”, concetto condivisibile sul piano filosofico, di fatto il presunto messia predicava l’umiltà non il potere, il perdono non il castigo, la povertà non la ricchezza. Il millenario furto di anime e beni compiuto pedissequamente agitando lo spauracchio della dannazione eterna è giunto al termine.

Il cristianesimo è, sostanzialmente, una vecchia bagascia che ne ha fatte più di Bertoldo ed ha l’ottusa presunzione di porsi come faro-guida, non ci trovo niente di strano o deprecabile nel fatto che la UE abbia una bassa, direi scarsa, considerazione nei confronti di una religione nebbiosa, paludosa, fatiscente e mendace. Tutti sappiamo bene che gesù cristo non è nato il 25 dicembre e che la sindone è un lenzuolo medioevale, che problema c’è? Business is business. A dirla tutta, in un Paese che vive nella convinzione di essere stato liberato dal fascismo grazie ai partigiani… le cazzate provenienti dalla finestra di San Pietro sono acqua di rose.

Esprimo tutta la mia solidarietà, stima e rispetto nei confronti di quei preti e di quelle suore di “frontiera” che dedicano la propria vita, spesso rischiandola, ad occuparsi di adolescenti sbandati e persone disagiate, importanti punti di riferimento per anime borderline, veri “missionari” resi a loro volta orfani di un potere adiposo avvezzo a sfamare se stesso con la materia e le altrui panze con la fede.

Buon natale “cristiano” a tutti, viva iddio (è il caso di dirlo) nel tempo il popolo ha trasformato sacramenti e feste comandate in occasioni per “magnà e beve”, satolli si prega meglio, seppur col rischio “abbiocco”. Grazie Signò d’er cibo che c’hai dato ma l’abbacchio era salato, me s’ho dovuto beve na’ boccia pè mannarlo giù, famo che l’anno prossimo cucino io… Cesira… portame l’idraulico liquido che stò a collassà, li mortè…!!!

Tullio Antimo da Scruovolo  

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5 thoughts on “Cristo in serie “B”…

  1. Confermo tutto, forse con meno “accanimento:” avrei anch’ io tanto da dire…ma lo ripeto, finchè non vedremo camminare angeli tutti siamo consapevoli di essere imperfetti, preti, suore e papi compresi.
    tuttavia, chissà perchè, non voglio pensare allo sbaglio paragonabile al peccato ne tantomeno viceversa.
    In verità credo che dietro lo sbaglio, al grande peccato può nascere dentro di noi una “strada” che può portare direttamente alla salvezza (nostra salvezza): non viviamo nel mondo perfetto!!
    Siamo tutte persone con pregi e difetti con lo stesso, identico diritto alla vita.
    l’amore incondizionato che Gesù può aver dimostrato per noi non dovrebbe nascere nel racconto esasperante di esso…e soprattutto nascere in funzione di un bisogno: ma deve essere incondizionato!!
    Mi sento di dire che attualmente non ho ne debiti o “peccati”, senza presunzione, e quando ho “sbagliato ho sempre pagato di mio …e il rendiconto non ha mai tardato ad arrivare!!
    Tutto sommato hai ragione tu, da ciò che si è sentito dire, e fare , le….cazz… provenienti dalla finestra di San Pietro sono davvero acqua di rose!!
    Ciao Sdat ti Auguro un Mondo di Bene!

    TADS’ ANSWERS:

    Grazie, un mondo di bene anche a te

  2. …tema molto interessante,Tullio.
    Mi è piaciuto.
    Merita argomentazioni non frettolose e
    soprattutto …pensate.
    Ciò che mi riprometto di fare.
    Colgo invece l’attimo per fare te ed a tutti i
    tuoi lettori un augurio sincero per un Lieto Natale.

    Un abbraccio

    marilù

    TADS’ ANSWERS:

    Carissima Marilù
    ricambio gli auguri

  3. Come avevo scritto,un pezzo,il tuo Tullio,
    molto impegnativo,importante.

    Che il Natale ci sia o meno è del tutto relativo.
    NEI FATTI esso viene festeggiato in Occidente non più come
    giornata religiosa,ma come un momento di festa,direi,della famiglia.
    Infatti ci si riunisce tutti e,forse,si comunica tra le libagioni
    ed i regali,anche qualcosa di più profondo:un ritrovarsi,riaffermando
    certi valori.
    E come tale,perchè non riconoscerla?

    Ma torno al significato religioso.
    Concordo con quanto affermi,Tullio.
    Da molti,davvero molti anni io sono contro ogni religione.
    ..la fede.
    Vedi,Tullio,per me l’errore è in questo.
    Ogni religione la esige,si fonda insomma su un “credo” assoluto.
    Misconoscendo ad ognuno di noi il diritto alla sua LIBERA
    capacità intellettiva di indagare ed esplorare
    il sentiero della verità.
    Una religiosità autentica non abbisogna di profeti,di chiese,di papi.
    Essa fiorisce nel nostro cuore,è una questione
    individuale:
    “un messaggio d’amore fra te e il cosmo intero”…ha
    detto un saggio.

    Ho letto e riflettuto molto sulla figura dell’Uomo-Cristo.
    Ne sono affascinata:Lo ammiro.
    NON il cristianesimo che ne è seguito,suggendo linfa
    da Lui ma trasformando le Sue parole in una “dottrina”,in una “chiesa”:
    un …concentrato enorme di POTERE che mai Egli volle.
    Il Suo messaggio non aveva bisogno di interpreti.
    Era diretto alla mente ed al cuore di ognuno di noi.
    Ed era semplice:AMA il prossimo tuo COME te stesso.
    Il resto,TUTTO il resta deriva da esso.
    E se i Papi lo avessero fatto prorio…cogliendone l’intrinseca
    bellezza e possanza,non farebbero una sciocca lotta,per esempio, ai…preservativi.
    Sciocca perchè alla base di essa sta la visione del sesso
    come peccato:colpevolizzando la coppia che non lo fa unicamente per procreare.
    E , con ciò, facendo rivoltare l’individuo contro la sua stessa
    natura,e condannandolo ai sensi di colpa e all’infelicità.
    NO.
    Questo NON ha nulla a che fare col messaggio di Gesù,:
    non c’è …amore.

    marilù

    TADS’ ANSWERS:

    Marilù,
    mi sembra sia chiaro il nostro condividere gli aspetti essenziali della questione, non mi stupisco neanche più di tanto che tutte le feste religiose si trasformino in eventi consumistici (credo tu sappia che babbo natale in origine era vestito di verde, fu la coca-cola a fargli cambiare colore d’abito imponendogli il rosso del logo), anche se mi strappa sempre un sorriso pensare a coloro che spendono soldi per raffigurare l’immagine della povertà, mi riferisco al presepe.
    Tecnicamente e strutturalmente ogni religione ha una guida, un capo, un riferimento vivente, chiamiamolo “tramite”, per i credenti può anche essere accettabile, ciò che contesto alla chiesa di Roma sono semplicemente gli ultimi 2.000 anni di performances negative, direi deplorevoli, in particolare (mi riferisco alla storia recente) il papato del tanto osannato Polacco.

  4. Ma guardate voi se ogni volta che entro qui scopro sempre un qualcosa che ignoro.
    Sai SDAT, la mia ignoranza su quest’argomento è imbarazzante, ma non so se sono più imbarazzante io che non so una cippa o codesti che ne combinano più che in un purcitar.
    Auguri a chi non perde occasione per gozzovigliare tutto l’anno in piena “crisi nera”. Tiè!
    Auguri sinceri.
    LUX

    TADS’ ANSWERS:

    leggendo il tuo commento mi sono chiesto, non so il perchè, cosa abbia mangiato e bevuto a natale quel tizio che abita a San Pietro e che si veste come il mago Otelma
    Auguri anche a te.

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