Per il bene del Paese…

Dialogando di varia quotidianità con una mia amica mi sento dire: “sai Tullio, ho fatto castrare il gatto, per il suo bene”. Con una certa fatica riesco a tenere ferma la mano che istintivamente si è sentita in dovere di dare una controllatina all’equatore. Dopo pochi secondi la mia mente fa una strana proporzione trasformando la “mozza-olive” in politicante ed il “gatto-Farinelli” in popolo. Noi Italiani siamo irriconoscenti, ingrati, non riusciamo a capire che tutti i politici “antiB”, dal Presidente della Repubblica in giù, si alzano ogni mattina e si sacrificano solo ed esclusivamente “per il bene del Paese”… Loro ci amano, tanto, tantissimo, si preoccupano continuamente del nostro benessere, a volte sono apprensivi ed assillanti come mamme ansiose, il loro affetto ha sfumature morbose, il loro pedante sostegno li rende sempre presenti ovunque alla stregua di inarrendevoli amanti incompresi… vorrei proporre a tutti gli spiriti liberi di costituire una class action e denunciare questi politici per stalking di massa. Poiché mi sento come “Romeo, er mejo gatto del Colosseo”, non voglio essere amato da chi mi castrerebbe “per il mio bene”.

“Per il bene del Paese”… che alibi, che giustificativo, che missione, che crociata, che incombenza… il 15 dicembre, giorno successivo alla sconfitta di Fini e alla devastazione del centro di Roma, Enrico Vaime (un “celeberrimo autore” che ha dovuto acquistare un capannone di 30.000 mq per poterci infilare dentro tutti i premi ricevuti in carriera) nel suo quotidiano pistolotto mattutino in calce ad Omnibus su La7, non ha trovato di meglio da dire che i deputati “antiB”, rei di aver votato la fiducia, sono dei “poveracci” che hanno cognomi da “sfigati”… Ringraziamo sentitamente Vaime per la sua profondità di pensiero e capacità analitica degli eventi, i suoi monologhi mattutini sono per noi veri toccasana che riequilibrano i nostri intestini. Forse lui pensa che chiamarsi Bocchino significhi fumare ecologico, Granata una canzone e Della Vedova uno champagne… l’origine dei cognomi è una scienza affascinante.

“Per il bene del Paese” tre puerpere antiBerlusconiane, con il nascituro “sull’uscio”, hanno rischiato di sgravare in aula per votare contro il governo, genuflettiamoci senza esitazione alcuna davanti a cotanto zelo e stakanovismo… lo hanno fatto “per il nostro bene”. Sembra che nel transatlantico siano comparsi alcuni allibratori che hanno dato vita ad un “toto-nomi” in caso di parto, Silvio era dato 1.000 a 1, Gianfranco 00.1 a 1, quote stabilite dall’onda emotiva di un “futuro” pieno di “libertà”. Per fortuna nessuno dei tre pargoli ha deciso di iniziare la propria vita in quel di Montecitorio, venire alla luce e ritrovarsi l’ItaGliano di Di Pietro nelle orecchie sarebbe stato un trauma indelebile, certe cose ti segnano a vita.

“Per il bene del Paese” alcuni giudici hanno rilasciato (nonostante il parere contrario della Procura) quei ragazzotti esuberanti che, poverini, nella loro beata innocenza, hanno pensato bene di difendersi dalla morsa del freddo incendiando cassonetti, mezzi delle forze dell’ordine e svariate automobili di privati cittadini che sicuramente si sentiranno solidali con la loro causa. In fondo che sono 20milioni di Euro di danni? Ci penserà Tremonti a trovarli. Presto ci sarà una nuova manifestazione contro l’approvazione della riforma universitaria, vogliamo rompere il giocattolo a questi vivaci giovincelli proprio sotto Natale? Non sia mai detto.

“Per il bene del Paese” i magistrati hanno secretato gli interrogatori di Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi in merito alla manfrina “centro-sinistra/mafia-41bis”, ovviamente i giornalisti ben se ne guardano dal pubblicare fascicoli riservati, mica c’è di mezzo Berlusconi, anche se da anni cercano di scaricare su di lui colpe e malefatte che non lo riguardano. “Per il nostro bene” a volte la libertà di stampa ed il diritto di informazione possono andare a farsi fottere.

“Per il bene del Paese” Fini, Rutelli e Casini tentano di esorcizzare il loro trasformismo politico fondando il “terzo polo nazionale”, ma chi glielo ha chiesto? Tre ungulati che sgambettano in un ristretto praticello pronti a scalciare e prendersi a cornate alla prima occasione. E’ notorio, dove ci sono tanti galli non fa mai giorno. Giocatori alla frutta che vantano il record delle casacche cambiate, un democristo, un Pannelliano ed un fascista che, scimmiottando Morandi-Tozzi-Ruggeri, cantano (stonati come campane) “si può dare di più” per “il nostro bene”.

Cioè… dico io… maaaaaaaa… tutto questo universo antiBerlusconiano così altruista, così bisognoso di dare, così predisposto all’altrui benessere… non può andarsene nel terzo mondo a lenire le pene di chi combatte quotidianamente con la fame, la sete, le malattie e, non di rado, con la morte??? Ma perché questi generosi paladini devono occuparsi proprio di noi??? Risposta prevista: “per salvarci da Berlusconi”. Azz… che nobile intento, e perché??? Facciamo due conti della serva, noi dovremmo essere salvati dal “lupo cattivo” fidandoci di chi cambia colore ad ogni luna piena oppure di chi ha impostato e costruito la propria fortuna politica, mediatica ed economica cacciando le streghe??? In tutto questo c’è una ignoranza di fondo, direi concettuale, non solo, esiste una evidente contraddizione ideologica e storica. Negli ultimi sedici anni abbiamo letto, visto e sentito di tutto tranne che la verità vera. Berlusconi è un uomo che ha dimostrato grandi capacità imprenditoriali, nel suo essere capitano d’industria è quello che ha succhiato meno soldi allo Stato, è il primo Presidente del Consiglio nella storia d’Italia che devolve in beneficenza tutti gli emolumenti provenienti dal suo impegno politico, ha un solo vero grande obiettivo, quello di passare alla storia come statista illuminato. Meglio lui oppure i comunisti miliardari? Meglio lui o gli arrivisti che sgomitano senza decenza? Meglio lui o i disfattisti che si puliscono il culo con la cartina dell’Italia? Meglio lui o i contadini forcaioli? Fortunato è quel popolo governato da colui che mira alla gloria percorrendo il sentiero del consenso DEMOCRATICO (questa frase contiene dieci pagine).

La caratteristica più negativa degli “antiB” è quella di prodursi in astruse concezioni oniriche staccandosi totalmente dalla realtà, ha un bel dire Giovanni Floris che la cultura dà da mangiare, provate a mettere in mano ad un disoccupato con famiglia qualche centinaia di Euro dicendogli di andarli a spendere in libreria… nel mentre fate qualche passo indietro perché il rischio di beccarvi una testata o un calcio nei coglioni è forte. La cultura sfama nel senso assoluto, lo so bene, il problema è arrivarci. Mischiare valori innegabili con esigenze momentanee decontestualizzandole significa intorbidire volutamente le acque. Dovremmo fidarci di persone che anziché erudirci su alcuni interrogativi, come la delocalizzazione delle aziende, preferiscono spiare nelle altrui alcove? Dove alberga il populismo becero, in Berlusconi che dati alla mano dichiara: questo è uno Stato in salute che regge l’urto della crisi, oppure nelle opposizioni che affermano di voler far fuori il Cavaliere (senza proposte alternative sensate) “ per il bene del Paese”???

Tullio Antimo da Scruovolo

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9 thoughts on “Per il bene del Paese…

  1. Perfetto. Hai azzeccato anche la musica di sottofondo. Quando ho sentito che i tre avevano deciso di unirsi in matrimonio (ormai manca solo questo, il matrimonio trino) ho pensato proprio ai tre porcellini. Poverini, fanno tenerezza. Meglio chi è ricco e decide di far poltica di chi decide di far politica per arricchirsi. Buona giornata…

    TADS’ ANSWERS:

    sante parole

  2. io invece dico meglio fare il politico che finire (forse) in prigione..:-)
    meglio un politico amico che non scappa e affronta le proprie responsabilità…
    peggio i politici “banderuola” che purtroppo sono in abbondante crescita: tutto fa brodo
    anche la gallina vecchia sappiamo che fa buon brodo… se non ci metti anche il dado!
    Ciao carissimo

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Khiara
    ti sei dimenticata di mettere il nick

  3. “Per il bene del paese”… bella crociata, peccato che sia una mascherata per mettersi in evidenza nei vari shows e arricchirsi….. mi è difficile trarne qualcosa d’altro…… Sono stufa di queste donnicciole da palcoscenico truccate e vestite alla bisogna… ma chi credono ancora di infinocchiare?????????? A dir poco scandalosa la liberazione dei Black blocs, facinorosi assoldati o forse qualcuno crede che siano studenti? Cosa succederà il 22 visto che i gravi episodi vandalici giacciono impuniti…. aspettiemo che ci scappi il morto per intervenire come si deve?????
    Gran bel post Tads… compliments!!!!

    TADS’ ANSWERS:

    quella di vanificare l’operato delle forze dell’ordine non è una bella mossa,
    diciamo che è stupida oppure pianificata a tavolino per indurre gli agenti
    ad incattivirsi sul campo, meno arresti e più teste rotte è un ottimo argomento
    per prendersela con il governo.

  4. …castrato “per-il-suo-bene”.
    MOLTO illuminante questa affermazione.
    Una metafora che è una preziosa chicca,pregna di significati.
    Che poi,tu,Tullio,esliciti con grande ,raffinata e
    tagliente ironia.

    E l’immagine delle tre puerpere con “il nascituro sull’uscio”
    che,per il “bene-del-Paese” (oh donne audaci!) in carrozzella
    si appalesano in aula?
    Grottesche pulzelle del terzo millennio!

    L’impatto,all’apertura della pagina è folgorante e…
    decisamente assai divertente.
    Quei tre Babbi(oni)-Natale,con il sottofondo della
    musichetta dei “porcellini”,è una trovata esilarante.
    Ho riso di cuore e di ciò te ne sono grata.

    Non avermene,Tullio,se rido dico.
    Hai trattato argomenti molto seri,ma
    in modo così abilmente canzonatorio che mi sono immaginata
    tutti questi “personaggi”in una carellata di FIGURI-ne
    carnescialesche.
    Insomma li hai messi alla berlina come solo tu sai fare:
    Il risultato è di una comicità che ben
    si adatta ai guitti che hai scolpito.
    Nella cera,ovviamente,perchè di essi niuna traccia sensibile rimarrà
    nella nostra storia.
    Semmai negli sberleffi di qualche arguto cantastorie bontempone.
    Magari con il titolo ..”fisici nani”
    escludendo da questo anagramma il Babbo-bello Rutelli.
    Per insussistenza grave.

    Nulla-quaestio,vero?

    Un sorriso.

    marilù

    TADS’ ANSWERS:

    Marilù,
    ricordi quella volta che ci infrattammo nel fango per parlar di Catone?
    ricordi che arrivò a salvarci una Rolls Royce? … era LUI
    si tolse la giacca dello smoking e la mise sotto la ruota della nostra Fiat 500
    per farci “spantanare” e salvarci…
    peccato… già, peccato che sulla collinetta di fronte
    c’era il tuo spasimante comunista che urlava: “compagno, tieni duro, veniamo a prendervi con la barca”
    sbaglio oppure eravamo in un bosco?

  5. Ohibò!
    QUELLA volta parlammo sicuramente di…Catone,mon ami.
    Non in un bosco : nelle paludi… pontine.
    LUI era prorio…LUI!!!
    E ci…spaludò.

    marilù-bonificata

    TADS’ ANSWERS:

    che bei ricordi…

  6. Il dopo 15 dicembre??
    Direi che innanzitutto, Fini con la nuova avventura di Futuro e Libertà, si è chiuso con gran fragore la porta dei consensi della destra nazionale e storica. Quella che dall’Msi era migrata prima in An e poi nel Popolo delle Libertà.
    Si era parlato di una “rivoluzione francese”, di una caduta del “regime”, il tramonto del Cavaliere……Invece….
    I più acerrimi nemici del Presidente del Consiglio, ogni tanto parlano di un piano B, una sua decisione di lasciare l’incarico a un leader più giovane. Lo fanno ovviamente per indebolire la sua linea di resistenza, la sua ricerca di maggioranza in aula. La loro è linea è il Ttb, Tutto tranne Berlusconi. Ma cosa c’è dopo Berlusconi? C’è Berlusconi o il vuoto… di tutto.
    Perchè fino a che non ci saranno idee, sensibilità politica e spirito riformatore come quello di Berlusconi, il Cavaliere sarà sempre lì ad “ingombrare” i sogni e gli incubi dei suoi avversari.

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Sabry,
    ti ringrazio per avermi dato lo spunto per fare una integrazione,
    nei giorni scorsi sul web è apparso un video di Franceschini dove dichiarava: “è arrivato il momento di fare una grande alleanza, da Vendola a Fini passando per Di Pietro, Casini, Rutelli e le macerie del PD, per far fuori Berlusconi”.
    Peccato che questo “proclama” sia passato sutto banco, è una CONFESSIONE gravissima, il concetto dell’ex leader del loft sottoscrive ciò che in molti pensano da tempo, cioè che dell’Italia e degli Italiani a questa “sturmtruppen jazz band” non gliene frega un emerito cazzo (perdona il francesismo).
    L’unica cosa che conta è eliminare il Cavaliere, magari pure fisicamente, ad ogni costo e con ogni mezzo, senza lesinare il vomitare su di un secolo di storia attraversato da una dittatura, da una guerra civile e da decenni di fortissima contrapposizione politica e di piazza, per non parlare delle ideologie e di tutti coloro che sono caduti per difenderle, da una parte e dall’altra… tutto questo non vale più niente.
    Ormai hanno gettato la maschera, non hanno più nessun ritegno, la TV di Stato (RAI3-Stalin) ha iniziato a trasmettere programmi antigovernativi inibendo il diritto di replica, sulla terza rete si comincia a sparlare di Berlusca al mattino presto e si finisce la sera tardi, anzi, a notte fonda, anche su La7 è così, almeno quella è una Tv commerciale che non ruba il canone.
    Il Presidente della Camera fa la minchia che gli pare sbattendosene della Costituzione, l’ANM si è trasformata in un partito NON ELETTO che si arroga il diritto di “emendare” i disegni di legge, Di Pietro comizia in aula come fosse in una taverna piena di camalli, l’opposizione difende i devastatori liberati da giudici “alternativi”, quel pezzo di merda che ha spaccato con il casco la faccia ad un inerme ragazzino è “una brava persona”. L’altra mattina su Rai3 un “prete” no global ha detto che i giovani dovrebbero incendiare Roma non le camionette dei Carabinieri.
    Di fronte a tutto questo vien da pensare che Berlusconi sia veramente l’ultimo baluardo della DEMOCRAZIA.

  7. Per il bene del Paese è meglio che molti facciano l’esame della propria coscienza, riconoscendo il limite del ragionamento politico e quindi tornare a casa a fare altro. (mancano tante braccia all’agricoltura!!)

    TADS’ ANSWERS:

    Altezza,
    agricoltura? vita sana all’aria aperta? NOOOOOOOOO…..!!!!!!!!!
    IN MINIERAAAAAAAAAAA…….!!!!!!!!!!

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