Le Italie…

Chi mi segue da tempo sa bene che non amo ripetermi, purtroppo quando ti pongono cento volte la stessa domanda se sei coerente dai sempre la medesima risposta, può essere che pezzi di ciò che segue qualcuno li abbia già letti sotto il mio nick. Aborro l’ipocrisia, la strumentalizzazione a prescindere, la menzogna pianificata e programmata e quella laida convinzione che ripetere sempre la stessa bufala significhi trasformarla in verità acclarata. La sgangherata armata Brancaleone “anti” si sta sgolando per convincerci che siamo una Nazione di accattoni alla canna del gas governata da un Leader che, come un giovane e scalpitante stallone, fiuta nel vento le puledrine in estro, eggià… Quando governava Prodi viaggiavamo tutti in Ferrari e ci nutrivamo di ostriche e caviale, davanti all’atelier di Valentino c’èra una coda interminabile e per comprare un costoso gioiello da Bulgari bisognava prendere il numerino come in gastronomia. Che dire poi del fatto che il “mortadella” si sfiancava pedalando sulle colline Bolognesi e quindi delegava ai suoi “bravi” incombenze “maschie”, penso l’abbia presa male quando ha scoperto che alcuni suoi accoliti al caldo “sorriso verticale” preferissero i nodosi randelli dei viados. Comunque il periodo più bello, più eclatante, più gratificante l’abbiamo vissuto quando D’Alema è stato Premier… montagne di maccheroni innevate di Parmigiano Reggiano, il Brunello di Montalcino d’annata scorreva a fiumi, Francesco Amadori ci portava i polli a casa, Giovanni Rana regalava tonnellate di tortellini ma soprattutto ci ingozzavamo di pesce, quello che lo stesso Massimino pescava con il suo veliero… Vecchio scarpone… quanto tempo è passato… quanti ricordi…!!!!

Per poter fare una riflessione più serena credo sia giusto ripescare alcuni dati particolarmente significativi. L’82% degli Italiani vive in casa di proprietà, abbiamo il più alto tasso procapite Europeo di cellulari, siamo tra i paesi più tecnologicizzati, il nostro parco automobili è il più rinnovato del continente, siamo i meglio vestiti e ottimamente nutriti, beauty-farm, centri estetici e palestre sono affollate, ad ogni ponte o periodi di vacanze milioni di macchine invadono le autostrade. Abbiamo un tasso di disoccupazione dell’8% circa (al di sotto della media Europea), agenzie ufficiali di “rating” ci hanno catalogato con la “tripla A”, noi e la Germania siamo quelli che meglio hanno affrontato la crisi, recentemente le commesse industriali sono ritornate ai livelli di inizio secolo, siamo un popolo di risparmiatori e lavoratori. Negli oltre due anni di questo governo sono stati assegnati micidiali colpi alla malavita organizzata, più di quanto si sia fatto nei 60anni precedenti, l’interventismo in Abruzzo è stato lodato da tutto il mondo, Brunetta ha preso per le palle i lavativi statali e la Gelmini ha finalmente iniziato a chiudere i rubinetti ad un apparato universitario, in mano alla sinistra, che da sempre considera gli Atenei dei bancomat dove prelevare senza limiti e piazzare parenti, amici, amanti, ecc. ecc. L’Alitalia è rimasta Italiana e per la prima volta ha chiuso un bilancio in attivo, la monnezza di Napoli è un problema annoso che non si vuole risolvere a livello locale ma lo Stato è intervenuto egregiamente. Questa è la vera ITALIA.

Di Italia ne esiste anche un’altra, quella che alberga nelle menti contorte che blaterano di “crisi”, “paese in ginocchio”, “popolazione allo sbando”… tutte cazzate, merdose strumentalizzazioni poste in essere da quegli animi meschini senza onor Patrio che godono nell’assistere ai tentativi di denigrazione. Gli stessi che fino a ieri, quando la Nazionale giocava contro l’URSS, tifavano per la Russia, gli stessi che godono quando i nostri militari in missione muoiono. Amebe prive di storia che surfano nelle cloache dei perdenti senza speranza. Se il “Sommo” fosse un contemporaneo sicuramente avrebbe sviluppato un concetto sofista descrivendo il girone degli antiBerlusconiani. In questo fetido decoupage non mancano i Caronte che traghettano i profeti del pensiero “politically correct”, la ragionevolezza applicata alla ipocrisia, strane figure geometriche che attraverso cervellotici percorsi osservano l’umanità da una inesistente settima faccia del cubo.

L’indottrinamento programmato è molto pericoloso, crea un humus capace di scavare nelle certezze e nei valori, sparge interrogativi inquietanti e mina la stabilità di storiche colonne esistenziali. Un virus subdolo creato in laboratorio che punta a destabilizzare attraverso l’inoculazione di assurdi sensi di colpa. La nicchia che aggredisce la massa. Se ti lamenti perché vicino casa tua c’è un campo Rom abusivo che incrementa i furti negli appartamenti sei un razzista, se dichiari di essere eterosessuale sei un omofobo, se non riesci a dormire perché hai una dozzina di viados sotto casa che fanno casino tutta la notte sei un intollerante, se voti per Berlusconi sei un coglione, se ti bevi i teatrini di Santoro sei un illuminato, se non ti presenti in ufficio con “la Repubblica” sotto il braccio sei uno sfigato.

Il livore, l’odio, l’astio, l’invidia ed il rancore degli antiBerlusconiani non conosce confini, non sono riusciti a batterlo politicamente, non sono riusciti a demolirlo nei tribunali, falliranno anche attaccando l’alcova… l’unica arma rimasta è quella di sputtanare un Paese intero per colpire un uomo, anzi, un nemico. Favolette stupide che non piacciono neanche ai bambini. Sarkò ha fatto di molto peggio, sia nel pubblico che nel privato, nella UK si sono visti scandali Boccacceschi, Zapatero ha portato la Spagna sul baratro del terzo mondo, Obama ha già un piede fuori dalla White House… sono questi i Paesi che ci vogliono fare la punta al cazzo? Ma per favore, siamo seri. L’era delle acrobazie interpretative è al caffè, Berlusconi ha fatto bene a dire che è meglio guardare una bella fica che essere gay, riflessione condivisa da tutti gli etero, la video lettera di Vendola su youtube è ridicola, ipocrita, demagogia allo stato puro. I gay puntano ad elevarsi a casta privilegiata, questa è la verità vera, l’ennesima minoranza che ambisce ad agi negati ai normali. Il pensiero strisciante dei politally correct è proprio questo, declassare i normali per elittare le nicchie, trasformare questo Stato in un paradiso per le minoranze dove quelli che lavorano sodo, pagano le tasse, rispettano le regole e conducono una vita normale debbano sentirsi in colpa.

In un Paese “normale” non si potrebbe tollerare lo spudorato vendersi di Fini al nemico per salvarsi il culo, una figura che dovrebbe essere super partes ma che di fatto fa l’esatto contrario, per meglio dire, attenta alla sovranità popolare attraverso un’opera di distruzione della volontà elettorale, qualcuno mi spieghi chi sono le vere puttane nella gremita sfera chiamata politica, di fronte a certi eventi la D’Addario (si è presentata al delirio Perugino di Fini) è quasi assimilabile a Maria Goretti. Purtroppo questo non è un Paese normale, in questo Stato c’è l’antiBerlusconismo, un lasciapassare che netta e lucida tutto, perdona le nefandezze, eroicizza i voltagabbana e trasforma in Mosè i predicatori “contro”.

Tra l’Italia reale e quella ipotizzata dal movimento “anti” esiste una piccola italietta, quella italietta degli sfigati sognatori che vivono al di sopra delle loro possibilità, gente che ha una busta paga piena di detrazioni, si chiamano finanziarie al consumo, persone che in una o due camere e cucina piazzano 60 rate di televisore al plasma, persone che si riempiono di debiti per comprare automobili di media cilindrata quando potrebbero soddisfare tranquillamente le loro esigenze di trasporto con una panda, inutili viaggi esotici pagati in 36 rate, palestre pagate a rate, una vita passata a pagare rate per cose futili. Sono questi che si lamentano perché non arrivano a fine mese, sono questi che guardano Santoro, sono questi che odiano il ricco Berlusconi, adepti del “vorrei ma non posso” e del “si, però…”. Bamboccioni fuori corso e nullafacenti che si tengono ben lontano dai 400.000 posti di lavoro che l’artigianato e la media impresa offrono. Il vocabolo “lavorare”, unitamente al “dovere”, non appartiene al credo “sinistro” imperniato solo sui “diritti” e sulle pretese.

Ricordatevi che in questo bel Paese il TG più affidabile è “striscia la notizia” ed il giornalismo di inchiesta più serio è quello delle “iene”, il resto è solo pomata per calli e olio di tigre da baraccone fieristico.

Tullio Antimo da Scruovolo

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4 thoughts on “Le Italie…

  1. E nonostante tutto questo c’è chi si ostina a fare paragoni con gli Stati che citi nel post. Continua imperterrito a infangare il nome di una Nazione, la nostra Nazione, sputando e vomitando veleni che fanno solo male alla collettività, infondendo caos mediatico martellante per un solo motivo; nel caos, nel torbido, nelle situazioni oscure, il sinistroide ci sguazza perchè può pescare persone da gestire a proprio piacimento.

    TADS’ ANSWERS:

    sante parole Re,
    nel casino c’è sempre qualcuno che ci guadagna.
    Ormai siamo ai livelli di quella barzelletta che diceva:
    “per fare un dispetto a mia moglie me lo taglio”

  2. Caro Tads, sono così d’accordo con la tua analisi che ormai potrei sottoscrivere ad occhi chiusi i tuoi post, ancor prima di leggerli.

    TADS’ ANSWERS:

    grazie Giano

  3. Il quadro che hai descritto corrisponde alla realtà.
    Che dire… forse qualcuno pensa di abitare già su Marte?
    Oppure si diverte ad arrampicarsi sugli specchi…
    Un saluto.

    TADS’ ANSWERS:

    ciao Sabry,
    questi soggetti su Marte ce li manderei veramente

  4. Oh,come concordo in tutto,Tullio!
    TUTTO.
    E sono lieta che tu abbia affrontato l’argomento.
    Col tuo inimitabile,acceso e sferzante modo di
    toccare i tasti giusti.
    Amo questo tuo essere così diretto,genuino,decisamente
    non-politically-correct.
    Apprezzo da sempre il tuo disprezzo per l’ipocrisia.
    Sotto qualsiasi forma.

    Devo ammettere che la spudoratezza oggi esibita dagli
    anti-Berlusconi mi fa paura.
    Per il senso di impunità che nasconde,come già ho
    detto in altro commento.

    Come altrimenti definire il “dimettiti !”pronunciato da Fini
    proprio l’altro giorno.?
    Lui,Presidente della Camera,propone un atto extraparlamentare .
    MAI,mai è avvenuto in forma così clamorosa,impudente.
    Ma,soprattutto,sprezzante dei doveri istituzionali.
    E, ciò, nel totale silenzio
    anche del Capo dello Stato.

    Uno strappo,anzi uno sfregio che nuoce gravemente alla democrazia,
    e crea un pericoloso precedente.
    Non ho più parole.
    Davvero.

    marilù

    TADS’ ANSWERS:

    carissima Marilù,
    siamo solo agli inizi,
    stasera a ballarò abbiamo scoperto che la domus dei gladiatori di pompei
    è crollata perchè Berlusconi andava ogni giorno a togliere una pietra,
    presto ci diranno che il veterinario dell’amaro Montenegro è morto di cirrosi
    per colpa di mediaset che gli imponeva svariati spot degustativi.
    Una sociologa che non menziono ha confermato di appartenere al movimento
    di quelli che si vergognano di essere Italiani, era in collegamento dall’estero,
    che muoia lì di vecchiaia seppellita dalle sue cazzate.
    Floris ha ribadito un concetto stantio, la cultura è in mano alla sinistra,
    cioè, quattro comunisti intellettuali… maddove???
    La sinistra gestisce da oltre mezzo secolo l’istruzione, non la cultura,
    guardiamo cosa ha prodotto e tiriamo le somme.
    Fini si è venduto, in Italia essere antiBerlusconiano è come fare il pentito,
    tranquillo che la fai franca, avrai appoggi e colpi di spugna,
    anche se sei uno che tradisce 16 anni di impegni presi.
    Presto il presidente della camera chiederà al Brasile di non estradare Battisti, fidati.
    Un abbraccio.

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