Il cavallo di Troia…

Stiamo per assistere ad un “golpe bianco”, senza armi da fuoco né assalti militari, un colpo di mano atipico elaborato in modo complesso e pianificato nei minimi dettagli, roba da far invidia alle “spy-story” dei migliori film anni 60/70. Un attacco manovrato da qualche occulto puparo cultore di Omero ed estimatore di Ulisse. Di Pietro e Bersani non hanno i mezzi né la capacità politica di battere Berlusconi. L’unico modo per espugnare la roccaforte del Cavaliere poteva essere quello di creare un “cavallo di Troia”, forse sarebbe più giusto dire trasformare in “equino fatale” un evento nato e vissuto tutto all’interno del centro-destra… All’inizio della legislatura l’onorevole Gianfranco Fini si lascia lusingare dalla vanità, il passare alla storia come primo Presidente della Camera di destra è stata una tentazione assimilabile al canto delle sirene, irresistibile. Purtroppo lui è un mestierante della politica, un manovratore, un comiziante, smaltita la sbornia dell’investitura comincia a realizzare che tagliare nastri e fare ufficiali dichiarazioni retoriche super partes per cinque anni è una gran rottura di maroni, intanto “l’altro” miete gloria nelle rigogliose messi elettorali. Comincia a dare segni di insofferenza, non può presenziare nei salotti televisivi più di tanto, non può esternare più di tanto, prende a considerare la sua carica istituzionale come un “parcheggio” dove vige la regola del silenzio. Non è roba per lui, alle prime avvisaglie di irrequietezza viene redarguito ma “mordere il freno” è un calvario, nel suo scalpitare inciampa in una 60ina di metri quadri Monegaschi, un quartino lasciato in eredità ad AN da una nobildonna che sicuramente si starà ribaltando nella tomba. E’ qui che gli Achei de noartri vedono nascere il “puledro arma”, infatti lo coccolano, lo nutrono, lo proteggono, come fosse stato mandato dagli Dei per sconfiggere finalmente l’odiato nemico.

Gli unici due giornali governativi iniziano a pubblicare le ambiguità che riguardano l’appartamento del Principato, ormai tutti sappiamo tutto, o quasi. Il Gianfranco comincia a sentire la terra tremare sotto i piedi, si rende perfettamente conto che non potrebbe reggere l’urto mediatico del movimento “anti”, l’unico modo per uscirne indenne è quello di schierarsi contro Berlusconi. Questa manovra crea miracoli politici, i comunisti cominciano ad idolatrare un fascista, gli sciamani “antiB” lo difendono, gli scribacchini ed i giullari televisivi dell’opposizione lo sostengono ed ecco che il miracolo trasloca in altre aree.

Sulla vicenda Montecarlo Fini viene prosciolto (il fatto che la casa sia stata venduta ad un terzo del suo valore a società Caraibiche riconducibili al cognato affittuario è irrilevante), per la prima volta nella storia della Repubblica un Presidente della Camera, pisciando sulle regole Istituzionali, da’ vita ad una scissione, crea un nuovo (l’ennesimo) partito e chiede pubblicamente al Primo Ministro di dimettersi, politologi e costituzionalisti tacciono, tutti i media contro il Premier soprassiedono e già si occupano di futuri scenari. Il “cavallo di Troia” è cresciuto ed è già operativo. I poteri forti come la Confindustria e la chiesa si sono già schierati, con una tempistica straordinaria la voce più incisiva, quella di Feltri, è stata zittita dall’Ordine dei giornalisti (una casta massonica che esiste solo in Italia), quando l’ex ragazzo di Noemi ha dichiarato che quelli di Repubblica gli avevano offerto soldi per sottoscrivere dichiarazioni già stilate… l’Ordine dov’era? Berlusconi sta per capitolare, il prossimo passo, il prossimo obiettivo da centrare è il famigerato “governo di transizione”, manovra che penne illuminate hanno definito “illegittima”.

Ancora una volta gli Italiani rischiano di ritrovarsi al governo i vinti al posto dei vincitori, ciò che sarebbe ancor più grave è il veder partorire una legge elettorale che ci riporterebbe indietro, la rinascita della partitocrazia, dell’immobilismo, dell’indecisionismo, sicuramente non arriverebbe in ritardo un declassamento Europeo. Quando un movimento ideologico come l’antiBerlusconismo gioisce nel vedere la propria Patria riempita di merda, purchè l’uomo di Arcore cada…, significa che la meschinità ha battuto l’orgoglio, il masochismo politico ha avuto la meglio sulla logica, c’è poco da gongolare sulle vittorie di Pirrica concezione. Vittoria che nascerebbe da una “serpe in seno” al nemico e non dal proprio valore, onore al manico (si fa per dire).

Tempo addietro ho citato il Conte Ugolino in un post che parlava delle lotte intestine nel PD (citazione che due giorni dopo Veltroni ha ripreso in una intervista a Repubblica, che coincidenza), adesso mi vedo costretto, mio malgrado, a trasferirla nell’altro schieramento. “ Più che il dolor potè il digiuno” (di gloria e potere). Esimio Onorevole Presidente della Camera dei Deputati, non ho la sfera di cristallo e quindi non sono in grado di prevedere cosa diranno di Lei i libri di storia, sicuramente non passerà inosservato il Suo essere stato il primo uomo di destra a ricoprire un simile incarico, magari non passerà inosservato anche il fatto che Lei sia riuscito in una impresa che un’alleanza composta da politici, giornalisti, giudici, intellettuali, opinionisti, industriali, cabarettisti, saltimbanco, puttane infiltrate ed alti prelati fallisce da anni, Si ricordi che hanno vinto loro non Lei, Lei è stato solo un “cavallo di Troia” affetto da “Montecarlite” usato da questa paranza per fottere gli elettori Italiani.

Ormai siamo al: “quod principi placuit, legis habet vigorem”, Si ricordi che il Re non è ancora morto, che Lei è un Principe provvisorio di comodo manovrato e che il popolo ha buona memoria, non è molto apprezzato chi usa sputare nel piatto dove ha mangiato a lungo e bene. In un futuro non lontano scopriremo chi è il “puparo” che ha sceneggiato questo irritante e squallido avanspettacolo. Sempre che il Cavaliere non mi smentisca tirando fuori l’ennesimo colpo a sorpresa, lui si diverte un mondo a trombare i sinistri quando già brindano alla vittoria.

Tullio Antimo da Scruovolo

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5 thoughts on “Il cavallo di Troia…

  1. Ammetto la prostituta da strada, la quale ha avuto, nel 90% dei casi, la vita contro. Non ammetto la prostituzione politica, perchè l’ideologia è una. Questo personaggio, mio caro Sdat, è solo un mercenario che alla fine si leccherà le ferite.

    Buon w.e.

    TADS’ ANSWERS:

    è più un palanchino ( altrimenti detto: piede di porco) che un mercenario,
    buon week end anche a te Sire

  2. Fini mi ha terribilmente delusa. La sua smania di protagonismo l’ha reso una persona veramente poco seria o forse ha svelato quello che è sempre stato?…… Bravo Tads….. paragonarlo al cavallo di Troia è veramente un’idea geniale!!!!

    TADS’ ANSWERS:

    grazie carissima

  3. Già, “il popolo ha buona memoria”, si ricorderà dei bei discorsi finiani, di quando si unì con Segni contro Forza Italia (quell’elefantino di patto) e nonostante ciò, dopo accordi e promesse evidentemente false, comunque Berlusconi gli fece ricoprire dapprima la carica di Vicepresidente del Consiglio, poi quella di Ministro degli esteri e adesso di Presidente della Camera dei deputati. Un Giuda opportunista a tutti gli effetti. Ieri il Premier apre un’ipotesi di ritorno alle urne solo per la Camera, e oggi si dimettono dal Governo 4 imbecilli che credono ancora in un voltagabbana. Almirante si rivolterà nella tomba!
    Io sono schifata!
    Ciao Professo’
    P.S.: se scrivi tutto tu noi cosa commentiamo? Un “sono d’accordo” sarebbe riduttivo.

    TADS’ ANSWERS:

    LUX,
    ciò che ho scritto è solo la punta di un iceberg che
    credo si squagli molto celermente

  4. Davvero geniale l’immagine del “cavallo di Troia”!
    Ha ragione Caravaggio.
    Bravo,Tullio.

    E ci ha azzeccato anche CHI lo ha ideato.
    Fini era certamente il ronzino più adatto alla
    sua trasformazione in…cavallo.
    Segnali ce n’erano stati tanti!
    Sulle sue velleità di Capo-su-tutti,dico.

    2009,elezioni Europee:rammenti l’Elefantino?
    Un primo “raglio”per…emergere contro Berlusconi.

    Sì,è antica la sua ricerca di sopravanzare
    colui che l’aveva tolto dal ghetto.

    E,a fine 1999,non fu evidente il suo antagonismo
    in quel fuori-onda col Procuratore di Pescara?

    Oh se gli prudeva il deretano!
    Lato-B che agognava di posarsi ESSO sullo scranno più alto.
    Impazientemente,ossessivamente.
    E così alla fine…si “grattò”.
    Non era molto…istituzionale il gesto,ma,confortato e
    sollecitato da quell’orda eterogenea e perniciosa di “nuovi-amici”
    che fottono la sovrana volontà popolare e che
    tu,Tullio,hai ben descritto,lo ha fatto.
    Si è grattato.
    Accontentando molti.
    In primis le sue terga…

    Un sorriso.
    marilù

    TADS’ ANSWERS:

    in meridione dicono: cresci i figli e cresci i porci

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