Lettera a Berlusconi…

Presidente Silvio Berlusconi, prima di andare a significare questo post attraverso l’esplicazione di una analisi, mi corre l’obbligo di informarLa che io diserto da circa venti anni le urne, ne consegue che non sono un Suo elettore né ho tessere di partito in saccoccia, tanto meno vincoli “professionali”. Mi ritengo un osservatore indipendente. Cavaliere, Lei è un uomo ricco, sicuramente potente ma troppo “vincente”, gestisce aziende sane, solide, tra i grandi imprenditori del ‘900 Lei è quello che non ha succhiato soldi allo Stato e quindi ai contribuenti, Lei non ha munto la grassa vacca Nazionale come hanno fatto altri per decenni, questa pare essere una Sua pecca, l’avesse fatto avrebbe molti nemici in meno e qualche compagno di merenda in più… Il Suo ardire sul piano dell’impresa si è, sostanzialmente, rivelato essere il Suo capo d’accusa più crudele. Lei è colui che ha “osato” rompere lo sfintere alla Sipra, un assurdo monopolio pubblicitario televisivo che attraverso il “minimo garantito” dirottato sui giornali finanziava i partiti, Lei è quello che ha “osato” interpretare il ruolo di pioniere del calcio spettacolo rompendo equilibri e danneggiando le consolidate mafie calcistiche allora esistenti, Lei è quello che ha “osato” vanificare l’operato di “mani pulite”, un progetto occulto che mirava a spianare la strada per il potere e la gloria ai comunisti… Forza Italia li ha fregati sul filo di lana. Queste tre performances non glieLe perdoneranno MAI, mi creda Cavaliere, neanche dopo il Suo “defungere” che umanamente Le auguro essere il più lontano possibile. Sicuramente Lei riempirà capitoli di storia, sempre che questa non venga ancora una volta distorta come la sinistra usa fare da sempre, nessuno potrà mai negare che Lei sia stato l’unico Premier a portare a termine una legislatura, in questo Stato è roba da Guinness, così come la Sua prima vittoria elettorale conseguita in tempi da record, in vero Lei ha vinto sempre ma ha subito una “rapina” nel 2006, parleranno anche di questo, forse, ce lo auguriamo per i posteri. Di sicuro Lei entrerà nella Storia che conta per aver creato il “Berlusconismo” che di riflesso, purtroppo, ha generato “l’antiBerlusconismo”. Già, l’antiBerlusconismo, un qualcosa difficile da definire, monitorare e finanche capire, una coalizione trasversale catalizzata dall’odio e dalla invidia, alimentata nel suo percorso dal livore e dal rancore (anche da parte di quelli che Lei ha arricchito), non stratificabile a livello di target. Un movimento che pesca a strascico e che si è dotato di guru, predicatori, imbonitori, profeti, buffoni e guitti profumatamente pagati (da noi senza volerlo) al fine di perorare la causa e denigrare la Sua immagine. Suol dirsi che non tutto il male vien per nuocere, questo è sicuramente un detto attendibile, infatti l’antiBerlusconismo ha un’unica dote, quella di far emergere le realtà di questo Paese, cioè che la DEMOCRAZIA è un sogno ancora lontano. Nella nostra amata (non da tutti) Patria vige un regime strisciante ed insidioso chiamato, appunto, “antiBerlusconismo”, basta iscriversi, meglio dire “arruolarsi”, ad esso e si entra in una sorta di Eden dove tutto è concesso, perdonato, tollerato, giustificato. Una forte scuola di pensiero “antidemocratico” che finge di lottare in nome della democrazia ma che in realtà ha un solo scopo, abbattere Lei, magari anche fisicamente, per ripristinare quel “modus operandi” tanto rimpianto dai Suoi nemici che ancora “scapricciano” per il giocattolo che Lei ha “osato” rompere.

In Italia non esiste la libertà di stampa né di informazione, esiste il sindacale spazio dell’insulto, il libero arbitrio dell’offesa, l’interpretazione di comodo, l’indiscutibile potere di alterare la realtà, l’inalienabile diritto di fecondare la faziosità,  direi quasi il dovere di denigrare, manipolare dati, strumentalizzare tutto, anche fatti personali o famigliari, violare la privacy, spacciare per satira il vilipendio, ecc. ecc. Sia chiaro che queste libertà sono concesse solo alla galassia “antiB”, quelle poche voci a favore che tentano di arginare lo tsunami vengono imbavagliate da una potente lobby chiamata “ordine dei giornalisti”, una “aggregazione” volutamente orba che esiste solo in questa Nazione. L’antiBerlusconismo stravolge tutte le regole, anche un saltimbanco come Fazio può diventare più potente del DG della Rai, basta fare una trasmissione contro di Lei. Floris e Santoro ci avevano abituato a programmi tipo “dieci contro uno”, il viscido pseudo – meteorologo ha battuto tutti, “dieci contro nessuno”, si è perso pure quel minimo di decenza che impone un contraddittorio, evviva la par condicio. Il livello è quello delle donnine pettegole che dal parrucchiere sparlano delle conoscenti assenti, sommari processi da cortile senza alcuna possibilità di difesa. L’ennesima trasmissione politica “contro”realizzata con i nostri soldi spudoratamente spacciata per varietà. Come se non ne avessimo già abbastanza di questi teatrini carnevaleschi lassativi. Sentire Travaglio e accoliti parlare di informazione manovrata e gestita da Lei è un ossimoro clamoroso. Vedere in piazza giornalisti che rivendicano il diritto di operare illegalmente, che vergogna, è una cartina di tornasole che la dice lunga sull’universo dell’informazione. Cavaliere, Lei ha anche il merito, non lo dimentichi mai, di contribuire all’economia mediatica, parlar male di Lei, occuparsi delle Sue questioni private, sbeffeggiarLa, ridicolizzarLa, calunniarLa… aumenta lo share ed il numero di copie vendute dei quotidiani “troll” che spingono le catapulte. L’ignominia assoggettata alla ignavia della corrente politically correct… caldi, comodi e ben arredati salotti frequentati da soggetti emaciati nel fisico, nella mente e purtroppo pure nell’anima.  

Altro dente cariato del morso antiBerlusconiano è la magistratura, le procure di mezza Italia, in particolare quella Milanese, lavorano alacremente ed indefessamente su di Lei da oltre tre lustri. Personalmente ritengo sia concettualmente giusto, doveroso, accertare le verità e perseguire eventuali reati, ma perché solo Lei? Perché non esiste un pool agguerrito concentrato su ciò che ha fatto Prodi all’IRI? (Una indecente pagina nera Italiana). Perché non esiste un pool coriaceo dedito a scoperchiare cosa hanno fatto gli Agnelli e De Benedetti? (lupi mannari in perenne luna piena). La stessa figlia del fu avvocato ha dichiarato che in qualche parte del mondo esiste un tesoro da 2.000.000.000 (due miliardi) di euro. Non interessa a nessun magistrato capire il perché ed in cambio di cosa una parte politica è ripetutamente, per lunghi anni, accorsa in aiuto dell’ingegnere di Ivrea con leggi ad personam? (il padrone de “La Repubblica” è invulnerabile come Achille con tanto di Mirmidoni “massici e incazzati” al seguito). A nessun PM interessa sapere e approfondire la questione che riguarda la vendita di Tele Montecarlo (oggi La7) a Tronchetti Provera? (chiedete a Cecchi Gori se ha preso i soldi). Sotto il governo Prodi si è scoperto che l’affascinante figaccione dell’economia nostrana avesse un capo della sicurezza che intercettava a tutto spiano, forse questo non fa audience? Mi dica Cavaliere, che succederebbe se si scoprisse che un Suo collaboratore immagazzinasse milioni di dati sensibili e privati? Mi sorge un dubbio, non è che Lei magari si è macchiato di una gravissima colpa, quella di NON tenere politici e magistrati sotto scacco con la minaccia di licenziamenti di massa? Quasi dimenticavo, come si può definire l’operato di un magistrato che spazza via una intera classe politica e poi, dopo poco tempo, fonda un partito giustizialista? L’ex ministro Conso, governo Ciampi, ha dichiarato di aver deciso autonomamente di esonerare oltre 140 mafiosi dal 41bis, il tutto in seguito a certe affermazioni fatte da Provenzano in un ipotetico summit. Provenzano era un mafioso latitante che “quasi” tutti credevano morto, da ciò si evincono due cose, la pantomima messa in piedi di recente per accusare Lei, con tanto di pentiti telecomandati, si sgretola come un castello di sabbia investito da un onda… ma il punto di domanda è: che contatto aveva il Ministro Conso per arrivare a conoscere le strategie di Provenzano? Come sempre la sinistra tace, omertosamente.

L’Italia è un paese in salute, il Suo ottimismo all’inizio della crisi è stato deriso ma adesso nessuno Le chiede scusa, organi ufficiali Europei ci collocano in vetta al Continente ma l’armata mediatica “anti” continua a dipingerci come un popolo di pezzenti e accattoni, anche i dati più lusinghieri vengono letti in chiave negativa. Sono arrivati a denigrare e spargere dubbi anche sul Suo operato in Abruzzo. La cosa più vergognosa, direi allucinante, è che questi portavoce del movimento “antiBerlusconiano” sono disposti pure a barattare l’onor Patrio per colpirLa, stanno diffondendo nel mondo l’immagine di uno Stato modello “postribolo & serraglio”. I quotidiani stranieri, quelli dello squalo Murdoch, vedono la nostra pagliuzza ma non la loro trave, perché i nostri autorevoli giornalisti non rispondono a tono? Perché non sollevano scudi? Eppure la Francia, la Spagna, l’Inghilterra e pure la Germania dovrebbero arrossire guardandosi allo specchio delle pecche. Io credo che anche questo appartenga al pensiero “antiB”, anzi, più ci insultano meglio è, tutto fa munizioni per “il tiro al Berlusca”.

Cavaliere, non ho intenzione di produrmi in lusinghieri apprezzamenti, semplicemente sento di dovermi complimentare con Lei per la Sua forza, non credo esistano altri uomini in grado di resistere ad un simile, perfido e duraturo assedio. Non penso neanche che un “donnaiolo” frivolo possa dare vita ad un simile dispiegamento di forze nemiche e rimanere in piedi sedici anni, vogliono farci credere che Lei sia un povero pirla incapace senza spiegarci perché non sono riusciti ad annientarLa in tutti questi anni con un simile armamentario. Come ho scritto nel post precedente adesso ci stanno provando con “un cavallo di Troia”, vedremo. Nel caso Lei dovesse cedere il passo per un infame tradimento politico, non Le negherò certo l’onore delle armi. Diverse cose mi urterebbero ma gliene cito solo due, sarebbe deprimente riconsegnare la scuola ai comunisti ed assistere ad un ritorno del “lavativismo” Statale. Per non parlare di una finanza depredatrice tanto cara all’opposizione. Lo dico da sempre, non mi fido dei comunisti ricchi che si preoccupano di come far arrivare a fine mese gli operai andando in barca a vela o magari sorseggiando un the nelle loro tenute da nobili Inglesi.

Signor Presidente, mi piacerebbe molto se Lei, nel discorso che terrà prossimamente in Parlamento, inserisse due capoversi: 1) Spiegare agli Italiani perché i comunisti si spacciano per gestori della cultura, con che titoli? 2) Evidenziare il fatto che si sta tentando di spodestarLa in un momento di ripresa, quando c’era da prendere decisioni serie giocandosi il deretano non hanno tentato nessun colpo di mano, è il tipico agire dei vigliacchi, degli avvoltoi. Mi raccomando, tenga duro e non molli, l’antiBerlusconismo sfama e arricchisce una miriade di persone, una Sua eventuale uscita di scena creerebbe un mare di disoccupati. Come sopravvivrebbero Santoro, Travaglio, Floris, Fazio e tutti gli altri? Di che parlerebbero? Quante copie in meno venderebbero la stragrande maggioranza dei quotidiani che pubblicano fascicoli secretati e pruriginose storie di uteri allegri? So bene che Lei è in grado di cogliere l’ironia che risiede in questa affermazione.

La saluto cordialmente ringraziandoLa per aver dato a molti Italiani, suo malgrado, la conferma che in questo Paese non comanda chi vince le elezioni, no, qui comandano i poteri forti, le lobbie, le caste più o meno occulte, la stampa schierata, la magistratura politicizzata, gli industriali capitalisti sanguisughe, i sorci d’archivio, gli intrighi di palazzo, i predicatori mendaci che si trasformano in rabbiosi cani mordaci. In uno Stato DEMOCRATICO non si dovrebbe consentire a nessuno di porre in essere attacchi coordinati su più fronti per sovvertire la volontà e la sovranità del popolo. Roberto Saviano ha detto che in questo paese la democrazia è a rischio, forse si riferiva a quegli scrittori che assurgono alla fama copiancollando il lavoro degli altri? Magari è semplicemente una spudorata faccia di bronzo che si diverte a prendere per fessi gli Italiani. Nella prossima puntata ci spieghi perché gli utili del suo libro e annessi (dichiari pubblicamente che “Sodoma e Gomorra” è farina del suo sacco) se li è intascati da solo e la scorta dobbiamo pagargliela noi, Saviano non è un personaggio pubblico, paghi in proprio protezioni private, adesso che anche lui si è dichiarato antiBerlusconiano… nessuno si azzarderà mai a togliergli gli agenti che lo proteggono, se ciò accadesse diventerebbe un caso Nazionale, però, mica scemo il tipo, “chiagne e fotte”.

Tullio Antimo da Scruovolo

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9 thoughts on “Lettera a Berlusconi…

  1. L’ho letto tutto di un fiato, e lo rileggerò ancora e ancora, purtroppo con tanta rabbia…
    Complimenti.

    TADS’ ANSWERS:

    grazie per i complimenti

  2. bella lettera ricca di spunti per la riflessione. Sono stufa di seguire certe trasmissioni che propongono “prime donnicciole” che sono in grado solo di pettegolezzi da parrucchiere, dicendo un mucchio di roba senza senso ma corollate da colpi di scena: insulti, chi si alza e se ne va, gente che urla……….. mio Dio quante volte mi sono chiesta quanto possa essere educativo il loro comportamento agli occhi dei ragazzi… l’unica cosa che mi consola è che i miei alunni guardano il grande fratello che dei due mali e certamente il minore. Un abbraccio

    TADS’ ANSWERS:

    il problema è che la tv spazzatura programmata dal servizio pubblico la paghiamo noi

  3. …mi hai commossa.
    L’ho stampata:è preziosa.

    Vorrei sottoscriverla.
    Lo faccio.

    Marialaura Gelmetti

    TADS’ ANSWERS:

    sentitamente ringrazio

  4. Non c’è la faranno. Nonostante una serpe, due serpi, un cucuzzaro di serpi in seno al Capo …. non c’e la faranno!!! Lo so, me lo sento che il Presidente ha le chiappe ricoperte d’acciaio e gli uccelli paduli si frantumeranno sulla corazza. Bel post, e mi associo al pensiero.

    TADS’ ANSWERS:

    Altezza,
    ci affidiamo alla sua veggenza

  5. Bella lettera, sincera, appassionata, vera e condivisibile al 100%. Purtroppo assistiamo increduli alla quotidiana manipolazione dei fatti e della realtà. Una specie di teatro dell’assurdo che spacciano come verità, occupando a mano armata tutti i mezzi di comunicazione possibili. Il guaio è che non vedo da parte della destra una reazione forte. Non basta certo la faccia bonaria di un Bondi per ribattere alle falsità gratuite sbandierate in TV. Non basta un “Si vergogni…”. Non basta nemmeno un “Mavalà…” di Ghedini nell’arena santoriana dove ci sono dieci matador contro un solo toro da infilzare con la spada. Ci vuol altro, ci vogliono palle. E sembra che l’unico ad averle, nella sua area, sia proprio Berlusconi che da 15 anni combatte contro i nipotini di Stalin, gardandosi le spalle, i fianchi, la testa, il culo, per difendersi da attacchi e tradimenti anche in casa propria, dagli amici, dai figli prediletti, allevati con cura, portati al massimo del potere e che oggi lo pugnalano alle spalle. Ce ne sarebbe d’avanzo per chiunque per ritirarsi in buon ordine. Ma Berlusconi non si arrende, mai. Questa è la sua forza. Mi auguro che continui a lottare, perché se lui mollasse, i sinistri ( in tutti i sensi) rimetterebbero in moto la “gioiosa macchina da guerra” di Occhetto ed avrebbero campo libero e vittoria sicura, per assenza di competitori. Coraggio, buona giornata.

    TADS’ ANSWERS:

    ciò che dici è vero,
    il problema è che anche quelli con le palle, vedi Maroni,
    si vedono negare il diritto di replica dal servizio pubblico
    (al prossimo che attribuisce a Berlusca la gestione delle reti Rai gli sputo in un occhio).
    Caro Giano, come ho scritto giorni fa da te,
    questa gente ignora dieci milioni di leghisti
    che non intendono assolutamente farsi prendere
    per il culo da questa accozzaglia di ciarlatani.
    Buona giornata anche a te.

  6. Non avevo dubbi che cercando su Google avrei avuto una conferma delle tue parole; non cercavo una conferma infatti, ma un approfondimento.
    “come faceva Conso a sapere che Provenzano rappresentava un ala di Cosa Nostra contraria alle stragi?”
    La fonte? Il Fatto Quotidiano (quel sito con De Magistris e la Alfano). Scherzi di Google… Scherzi a parte, neanche lo avrei saputo, se non ci fossi stato tu a dirlo.
    Anch’io penso che vedere il proprio nome pubblicato vicino alla parola “mafia” (anche per il motivo meno grave) sia una cosa… bruttina. Una differenza con te è la data di pubblicazione di questo pensiero: io lo pubblico oggi, 19 novembre 2010… Non a caso.
    Ma di questa differenza si è discusso già abbastanza (no?). Quello che conta è fare almeno un nome, uno a caso va bene, ma anche non a caso; uno oggi, uno domani, e un giorno saranno stati fatti tutti i nomi. Stavolta il nome l’hai fatto tu, e hai fatto bene.

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Emiliano,
    non vorrei deluderti ma io non faccio giornalismo d’inchiesta,
    i TG hanno dato la notizia della dichiarazione di Conso,
    ho ritenuto opportuna inserirla in quanto smentisce l’ennesimo teorema “antiB”.
    Di sicuro c’è solo che se Conso fosse stato un ministro Berlusconiano
    non si parlerebbe d’altro è già si allestirebbero trasmissioni piene
    di illazioni sulla mafiosità e sulle connivenze del Cavaliere con “cosa nostra”.
    Siccome Conso è stato un ministro di centro-sinistra… tutto cadrà nel vuoto del dimenticatoio.

  7. Scusa, volevo dire “i nomi”, non “il nome”, in generale. Parlavo della tua chiarezza. Inchiesta o non inchiesta (la seconda). Conso mi serviva per fare la battutina. A parte gli scherzi bisogna vedere se poi cade nel dimenticatoio, come dici tu. È solo uno scherzo del pagerank e del phraserank di Google (o forse dei Search Engine Optimizators di sinistra, ma anche no), il fatto che i primi tre risultati della ricerca conso qualcosa siano Il Fatto, Repubblica, e voglioscendere di Travaglio, provare per credere. Questo non significa nulla. Sinceramente non ha fatto ridere neanche me la mia battutina, ma sai, sono uno che fa battute “nerd” su Google e simili, meno sulla politica, più sull’informatica. Ah, ma scusami, come al solito sono fuori tema.

    TADS’ ANSWERS:

    no problem

  8. Caro Sdat, se qualcuno dovesse decidere di tagliare la testa all’amore Tu saresti il boia designato, ma non lo faresti per lavoro, no, lo faresti solo ed esclusivamente per puro godimento.

    p.s. immenso l’esempio dell’Agnelli elaborato poi sicuramente da Te!!!

    TADS’ ANSWERS:

    la risposta di Agnelli alla domanda di Minoli è stata pure riportata
    sui giornali, credimi.
    Sire, non mischiamo le cose,
    rispondimi sul tuo blog, se vuoi, ai miei commenti,
    altrimenti incasiniamo ingiustamente i lettori,
    nemmeno voglio essere accusato di spammare.
    Buona domenica

  9. Bel pezzo Sdat, lo stampo e lo farò leggere a mia figlia che dice di sapere tutto… del presente e del passato?

    TADS’ ANSWERS:

    il futuro non le interessa?

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