Il quinto potere…

Arlecchino metafisico, olio su tela 80 x 100

Quella umana è una specie animale che reca seco, tra le altre cose, inspiegabili metodologie comportamentali, stranezze capaci solo in apparenza di gravitare intorno a direttrici razionali, seppur appese alla sottile lenza della logica. E’ l’implacabile sete di gloria, potere e fama che ha indotto i grandi condottieri a cimentarsi in epiche imprese, tagliatori di teste colpevoli di genocidi che la storia ci propina (falsamente) come uomini illuminati. Alle favole non credevo neanche da bambino, figuriamoci adesso che sono incanutito… Nessuno potrà mai convincermi che Saviano abbia “scritto” un libro contro la camorra per senso civico o dovere morale, una persona sana di mente non rischierebbe MAI la vita semplicemente per seguire la mappa della propria coscienza, per meglio dire, non in questi termini, non in questo modo, non con questi risultati, non con questi introiti. Se Saviano fosse veramente un aspirante martire andrebbe a passeggiare da solo nei vicoli del Casalese. Se Giordano Bruno e Copernico, unitamente a Giovanna D’Arco, avessero avuto la scorta e l’appoggio incondizionato di un potente movimento antiPapa non sarebbero finiti arrostiti, Galileo non avrebbe fatto nessuna abiura e non avrebbe certo sacrificato l’amata figlia in un convento che si è trasformato, per lei, moneta di scambio in un luogo di morte.

Possiamo e dobbiamo guardare con triste ammirazione al sacrificio di figure veramente eroiche ma non scrollarci di dosso quella miriade di dubbi che ci assale guardando l’operato di Saviano, di Salman Rushdie e, per ultimo solo cronologicamente, Julian Assange di wikileaks (non me ne vogliate se ci ho messo dentro il gregario di Fazio, un nessuno tra qualcuno che nella ItaGlietta boccalona ha fatto share). Concediamo onore e rispetto a chi si è immolato per la causa ma non mettiamoci a venerare chi finge di farlo per fare incetta di soldi e notorietà vivendo al sicuro. I due scrittori hanno scambiato il mondo arabo e la camorra per una sorta di Grande Fratello, il surrogato di una rampa di lancio che proietta nel limbo della popolarità e gratifica un egocentrismo patologico, una vanità ed un esibizionismo totalmente fuori controllo. Diverso è il fronte sul quale opera l’hacker Assange .

Non è poi così difficile scroccare una protezione, la tecnica del baratto/ricatto è sempre efficace, un compasso interpretativo visto come due gambe divaricate con ai piedi una scarpa e uno zoccolo, si claudica ma si incede. Vivere “gorillati” scaricando i costi sulle spalle di una comunità trova la propria ragion d’essere nella poco nobile latrina della strumentalizzazione. La produzione di “eventi” editoriali e mediatici ci erudisce in merito… la cosa potrebbe anche avere un aspetto condivisibile se uscisse dalla corazza ipocrita dello strisciante “pensiero libero unilateralmente pilotato”. Julian Assange è solo un vanesio usato e sfruttato dalle lobbie di poteri occulti che lo abbandoneranno senza esitazioni quando cadrà nel baratro. Dall’integralismo musulmano e dalla camorra ci si può pure difendere, da strutture come la CIA, il KGB (esiste ancora), il MOSSAD e l’ex SAVAC no. Infatti il buontempone informatico si è consegnato alle autorità dell’UK. Quale terribile siero ha bevuto questo “signore” per arrivare a giocarsi la vita in simil modo? Chi c’è dietro questo disegno neanche troppo arzigogolato? La globalizzazione ha prodotto, purtroppo, un brutto virus, un microscopico ed invisibile batterio che tenta di insinuarsi nelle vene dell’economia, non del potere, NOOO, quello è effimero, una minuscola larva che lavora solo sugli equilibri economici internazionali che di fatto sono l’ossigeno del potere di passaggio, in termine tecnico ciò si chiama “destabilizzazione economica pianificata”

Wikileaks ha scatenato, come in un torneo medioevale, i “cavalieri” dell’informazione che hanno preso a duellare a distanza per conquistare il trofeo della “interpretazione più acuta e profonda” del caso, scavando buche alla ricerca delle “spinte motivazionali” con il badile delle “congetture pregne di verità”, arte in cui le “penne” nostrane eccellono. Infatti Julian Assange è già stato dipinto come un martire, un eroe, un paladino, un messia che porta il verbo. La cosa non mi stupisce più di tanto, i giornalisti ci palesano da tempo il loro prodursi in quella strana metamorfosi che trasforma lo schifoso bruco della violazione nella variopinta farfalla della libertà d’informazione. Non a caso banche e circuiti internazionali hanno iniziato a bloccare questa nuova “via dell’oppio ideologico”, inibendo elargizioni e dazioni dei fan del biondo Australiano. Mister Assange è un pirata del web che, grazie a chissà quale connivenza, ha “crackato” ILLEGALMENTE dei file che viaggiavano dalle ambasciate USA a Washington per poi spararli in rete a piccole dosi, strategia molto sospetta, nella speranza di ottenere in cambio la vile pecunia o altro, magari semplicemente vivere un segmento di vita in prima pagina mondiale. Certamente non possiamo escludere l’ipotesi che il soggetto in questione sia un pupo manovrato, magari “forzatamente usato” da chi in questa situazione ha tutto da guadagnare. E’ emblematico il suo aver annunciato la pubblicazione di file che “inchioderebbero” una potente banca Americana… le borse fibrillano ed i gaudenti speculatori internazionali eiaculano copiosamente.

Coloro che ancora hanno neuroni in grado di creare sinapsi e non sono condizionati da irrazionali giudizi uterini o testicolari forse, si spera, riescono a mettere a fuoco il fondale della location nonostante il primissimo piano che tenta di riempire lo schermo. L’impero mediatico mondiale di Murdock (un connazionale di Assange), Wikileaks, l’armata antiB Europea, ben corroborata dai nostri giornalisti disfattisti e bugiardi (basti pensare alla denuncia che la Fiat ha fatto ai danni di annozero, Santoro è arrivato a manipolare scandalosamente un test di “Quattroruote”), hanno un solo grande obiettivo, comandare e manovrare l’intero occidente democratico, per ora, assurgendo a veri padroni, scusate, volevo dire “padrini”, del mondo politico ed economico in nome di un “diritto”, partorito ad hoc, che sostanzialmente trasforma in “valore assoluto” un “reato infame”, su questo riflettete con impegno.

Molti Italiani cominciano a chiedersi alcune cose: Perché i giornali Inglesi parlano dei “presunti” tagli alla cultura del nostro Governo e nessun giornale Italiano dedica pagine al fatto che nel Regno Unito sono state TRIPLICATE le tasse universitarie? Perché i Giornali spagnoli sparlano di Berlusconi e nessun giornale Italiano dice che il compagno Zapatero sta sotterrando la Spagna, un paese alla fame (loro sì, veramente) con il 23% di disoccupazione e che è arrivato ad aggrapparsi ad una legge fascista di Franco per precettare i controllori di volo in sciopero? Perché i giornali Francesi continuano a dire che in Italia l’informazione è imbavagliata e nessun giornale Italiano urla ai quattro venti che un editore transalpino, amico intimo di Sarkò, ha licenziato su due piedi un direttore e tre cronisti rei di aver fatto illazioni sulla fedeltà reciproca della coppia che alloggia all’Eliseo? La risposta ve la regalo io, i suddetti quotidiani sono tutti alle dipendenze dello “squalo”, acerrimo nemico di Berlusconi per motivi strettamente personali e biechi interessi di bottega, non solo, una Italia sana e credibile a livello internazionale, competitiva industrialmente e solida sul fronte economico diventerebbe un pericoloso “uccello padulo” per Francia, Germania, Spagna e Inghilterra, popoli che da sempre ci guardano dall’alto con disprezzo ma ci invidiano in segreto.

Nel film “sesso e potere”, un movie magistralmente interpretato da Dustin Hoffman e Robert De Niro realizzato nel 1997, si colgono quelle “paure” che ormai attanagliano tante persone, i disastri che possono essere causati da una gestione disonesta dei mass media. Siamo entrati nella fase oscena della “verticalizzazione del diagonalismo”, una fallimentare concezione pittorica e dialettica dell’estro creativo borderline anni ’60 che, dopo mezzo secolo, si rivela essere tremendamente appropriata e realistica.

Ci sono persone che credono a spada tratta in tutto ciò che si dica loro, altre che non credono a niente, provocatoriamente dovrei dire che esistono due Italie, quella di Avetrana dove un omicidio si è trasformato in una aberrante fiction quotidiana e quella di Brembate di Sopra che tiene ben lontano gli sciacalli dal proprio dolore e dalla propria pena, rispetto massimo per la famiglia di Yara, rispetto per il dolore della famiglia di Sarah ma anche molto biasimo per il loro essersi fatti impoltigliare dal frantoio mediatico, non ci sono giustificazioni per la loro vanità presenzialista in una TV che, come previsto, li ha sfruttati e scaricati alla tragedia successiva. Nessun rispetto nei confronti di una giustizia che sbatte il mostro in prima pagina rovinando la vita ad un immigrato perché i traduttori si sono sbagliati, cose da non credere. Potere della stampa, potere del diritto di informazione.

Quel rom che, nei fumi di Bacco, ha ucciso quattro ragazzi è stato mandato a vivere in un residence a spese nostre… questo marocchino drogato che in quel di Lamezia ne ha uccisi sette… lo manderanno agli arresti domiciliari al Grand Hotel di Rimini oppure in una suite del Majestic in via Veneto? Perché i giornalisti non si ammucchiano sotto la casa di questo assassino per stressare la famiglia e sputtanarla? Magari allestendo programmi e special per capire alcuni perché? Sarebbe razzismo? Per i politically correct SI’, per me NOOO, non c’è niente di pruriginoso né di morboso nella morte di sette uomini SERI, DEGNI e MERITEVOLI, a chi gliene frega qualcosa? Ormai li hanno pure seppelliti.

Stiamo vivendo una situazione “anarchica”, qualcuno intervenga alla svelta, i giornalisti comincino a rispettare le regole, pena licenziamenti e magari pure la carcerazione per chi viola le leggi, una “informazione prostituita allo share”, una “libertà di stampa” che si lascia sodomizzare dalle copie vendute. Un “diritto di cronaca” che, a livello mondiale, è impegnato ed inginocchiato ecclesiasticamente nel fare fellatio ad introiti pubblicitari o sovvenzionatori interessati non lo vogliamo, IO non lo voglio.

Ne ho pieni i barili di veder succedersi personaggi che emergono dal niente, senza storia né costrutto, con la pretesa di svelare verità e segreti di pulcinella, ma perché Santoro e Floris non vanno ad approfondire sulle dichiarazioni di Conso? Vogliono scaricare su Berlusconi un problema che riguarda la sinistra? Mi riferisco alla pastetta Ciampi-Scalfaro-comunisti-mafia-41bis. I giornali di Murdoch e il sito di Assange lo sanno che in questo Paese si sta insabbiando qualcosa di GRAVISSIMO che potrebbe avere delle ripercussioni internazionali? Sì, sì lo sanno ma meglio ignorare, rende di più il “bunga bunga”.

Sono intellettualmente onesto e quindi rivendico il diritto al sapere, se un personaggio pubblico, politico o para-politico che sia deve avere una vita sotto controllo… avrei qualche domanda da fare a questi signori: D’Alema dove prende i soldi per comprarsi le barche e perché gliele vendono a metà prezzo? Lo zappaterra dove ha messo i soldi dei rimborsi elettorali? Casini e Fini prendono il viagra? Rutelli di sicuro no, ce ne vorrebbe una scatola intera per volta (la Palombelli non è una brutta donna ma ogni volta che parla…), Bersani chiava ancora oppure, secondo la tendenza del partito, si è rassegnato? Quante volte a settimana si masturba Rosy Bindi? La Francescato (avesse fatto la soubrette… è l’unica donna di sinistra che mi fa un po’ di sangue, certo, scatenando l’immaginazione) quante volte al giorno spompa il suo uomo? Augias, Mussi, Rizzo, Giulietto Chiesa… ogni volta che il governo va sotto festeggiano onanisticamente? Sapere queste cose è un nostro diritto, PERDINDIRINDINA.  Almeno Craxi e Sandra Milo se la godevano, questi sono froci o sono asessuati, chiava Silvio, se ce la fai ancora, chiava come un riccio e mantieni la sedia cazzarola, all’orizzonte c’è un nemico pieno di cremine con la “S” moscia che ti insidia, tranquillo “Cav”, insidia solo la sedia non l’harem, è semplicemente un ritentivo anale di concezione Freudiana che ha confuso, come molti altri, la necessità dell’uscita con il piacere dell’entrata. Prima o poi l’organizzazione Mondiale della Sanità sarà costretta a dire il vero, cioè dichiarare al mondo di aver fatto un clamoroso errore, l’omosessualità è una devianza, tecnicamente una “malattia curabile”, ci sono tantissimi giornalisti al corrente di questo ma inimicarsi la potente casta dei gay significa “bruciarsi” la carriera. Noi dobbiamo scegliere, meglio un Presidente rappresentativo (parlo delle tradizione), oppure un “black-hole” a senso unico alternato che quando andrà, Iddio non voglia, a portare l’Italico messaggio alla Casa Bianca sarà più occupato a parlare di latte detergente, ombretti e smalti con la First Lady piuttosto che di assetti geopolitici con the President?

Tullio Antimo da Scruovolo

Annunci

5 thoughts on “Il quinto potere…

  1. Bel post, uno dei più belli, grande capacità espressiva e ottima conoscenza!
    Se ci fosse ancora una persona cara ti direbbe: troppe frasi se mi è concessa una franca osservazione!
    ….affidiamoci…ma a chi??…
    Nel frattenpo mi è venuto mal di testa! leggendoti!
    Tuttavia Sdat sono convinta che saresti capace anche di vendere sabbia nel deserto!…nel senso buono ovviamente! E’ un dono anche questo sai?
    Posso solo dire che finchè, le mie forze lo consentiranno combatterò sempre le ingiustizie, i capitalisti, e le propagande politiche-viziose dei furbi e meno furbi…che ci cascheranno sempre!
    Non potrei vivere diversamente …sono una “sfigata”? va bene anche cos’ì!
    e non parliamo di altro: ! ho la sensazione che tra non molto saremo tutti…quasi tutti con il culo per terra!
    che coraggio però commentare per prima..almeno credo,
    Crediamoci tutti e avanti chi può!
    Complimenti!

    TADS’ ANSWERS:

    grazie per gli apprezzamenti,
    quando viaggi su questi binari Sdat ti è amico,
    saperti in salute mi riempie il cuore di gioia,
    lo dico con il massimo della sincerità.
    Cosa che forse certi tuoi “falsi” amici non potrebbero fare.

  2. Un «quinto potere» la cui funzione sia quella di denunciare il superpotere dei media, dei grandi gruppi mediatici, complici e propagatori di falsità…

    TADS’ ANSWERS:

    è quello che spesso tento di fare

  3. …io non sapevo,davvero,se Saviano avesse scritto il suo unico
    libro per dovere civico.
    Lo aspettavo per capirne di più.
    Non parlo del suo “Gomorra” che neanche ho letto per rifiuto istintivo.
    Così come mi sono rifiutata di guardare anche il film.
    Mi accade quasi sempre con molti film TROPPO osannati dall’intellighenzia.

    Ho osservato l’autore di Gomorra in qualche sua apparizione
    in tv e,recentemente,è stata per me illuminante la sua performance
    sulla rete tre.
    I suoi monologhi mi hanno fatto venire quel particolare
    prurito che sempre avverto quando annuso…il raggiro.
    Lì,in quel momento chiesi,ufficialmente,a me stessa
    se la sua non fosse…in realtà
    solo vanagloria.
    Era così a suo agio nella parte del guru-dimesso-nelle-vesti!
    Così sicuro del suo essere un eroe!
    Per non parlare del suo idiota,quasi eversivo, tentativo di solleticare il Sud
    contro il Nord.
    Tanta sua sicumera,tanta ostentazione “In verità vi dico:IO-SO!”
    mi aggiudicò…un’orticaria.
    Beh,io CREDO alle mie …somatizzazioni.Sorrido.

    Altri sono gli eroi.
    Altra tempra.
    E soprattutto NON si fanno USARE!
    Si esprimono con le loro azioni,quasi in silenzio e,spesso, osteggiati se non
    addirittura accusati e processati…
    Penso a Falcone,per esempio.

    Su Assange,Tullio,ho provato le stesse cose che dici,egregiamente, tu.
    Ciò che ha fatto è un reato gravissimo,altro che atto di eroismo.
    Uno stillicidio di notizie estrapolate e consegnate,
    guarda la casualità,solo a giornali di sinistra e che,quale coincidenza !
    coinvolgono più di altri, Berlusconi.
    Con una evidente scelta dei pezzi da divulgare che ,certamente,
    non sono un inno alla trasparenza ma puzzano tanto di…pizzini.

    No,Tullio,nemmeno io voglio un mondo che partorisce simili eroi.
    E ,attraverso i media,li coccola,anzi li osanna perchè portano
    acqua(share)ai loro mulini.

    Conso?
    Oh,lui…credere a lui porterebbe al rovesciamento di tutte le belle
    teorie sul Berlusconi-mafioso-e-stragista che tanto fa audience
    nei vari circhi-sinistri.
    Povero vecchio Conso,dicono,lasciamolo stare:ha vaneggiato,
    capita alla sua età…
    Pietas vuole che lo si ignori.
    E loro,i sinistri dico,sono infarciti di…pietà:ne trasudano!

    Guardiamo invece,dicono sempre loro ovviamente, ad Alessi ex deputato
    democristiano:Fu lui,asserisce il Fatto Quotidiano,
    ad ottenere da Conso la revoca del 41bis,perchè
    l’Alessi ,secondo La Repubblica, “a quell’epoca(’92) era impegnato nel gettare le basi
    in Sicilia del nascente (e segreto) partito di Silvio Berlusconi.”
    T’è capì?!!
    QUI ti volevo,mio caro:si torna sempre LI’!
    A LUI,dico.
    Rido.
    Ma è amaro.

    Hai scritto un pezzo magnifico,Tullio.
    Mi ha fatto riflettere a lungo.
    Forse anche troppo,vista la prolissità del mio intervento!Rido ancora,
    ma stavolta è liberatorio.
    Chiedo venia.

    Un abbraccio.

    marilù

    TADS’ ANSWERS:

    Grazie per i tuoi apprezzamenti carissima Marilù,
    una volta si diceva: tutte le strade portano a Roma,
    adesso, da tre lustri, si usa dire: tutte le strade portano a Berlusconi.
    Ma questi ce l’hanno un minimo di idea di cosa significhi governare un Paese?
    Berlusca è l’ultimo baluardo della libertà, eliminato lui magistrati e giornalisti
    prezzolati ci condurrebbero in un lungo sentiero oscurantista dominato
    e gestito da potenti organizzazioni minoritarie che puntano al potere di stampo Staliniano,
    l’indottrinamento delle masse, la canalizzazione del pensiero unico,
    la criminalizzazione delle voci contro e la gestione delle altrui esistenze.
    Questa è la libertà di stampa e l’autonomia della giustizia che reclamano, comandare.

  4. Grande sdat; visto, letto e sottoscritto in toto. Condivido anche il commento di Marilù che mi consola. Ho scritto spesso in passato che vedere certe facce in televisione mi fa venire un attacco acuto di orticaria. Pensavo di essere un caso raro di orticaria da televisione. Invece leggo che anche Marilù ne è affetta. Beh, un po’ mi consola, almeno non sono solo. Buona domenica a tutti

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Giano,
    l’orticaria? beati voi,
    a me questi fanno venire l’orchite

  5. In poche righe sei riuscito a dare uno spaccato di questo paese, un meraviglioso paese che molti desiderano far soccombere.
    Il Presidente comunque ha tenuto duro, e anche se certa stampaccia internazionale lo addita come colui che, dai moti carbonari, ha rovinato quello che era rimasto in piedi, prosegue schiacciando anche le serpi in seno che hanno tentato di morderlo.

    Bel, gran, figo post!

    TADS’ ANSWERS:
    😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...